Green pass obbligatorio su treni, aerei e navi: le regole del decreto per i trasporti


articolo di Fiorenza Sarzanini: https://www.corriere.it/cronache/21_luglio_31/green-pass-obbligatorio-treni-aerei-navi-regole-decreto-trasporti-c4c43b48-f213-11eb-9a1b-3cb32826c186.shtml

Il green pass sarà obbligatorio anche su treni, aerei e navi? E per metropolitana e autobus? Da quando? E chi controllerà? Le ipotesi e le prime certezze sul decreto che arriverà la prossima settimana

Green pass per navi, aerei e treni a lunga percorrenza, accesso libero su autobus, tram e metropolitane. È questa la linea del governo in vista del decreto che dovrà essere approvato la prossima settimana.

Rimane da decidere la data in cui scatterà l’obbligo per i viaggi. Una scelta che sarà fatta dalla cabina di regia che sarà convocata martedì o mercoledì.

Che cosa succede il 6 agosto – Il decreto già varato che impone l’obbligo di green pass per tutte le attività al chiuso, compresi ristoranti e bar per la consumazione al tavolo, entra in vigore il 6 agosto

Qui le istruzioni su come scaricare il green pass.

L’intenzione del governo è quella di uniformarsi anche per il settore dei trasporti e quindi consentire l’ingresso su treni, navi e aerei soltanto a chi possiede la certificazione verde. La Lega è contraria e ha chiesto almeno lo slittamento a fine agosto. La decisione sarà dunque presa sulla base dell’analisi dei contagi e soprattutto della tenuta dei reparti ospedalieri, aree mediche e terapie intensive.

Che cosa cambierà per treni, aerei e navi – Si potrà salire a bordo soltanto con il certificato che attesta la prima dose di vaccino fatta almeno 15 giorni prima, la guarigione dal Covid 19 nei sei mesi precedenti, l’esito negativo di un tampone molecolare, antigenico o salivare nelle precedenti 48 ore.

Chi controllerà? – La verifica del green pass viene fatta al momento di salire a bordo dal personale, proprio come avviene attualmente per i documenti di imbarco e di identità. Chi dovesse esibire un certificato contraffatto subirà la multa e sarà denunciato. Il green pass servirà anche al tracciamento qualora dovesse essere accertata la positività di uno dei passeggeri.

Il green pass serve anche per autobus e metropolitane? – Al momento non sono previsti controlli su autobus e metropolitane anche perché sarebbe impossibile effettuare i controlli. Il governo ha chiesto invece alle Regioni un piano dettagliato sul potenziamento dei mezzi pubblici che potrebbe essere discusso questa settimana insieme al piano per la ripresa della scuola.

Quale capienza massima ci sarà sui mezzi pubblici? – Secondo il Cts la capienza all’80 per cento non è sufficiente a garantire il distanziamento su bus e metropolitane, dunque in vista della riapertura delle scuole che, ha assicurato il premier Mario Draghi, dovrà essere in presenza bisogna aumentare il numero delle corse.

Nuovo digitale terrestre, rinviato il passaggio allo standard DVB-T2: quando sarà lo Switch Off


articolo: https://www.corriere.it/tecnologia/21_luglio_28/nuovo-digitale-terrestre-rinviato-passaggio-dvb-t2-switch-off-780ac186-ef8f-11eb-9f04-73cbb9ab1451.shtml

Il ministero dello Sviluppo economico ha posticipato la data per il nuovo digitale terrestre: si passerà al nuovo standard di trasmissione DVB-T2 il primo gennaio 2023. Confermato il trasferimento della banda 700 alla telefonia il primo luglio 2022

Doppio rinvio di date per il mondo del digitale legato televisione. Il 1° settembre era il giorno segnato sul calendario per il passaggio della codifica dei canali da Mpeg2 a Mpeg4: stando a quanto emerso dopo l’audizione del ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, nulla si muoverà prima del 15 ottobre. A slittare è anche l’arrivo del digitale terrestre di seconda generazione, il DVB-T2, originariamente previsto per il 30 giugno 2022 ma rimandato a partire dal primo gennaio del 2023.

