Archivi del giorno: 23 aprile 2021

Covid: Fontana, Lombardia in zona gialla


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/04/23/covid-fontana-lombardia-in-zona-gialla_aa6a4266-baa0-4a74-a0d1-08bb58648b96.html

(ANSA) – Milano, 23 aprile 2021 – “È ufficiale, da lunedì la Lombardia è in fascia gialla“. Lo afferma il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

Me lo ha appena comunicato il ministro della Salute Roberto Speranza. Conferma che aspettavamo visto che i dati, grazie all’impegno di tutti, sono in miglioramento da giorni. Sono convinto – ha concluso Fontana – che sapremo non disperdere questa opportunità“. (ANSA).

L’Ema non limita l’uso di AstraZeneca per fasce d’età


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2021/04/23/ema-conferenza-stampa-su-vaccino-astrazeneca_1ed7276d-f63f-4006-b388-ebd5d78af091.html

Il nuovo parere dell’Agenzia europea del farmaco

L’Agenzia europea del farmaco (Ema) ha raccomandato di continuare a somministrare una seconda dose del vaccino di AstraZeneca tra 4 e 12 settimane dopo aver somministrato la prima, in linea con le informazioni sul prodotto. Così in una nota l’Ema.

Il rapporto rischi-benefici del vaccino di AstraZeneca rimane positivo per gli adulti in tutte le fasce d’età“.

Sostiene l’Ema in una nota, in cui rileva che “i benefici della vaccinazione aumentano con l’aumentare dell’età e dei tassi di infezione“.
L’Agenzia europea del farmaco (Ema) nella sua nuova valutazione ribadisce che i benefici del vaccino di AstraZeneca superano i rischi, ricordando che sono “le autorità nazionali a considerare altri fattori e come utilizzare al meglio i vaccini“.

Migranti: naufragio a largo Libia, oltre 100 morti.


Migranti: naufragio a largo Libia, oltre 100 morti.

articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2021/04/22/migranti-naufragio-a-largo-libia-si-temono-decine-vittime_2c98f695-6058-46d5-8522-f41efb31a74c.html

Salvini: ‘Altro sangue sulla coscienza dei buonisti’. E la Sea-Watch denuncia: L’Ue e Frontex hanno negato il soccorso

Oltre 100 migranti sono annegati al largo della Libia. L’allarme arriva da Francesco Creazzo di Sos Mediterranee che ricostruisce la tragica giornata di ieri, quando Alarm Phone ha lanciato l’allerta “alle autorità e alla Ocean Viking” su tre barche in pericolo: una con 40 persone, “mai rintracciata”, e due gommoni con a bordo tra le 100 e le 120 persone ciascuno.

.Il primo è stato ritrovato ribaltato. “Abbiamo avvistato dieci corpi – ha detto Creazzo – ma il mare era molto mosso, impossibile ci siano sopravvissuti”. L’altro è stato riportato in Libia dalle autorità: a bordo i cadaveri di una mamma e del suo bimbo.

Intanto l’ong Sea-Watch International denuncia: “Le autorità dell’Ue e Frontex sapevano della situazione di emergenza, ma hanno negato il soccorso“. “La Ocean Viking è arrivata sul posto solo per trovare dieci cadaveri”. Lo scrive su Twitter Sea-Watch International, impegnata nel salvataggio di migranti nel Mar Mediterraneo, pubblicando una foto dell’equipaggio della Sea Watch 4 che ha osservato un momento di silenzio per commemorare le persone morte “in questo scioccante incidente“.

Mercoledì è scattato l’allarme, ma con la Ocean Viking eravamo a 10 ore dalla zona segnalata, ci siamo diretti inizialmente verso il barchino più piccolo perché era quello relativamente più vicino, ma nonostante le ricerche non siamo riusciti a trovarlo“. A quel punto è arrivata la segnalazione sul fatto che uno dei due gommoni fosse in grande difficoltà. “Così abbiamo invertito la rotta e ci siamo diretti verso il gommone – spiega ancora Creazzo – abbiamo navigato tutta la notte, ma quando siamo arrivati e, insieme ad altre tre navi mercantili che erano lì, abbiamo iniziato a cercare, abbiamo avvistato il relitto capovolto e una decina di corpi. Le condizioni del mare erano proibitive“. “Dalle autorità – prosegue – non ci è arrivato alcun supporto, neppure il coordinamento delle operazioni tra le navi che stavano cercando il gommone“. Le notizie sul terzo gommone sono arrivate invece da Safa Msheli, portavoce di UN migration, ha spiegato ancora Sos Mediterranee. Sarebbe stato riportato in Libia dalle autorità, “il che significa che i migranti sono stati messi in stato di detenzione“, conclude Creazzo. “Gli stati – ha twittato Msheli – si sono rifiutati di agire per salvare la vita di oltre 100 persone. Hanno supplicato e inviato richieste di soccorso per due giorni prima di annegare nel cimitero blu del Mediterraneo. È questa l’eredità dell’Europa?“.

