Inter, l’Assemblea degli azionisti:..


Inter, l’Assemblea degli azionisti: UFFICIALE l’ingresso di Marchetti e Carassai in CdA, modificato lo statuto

articolo: https://www.calciomercato.com/news/inter-l-assemblea-degli-azionisti-ufficiale-l-ingresso-di-marche-99840

L’Inter cambia ufficialmente volto e con l’Assemblea degli Azionisti svoltasi oggi in videoconferenza parte ufficialmente la nuova era di coesistenza fra Suning e il fondo OaktreeIn assemblea sono state votate e approvate le modifiche dello statuto che agevolerebbero l’eventuale inserimento del fondo nella scalata alle quote societarie ed è stata anche approvata la nomina nel Consiglio di Amministrazione del club di Carlo Marchetti e Amedeo Carassai come Amministratori Indipendenti. Una notizia che era nell’aria da tempo (LEGGI QUI), ma che ora è ufficiale.

IL COMUNICATOL’Assemblea degli Azionisti di F.C. Internazionale Milano S.p.A., che si è svolta oggi tramite videoconferenza, ha approvato le nomine di Carlo Marchetti e Amedeo Carassai come Amministratori Indipendenti nel Consiglio di Amministrazione della società. L’Assemblea degli Azionisti ha, inoltre, approvato in sede straordinaria alcune modifiche allo statuto della Società, volte principalmente a modificare il numero dei componenti e le attribuzioni del Consiglio di Amministrazione, come richiesto per procedere alla designazione dei due nuovi Amministratori Indipendenti, e alla riduzione di alcuni diritti riservati agli azionisti di minoranza qualificati.

Inter: l’8 luglio l’assemblea dei soci. Oaktree ha imposto due cambi allo statuto per agevolare l’entrata in società

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Il 7 luglio è la data cerchiata in rosso da tutti i tifosi dell’Inter perché l’ad Beppe Marotta insieme al nuovo allenatore, Simone Inzaghi, presenteranno quella che sarà la nuova stagione 2021/22 dando di fatto il via ai lavori. C’è però un’altra data, forse meno di facciata dato che non riguarda direttamente il campo da gioco, che per i tifosi interisti sarà fondamentale ed è quella del giorno successivo, l’8 luglio, quando si terrà l’Assemblea dei Soci con la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione.

DOPPIO CAMBIO ALLO STATUTO – In particolare con il prestito garantito dal fondo Oaktree a Great Horizon, la società creata in Lussemburgo dalla famiglia Zhang e controllante del 68,5% delle quote dell’Inter, è stata chiesta e si è resa necessaria la modifica dello statuo del club per tutelare l’investimento fatto dal fondo USA.

PEGNO AGEVOLATO – Secondo quanto riportato da L’Economista la prima modifica riguarderà l’articolo che prevede che un socio possa trasferire titoli solo dietro corrispettivo in denaro. Questo infatti renderebbe difficoltoso acquisire le quote dell’inter attraverso, ad esempio, l’esercizio di un pegno. Una casistica direttamente coinvolta nell’operazione di ingresso del fondo USA che ha proprio ottenuto da Zhang il pegno delle proprie azioni al momento del prestito in caso di mancata restituzione del credito.

IL FONDO NON RISCHIA SULLE QUOTE – ​La seconda è invece la modifica dell’articolo che assegna a qualunque socio titolare almeno del 10% delle azioni, il diritto di prelazione in caso di cessione di quote rilevanti. Un meccanismo che ostacolerebbe Oaktree nel caso in cui la vendita si completasse a un prezzo ritenuto troppo basso da altri soci che potrebbero intervenire al posto del compratore. In questo momento i titolari di oltre il 10% sono solo gli Zhang tramite Great Horizon e il fondo LionRock in uscita, ma la modifica servirà a tutelare mosse future. In sostanza il fondo Oaktree si sta tutelando in ogni modo per poter avere la corsia preferenziale in caso di ingresso in società.

Wimbledon, Matteo Berrettini da favola: primo italiano in finale in 144 anni


articolo: https://www.repubblica.it/sport/tennis/2021/07/09/news/tennis_wimbledon_berrettini_da_favola_primo_italiano_in_finale_in_144_anni-309698648/?ref=RHTP-BH-I309239726-P1-S1-T1

Il romano non trema contro Hurkacz: s’impone in 4 set e vola all’ultimo atto dello Slam sull’erba: “Non avrei mai immaginato un giorno di centrare questo traguardo”, dice. “Ma ora che ci sono devo crederci”. Sfiderà per il titolo Djokovic o Shapovalov.

