Vaccino in Lombardia, 100 sindaci del Milanese scrivono a Regione e Ats: “Serve cambio di strategia”


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/04/01/news/vaccino_coronavirus_lombardia_lettera_100_sindaci_sala_gori-294693411/?fbclid=IwAR0xwipXUW2GHTfIPqSKnTSNQZfajAxX88xiL_8M9q7xohoa4DYkz5r7Zb0

Da Beppe Sala ai sindaci anche di centrodestra della Città Metropolitana appello a Palazzo Lombardia: “Criticità sulla campagna per anziani e fragili, ancora molti in attesa di essere chiamati, usare anche centri vaccinali dei territori”

Cento sindaci (civici, di centrosinistra e di centrodestra) della Città Metropolitana di Milano, fra cui Beppe Sala, hanno inviato una lettera alla vicepresidente di Regione Lombardia Letizia Moratti, al consulente Guido Bertolaso, al direttore generale Guido Pavesi e al Direttore di ATS Walter Bergamaschi per evidenziare alcune criticità legate all’organizzazione delle vaccinazioni rivolte alla popolazione più anziana e fragile. I primi cittadini denunciano come ci siano ancora molti anziani in attesa di essere chiamati e chiedono di ricevere gli elenchi delle persone non ancora vaccinate e che risultano non iscritte nelle piattaforma, al fine di fare da tramite per capire se la non adesione è una scelta ponderata o è una conseguenza delle difficoltà incontrate nella registrazione.

I sindaci, inoltre, esprimono preoccupazione per la possibile chiusura dei centri vaccinali nei territori e, alla luce della proposta avanzata dal Consiglio di Rappresentanza dei sindaci di ATS, ovvero quella di organizzare una campagna vaccinale territoriale da affiancare a quella dei grandi hub, i primi cittadini sollecitano una risposta e ribadiscono nuovamente la loro disponibilità nel mettere a disposizione spazi e volontari per permettere ai medici di medicina generale di vaccinare i cittadini sul territorio di competenza. Per quanto riguarda, invece, le problematiche legate alle convocazioni di over 80 presso centri o ospedali molto lontani rispetto alla residenza, si rendono disponibili a facilitare il trasporto delle persone non autonome affinchè il lavoro di programmazione delle vaccinazioni a domicilio in capo alle ASST sia meno gravoso. continua a leggere

Locatelli e Ferrari in isolamento: il Sassuolo non li schiera contro la Roma


articolo: Covid-19, il Sassuolo rinuncia a due big contro la Roma – La Gazzetta dello Sport

I due azzurri, al rientro dalla nazionale, dove si è verificato un possibile focolaio, non giocheranno per scelta precauzionale. Il no anche in caso di tamponi negativi

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L’esempio del Sassuolo. Il club emiliano ha deciso di non schierare Locatelli e Ferrari contro la Roma. La decisione è stata presa per estrema cautela dopo il rientro dei due azzurri dalla trasferta con la squadra di Roberto Mancini. I due giocatori sono stati subito isolati, ma la società di Giovanni Carnevali non si è accontentato di questa misura: da qui la scelta di rinunciare al loro apporto nell’importante l’impegno contro la squadra di Fonseca.

Scandalo in Serbia: 15 mesi di carcere all’arbitro per un rigore contestato


articolo: Scandalo in Serbia: 15 mesi di carcere all’arbitro per un rigore contestato – DerbyDerbyDerby