Nel pomeriggio la nave My Rose ha avvistato il gommone, ci siamo avvicinati ed è stato navigare in un mare di cadaveri. Letteralmente. Del natante restava poco, delle persone neanche il nome“. E’ il drammatico racconto Alessandro Porro, Presidente di Sos Mediterranee Italia, che era a bordo della Ocean Viking, intervenuta nel luogo del naufragio di oltre 100 migranti. Porro parla di onde alte sei metri e ricorda le ricerche “senza aiuto da parte degli Stati. Fosse cascato un aereo di linea ci sarebbero state le marine di mezza Europa, ma erano solo migranti, concime del cimitero mediterraneo“.

Naufragio al largo della Libia. Altri morti, altro sangue sulla coscienza dei buonisti che, di fatto, invitano e agevolano scafisti e trafficanti a mettere in mare barchini e barconi stravecchi, anche con pessime condizioni meteo. Una preghiera e tanta rabbia“. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, su twitter.

Vaccino CureVac, il tedesco è il quinto: ecco come funziona


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_aprile_22/coronavirus-arriva-quinto-vaccino-tedesco-curevac-ecco-come-funziona-4f302f06-a37e-11eb-8b99-a42a4f90039f.shtml?fbclid=IwAR2yXlGt1e4V75W9fLeE3jOPq5-yrrLBrEA_jEUIImXLwuTuantirTkPQ2w

Sarà il terzo preparato anti Covid basato sulla piattaforma dell’Rna messaggero. Per assicurare la produzione, accordi con Bayer

Cos’è CureVac?CureVac è un’azienda farmaceutica di Tubinga in Germania e sarà la terza al mondo a uscire sul mercato con un vaccino disegnato con la tecnologia dell’Rna messaggero, la stessa piattaforma utilizzata da Pfizer-Biontech e Moderna i cui preparati finora sono sembrati meno esposti a problemi rispetto a quelli prodotti con il vettore virale (AstraZeneca, Johnson & Johnson). Un vantaggio ulteriore di questa tecnologia consiste nella capacità di poter aggiornare il vaccino in tempi rapidi in caso di nuove varianti del virus.


Quante dosi arriveranno? – L’amministratore delegato di CureVac, Franz Werner Hass, ha dichiarato che la società prevede di produrre fino a 300 milioni di dosi entro l’anno e un miliardo di dosi nel 2022. E’ stata la quinta azienda a chiudere un accordo per la fornitura di vaccini con l’Ue, l’unica a rendere pubblico il contratto d’acquisto (sia pur con diverse parti cancellate).

Quando arriverà? – L’Ema dovrebbe rilasciare l’autorizzazione a fine maggio. Il direttore di Aifa Nicola Magrini in un’intervista al Corriere della Sera ha dichiarato di prevedere l’avvio della somministrazione delle dosi a giugno. L’azienda tedesca ha richiesto la revisione clinica anche alla Swissmedic, l’agenzia svizzera dei farmaci.

Come funziona? – E’ nato con la tecnica messa a punto dalla biochimica ungherese Katalin Karikò Il vaccino contiene una molecola (Rna messaggero) avvolta in un involucro di piccole particelle di grasso (lipidi). Le istruzioni genetiche vengono trasmesse alle cellule affinché producano la proteina Spike di cui il virus si serve per infettare. Una volta iniettato il vaccino, le cellule leggono il messaggio e producono la Spike. Il sistema immunitario riconosce questa proteina come estranea e risponde mettendo in campo le proprie difese (anticorpi e cellule T). L’organismo sarà in grado di combattere il virus una volta che la persona vaccinata sarà contagiata. Una volta depositato il messaggio l’Rna messaggero sparisce.