LONDRA – Scrivetelo su una pietra: è venerdì 9 luglio 2021 e per la prima volta in 144 anni (134 edizioni) un italiano giocherà la finale del torneo di WimbledonMatteo Berrettini riscrive la storia del tennis azzurro. E’ il primo a far tornare a sventolare il tricolore in finale di singolare maschile in uno Slam 45 anni dopo Panatta al Roland Garros del ’76. E forse era davvero destino visto che proprio oggi, 9 luglio, ‘Adrianone’ compie 71 anni: pure per lui, che per una vita ha tenuto alto il nome dell’Italia, anche come capitano di Coppa Davis, è il regalo più bello.

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Berrettini: “Vincere il torneo? Devo crederci” – Berrettini ha piegato in semifinale Hubert Hurkacz, n. 18 del mondo, per 6-3, 6-0, 6-7 (3/7), 6-4 al termine di 2 ore e 38′ di grandissimo tennis. “Non ho parole, mi serviranno un paio d’ore per capire cosa ho fatto“, ha detto alla fine euforico. “Sono felicissimo, è arrivata la mia famiglia, ho tutto il mio team vicino, è fantastico. E’ un sogno troppo grande, non lo avrei mai immaginato. Dopo il 3° set, che pensavo di poter vincere, mi sono detto che dovevo reagire e il risultato è arrivato. Quando due anni fa giocai sul centrale contro Federer persi nettamente ma mi divertii lo stesso. Quell’esperienza mi ha aiutato oggi a vincere. Domenica io e l’Italia in finale agli Europei? Porterò la bandiera, speriamo sia una grande giornata. Devo crederci“. In finale Berrettini, che via Twitter ha ricevuto i complimenti del ct dell’Italia Roberto Mancini (“Domenica tutti col cuore a Wimbledon e Wembly!”) attende il vincente della sfida tra Djokovic e Shapovalov.

Una partita perfetta, senza cali – Il romano, che con questo successo sale al n. 3 della ‘race, ha dominato per due set riuscendo a mandare totalmente in confusione il polacco che, dal 2-3, ha incassato un’incredibile parziale negativo di ben 11 giochi di fila (6-3, 6-0, 1-0). Sull’orlo del baratro, però, Hurkacz si è ripreso: ha deciso di attaccare di più, visti i tanti errori da fondo campo e ha messo più pressione al rivale. Berrettini per tre volte è stato comunque a due punti dal match, perdendo la frazione al tie-break complice una brutta partenza (0-4). Proprio nel momento psicologicamente più complicato, però, l’azzurro ha dimostrato la sua grande crescita mentale. Ha subito tolto la battuta all’avversario e a suon di ace (22 alla fine), servizi vincenti e ottimi dritti lungolinea ha finito per piegare la resistenza di Hurkacz che non ha mai avuto l’occasione per poter rientrare (0/2 sulle palle-break in tutto il match). Per la Polonia, dunque, sfuma la prima finale in uno Slam. Sorride due volte l’Italia che domenica a Londra vivrà un ‘magic sunday’. Con la speranza che sia uno di quei giorni da poter raccontare ai nipoti.

Firenze, alla multinazionale Gkn 450 lavoratori licenziati via mail


articolo: https://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/economia/21_luglio_09/gkn-campi-450-licenziamenti-chiusura-dell-azienda-tutto-via-mail-47438f5e-e0aa-11eb-9bcf-1a9f94386b42.shtml

Operai riuniti in assemblea. «Non ci muoveremo dalla fabbrica, se ci vogliono mandare via ce lo vengano a dire di persona». Confindustria: «Non ne sapevamo niente, prendiamo le distanze»

Una comunicazione di licenziamento immediato e chiusura dello stabilimento, via mail. È la notizia arrivata venerdì 9 luglio, di mattina, ai circa 450 dipendenti della Gkn di Campi Bisenzio. L’impresa, attiva nel settore della componentistica per auto, è da tempo in crisi. E da tempo i sindacati, a partire dalla Fiom Cgil, avevano denunciato la situazione.