In ordine sparso (e volontario) – L’adozione di qui a un mese del sistema Mpeg4 sembrava in effetti troppo ravvicinata nel tempo, nonostante sia sempre stata confermata anche dallo stesso Mise con interventi sui social. Su questo fronte tutto è stato rimandato di 45 giorni, anche se la tabella di marcia del passaggio sarà alquanto frammentata perché lasciata alle decisioni delle singole emittenti. La Rai ha fatto ad esempio sapere che in quella data passerà in Mpeg4 solamente i canali specialistici mentre Rai 1, 2 e 3 rimarranno visibili in Mpeg2. Mediaset e La7 al contrario non si sono apertamente espresse. La dismissione definitiva della codifica Mpeg2 sarà stabilita in un altro provvedimento entro la fine del 2021.

Il Bonus Tv – A cascata viene poi anche ritardato lo spegnimento dello standard DVB-T in favore del DVB-T2. L’effetto concreto sulle famiglie di questi due slittamenti è un aumento della quantità di tempo per dotarsi di un televisore che supporti il nuovo standard, senza il quale non si potrà più usufruire dei canali (in questa guida è spiegato come verificare se il proprio tv è già compatibile o meno). Il governo si era già occupato della questione con il Bonus Tv previsto dal decreto Sostegni attraverso cui qualsiasi persona residente in Italia, a prescindere dal reddito, può ottenere uno sconto fino a un massimo di 100 euro per l’acquisto di un nuovo apparecchio.

La partita delle frequenze – L’intera questione, già di per sé piuttosto tecnica, è ulteriormente legata alla necessità di liberare le frequenze 700 che saranno utilizzate dal mondo della telefonia per la connessione 5G. Il Mise ha confermato il passaggio della banda 700 MHz per il 1° luglio del 2022. Questo punto fermo però fa assumere un certa rilevanza allo slittamento a inizio 2023 del passaggio al DVB-T2: il sistema televisivo non potrà fare subito affidamento sul nuovo standard per recuperare la capacità trasmissiva persa con la cessione delle frequenze 700. A livello concreto significa che le emittenti si troveranno a dover scegliere se spegnere alcuni dei canali meno importanti oppure andare a ridurre la qualità delle proprie trasmissioni.

Il Bonus Tv e il nuovo digitale terrestre DVBT2: come scoprire se devi cambiare televisore

articolo: https://acquisti.corriere.it/audio-video/migliori-decoder-digitale-terrestre-dvbt2/

Entro giugno 2022 si completerà la transizione al digitale terrestre di seconda generazione (DVBT2). Ecco una guida su come capire se si dispone di un decoder o una Smart TV compatibili, e come procedere

Il decreto è stato firmato. Il Bonus Tv è realtà (qui trovate tutti i dettagli). Consente a tutti di acquistare un nuovo televisore con uno sconto del 20 per cento fino a un massimo di 100 euro. E si aggiunge (non sostituisce) il vecchio incentivo da 50 euro per le famiglie con ISEE fino a 20mila euro. Ma perché il governo vuole aiutare i cittadini a cambiare apparecchio televisivo? In altre parole, a cosa serve il Bonus Tv?

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Il Bonus Tv è l’aiuto che il governo vuole dare a quei milioni di italiani che tra qualche mese si ritroveranno in casa un televisore che non funziona più. È previsto uno «switch» tecnologico entro giugno 2022, che comporta il passaggio al DVB T2, ovvero il digitale terrestre di seconda generazione. Già a partire da settembre 2021 oltre 9 milioni di apparecchi presenti nelle case degli italiani non saranno in grado di ricevere le trasmissioni. Il motivo si deve al fatto che il prossimo autunno verrà abbandonata la codifica MPEG-2 per passare a MPEG-4/h.264; in pratica funzioneranno solo le televisioni e i decoder che supportano l’alta risoluzione (HD). La transizione è iniziata dal primo gennaio 2020 ed è necessaria per liberare le frequenze mobili della banda 700 (compresa tra i 694 e i 790 MHz), indispensabili per la diffusione della rete mobile 5G.