Rigore ‘scandaloso’ nel 2018: arbitro condannato a 15 mesi di carcere in Serbia

L’arbitro Srdjan Obradovic di Jagodina è stato condannato a 15 mesi di carcere per abuso d’ufficio nella partita tra Spartak Subotica e Radnicki Nis, giocata il 13 maggio 2018 a Subotica. Obradović aveva concesso un rigore al 59′ dopo il contrasto tra Čečarić, giocatore dello Spartak, e Stanković, calciatore del Radnički, trasformato in gol da Nikolić a favore dello Spartak. In quella partita ha poi indicato il dischetto del rigore per la seconda volta al 79′ minuto. Nikolic ha segnato di nuovo, ma non è stato chiaro a nessuno cosa avesse visto l’arbitro di Jagodina. Tutti l’hanno definito un rigore “scandaloso“. A seguire, Obradović ha anche espulso Milan Pavkov, l’allora calciatore del Radnički, chiamato in giudizio come testimone. L’arbitro ha mostrato a Milan Pavkov due cartellini gialli in soli due minuti. La testimonianza dell’arbitro: “Quando ho assegnato un calcio di rigore per i padroni di casa, Pavkov ha reagito dicendomi: “Cosa stai giocando a fare la scimmia”. Mentre registravo le informazioni sul cartellino giallo sul mio taccuino, ero indignato, anche se gli ho detto di lasciarmi fare il mio lavoro. Tuttavia, Pavkov ha continuato a protestare e, mentre me ne andavo, ha detto: “Sei davvero una scimmia, cosa stai giudicando“, ha detto Obraović in aula, “Dopodiché, per la seconda volta nell’intervallo di 10-15 secondi, gli ho mostrato di nuovo il cartellino giallo e poi quello rosso“, ha detto al giudice.

Parlando del rigore contestato, Obradović ha detto di aver visto che uno dei giocatori di Radnički aveva toccato la palla con la mano, e che questa informazione gli è stata confermata dal suo assistente in quella partita. Era una partita del penultimo round della stagione 2017/18, che ha inciso direttamente sulle qualificazioni all’Europa League. Obradović ha assegnato due rigori controversi ai padroni di casa del Subotica, spingendoli alla vittoria per 2-0. A Obradović, secondo il verdetto di primo grado del Dipartimento speciale per la prevenzione della corruzione di Novi Sad è stata imposta una misura che gli vieta di svolgere funzioni giudiziarie o qualsiasi altro lavoro nella Federcalcio serba (FSS) nei prossimi dieci anni. La sentenza di primo grado a Novi Sad nei confronti del direttore di gara Srdjan Obradovic comporta anche la detenzione per 15 mesi

Covid: altro azzurro positivo, Bonucci in isolamento


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2021/04/01/covid-altro-azzurro-positivo-e-bonucci_3be6cb6c-4658-4681-a5b6-a3e73d08c28a.html

Dopo i 4 dello staff della Nazionale anche lo juventino

Leonardo Bonucci è risultato positivo al Covid-19. Il difensore della Juve e della Nazionale di ritorno dalla trasferta con gli azzurri di Mancini è ora in isolamento domiciliare.

Il giocatore si aggiunge ai quattro positivi dello staff comunicati dalla Figc dopo la gara con la Lituania.

Prosegue con difficoltà la preparazione della Roma alla gara con il Sassuolo. I nazionali rientrati oggi (Spinazzola, Mancini, El Shaarawy, Pellegrini e Dzeko) hanno fatto il tampone e sono stati precauzionalmente isolati per via dei 4 casi di Covid nello staff dell’Italia e della positività del ct della Bosnia. Il club giallorosso è in attesa che l’Asl indichi il protocollo da applicare per questi calciatori. 

Gianluigi Donnarumma si è sottoposto a tampone con esito negativo. Il portiere rossonero, dopo i casi di positività al Covid in Nazionale, sarà sottoposto a stretto monitoraggio nei prossimi giorni

Lorenzo InsigneGiovani Di Lorenzo e Alex Meret sono risultati negativi al tampone del Covid. I tre calciatori azzurri si sono sottoposti al tampone questa mattina alle 6, di ritorno dalla Nazionale dove è emerso un focolaio del virus. Sono quindi disponibili per la sfida contro il Crotone. Buone notizie per Simone Inzaghi che ritrova i nazionali azzurri in vista della partita di sabato contro lo Spezia.

Dopo le positività emerse all’interno del gruppo dell’Italia, Immobile, Lazzari e Acerbi oggi sono stati sottoposti a tampone che ha dato esito negativo per tutti e tre, ma solamente gli ultimi due si sono allenati nel pomeriggio a Formello. L’attaccante biancoceleste, invece, è stato lasciato a riposo visto l’elevato minutaggio disputato in nazionale nelle tre gare con Irlanda del Nord, Bulgaria e Lituania.