Tra i primi a darne notizia è stato uno dei delegati Rsu dell’azienda, Dario Salvetti. «Non sono in condizione di rispondere al telefono perché troppe telefonate e messaggi — spiega in un post Facebook il sindacalista — Siamo in assemblea permanente perché questa mattina ci hanno comunicato la chiusura immediata della Gkn di Firenze. Con effetto immediato. Una mail, più di 450 famiglie a casa. Questo sono loro. Questa è la loro violenza. Avrete notizie e invito all’azione. Avremo bisogno di tutta la forza e la solidarietà. Si astengano i falsi preoccupati che hanno permesso tutto questo». In assemblea è presente anche il sindaco di Campi Bisenzio, Emiliano Fossi, insieme a tutta la sua giunta. I lavoratori coinvolti dal licenziamento sarebbero precisamente 422. 

I proprietari della Gkn non sono industriali, ma un fondo di investimento estero. L’Unità di crisi della Regione Toscana si è già avviata, ed ha contattato il ministero dello Sviluppo Economico. Durissimo il commento del segretario Fiom di Firenze, Daniele Calosi: «Sembra la scena di un film già visto con il caso della Bekaert: una scelta criminale di una multinazionale che conferma ancora una volta, se c’è ne fosse bisogno, che i datori di lavoro vogliono che il costo di questa crisi ricada sulle persone che per vivere devono lavorare — scrive Calosi — Un comportamento intollerabile, di una azienda associata a Confindustria, anche alla luce dell’Avviso Comune firmato dalle Parti Sociali e dal Governo lo scorso 29 Giugno e dei meccanismi di gestione delle crisi previsti dalla Legge e dal Contratto Nazionale. Come Fiom chiariamo subito che non firmeremo alcun licenziamento: non possiamo accettare che si consumi l’ennesimo dramma sociale che, inoltre, avrebbe importanti ripercussioni per tutto il tessuto economico e produttivo fiorentino che non può permettersi di incassare l’ennesimo attacco alle sue professionalità e non può accettarlo tutta la comunità fiorentina, dai cittadini alle istituzioni politiche e sociali. Per questo chiediamo all’azienda il ritiro immediato della procedura di licenziamento e l’attivazione degli ammortizzatori sociali previsti dalla normativa vigente e alle istituzioni politiche la convocazione del tavolo al Ministero dello Sviluppo, coinvolgendo la Regione Toscana e le Istituzioni Locali».

Tutti in riposo forzato (prima della mail) – La Cisl racconta che la Gkn ha preparato la decisione: «Un comportamento vigliacco, senza rispetto per le persone e per il territorio. Una modalità banditesca della gestione dei rapporti che condanniamo senza appelli. Proprio questa mattina (il giorno dell’invio della mail ndr) l’azienda aveva messo tutti i lavoratori in Par (permesso annuo retribuito) collettivo per le ferie estive e in fabbrica non c’era nessuno — scrivono il segretario regionale Fim Cisl Alessandro Beccastrini e la segretaria Fim Cisl Firenze Flavia Capilli — Da informazioni che abbiamo raccolto pare che l’azienda voglia delocalizzare la produzione di Firenze, ma non sappiano dove. Una cosa che non ha nessuna logica, visto che non poco tempo fa sono stati effettuati importanti investimenti in macchinari e automatizzazione del sito fiorentino». 

L’azienda ha motivato la scelta per il calo generale del mercato automobilistico, per la grande competitività sui prezzi nel settore, per «semplificare» e abbattere i costi della produzione tra i vari siti produttivi. Nella mail inviata, non ci sono spazi: nè ammortizzatori sociali, nè altre soluzioni. Chiudere, scrivono, è l’unica soluzione. Ma c’è chi dà un’altra interpretazione. «Già un anno fa, nel 2020 e in piena pandemia, a Birmingham (UK), l’azienda licenziava 185 lavoratori su 600, senza accedere agli ammortizzatori sociali di cui pure avrebbe potuto fare uso vista la crisi pandemica. Non lo ha fatto e proverà a non farlo per un semplice motivo: per far salire il rendimento del titolo finanziario occorre licenziare una quota di operai prima di rivendere il titolo», detenuto da un fondo inglese, scrivono Giuliano Granato, portavoce di Potere al popolo, e Francesca Conti, coordinatrice fiorentina: «Lo sblocco dei licenziamento voluto dal governo Draghi sta facendo danni irreparabili».