È efficace? – La revisione clinica da parte di Ema è cominciata a febbraio, sta per terminare la sperimentazione di fase 3 i cui risultati vengono progressivamente inviati all’agenzia di Amsterdam per accelerare i tempi, secondo un meccanismo applicato per tutti gli anti Covid finora autorizzati in Europa. Non sono disponibili dati sull’efficacia. Alla fase 3 hanno partecipato anche 36.500 volontari tedeschi (inizio a dicembre). La decisione di avviare la revisione clinica è stata anticipata dall’analisi dei risultati di laboratorio (dati non clinici) e di altri studi preliminari negli adulti dai quali si deduce che il vaccino induce la produzione di anticorpi e altre componenti del sistema immunitario che colpiscono il Sars-CoV-2.

Cos’é la revisione clinica? – E’ uno strumento regolatorio creato da Ema per accelerare la valutazione di medicinali promettenti o necessari per affrontare un’emergenza. I dati non vengono esaminati tutti insieme, in un unico dossier, ma valutati non appena pronti. Se il comitato per i medicinali uso umano (Chmp) formula un parere positivo, può richiedere per quel prodotto l’autorizzazione velocizzata all’agenzia.

Come viene conservato? – Rispetto ai due vaccini a Rna, quello di CureVac può essere conservato più facilmente perché non richiede una catena del freddo a meno 80 gradi. Resiste per 3 mesi a 5 gradi, il che lo rendere più gestibile. Servono due dosi a distanza di 4 settimane, intramuscolo.


Dove verrà prodotto? – Il gruppo ha stretto accordi per la produzione con i colossi Bayer e GlaxoSmithKline (collaborazione per produrre e distribuire questo vaccino e per sviluppare e produrre nel 2022 uno o più vaccini polivalenti contro le varianti)e altre aziende. L’Ue, grazie ai finanziamenti all’azienda (sostenuta inoltre dai 250 milioni di euro del governo tedesco), dovrebbe essere la maggiore beneficiaria delle forniture, attese 225 milioni di dosi (30 all’Italia). Anche Elon Musk, patron dell’auto elettrica Tesla, ha mostrato interesse per il progetto. L’ex presidente degli Usa Trump cercò di convincere il gruppo di Tubinga a spostare la ricerca negli Usa.


E l’Italia?
La società Reithera, con sede a Castel Romano, si è messa a disposizione a tutto campo per sostenere la capacità produttiva dell’Italia : «Risponderemo positivamente ad eventuali richieste di produzione di uno dei vaccini anti Covid 19 già approvati, di tip mRna e adenovirus, distribuiti anche in Italia». La società presieduta da Antonella Folgori sta portando avanti la sperimentazione di un vaccino a vettore virale che, in ogni caso, continuerà il suo cammino.

Mamme lavoratrici autonome, se il Covid taglia l’assegno di maternità (e tutto tace)


articolo: https://www.corriere.it/economia/professionisti/21_aprile_23/mamme-lavoratrici-autonome-se-covid-taglia-l-assegno-maternita-tutto-tace-8dc1ec18-a406-11eb-a7d3-6cda844bb148.shtml?cx_testId=13&cx_testVariant=cx_1&cx_artPos=1&fbclid=IwAR2dRkC875OifcA0fijRDNabXXoqeQava0jb8mXouVspmWQeYLL6DAMBfSY#cxrecs_s

Un danno, doppia beffa. Il Covid ha colpito i lavoratori autonomi. Molti si trovano a rimandare progetti familiari, compreso quello di fare figli. Ora le poche lavoratrici autonome che nonostante tutto hanno voluto diventare mamme scoprono di avere un assegno al lumicino.

La maternità per le lavoratrici autonome – «L’indennità è stata introdotta nel 2017 e viene conteggiata per le iscritte alla gestione separata sul periodo di lavoro che precede la nascita», segnala Anna Soru, la presidente di Acta, associazione della categoria. Peccato che il Covid abbia drasticamente tagliato le entrate del 2020, e quindi anche l’assegno di maternità sia ai minimi. Ma nessuno per ora ha pensato di correggere questa penalizzazione aggiuntiva causata dalla pandemia.

Indennità e tutele solo sulla carta – D’altra parte, fatta eccezione per l’Iscro, l’Indennità straordinaria di continuità reddituale ed operativa, una sorta di cassa integrazione per il lavoro autonomo, molte delle tutele introdotte nel 2017 dallo Statuto del lavoro autonomo sono rimaste sulla carta. È il caso dell’equo compenso, ancora limitato ad alcuni casi circoscritti. Sulla cui estensione ora però il ministro del Lavoro Orlando pare intenzionato ad avviare un confronto.