Primi tamponi negativi per Alessandro Bastoni, Nicolò Barella e Stefano Sensi, i tre giocatori dell’Inter rientrati a Milano dal ritiro nazionale italiana. Dopo le positività emerse all’interno del gruppo dell’Italia, oggi sono stati sottoposti a tampone rapido che ha dato esito negativo per tutti e tre, permettendogli di scendere in campo per un allenamento individuale così come Eriksen e Radu, rientrati dalle rispettive nazionali. Inoltre, i giocatori si sono sottoposti anche a un test molecolare, il cui esito è atteso per domani per scongiurare ogni rischio.

Altra ottima notizia per Conte: De Vrij negativo. L’olandese pronto per il Bologna?


articolo:https://www.fcinternews.it/in-primo-piano/altra-ottima-notizia-per-conte-de-vrij-negativo-l-olandese-pronto-per-il-bologna-364650

Dopo la serenità portata dalle nazionali, arriva un’altra ottima notizia per Conte: Stefan De Vrij è risultato negativo all’ultimo test di ieri e, quindi, ora parte l’iter per tornare a disposizione della squadra. L’olandese, risultato positivo al virus lo scorso 18 marzo, finalmente vede la fine dell’esilio forzato. Considerando i tempi previsti, il difensore potrebbe già scendere in campo a Bologna, ma non è escluso che Conte decida di puntare su Ranocchia per poi reintegrare tra i titolari il numero 6 nel recupero contro il Sassuolo.

Per De Vrij, oggi è previsto un allenamento indiviuduale, mentre i test di idoneità verranno effettuati oggi o domattina. Sempre domani ci sarà poi il primo allenamento di gruppo per l’ex Feyenoord.

Covid: festa a casa McKennie, multato con Dybala e Arthur


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2021/04/01/covid-festa-a-casa-mckennie-multato-con-dybala-e-arthur_b681e082-b68e-4616-b39b-8d06f60ba169.html

In villa sulla collina con fidanzate e altri amici

I carabinieri sono intervenuti ieri sera a casa di Weston McKennie, giocatore della Juventus e della nazionale statunitense, dove si stava svolgendo una cena.  Attorno alla tavola, nella bella villa sulla collina di Torino, anche i compagni Dybala e Arthur, con le rispettive fidanzate e altri amici. I militari dell’Arma, probabilmente avvisati da qualche vicino di casa, hanno multato i presenti – in tutto una decina – per avere violato le norme anti Covid.

Festa nella villa di Mc McKennie con Dybala e Arthur: saranno multati per le norme anti-Covid, la Juve li esclude dal derby

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2021/04/01/news/mckennie_dybala_arthur_festa_proibita-294656615/

TORINO – Dybala, Arthur e McKennie sono finiti nei guai per aver preso parte ad una festa nella casa in collina di McKennie durante il coprifuoco: una decina le persone coinvolte e segnalate da una volante dei Carabinieri chiamata dai vicini di casa del calciatore statunitense. Poco dopo le 23.30 una pattuglia ha raggiunto la villa in collina del centrocampista texano, suonando al campanello e chiedendo di poter accedere nell’abitazione per controlli, ottenendo il via libera solo dopo una lunga discussione. Saranno multati, mentre la Juventus ha deciso di usare il pugno duro e metterà i tre fuori rosa fino a domenica, escludendoli quindi dal derby. Era in piedi anche l’ipotesi della sospensione per una settimana, e che avrebbe quindi riguardato anche Juventus-Napoli di mercoledì, ma la società bianconera avrebbe deciso per la “squalifica” di una sola giornata.

Una festa nonostante le norme anti-Covid  –  Una festa in piena regola nonostante le limitazioni imposte dalle norme anti-Covid in Piemonte, attualmente zona rossa e quindi con il divieto di fare visita a chiunque. I tre calciatori e gli altri partecipanti sono stati segnalati e verranno multati: Tutti e tre i giocatori stanno vivendo un momento particolare: McKennie non riesce a mettere alle spalle il problema muscolare che lo affligge, così come Arthur ancora alle prese con la calcificazione che l’ha costretto a saltare sei partite tra campionato, Champions League e Coppa Italia. Dybala invece ha appena recuperato dal suo infortunio al ginocchio e sabato sarebbe stato a disposizione di Pirlo. 