Covid, a Coverciano positivi nel ritiro della Nazionale italiana: sono tre giornalisti e operatori Rai


articolo: https://rassegnastampa.news/covid-a-coverciano-positivi-nel-ritiro-della-nazionale-italiana-sono-tre-giornalisti-e-operatori-rai

Tre casi di positività si sono riscontrati tra giornalisti e operatori Rai al lavoro sulla Nazionale. Per precauzione il centro oggi sarà chiuso a tutta la stampa

L’allarme è scattato questa mattina di buon ora. Ci sono positivi al Covid nella squadra Rai al seguito della Nazionalee inevitabilmente è scattato l’allarme prima nella tv di Stato e poi tra gli azzurri, ancora nel loro fortino di Coverciano, che lasceranno soltanto sabato mattina in direzione Londra.

Ma dentro la Nazionale, per adesso, non è scattato nessun allarme particolare. Il Media Center, dove oggi parlerà il difensore della Juventus, è stato sanificato prontamente. Nel gruppo azzurro non ci sono allarmismi perché i contatti con i giornalisti sono quasi nulli e anche le interviste della vigilia, concesse in presenza alle emittenti che detengono i diritti come Rai, sono fatte mantenendo la distanza di due metri e l’uso delle mascherine. 

L’Italia resta concentrata sulla partita. Le preoccupazioni, semmai, sono per il blitz a Londra. Senza contare che a Coverciano soltanto uno della famiglia Rai è risultato positivo ai controlli e a quanto risulta non è un giornalista e non ha avuto contatti con il gruppo squadra. Gli altri due, un giornalista e un tecnico, risultati positivi, sono invece in Inghilterra.

Di sicuro la contagiosissima variante Delta non lascia tranquilli. La decisione folle di Uefa di mantenere la Final Four a Wembley rischia di avere delle conseguenze pesanti.Gli azzurri, come è successo per la semifinale con la Spagna, limiteranno quanto e più possibile la presenza a Londra. Quello dell’Italia per la finale sarà un vero e proprio blitz: la delegazione ristretta partirà domani mattina alle 11 con un charter dall’aeroporto di Firenze con arrivo a Luton e subito dopo la partita, si spera con la Coppa, volerà a Roma dove sbarcherà nel cuore della notte all’aeroporto di Fiumicino prima di trasferirsi nel solito albergo a due passi dalla Federazione.

Microsoft invita utenti ad aggiornare con urgenza Windows


articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/2021/07/08/news/microsoft_invita_utenti_ad_aggiornare_con_urgenza_windows-309464966/

Il difetto al sistema di sicurezza, noto come PrintNightmare, colpisce il servizio Spooler di stampa di Windows. Basta scaricare l’ultimo update del sistema operativo per evitare ogni rischio

Il colosso dell’informatica Microsoft sta esortando gli utenti di Windows, il sistema operativo più diffuso al mondo, a installare con urgenza un aggiornamento dopo che i ricercatori della sicurezza hanno riscontrato una grave vulnerabilità nell’OS. Il difetto al sistema di sicurezza, noto come PrintNightmare, colpisce il servizio Spooler di stampa di Windows. Lo hanno identificato i ricercatori della società di sicurezza informatica Sangfor, i quali hanno twittato alla fine di maggio di aver trovato questa vulnerabilità in Print Spooler, che consente a più utenti di accedere a una stampante.

Gli esperti informatici hanno inoltre pubblicato un proof-of-concept online per errore e successivamente lo hanno eliminato, ma non prima che fosse pubblicato altrove online, incluso il sito per sviluppatori aperto a tutti GitHub.


Microsoft ha avvertito che i criminali informatici che sfruttano la vulnerabilità potrebbero installare programmi, visualizzare ed eliminare dati o persino creare nuovi account utenti con diritti utente completi. Ciò offrirebbe agli hacker la possibilità di creare seri danni.