Si può spendere per l’acquisto di TV e decoder idonei alla ricezione di programmi televisivi con i nuovi standard trasmissivi (DVBT2/HEVC Main 10), nonché per l’acquisto di decoder per la ricezione satellitare. Per avere diritto al bonus basta essere residenti in Italia, pagare regolarmente il canone Rai e rottamare il vecchio televisore non compatibile.

Come sapere se ho già dispositivi compatibili? – Al netto delle sigle da controllare sui manuali tecnici dei propri apparecchi, la strada più semplice per sapere se il proprio decoder o TV con decoder integrato sono compatibili con la nuova modalità di trasmissione è quella di sintonizzarsi sul canale 200 (canale di test Mediaset) o sul 100 (canale di test Rai). Se viene mostrata la scritta “Test HEVC Main10 vuol dire che si è pronti al salto tecnologico. In caso contrario bisognerebbe provare a ri-sintonizzare tutti canali in automatico e riaccedere ai canali 200 o 100. E l’appuntamento di settembre 2021? In questo caso basta provare a sintonizzarsi con i canali dal 501 in poi, dove sono posizionati quelli HD di Rai, Mediaset e La7. Se accessibili si ha la certezza di non dover effettuare alcun acquisto con urgenza.

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Da considerare comunque un dettaglio importante. Tuttitelevisori acquistati dopo il 1° gennaio 2017 avrebbero dovuto per legge disporre del decoder DVBT2 e decodificare il formato video HEVC. Quindi chi ha un televisore da circa tre anni dovrebbe essere piuttosto tranquillo. Rimane un unico nodo per quelli più vecchi, magari di fascia alta: potrebbero supportare lo standard DVB-T2 ma non il formato video HEVC e quindi obbligare all’acquisto di un nuovo decoder.

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Il nuovo Bollino tivù Zapper – L’associazione HD Forum Italia, che include le principali realtà del settore televisivo italiano, insieme a Tivù, la società creata da Rai, Mediaset, Telecom Italia, Confindustria Radio Televisioni e Aeranti-Corallo, hanno annunciato il nuovo Bollino tivù Zapper (T2). “Nasce a garanzia delle caratteristiche tecnico qualitative e dei requisiti di minima dei ricevitori ed a tutela del consumatore”, spiegano. “Il Bollino offre una garanzia di qualità di prestazioni tecniche fondamentale per tutte le emittenti televisive nazionali e locali”.

In pratica una volta stabiliti i requisiti minimi dei set-top-box zapper DTT – i decoder esterni molto basilari con ridotte funzioni avanzate – è stato redatto il documento Volume HD Z-Book 1.0. In questo modo il bollino “garantisce la conformità del decoder agli standard qualitativi della nuova TV digitale di seconda generazione, con la compressione HEVC main 10”. Diversi produttori quindi metteranno sul mercato decoder con questo bollino al fine di garantire il prossimo passaggio tecnologico.

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Nello specifico viene garantita la compatibilità con le trasmissioni future del digitale terrestre di seconda generazione con la compressione HEVC main 10, la ricezione di tutti i canali trasmessi con la nuova tecnologia DVB-T2 e il supporto a tutti i contenuti video nello standard HD.

A breve saranno avviate le vendite dei primi decoder con Bollino tivù Zapper.

Qui sotto trovate una selezione di decoder DVBT2. Per chi invece vuole cambiare televisore, qui c’è la nostra guida sempre aggiornata sui migliori modelli da scegliere.

I migliori decoder DVBT2

Edision Piccollo è un un decoder DVBT2 HEVC 10 con telecomando che supporta la risoluzione Full HD (1080p) e capace di elaborare anche il segnale satellitare. Dispone anche dello del lettore di schede e ha due porte USB, una HDMI, ingressi RCA, ottico SPIDG e LAN.