Vaccini, Italia a due velocità il Trentino corre e la Calabria resta indietro


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2021/03/31/vaccini-italia-a-due-velocita-il-trentino-corre-e-la-calabria-resta-indietro_58a9a840-f800-4aee-adeb-939287b4bf15.html

La campagna vaccinale in Italia, nelle ultime settimane, ha mostrato un “cambio di passo“, come lo ha defiinito il commissario straordinario all’emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo in Parlamento “che sta portando i primi risultati“. Risultati ancora disomogenei se si guarda l’andamento nelle singole Regioni.

Secondo l”indice vaccini’ di YouTrend – che analizza 5 parametri – e stila una classifica per monitorare l’andamento della campagna, al 30 marzo, il Trentino risulta essere la Regione in cui al momento la campagna vaccinale è condotta con più efficacia.

Segue l’Alto Adige. Fanalino di coda la Calabria.

Le due province autonome di Trento e Bolzano, oltre ad aver vaccinato una buona parte della fascia di popolazione 80, sono già avanti con le vaccinazioni della fascia 70-79: il risultato è un indice pari a 89 per l’Alto Adige e a 80 per il Trentino, su un massimo di 100.

L’indice YouTrend sintetizza ogni settimana lo stato della campagna attraverso la combinazione di questi parametri: la percentuale di dosi utilizzate sul totale delle dosi ricevute; la percentuale di ospiti delle RSA vaccinati; la percentuale di soggetti over 80 vaccinati; la percentuale di soggetti nella fascia 70-79 anni vaccinati; l’accelerazione delle vaccinazioni rispetto alla settimana precedente.

Più l’indice si avvicina a 100, più la regione avrà portato avanti la campagna vaccinale con efficacia e rapidità. Per ogni regione, l’indice permette di misurare l’andamento della campagna vaccinale mettendo a confronto i dati con quelli delle altre regioni.

A seguire ci sono Molise, Lazio e Veneto, con un indice tra i 73 e i 76 punti, e poi un blocco di dieci regioni – dal Piemonte al Friuli Venezia Giulia – con un indice simile a quello nazionale: tra 51 e 59.

In fondo alla graduatoria si collocano Puglia, Liguria, Sardegna e Calabria, tutte regioni con un indice inferiore a 50 punti e penalizzate soprattutto da un trend settimanale negativo.

La media nazionale dell’indice questa settimana è pari a 56.

Metodologia: per ciascuno dei primi 4 indicatori viene calcolata la posizione di ogni Regione fra 0 e 100, dove 100 è la Regione migliore. Per quanto riguarda il trend settimanale, invece, viene applicata una scala lineare dove 100 corrisponde a un raddoppio delle dosi somministrate (+100%), 50 equivale a una stabilità (+0%) e 0 corrisponde a un azzeramento delle dosi somministrate (-100%). Viene poi effettuata una media ponderata dei 5 indicatori per ogni regione: tale media rappresenta l’indice vaccinale

Coppie gay, la Cassazione: «Riconoscere le adozioni fatte all’estero, i sindaci non possono opporsi»


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_marzo_31/coppie-gay-cassazione-si-adozioni-all-estero-sindaci-non-possono-opporsi-2872a710-9247-11eb-b997-507c83c4e681.shtml?cmpid=tbd_d66682f0zd&fbclid=IwAR0XQUR9BpY0dEekYXaIGMOG8sjDPj6ea_iEyhwyfl7sZQQ1tLwtw8-3xYI

I giudici della Corte: il principio di non discriminazione è un patrimonio del Paese. La decisione dopo il rifiuto del primo cittadino di Samarate (Varese) di trascrivere l’adozione di un bimbo di 10 anni da parte di una coppia di uomini