Focolaio Covid nel Lodigiano dopo una festa di fine anno scolastico


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/07/06/news/focolaio_covid_nel_lodigiano_dopo_una_festa_di_fine_anno_scolastico-309202302/

Nel Lodigiano è scoppiato un focolaio di Covid dopo una festa organizzata per la fine dell’anno scolastico: l’evento si è tenuto lo scorso 26 giugno nello spazio esterno di una discoteca di Codogno e ora sono stati registrati diversi casi di ragazzi positivi al Covid-19.

Almeno quattro di loro vivono a Orio Litta, dove attualmente 27 persone si trovano in isolamento fiduciario.

“Voglio chiedere ai miei concittadini di indossare almeno in questi giorni le mascherine come se fossimo ancora a due mesi fa, dato il focolaio – è l’appello lanciato dal sindaco di Orio, Francesco Ferrari – La pandemia si concluderà presto, considerata anche la campagna vaccinale, ma nel frattempo bisogna avere ancora un po’ di pazienza. Soprattutto noi, in questi giorni“.

È stato proprio il primo cittadino a spiegare da dove siano derivati i nuovi contagi, aggiungendo che ci sono contagiati anche nella stessa Codogno e a Casalpusterlengo.

“Qualche genitore è parecchio arrabbiato – aggiunge Ferrari – perché il proprio figlio gli ha raccontato che la festa si è tenuta, certo, all’esterno ma era piena di gente. Ho tanti concittadini preoccupati, speriamo bene“.

Proprio nel Lodigiano infatti c’era stata la prima zona rossa italiana più di un anno fa e gli abitanti sono comprensibilmente molto sensibili al rispetto delle norme anti Covid.

Peccato che c’è sempre chi fa orecchie da mercante di fronte alle regole e poi mette nei guai gli altri” è uno dei commenti postati sul gruppo Facebook “Sei di Orio Litta se” e un altro fa eco: “Speravo nel rispetto e nel buon senso delle persone“.

Fortunatamente le persone contagiate che risiedono a Orio Litta, tre ragazzi e un adulto, presentano sintomi non gravi: dissenteria e qualche linea di febbre.

Serie B, Chievo non ammesso. Il club fa ricorso: “Operato in linea con normative”


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-b/2021/07/08/news/chievo_non_iscritto_alla_b-309580814/

La Covisoc ha bocciato la documentazione presentata dal club. In serie C fuori per il momento Novara, Carpi, Casertana, Sambenedettese e Paganese

La Covisoc, l’organo di controllo sui conti dei club, ha bocciato la documentazione presentata dal Chievo che al momento è fuori dalla serie B. Il club veneto, che ha tempo fino a martedì 13 luglio per mettersi in regola, ha annunciato ricorso: “in merito alla comunicazione pervenuta in data odierna alle 23.05 dalla Co.Vi.So.C – si legge nella nota – il ChievoVerona annuncia il ricorso ritenendo di aver operato in linea con le normative vigenti e federali, per l’iscrizione al campionato di Serie B 2021/22“. In serie C sono state bocciate Novara, Carpi, Casertana, Sambenedettese e Paganese.

Diritti tv, l’Antitrust pronta a sospendere parte dell’accordo Tim-Dazn sulla Serie A: “Possibile danno per utenti e altri operatori tlc”


articolo: https://www.repubblica.it/economia/2021/07/08/news/tim_dazn_antitrust_istruttoria_diritti_tv-309423127/?ref=RHTP-VS-I270681073-P12-S4-T1

L’Autorità vuole agire “d’urgenza” su alcune clausole del patto tra la due società per la distribuzione delle partite per il prossimo triennio. A giugno il ricorso presentato da Sky. La replica della società di Gubitosi: impulso al mercato della pay-tv e della banda larga, nessuna discriminazione

Roma – 08 luglio 2021

L’Antitrust è pronta a sospendere d’urgenza alcune parti dell’ accordo fra Tim Dazn per la nostra Serie A. Il  garante della concorrenza e dei consumatori teme che l’intesa triennale Tim-Dazn, per come oggi è scritta, possa penalizzare gli sportivi abbonati in termini di qualità del servizio.

E possa anche discriminare operatori di tlc alternativi come Vodafone, Wind Tre o Fastweb. Gli altri operatori, per fare solo un esempio, venderanno gli abbonamenti a Internet da una posizione di forte svantaggio perché privi della forza di richiamo del calcio che è solo nelle mani di Tim.