Edision Piccollo

Trevi HE 3375 TS è un decoder DVBT2 HEVC 10 con telecomando che supporta la risoluzione Full HD (1080p) e capace di registrare i programmi (su unità esterna) e contemporaneamente guardarne un altro. Funziona anche come lettore multimediale per vedere film, ascoltare musica o guardare foto in formato JPEG, MPEG4, MP3 e HEVC. Dispone di una porta USB 2.0, HDMI e SCART.

Trevi HE 3375 TS

Digiquest 990 rec è un decoder DVBT2 HEVC 10 con telecomando che supporta la risoluzione Full HD e capace di registrare i programmi preferiti su unità esterne alimentate. Ha funzioni di lettore multimediale per vedere film, ascoltare musica o guardare le foto direttamente sul televisore. Integra una porta USB 2.0, HDMI, SCART ed Ethernet.

Digiquest 990 rec

Telesystem TS6820 T2 TWIN è un decoder DVBT2 HEVC 10 con telecomando che supporta fino alla risoluzione Full HD (1080p) e capace di registrare i programmi in alta definizione su unità esterna e contemporaneamente guardarne un altro. Supporta il Dolby Digital. Si trasforma all’occorrenza in lettore multimediale per riprodurre musica, foto e video direttamente sul TV di casa anche con compressione MPEG4 H.265. Dispone di due porte USB 2.0, HDMI 1.4 e SCART.

Telesystem TS6820 T2 TWIN

ADB i-CAN 5000T+ è un decoder DVBT2 HEVC 10 con telecomando che supporta fino alla risoluzione Full HD (1080p). Consente di registrare  i programmi preferiti in alta definizione su unità esterna e contemporaneamente guardarne un altro. Supporta il Dolby Digital e il servizio tivùon!. Dà accesso alla programmazione Free e Pay (Mediaset Premium). Supporta anche il Wi-Fi. Dispone di una porta USB 2.0. SCART e HDMI.

ADB i-CAN 5000T+

Ajax, il giovane Gesser muore in un incidente d’auto


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2021/07/31/news/ajax_il_giovane_gesser_muore_in_un_incidente_d_auto-312475932/

Il 16enne talento è deceduto assieme al fratello dopo uno scontro frontale con un taxi Van. Era già nel mirino dell’Indonesia Under 19

 Noah Gesser, 16 anni

Altra tragedia nell’Ajax. A 4 anni esatti dall’ictus che colpì Abdelhak Nouri, che oggi, a 23 anni, vive con danni cerebrali permanenti, i Lancieri hanno perso un altro ragazzo del settore giovanile. Noah Gesser, 16 anni, è deceduto nella notte assieme al fratello di 18 anni in un incidente d’auto. I due stavano viaggiando in auto quando la loro vettura si è scontrata frontalmente con un taxi-van. Gesser era considerato un talento davvero promettente. Tanto che anche il ct dell’Indonesia Under 19 lo aveva contattato per fargli disputare la Coppa d’Asia di categoria. L’Ajax, che quest’anno lo avrebbe aggregato all’Under 17, lo aveva prelevato tre anni fa dal club amatoriale Alphense Boys vincendo la concorrenza del Feyenoord.

Milan, Bennacer positivo al Covid: “Nessun contatto con la squadra”


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/milan/2021/07/31/news/milan_bennacer_positivo_non_convocato_per_nizza-312460916/?ref=RHBT-VS-I286350292-P1-S5-T1

Il centrocampista algerino è risultato positivo a un tampone a domicilio, eseguito in settimana. Non ha avuto contatti con il resto del gruppo, dove infatti non sono emersi altri contagiati

Ismael Bennacer positivo al coronavirus. Non inizia al meglio la stagione del centrocampista algerino del Milan. La società rossonero ha infatti comunicato che il proprio giocatore “è risultato positivo a un tampone a domicilio, eseguito in settimana. Le autorità sanitarie locali di competenza sono state tempestivamente informate. Il giocatore sta bene e continua ad allenarsi a casa“.