Le adozioni gay fatte all’estero devono essere riconosciute anche in Italia. E i sindaci che per motivi politici vogliono opporsi alla trascrizione (l’atto che ne riconosce la validità anche in Italia), non possono farlo. È quanto ha stabilito la Cassazione con la sentenza 9006 depositata oggi a seguito dell’udienza presieduta dal Primo presidente della Cassazione Pietro Curzio, relatrice Maria Acierno. I riconoscimenti delle adozione gay fatte all’estero da cittadini italiani non sono una novità: il primo è stato fatto nel 2017, a Firenze. Ma adesso la Cassazione ne ha sancito la definitiva legittimità con una sentenza a Sezioni Unite, che ha cioè valore di precedente legale. Riguarda le adozione fatte in base alla legge locale da cittadini italiani residenti in Paesi stranieri, non di adozioni internazionali. La legge italiana prevede normalmente che le adozioni fatte legalmente all’estero da italiani siano riconosciute anche in Italia. In questo caso però il bambino, che oggi ha 10 anni, era stato adottato a New York da una coppia di uomini, entrambi cittadini italiani da una coppia di uomini. Per questo motivo il sindaco di Samarate, in provincia di Varese, si era rifiutato di trascrivere il suo documento anagrafico, come era stato invece disposto dalla Corte di Appello di Milano il 9 giugno 2017, e aveva fatto ricorso alla Cassazione. In assenza di trascrizione al bambino veniva negata anche la cittadinanza italiana.

«Omosessualità non è ostacolo»  – I giudici della Cassazione chiariscono adesso una volta per tutte che l’omosessualità dei genitori non può essere un ostacolo al riconoscimento dell’adozione. «Non contrasta con i principi di ordine pubblico internazionale il riconoscimento degli effetti di un provvedimento giurisdizionale straniero di adozione di minore da parte di coppia omoaffettiva maschile che attribuisca lo status genitoriale secondo il modello dell’adozione piena o legittimante, non costituendo elemento ostativo il fatto che il nucleo familiare del figlio minore adottivo sia omogenitoriale ove sia esclusa la preesistenza di un accordo di surrogazione di maternità a fondamento della filiazione» si legge nella sentenza. Anzi, scrive la Corte, è patrimonio dell’ordine pubblico italiano il «principio di non discriminazione, rivolto sia a non determinare ingiustificate disparità di trattamento nello status filiale dei minori con riferimento in particolare al diritto all’identità ed al diritto di crescere nel nucleo familiare che meglio garantisca un equilibrato sviluppo psico—fisico nonché relazionalesia a non limitare la genitorialità esclusivamente sulla base dell’orientamento sessuale della coppia richiedente».

«Ampliare le condizioni» – Nella sentenza, infine, i giudici richiamano espressamente la recente sentenza della Corte Costituzionale che chiesto al parlamento di ampliare «le condizioni di accesso all’adozione legittimante», dato che fin dagli anni 90 ci si confronta «con le richieste di costituzione di status genitoriali adottivi da parte di soggetti diversi dalle coppie coniugate eterosessuali». E che i bambini figli delle coppie dello stesso sesso non possono essere discriminati rispetto a quelli figli delle coppie eterosessuali. Per l’avvocato Alexander Schuster, che ha difeso la famiglia in tutti i gradi di giudizio, «con questa sentenza i diritti del minore e delle coppie omoaffettive ricevono pieno riconoscimento, senza che – lo scrivono a chiare lettere le Sezioni unite – si possa più operare alcuna discriminazione».

Caso Lazio-Torino, procura Figc apre un fascicolo sul club granata


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/torino/2021/03/31/news/aperto_fascicolo_torino-294567432/

Il provvedimento, definito ‘atto dovuto’, dopo le motivazioni della sentenza della Corte d’Appello

ROMA – La procura federale della Figc ha aperto un procedimento sul Torino in relazione alle motivazioni della sentenza della Corte di appello federale in relazione al mancato svolgimento della partita con Lazio del 2 marzo scorso per l’assenza dei granata, fermati dall’Asl. Si tratta, secondo quanto si apprende da via Allegri, di “un atto dovuto”.

Martedi la Corte d’appello sportiva della Figc aveva respinto il ricorso della Lazio, confermando che la partita non disputata per la mancata presentazione della squadra granata va giocata

Serie A, 138 milioni spesi solo per i procuratori: da Juve e Roma le cifre più alte


articolo:https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2021/03/31/news/serie_a_i_club_spendono_138_milioni_per_i_procuratori_da_juve_e_roma_le_cifre_piu_alte-294529107/

La Federcalcio pubblica quanto è stato corrisposto dai club nel 2020 agli agenti sportivi sotto forma di compensi, in calo del 26% rispetto al 2019: quasi 21 milioni dai bianconeri e 19,2 dai giallorossi, poi Milan (14,3), Napoli (12,1, più che raddoppiati), Fiorentina (9,7) e Inter (9, in netto calo, dai 31,8 milioni del 2019)