SCARICA IL PROVVEDIMENTO DELL’ANTITRUST

L’assegnazione e il ricorso – La scorsa primavera Dazn, con Tim come partner, ha ottenuto per i prossimi tre anni l’esclusiva su sette delle dieci partite alla settimana oltre alla co-esclusiva sulle restanti tre. Un’assegnazione contro cui si era schierata Sky, storica titolare dei diritti tv, che lo scorso giugno aveva presentato un ricorso all’Antitrust, dove sono arrivate contestazioni anche ad opera di Vodafone, Wind Tre e Fastweb.

Le denunce – Nelle loro denunce all’Antitrust, gli altri operatori delle tlc segnalano che Tim – forte del richiamo del calcioattirerà sempre più clienti. E in questo scenario, per ben tre anni, potrebbe rafforzare ulteriormente la sua forza nel mercato della banda larga e larghissima (abbonamenti al web). Settore dove detiene 7,52 milioni di linee attive e una quota del 42,2%.

Solo Tim, d’altra parte, potrà offrire:
1) un pacchetto con, insieme, il calcio e i servizi di tlc (telefonia più Internet);
2) l’acquisto di singole partite;
3) sconti ai clienti per vedere il calcio di Dazn addirittura gratis per brevi momenti
.

In ragione dell’esclusiva con Tim, inoltre, oggi Dazn non può praticare leiin prima personadegli sconti ai clienti (la politica di sconti è riservata a Tim). Non può utilizzare tecnologie di distribuzione delle partite come il satellite (con potenziale danno per la qualità della visione). Non può stringere accordi con altre società (da Vodafone a Sky). E addirittura avrebbe interrotto anticipatamente intese contrattuali che aveva già in piedi con altri operatori.

Dazn e Tim, peraltro, sono consapevoli che investimenti tecnologici importanti sono necessari perché i tifosi possano guardare in serenità le partite della Serie A via Internet. Ma Daznattraverso l’accordosi è obbligata a lavorare solo con Tim. Per questo motivo, Tim farà investimenti nella rete Internet e acquisirà tecnologie d’avanguardia, mentre le altre aziende (Vodafone, Wind Tre, Fastweb) resteranno ferme nelle loro competenze.

In particolare Tim:
perfezionerà la propria CDN (struttura indispensabile per garantire la diretta in streaming);
si aggancerà efficacemente ai server di Dazn;
metterà in campo una tecnologia paracadute. In sostanza, il decoder della Tim (il TIMVISION Box) trasmetterà automaticamente via digitale terrestre se il collegamento via Internet dovesse incepparsi.

Le disdette – L’Antitrust ragiona anche sul momento storico ed economico del Paese. Ricorda che siamo in una fase decisiva per lo sviluppo della rete Internet veloce e velocissima, e dello stesso 5G. Sottolinea, infine, che il calcio è il contenuto premium più forte disponibile sul mercato. Al punto che il 56% di clienti di un operatore si dice pronto alla disdetta dell’abbonamento se questo non è più in grado di offrire le partite della Serie A.

Alla fine delle sue valutazioni, l’Antitrust sospetta che l’accordo tra Tim e Dazn sia “sproporzionato“. In altre parole, le due società potrebbero raggiungere un significativo vantaggio economico dall’operazione Serie A (come è giusto) senza alcune delle clausole che la loro intesa prevede.

Sempre l’Autorità – a poche settimane dall’inizio dei Campionati – intravede il rischio di un “danno grave e irreparabile per la concorrenza“, e di un pregiudizio al naturale sviluppo della banda larga. E dunque si prepara ad agire d’urgenza – entro poche settimane – per sospendere quantomeno alcune parti dell’intesa Tim-Dazn. Questo, per evitare che “possano configurarsi condotte illecite e tali da alterare il normale esplicarsi del gioco concorrenziale“.

L’Antitrust dunque è pronta a sospendere alcune clausole del patto Tim-Dazn, con questi effetti:
Dazn sarebbe autorizzata a praticare sconti in modo diretto ai propri clienti, sottraendo l’esclusiva nelle politiche di scontistica in capo a Tim;
Dazn potrebbe accordarsi per distribuire il calcio anche attraverso il digitale terrestre e il satellite;
Dazn sarebbe obbligata ad accordarsi anche con altri operatori di tlc per migliorare le tecnologie di trasmissione via web;
Tim sarebbe obbligata a mettere a disposizione le nuove tecnologie Internet ad operatori tlc come Vodafone, Wind Tre e Fastweb. In altre parole, questi operatori avrebbero il diritto di affittare le tecnologie innovative di Tim a condizioni eque e non discriminatorie.

