Vaccini Lombardia under 60, al via le prenotazioni per i fragili tra i 55 e i 59 anni. «Oltre 90 mila dosi al giorno»


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_aprile_28/vaccini-covid-lombardia-apre-prenotazioni-fragili-55-59-anni-cf3a789e-a7f9-11eb-9b2a-89b9894068db.shtml

Arriva il turno della «categoria 4» in Lombardia. Ancora in attesa di una data i 50-59enni senza patologie: slitta per ora la partenza (già annunciata per il 30 aprile) dopo l’indicazione del generale Figliuolo. «Priorità ai cronici»

Si parte, finalmente. E non si procederà in parallelo con gli over 50, come aveva immaginato il Welfare lombardo fino a qualche giorno fa. Oggi alle 12 aprono le prenotazioni in Lombardia per i cittadini fragili di età compresa tra i 55 e i 59 anni (la famosa «categoria 4», ma per fasce d’età, di cui avevamo scritto qui).

Chi – Dalle 12 di oggi i lombardi con età compresa tra i 55 e i 59 anni in possesso di un’esenzione per patologia possono prenotare la vaccinazione anti-Covid tramite il portale della Regione: prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it. L’esenzione per patologia che permette la prenotazione è unesenzione per malattia cronica: si tratta di cittadini affetti da patologie che possono aumentare il rischio di sviluppare forme severe di Covid-19. Le patologie incluse in questa fase sono quelle riportate nella tabella 3 delle Raccomandazioni nazionali ad interim anti-Sars Cov2 del 10 marzo 2021 (si vada a pagina 7). Tutti i fragili riceveranno il vaccino Pfizer o Moderna.

Come si prosegue – Si apriranno man mano le prenotazioni per tutti i fragili under 60 lombardicome prevedono il Piano nazionale (le Raccomandazioni ad interim), l’ordinanza n. 6 del commissario straordinario generale Figliuolo e la raccomandazione del 20 aprile. La Regione possiede la lista dei cittadini con esenzione per patologie croniche: si tratta di circa 700 mila lombardi. Si procederà veloci, dunque, per terminare la «categoria 4» prima di riprendere il calendario per fasce d’età come fatto finora. Questo significa che i 50-59enni non fragili dovranno aspettare: dal «piano Bertolaso» si prevedeva per loro l’avvio delle prenotazioni il 30 aprile. Come anticipato già dal Corriere qualche giorno fa, gli over 50 scaleranno nel calendario, seguendo l’indicazione di Figliuolo, ovvero di mettere prima in sicurezza le categorie precedenti e prioritarie — dunque anche la «categoria 4» — prima di proseguire con gli under 60. Una data per i 50-59enni quindi ancora non c’è: il Welfare la renderà nota appena possibile.

Il ritmo – Oggi la Regione supererà le 90 mila somministrazioni al giorno. «La Lombardia ha superato i 3 milioni di dosi di vaccini anti-Covid somministrate», ha comunicato stamattina il presidente Attilio Fontana. «In poco meno di due settimane abbiamo dunque raggiunto un doppio ambizioso traguardo che conferma la grande validità del Piano studiato e messo a punto da Guido Bertolaso. Un piano che entro un paio di giorni ci farà superare la cifra record di 100.000 dosi effettuate in un giorno. Numeri che alcuni pensavano fossero irraggiungibili; invece il nostro sistema ha una capacità di fuoco che ci consentirà di fare ancora meglio se la struttura commissariale ci garantirà adeguate forniture». Fontana ha tenuto poi a ringraziare «tutti coloro che hanno permesso alla Lombardia di raggiungere questo traguardo: personale sanitario e non, infermieri, protezione civile, esercito, volontari di tante associazioni diverse e i privati cittadini che hanno scelto di regalare un pò di tempo per contribuire a vincere questa battaglia. Non dimentico però neanche coloro che hanno messo a disposizioni fondi e strutture per allestire hub e centri vaccinali in tutta la Lombardia».

Suarez, il verbale di Agnelli: «Fece tutto il dg della Juventus Paratici»…….