Niente partenza per Nizza Bennacer salterà ovviamente l’amichevole in programma alle 20:30 contro il Nizza. Il Milan precisa poi che il centrocampista algerino “non ha avuto contatti con il resto della squadra dall’amichevole di sabato scorso contro il Modena. Altresì il gruppo squadra è risultato negativo a tutti i tamponi effettuati questa settimana, compreso il molecolare in vista della trasferta di Nizza“. Il test contro la squadra di Galtier dunque non è a rischio rinvio.

Malore per Gaetano Curreri a San Benedetto del Tronto, il cantante degli Stadio è in terapia intensiva


articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/21_luglio_31/stadio-gaetano-curreri-ricoverato-terapia-intensiva-un-malore-6831b7fa-f1c0-11eb-9a1b-3cb32826c186.shtml?fbclid=IwAR27BKKofYCMfQe6nEIFWEk3XfxQCnmdIxn6hAYw66BVaJ0mOQ8vR05MSQA

Curreri aveva avuto un ictus nel 2003. Si è sentito male durante il concerto che stava tenendo a San Benedetto del Tronto: si sarebbe trattato di un infarto

Gaetano Curreri,

Gaetano Curreri, leader degli Stadio, è ricoverato in terapia intensiva dopo essere stato colpito da malore durante il concerto che stava tenendo con i Solis String Quartet venerdì 30 luglio a San Benedetto del Tronto. Le sue condizioni sono stabili. La notizia è stata confermata dal gruppo con un messaggio pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale: «Ciao a tutti: come sapete, Gaetano ha avuto un malore, in questo momento è in terapia intensiva ed è stabile. Domani appena avremo notizie più precise vi terremo informati su questa pagina. Grazie a tutti per l’affetto. Buonanotte».

Secondo il Corriere Adriatico, si sarebbe trattato di un infarto: Curreri ha iniziato ad accusare il malore e a barcollare per poi accasciarsi.

L’ictus del 2003 e il malore del 2019 – Il cantante, 69 anni, è svenuto sul palco poco prima di eseguire le ultime canzoni in scaletta (stava per interpretare «Piazza Grande»di Lucio Dalla): quando si è accasciato i suoi compagni lo hanno sorretto e alcuni medici presenti sul posto sono subito intervenuti per i primi soccorsi. Il concerto è stato immediatamente sospeso e Curreri è stato trasportato all’ospedale Mazzone di Ascoli Piceno: è stato ricoverato nell’Unità di terapia intensiva cardiologica e i medici si sono riservati la prognosi. Nel 2003 Curreri era stato colpito da un ictus, mentre si trovava ad Acireale. Nel 2019 un nuovo malore, senza conseguenze serie.

L’incoraggiamento di Vasco – È arrivato via Instagram l’incoraggiamento di Vasco Rossi a Gaetano Curreri, dopo il malore che ha portato il leader degli Stadio in terapia intensiva. Il Blasco, legato a Curreri da un’amicizia e una collaborazione che dura da una vita, ha pubblicato sulle sue Storie di Instagram una foto che li ritrae insieme con la scritta: «Forza Gaetano! Sei una roccia!». Tra i successi che Curreri ha firmato con Vasco ci sono pezzi come «Ti prendo e ti porto via», «Buoni o cattivi» e «Un senso». Messaggi di sostegno via social anche da parte di altri colleghi artisti, da Enrico Ruggeri («Tanta stima, tanto affetto e una preghiera per Gaetano Curreri») a Roby Facchinetti («Caro Gaetano tutti i miei più affettuosi auguri, perché tu possa riprendere presto il tuo posto davanti al tuo pubblico»).

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Stadio Official

Ciao a tutti, come sapete, Gaetano ha avuto un malore, in questo momento è in terapia intensiva ed è stabile. Domani appena avremo notizie più precise vi terremo informati su questa pagina.
Grazie a tutti per l’ affetto .
Buonanotte