ROMA – Centotrentotto milioni di euro: ecco a quanto ammontano le spese per i procuratori da parte dei club di Serie A. Lo rende noto la Figc che, in base all’articolo 8 sulla trasparenza, pubblica quanto hanno corrisposto agli agenti sportivi sotto forma di compensi (non solo per operazioni come acquisti o cessioni del giocatore, ma anche ad esempio per rinnovi di contratto) dall’1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2020 le società, squadra per squadra. Una cifra che è in netto calo rispetto al 2019 quando le società di Serie A avevano speso 187 milioni di euro, ovvero con una flessione di circa il 26%.

Da Juve, Roma, Milan e Napoli le maggiori spese per procuratori – La spesa media è di 6,9 mln, con le big a fare la parte del leone (le prime quattro della lista hanno speso da sole circa 66 dei 138 milioni complessivi): è la Juventus con quasi 21 milioni (20,8, ma erano stati 44,3 nel 2019) ad aver sborsato di più per le commissioni degli agenti, seguita da Roma (19,2), Milan (14,3), Napoli (12,1, più che raddoppiati rispetto ai 5,2 milioni dell’anno precedente), Fiorentina (9,7) e Inter (9, in netto calo, dai 31,8 milioni di euro del 2019). Tre le big l’Atalanta ha versato circa 6 milioni, mezzo milione in più della Lazio. A spendere meno sono le tre neopromosse: Benevento, con poco più di un milione di euro, Crotone (962.427 euro) e Spezia, fanalino di coda con 876.132 euro.

Altri 11,5 milioni versati dai calciatori agli agenti – Inoltre, la Figc ha reso noto che “i calciatori professionisti tesserati in favore di Club appartenenti alla Lega Nazionale Professionisti Serie A a titolo di servizi resi da Procuratori Sportivihanno versato ulteriori 11,5 milioni di euro ai procuratori (13,6 milioni nella passata stagione).

“Ufficiale italiano spiava per i russi”. Due fermi a Roma…..


“Ufficiale italiano spiava per i russi”. Due fermi a Roma. Di Maio: “Atto ostile di estrema gravità”

articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2021/03/31/news/ufficiale_italiano_spiava_per_i_russi_due_fermi_a_roma-294475219/?ref=RHTP-BH-I294558846-P2-S1-T1

Il capitano di Fregata Walter Biot, in servizio presso lo Stato Maggiore della Difesa, e il militare che lavora presso la sede diplomatica di Mosca sono stati bloccati dopo uno scambio di documenti. La Farnesina convoca l’ambasciatore. E’ l’episodio più grave dai tempi della Guerra Fredda. L’ambasciata russa: “Speriamo non si rifletta sui rapporti bilaterali”

Due fermi per spionaggio, senza precedenti: martedì sera sono stati bloccati un alto ufficiale della Marina italiana e un militare russo, di stanza nel nostro Paese. Il capitano di fregata Walter Biot è stato pedinato nella capitale mentre consegnava documenti top secret al collega in servizio presso l’ambasciata di Roma. Stando all’accusa, aveva appena ricevuto denaro in cambio delle informazioni riservate. Subito dopo lo scambio, sono intervenuti i carabinieri del Ros.

Biot, in servizio presso lo Stato maggiore della Difesa, è stato trasferito in carcere ed è accusato di procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato, spionaggio politico-militare, spionaggio di notizie di cui è stata vietata la divulgazione. 

La posizione giuridica del militare russo invece sta venendo valutata alla luce del suo status diplomatico. Entrambi sono indagati per di reati di spionaggio e minaccia alla sicurezza dello Stato: rischiano una pena superiore ai dieci anni di carcere. Il ministero degli Esteri ha subito convocato l’ambasciatore Sergej Razov che – su disposizione del ministro Di Maio – sarà incontrato in mattinata dal segretario generale Elisabetta Belloni.  “In occasione della convocazione al ministero dell’ambasciatore russo in Italia – ha scritto su Facebook il ministro Di Maio – abbiamo trasmesso a quest’ultimo la ferma protesta del governo italiano e notificato l’immediata espulsione dei due funzionari russi coinvolti in questa gravissima vicenda. Ringrazio la nostra intelligence e tutti gli apparati dello Stato che ogni giorno lavorano per la sicurezza del nostro paese“.