Suarez, il verbale di Agnelli: «Fece tutto il dg della Juventus Paratici». Ma un manager rivela: «Fu informato»

articolo: https://www.corriere.it/sport/21_aprile_28/suarez-verbale-agnelli-a403bd24-a81d-11eb-9b2a-89b9894068db.shtml?cx_testId=82&cx_testVariant=cx_1&cx_artPos=2#cxrecs_s

Il presidente interrogato come testimone dai magistrati di Perugia: «Fui informato della trattativa in modo casuale»

Luis Suarez & Andrea Agnelli

La vicenda del calciatore Luis Suarez «è stata gestita interamente dal direttore sportivo Fabio Paratici». Così il 26 gennaio scorso, davanti al procuratore di Perugia Raffaele Cantone e ai pubblici ministeri che indagano sull’esame che doveva consentire al giocatore uruguaiano di ottenere la cittadinanza italiana, il presidente della Juventus Andrea Agnelli nega di aver mai avuto un ruolo nella procedura. E aggiunge: «Paratici ha ampia delega nei limiti del budget assegnato. A lui compete la scelta in relazione all’ingaggio dei calciatori. Naturalmente mi informa in modo occasionale e casuale». Ma il manager Maurizio Lombardo rivela: «Il 30 agosto 2020 prima di mandare la mail all’avvocato Zaldua ho provato a chiedere il nulla osta paratici a Paratici. Lui nel messaggio di risposta mi ha scritto di mandarla prima al presidente Andrea Agnelli e poi all’avvocato del calciatore. Io risposi che avevo già mandato tale proposta al presidente un’ora prima perché Paratici mi aveva già detto di procedere in tal senso. Il presidente non mi ha mai risposto ma paratici mi ha riferito 10 aveva parlato lui e che potevo procedere con l’invio all’avvocato Zaldua».

I reati di falso – La procura, sulla base delle indagini svolte dalla Guardia di Finanza, ha chiuso le indagini nei confronti della professoressa Stefania Spina, della ex rettrice Giuliana Grego Bolli e del direttore dell’Università per gli stranieri di Perugia Simone Olivieri contestando il falso e la rivelazione di segreto. Il reato di falso è stato contestato all’avvocatessa della Juventus Maria Turco. Paratici e l’avvocato Luigi Chiappero sono invece indagati per fale informazioni al pubblico ministero.

Agnelli, sentito come testimone, dichiara: «Per quanto attiene a Suarez ricordo che durante un pranzo svolto mi pare a fine agosto Nevdev, il vice presidente, mi disse che il calciatore del Barcellona si era proposto con un sms, per un ingaggio alla Juventus. In quel periodo erano in piedi trattative per Dzeko, Milik, Cavani e Morata che poi è stato acquistato, oltre all’ipotesi relativa a Suarez. All’inizio di settembre fu informato che l’ingaggio di Suarez era di difficile realizzazione perché era risultato che non aveva la cittadinanza comunitaria»

Agnelli e l’sms a Suarez – I magistrati contestato al presidente della Juventus di aver ricevuto mail con la proposta contrattuale per Suarez, ma anche in questo caso Agnelli nega: «Non ricordo la mail tuttavia non mi occupo delle condizioni contrattuali». Subito dopo fa un controllo e deve ammettere di averla ricevuta. E poco dopo, sempre rispondendo alle domande dei pm è costretto ad ammettere: «Lombardo mi fece presente di aver formulato la richiesta di tesseramento per verificare se si potesse inserire un calciatore nelle liste Champions anche successivamente alla scadenza fissata per i primi di ottobre. Tale parere costituisce prova secondo me del fatto che il 14 settembre era già chiaro che Suarez non poteva essere tesserato in tempo».

Agnelli aggiunge di essere stato informato della vicenda relativa all’esame di italiano «dai giornali e ricordo che chiamai il calciatore in un’unica occasione per ringraziarlo di essersi proposto nutrendo stima nelle capacità sportive del calciatore e ritenendo che la sua proposta fosse ragione di orgoglio per la nostra società». E sulle richieste di intervento dell’allora ministra Paola De Micheli sollecitate dallo staff della Juventus dice: «Non mi ha sorpreso perché sono a conoscenza dei rapporti personali tra De Micheli e Paratici e trattandosi di una richiesta di informazioni sull’ufficio da contattare non mi è parso ci fosse nulla di strano».