La Sardegna resta di colore rosso


Colori delle Regioni. L’Rt scende a 0,81, solo la Sardegna è in rosso


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2021/04/23/news/cabina_di_regia_l_rt_scende_a_0_81_nessuna_regione_in_rosso-297665062/?ref=RHTP-BH-I293269148-P1-S1-T1

Quattro regioni sono in arancione (Calabria, Sicilia, Valle d’Aosta e Basilicata) la Puglia in bilico tutte le altre in giallo. La Cabina di regia: “Lenta discesa dei nuovi casi ma quadro ancora critico”

L’Rt nazionale è 0,81, cioè scende ancora rispetto allo 0,85 della scorsa settimana. E’ il dato raccolto dalla Cabina di regia dell’Istituto superiore di sanità e del ministero alla Salute che ha anche valutato i dati per i cambiamenti di colore delle Regioni.

La sorpresa rispetto alle anticipazioni dei giorni scorsi è che non ci sono regioni in zona rossa. La Sardegna, che era stata addirittura bianca, è l’unica a restare in rosso. In arancione ci sono Calabria, Sicilia, Valle d’Aosta e Basilicata. Poi c’è la Puglia che è in bilico e potrebbe entrare in questo coloro. Tutte le altre 13 Regioni e le due Province autonome di Bolzano e Trento sono in zona gialla. Circa 50 milioni di italiani da lunedì potranno spostarsi e troveranno aperte le varie attività commerciali e culturali.

I colori sono frutto dell’andamento dei dati nelle ultime due settimane. Se si guarda esclusivamente al monitoraggio di oggi, ci sono soltanto due Regioni con un Rt superiore a 1 e cioè la Basilicata e la Sicilia. Stessa cosa vale per il rischio, che può essere basso, moderato o alto (e in questo ultimo caso porta in zona arancione anche se l’Rt è sotto 1). Ebbene, questa settimana lo hanno alto solo la Calabria e la Sardegna.

Gli Rt nelle Regioni – Ecco qual è l’andamento del fattore di replicazioni nelle Regioni. Bisogna considerare che ai fini del calcolo delle zone entra in gioco il dato inferiore tra i due sui quali si calcola la media. Chi lo ha sopra 1 va in arancione, chi è sopra 1,25 (nesuno questa settimana) va in rosso. Abruzzo 0,84 (0,79-0,89), Basilicata 1,24 (1,08-1,42), Calabria 1,03 (0,96-1,1), Campania 0,92 (0,89-0,95), Emilia-Romagna 0,73 (0,71-0,75), Friuli Venezia Giulia 0,61 (0,58-0,64), Lazio 0,78 (0,76-0,81), Liguria 0,82 (0,78-0,86), Lombardia 0,72 (0,7-0,73), Marche 0,69 (0,63-0,75), Molise 1,49 (0,99-2,1), Piemonte 0,66 (0,64-0,68), Provincia Bolzano 0,75 (0,67-0,83), Provincia di Trento 0,77 (0,69-0,85), Puglia 0,84 (0,82.0,86), Sardegna 0,97 (0,92-1,01), Sicilia 1,12 (1,08-1,17), Toscana 0,88 (0,86-0,9), Umbria 0,89 (0,83-0,95), Valle d’Aosta 0,94 (0,85-1,03), Veneto 0,71 (0,69-0,73)

Gli esperti: “Livello ancora critico”La Cabina di regia conclude che “si conferma la lenta discesa dei nuovi casi e del numero di pazienti ricoverati, ma il quadro complessivo resta ancora ad un livello critico”. Gli esperti spiegano che il tasso di occupazione dei letti rimane alto. “Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è sopra la soglia critica, cioè a 35%, anche se il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in diminuzione da 3.526 il 13 aprile a 3.151  il 20. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è sotto la soglia critica del 36% per la prima volta dopo varie settimane. Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 26.952 a 23.255. Sempre secondo gli esperti “è fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie. Si ricorda che è obbligatorio adottare comportamenti individuali rigorosi e rispettare le misure igienico-sanitarie predisposte relative a distanziamento e uso corretto delle mascherine. Si ribadisce la necessità di rispettare le misure raccomandate dalle autorità sanitarie compresi i provvedimenti quarantenari dei contatti stretti dei casi accertati e di isolamento dei casi stessi”.