La cessione di documentazione classificata “è un atto ostile di estrema gravità“, ha commentato il capo della Farnesina durante una comunicazione al Senato. Per questo, ha aggiunto, “abbiamo preso immediatamente i provvedimenti necessari“. 

L’ambasciata russa a Roma si è limitata a commentare: “Confermiamo il fermo di un funzionario dell’ufficio dell’Addetto Militare. Stiamo verificando le circostanze dell’accaduto. Per adesso riteniamo inopportuno commentare. In ogni caso ci auguriamo che quello che è successo non si rifletta sui rapporti bilaterali tra la Russia e l’Italia“. continua a leggere

Usa, incidente di lavorazione in un impianto di Baltimora: rovinati 15 milioni di dosi di vaccino Johnson & Johnson


articolo:https://www.repubblica.it/esteri/2021/03/31/news/johnson_johnson-294587180/?ref=RHTP-BH-I0-P1-S7-T1

Lo scrive il New York Times. Le autorità federali hanno attribuito l’incidente a un errore umano: gli addetti dell’impianto avrebbero confuso gli ingredienti del vaccino J&J con quelli di AstraZeneca. Stop alla programmazione delle consegne future, mentre la Food and Drug Administration indaga sull’accaduto

Un incidente di lavorazione accaduto in un impianto di Baltimora ha causato la “rovinadi circa 15 milioni di dosi del vaccino anti-Covid della Johnson & Johnson, inducendo le autorità a rimandare il via alle linee di produzione dello stabilimento. Lo scrive il New York Times. Le autorità federali hanno attribuito l’incidente a un errore umano: gli addetti dell’impianto avrebbero confuso gli ingredienti del vaccino J&J con quelli di AstraZeneca, alcune settimane fa. La struttura è gestita da Emergent BioSolutions, partner della stessa Johnson & Johnson e di AstraZeneca.

Quanto accaduto ha portato allo stop alla programmazione delle consegne future delle dosi di vaccino Johnson & Johnson negli Usa, mentre la Food and Drug Administration indaga sull’incidente. Le misure non coinvolgono le partite di vaccino già distribuite negli Usa, poiché prodotte in Olanda secondo modalità approvate dalle autorità federali americane. La stessa Johnson & Johnson ha rafforzato i suoi controlli qualità nell’impianto di Emergent BioSolutions. Evidente imbarazzo alla Johnson & Johnson, sul cui vaccino monodosesono riposte attese e speranze per un’accelerazione del programma statunitense di immunizzazione.

Nazionale, positivi al Covid 4 membri dello staff


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/nazionale/2021/03/31/news/nazionale_quattro_positivita_-294585064/?ref=RHTP-BH-I0-P1-S2-L

Uno è già rientrato in Italia, tutti i soggetti sono stati esclusi dalla delegazione. Lo ha comunicato la Figc dopo la fine della gara con la Lituania

Quattro componenti dello staff azzurro sono risultati positivi al coronavirus e sono già in isolamento. Lo ha reso noto in serata la Federcalcio con una nota. “A seguito dell’ultimo screening di tutto il gruppo squadra eseguito secondo il Protocollo UEFA mediante test molecolare lunedì 29 marzo a Sofia – si legge – risultato negativo per tutti i soggetti testati, nella mattina di martedì 30 marzo uno dei membri dello staff tecnico ha lamentato una lieve sintomatologia (faringodinia). A scopo cautelativo, il soggetto indicato è stato immediatamente isolato e non ha seguito la squadra nella successiva trasferta in Lituania. Al suo rientro in Italia, il soggetto è stato sottoposto in data odierna a test molecolare, il cui risultato è stato riferito positivo nel primo pomeriggio.

Pertanto, successivamente, gli altri membri dello staff che avevano intrattenuto rapporti di vicinanza sono stati anche loro isolati a Vilnius, in Lituania e sottoposti immediatamente a nuovo test molecolare, il cui risultato per tre di essi è stato comunicato positivo nei minuti successivi alla conclusione della gara Lituania-Italia. Tutti i soggetti positivi sono stati esclusi dalla delegazione“.