La ministra De Micheli – Racconta Lombardo: «Il 3 settembre Fabio Paratici mi invia un Sms recante il numero di telefono di una sua conoscente amica di infanzia che è il ministro Paola De Micheli e mi invia altresì il documento del ministero dell’Interno che attestava in relazione alla pratica di cittadinanza di Suarez la mancanza della certificazione di lingua. A seguire mi chiama e mi spiega che il numero che mi ha mandato è quello di Paola. E mi invita a inviarle un WhatsApp con i documenti di Suarez che avevo ricevuto da Zualda. Sicuramente allega il deposito della domanda di Suarez del gennaio 2019 però dice non mi dice nulla sul motivo per il quale devo mandare i documenti alla De Micheli nei io chiesi nulla i messaggi con il ministro non li ho tenuti in memoria ma cancellati ricordo che il messo non mi risponde in alcun modo.

Gli avvocati della Juventus – Racconta Lombardo: «Il giorno in cui sono stato convocato dalla finanza ho avvisato Chiappero che mi ha dato appuntamento per le 17 a studio dove l’ho incontrato ed era presente anche l’avvocato Turco. Ho percorso con loro sommariamente i fatti e mi hanno consigliato di non fare riferimento ad Anna Maria Ciaravola della scuola di lingua e al ministro Paola De Micheli. In particolare la Turco mi disse che Annamaria aveva già fatto un gran casino in questa vicenda il corso di lingua mentre chi ha però mi dice che non era il caso di citare una persona molto esposta come il ministro.al termine avvisato che è vero della conclusione dell’atto che tutto era andato bene il giorno successivo erano d’accordo e vederci ma poi anche in considerazione notizie ho preso la stampa pronunciata incontrarlo. Da quel momento ho sentito l’esigenza di non avere più contatti con nessuno entourage della squadra e sono tornatoa Brescia dalla mia famiglia».

Luis Suarez

Covid, finisce l’incubo: De Rossi torna negativo 37 giorni dopo il contagio


articolo: https://roma.repubblica.it/cronaca/2021/04/26/news/covid_roma_daniele_de_rossi_torna_positivo-298230646/

L’annuncio della moglie Sarah Felberbaum su Instagram. Dopo oltre un mese l’ex capitano della Roma  torna nella sua casa vista Castel Sant’Angelo dai suoi tre figli, Gaia, Olivia e Noah


Dopo 37 giorni di isolamento Covid, Daniele De Rossi ha riabbracciato la moglie Sarah Felberbaum. È proprio l’attrice, attraverso un emozionato post su Instagram, ad annunciare il ricongiungimento col marito.

37 giorni dopo” la frase postata sotto una foto in cui la coppia si abbraccia a favore di obiettivo, finalmente sorridente.

L’immagine tradisce le lacrime di gioia e liberazione versate da Sarah, emozionatissima tra le braccia del suo uomo. Emozionato anche De Rossi, che a causa di una polmonite da Covid da dovuto trascorrere qualche giorno ricoverato all’ospedale Spallanzani, poi dimesso quando in grado di curarsi a casa.

Ma l’ex capitano della Roma – che si è infettato durante il suo primo ritiro in nazionale come collaboratore del ct Mancini – si è isolato rispetto alla famiglia, in attesa di negativizzarsi.

E dopo ben 37 giorni, il tampone ha dato esito negativo, con Daniele che è così potuto tornare nella sua casa vista Castel Sant’Angelo, potendo riabbracciare la moglie Sarah e i suoi tre figli, Gaia, Olivia e Noah.

Tantissimi i like e i commenti arrivati in pochissimo tempo sotto la foto postata su Instagram del ricongiungimento, tantissimi cuori e belle parole, da parte di colleghi (attuali ed ex) della coppia e di tifosi della Roma.