Come prepararsi al calcio via streaming: una buona connessione internet


articolo: https://www.repubblica.it/economia/2021/04/19/news/come_prepararsi_al_calcio_via_streaming_una_buona_connessione_internet-296883462/

Sì, l’assemblea che riunisce le società del campionato, dopo mesi di discussioni e spaccature, ha deciso di affidare i diritti televisivi delle partite per il triennio 2021/2024 all’operatore streaming Dazn (con Tim), che quindi avrà la possibilità di trasmettere tutte e 10 le partite di ogni giornata, di cui 7 in esclusiva. A Sky, partner della Serie A da 18 anni, potrebbe andare il secondo pacchetto: tre partite in co-esclusiva.

Vedere il calcio in diretta su streaming richiede una buona connessione banda ultralarga. Gli esperti sono concordi nel ritenere che ci sono tre livelli di complessità nelle applicazioni streaming: film, calcio in diretta e gioco online. Livelli crescenti. I film non sono in diretta, è meno difficile garantire una qualità finale. Il calcio, come tutti gli spettacoli in diretta, soffrirebbero tantissimo di ritardi o persino blocchi anche di una manciata di secondi. Il gioco online è la sfida più estrema perché anche un ritardo minimo sui tuoi avversari, per una connessione scadente, ti penalizza nella partita. E se un server non riesce a dare buone prestazioni di banda, i rallentamenti che ne seguirebbe renderebbero il tutto ingiocabile.

Con il calcio ora ci sono due incognite da considerare. La qualità della rete su cui Dazn (anche con il partner Tim) offrirà il servizio. E la qualità della connessione dell’utente. La prima sarà una sfida che Dazn affronterà nei prossimi mesi. Per la seconda si pone invece l’utente, che dovrà sperare di essere coperto da una connessione di sufficiente qualità e quindi abbonarvisi (se non l’ha già fatto).

La buona notizia è che secondo dichiarazioni di operatori di streaming e diversi test tecnici basta una connessione con 7-10 Mbps reali per vedere uno streaming HD.

Sarebbe meglio avere almeno il doppio, in verità, perché 7-10 è il limite; dovremo chiedere ad altri familiari di non usare internet (o andare su un’altra rete, ad esempio mobile togliendo il Wi-Fi) mentre vediamo la partita.

Ebbene, circa il 90% della popolazione può aspirare a 7-10 Mbps, che è quando offerto da un’Adsl 20 Mbps di livello decente (dove i doppini non sono troppo lunghi; si può porre un problema in campagna).

Per stare tranquilli abbiamo bisogno di 20-30 Mbps reali e quindi di una connessione banda ultra larga con fibra fino all’armadio, fixed wireless 30 Mbps (antenna allacciata in fibra ottica) o, il top, fibra fino all’appartamento.

Possiamo verificare dal sito https://geo.agcom.it/agcomapps/BB4/BB4_BBvoucherTutti_app9_2.0/ se la nostra casa è coperta da almeno 30 Mbps, cosa che per altro ci dà diritto a un voucher (sconto), per ora solo per Isee fino a 20mila euro.

Facciamo un giro tra i siti degli operatori (Tim, Vodafone, Wind 3, Fastweb, Tiscali…) per vedere quanta velocità ci danno; ora fanno anche stime su quella reale per il nostro indirizzo civico.

Se non siamo soddisfatti, proviamo anche uno fixed wireless access (Linkem, Eolo).

Non basta: bisogna anche dotare la casa di una buona rete Wi-Fi, assicurandoci che la tv sia collegata senza eccessive interferenze o degradazione del segnale. Serve un buon router e forse ripetitori. Ma questo è un tema che richiederebbe una guida a parte. Chi non trova soluzioni si riduce a cablare un cavo ethernet dalla tv al router.

Vinile, la riscossa: le vendite in Italia superano quelle dei cd dopo 30 anni


articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/21_aprile_22/vinile-riscossa-vendite-italia-superano-quelle-cd-30-anni-4eb661d6-a33c-11eb-8b99-a42a4f90039f.shtml?fbclid=IwAR2QpVn89KmYz7SQXrUQnapkh8_XEVPP-CiUEDNaAoX9-tSZMwoNQ3dOXJQ

Nel primo trimestre, seppure di poco, il vecchio ellepì è cresciuto del 121% rispetto allo stesso periodo del 2020. Oggi rappresenta l’11 % delle vendite di musica nel Paese

Nei primi tre mesi del 2021, secondo i dati Deloitte per FIMI, il vinile, per la prima volta dal 1991, è tornato a superare il cd in Italia. Nel primo trimestre, seppure di poco, il vinile, cresciuto del 121% rispetto allo stesso periodo del 2020, ha generato maggiori ricavi rispetto al CD, in calo del 6%. In un mercato dominato dallo streaming, con circa l’80% del fatturato, il vinile rappresenta oggi l’11 % delle vendite di musica nel Paese. Nel primo trimestre, complessivamente, il mercato italiano è cresciuto del 18,8%. Ancora forte l’affermazione dei ricavi da abbonamenti ai servizi streaming, saliti del 37%.