La difesa – Così Tim in una nota di repluca all’Antitrust: “Siamo fiduciosi che a seguito del contraddittorio con l’Autorità verranno chiariti tutti gli aspetti oggetto del procedimento, certi che l’accordo con Dazn ha come obiettivo quello di sviluppare la concorrenza nel mercato della pay-tv, la visione dei contenuti in streaming e accelerare il processo di digitalizzazione del Paese a beneficio di tutti clienti e degli operatori di telecomunicazioni“,

A proposito delle soluzioni tecniche, Tim rileva che “queste sono disponibili a tutti gli operatori purché questi sostengano gli investimenti necessari. A tal riguardo” un’altra Autorità, quella delle Comunicazioni, l’AgCom “ha recentemente rivolto un atto di indirizzo a Dazn e agli altri operatori affinché collaborino e investano per adottare tutte le soluzioni tecniche volte ad assicurare la trasmissione efficiente sulla rete Internet. Per quanto riguarda Tim sono già stati previsti tutti gli investimenti necessari“.

Tim ricorda, inoltre, che le sue “offerte commerciali non prevedono alcun obbligo di sottoscrizione di servizi di connettività per accedere ai contenuti pay-tv, come riconosciuto da AgCom. I clienti degli altri operatori possono accedere liberamente alle offerte per i contenuti di Dazn, anche attraverso il set top box di TimVision. Va ricordato poi che Dazn si è aggiudicata i diritti per le partite del Campionato di calcio di Serie A nel triennio 2021-2024 a seguito della gara indetta dalla Lega Serie A“.

Circa la preoccupazione su un’eventuale limitazione della libertà commerciale di Dazn nell’offerta di servizi televisivi a pagamento, Tim precisa inoltre che questo aspetto è stato “già chiarito dall’attrattività delle offerte già presenti sul mercato rispetto a quelle degli scorsi anni“.

La pay-tv: asta non in discussione – Così infine la pay-tv: “Restiamo convinti che l’accordo con Tim sia in favore della concorrenza e dello sviluppo tecnologico del Paese, favorendo la fruizione di contenuti audivisivi in streaming. Questo procedimento ovviamente non riguarda la assegnazione dei diritti di Serie A Tim per il prossimo triennio“.

Dazn sarà quindi felice di offrire la visione di tutte e 10 le partite di Serie A Tim in streaming, a tutti gli appassionati di calcio, e questo a prescindere dall’operatore Internet prescelto dai consumatori. Gli utenti rimarranno liberi di decidere con quale operatore accedere al nostro servizio, mediante un’ampia gamma di device mobili e fissi“.

Cagliari, schiaffi e calci al rider durante la festa per la vittoria dell’Italia…


articolo: https://video.repubblica.it/cronaca/cagliari-rider-aggedito-duranti-i-festeggiamenti-dopo-italia-spagna/391216/391930?ref=RHTP-BS-I278612739-P6-S1-T1

Nelle immagini amatoriali girate con uno smartphone si vede una folla di giovani accalcati in mezzo a piazza Yenne a Cagliari che, incuranti delle regole sul distanziamento sociale e senza alcuna mascherina, spintonano un rider a bordo di uno scooter sino a farlo cadere sull’asfalto. E mentre altri giovani cercano di placare gli animi, sull’uomo piovono schiaffi, calci e colpi di asta di una bandiera Tricolore. Qualcuno lo aiuta a risollevare lo scooter, tenendo a freno altri giovanissimi e così il rider può riprendere la sua corsa e il suo lavoro. Migliaia i commenti tra chi grida “vergogna” e chi sollecita maggiori controlli e invece chi chiede “giustizia” per il rider auspicando che i giovani vengano riconosciuti nel video e sanzionati. Il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu ha condannato duramente l’episodio e ha annunciato di aver convocato per domani il rider – un uomo di 51 anni padre di due figli – in Comune per chiedergli scusa a nome di tutta la città.