Il vinile sorpassa il CD in Italia: dopo lo streaming è la prima scelta per ascoltare musica

Sky, ricorso contro il bando dei diritti tv: procedura d’urgenza prima dell’Assemblea


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/roma/2021/04/22/news/sky_ricorso_contro_bando_diritti_tv-297586908/

La contromossa a poche ore dalla definizione del nuovo bando per le 3 partite rimaste da assegnare


In vista dell’Assemblea di Lega che dovrà fissare il bando per assegnare le restanti tre partite di Serie A, Sky il grande sconfitto del primo bando, che ha assegnato a Dazn 10 partite a settimana di cui 7 in esclusiva, ha piazzato la sua contromossa. Depositando al tribunale di Milano un ricorso ex articolo 700 cdp, contro il bando per i diritti tv già assegnati.

Cosa vuol dire? L’articolo 700 regola il procedimento cautelare d’urgenza, e materialmente dovrebbe servire a impugnare l’assegnazione a Dazn dei diritti per il triennio 2021/24 perché non assegnato contestualmente alle 3 partite restanti: per questo – visto che oggi la Lega dovrebbe discutere il nuovo bando per le 3 gare – si renderebbe necessaria la tutela d’urgenza. Ovviamente, il ricorso punta sulla Legge Melandri e sulla sua interpretazione: la Lega aveva fornito un’interpretazione differente seguendo alcuni pareri legali richiesti proprio nel merito del bando. 

Vale la pena ricordare che, secondo un consulente legale della lega, l’avvocato Toffoletto, l’offerta di Sky era inammissibile in quanto presentata inserendo anche alcune note all’interno della proposta, che invece doveva contenere soltanto la cifra messa sul piatto. 

Concerto Ultimo in streaming, la delusione dei fan rimasti fuori


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2021/04/22/news/concerto_ultimo_in_streaming_la_delusione_dei_fan_rimasti_fuori-297627019/?ref=RHTP-BH-I293269148-P1-S8-T1

L’attesissimo show del cantautore romano in streaming dal Colosseo è stata una delusione immensa per molti fan che non sono riusciti a entrare malgrado abbiano acquistato il biglietto virtuale


Rimanere fuori da un concerto perché i biglietti sono finiti esperienza fatta da tutti, ma rimanere fuori da un evento in streaming è un’esperienza ancora più spiacevole oltre tutto se l’evento non è gratuito. L’attesissimo show del cantautore romano Ultimo in streaming dal Colosseo e trasmesso su LIVENow è stata una delusione immensa per molti fan che non sono riusciti a entrare malgrado abbiano acquistato il biglietto virtuale. Scrivendo alla mail di assistenza la risposta è sempre la stessa: “Grazie per la tua mail, la richiesta è in lavorazione da parte del nostro staff. La contatteremo il prima possibile“.

E su Twitter gli utenti si scatenano. L’umore è riassunto dal seguente messaggio: “Il concerto dovrebbe essere trasmesso su una piattaforma dedicata agli streaming a cui però risulta impossibile acceder. Per troppo traffico. LiveNow siete imbarazzanti“. E c’è chi dice di sentirsi truffato.  Da LiveNow arriva la risposta, pubblicata su Twitter da alcuni utenti: “Ci dispiace stia riscontrando problemi nello streaming, stiamo sperimentando traffici molto elevati di visualizzazione e ci stiamo lavorando. Le consigliamo di provare da effettuare il refresh, provare anche su un altro browser/dispositivo e provare a cancellare la cache. Le ricordiamo che l’evento sarà disponibile per 24 ore sulle piattaforme e potr’ vederlo quante volte vuole all’interno di questo periodo e puo’ anche effettuare il rewind. Scusi ancora per l’inconveniente, distinti saluti live Now support Team“. Una risposta che comunque non placa la rabbia dei fan di Ultimo che si disperano per non poter assister ‘live’ al concerto: “Non me ne frega niente dei soldi, non è giusto che la maggior parte di noi non riesce più a vedere niente. Aspettavo questo concerto da settimane“.