Spinazzola, infortunio in Belgio-Italia: esce tra le lacrime, rottura del tendine d’Achille


articolo: https://www.corriere.it/sport/calcio/europei/21_luglio_02/spinazzola-infortunato-belgio-italia-finiscono-le-lacrime-europei-dell-azzurro-37a20528-db76-11eb-a708-517ad1a2ece3.shtml?fbclid=IwAR3nPA54pqhm0HnAzDZBhMdtVda9XtXLtdnPx6sHXv2oVB9n_hXrfkAWbGo

Infortunio al 32’ st per Leonardo Spinazzola mentre rincorreva Thorgan Hazard: al suo posto è entrato Emerson. L’esterno della Roma è stato nominato per due volte «uomo del match» agli Europei, ed è anche il giocatore più veloce del torneo

Grave infortunio per Leonardo Spinazzola al 32’ st di Italia-Belgio, la partita che ha portato la Nazionale di Mancini in semifinale. L’azzurro ha avuto un problema mentre rincorreva Thorgan Hazard, sembra al tendine d’Achille. Gli esami chiariranno l’entità dell’infortunio. Poi si è sdraiato a terra e ha cominciato a piangere, disperato, con le mani sul volto e singhiozzando, consolato dagli altri azzurri, primo tra tutti il compagno della Roma Cristante, appena entrato. Al suo posto Mancini ha inserito Emerson.

Il Corriere ha creato uno speciale sugli Europei 2021 con partite, squadre, protagonisti e risultati in tempo reale: lo trovate QUI.

Spinazzola è stata una delle rivelazioni di questo Europei: per due volte è stato nominato «uomo del match» ed è anche il giocatore più veloce di tutto il torneoDisperato l’esterno della Roma, che chiude qui i suoi Europei.

Con Insigne ha formato un asse di sinistra tra i grandi punti di forza dell’Italia. Contro il Belgio Spinazzola ha anche salvato un gol su Lukaku, nel secondo tempo. Decisivo nel deviare il pallone che l’attaccante dell’Inter aveva spinto verso la rete a pochi passi dalla porta. Praticamente sulla linea. Decisivo, insomma. Resta uno dei protagonisti di questa bella Italia in semifinale agli Europei.

Serie A, rivoluzione calendario: il girone di ritorno sarà diverso da quello d’andata


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2021/07/02/news/serie_a_rivoluzione_calendario_girone_di_ritorno_asimmetrico_rispetto_all_andata-308623779/

Anche in Italia il sistema asimmetrico. L’unico criterio imposto al sorteggio sarà che una partita non avrà il proprio ritorno prima che siano stati disputati altri otto incontri

Rivoluzione Serie A: dalla prossima stagione il girone di ritorno sarà diverso da quello dell’andata

Rivoluzione nel calcio italiano. Il Consiglio di Lega di Serie A ha infatti stabilito all’unanimità che “il calendario della Serie A TIM 2021/22 avrà un girone di ritorno asimmetrico nella sequenza delle giornate rispetto al girone di andata“. Dopo la proposta, bocciata, della giornata ‘spezzatino con 10 match in 10 orari diversi, arriva questa novità. Studiata soprattutto per adeguarsi agli interessi televisivi: ogni giornata avrà almeno una partita sulla carta di cartello.

Già in vigore in Premier, Liga e Ligue1 – I calendario asimmetrici non sono una novità assoluta nel calcio mondiale. Si tratta di un format già in vigore, per esempio, in Premier League, in Liga e in Ligue 1. Ma in Italia “avrà una particolare novità rispetto alle altre nazioni che lo hanno adottato, con le partite del ritorno totalmente diverse da quelle di andata, sia come ordine, sia come composizione all’interno dello stesso turno“, spiega il Consiglio.

“Miglior distribuzione degli incontri” – La nuova formula, sottolinea il Consiglio di Lega, “permetterà una migliore distribuzione degli incontri, non condizionati in questo modo da vincoli presenti all’andata che possono ricadere sulla stessa giornata del ritorno e viceversa. L’unico criterio imposto al sorteggio sarà che una partita non avrà il proprio ritorno prima che siano stati disputati altri otto incontri“.

Appuntamento al 14 luglio – Ricordiamo che il sorteggio del calendario avverrà il 14 luglio. La partenza della prossima stagione è fissata ufficialmente il 22 agosto, con la possibilità che si parta comunque il venerdì precedente o il sabato con i primi anticipi. L’ultima giornata, invece, sarà il 22 maggio 2022: in mezzo, è già stata fissata la classica sosta di Natale, con il campionato che quindi si fermerà per circa due settimane, dal 23 dicembre 2021 al 6 gennaio 2022.

Covid, i dati del monitoraggio: scende ancora l’Rt a 0,63. “Variante Delta in aumento”


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2021/07/02/news/covid_i_dati_del_monitoraggio_scende_ancora_l_rt_a_0_63-308544839/?ref=RHTP-BH-I306071389-P1-S1-T1

L’incidenza cala a 9 casi ogni 100mila abitanti, era a 11 una settimana fa

ROMA – Continua la riduzione dell’Rt nazionale a 0.63 rispetto allo 0.69 della settimana scorsa e scende ancora l’incidenza dei casi di Covid in Italia a 9 casi ogni 100 mila abitanti rispetto agli 11 di 7 giorni fa. Sono, secondo quanto si apprende, i dati contenuti nella bozza di monitoraggio settimana Iss-ministero della Salute sull’andamento dei contagi da coronavirus in Italia, ora all’esame della cabina di regia, che saranno presentati oggi.

Sempre oggi è attesa la flash survey dell’Iss e del ministero della Salute sulla variante Delta, un report che terrà conto dei dati inviati entro la giornata di ieri da tutte le Regioni e le Province autonome. 

Sebbene in assoluto i nuovi casi siano in diminuzione, la proporzione di casi di infezione da virus SARS-CoV-2 causati da varianti delta e kappa (la seconda faceva parte della famiglia della variate delta ed è ora distinta) è in aumento in Italia. Lo indica la bozza di monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute. La maggior parte di questi casi è attribuibili a focolai circoscritti in varie parti del paese. I tecnici nel documento chiedono, visto l’aumento dei casi anche in paesi con alta copertura vaccinale, un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi e un’elevata copertura vaccinale con il completamento dei cicli.

Vaccini Covid: con Pfizer o Moderna potrebbe non servire la terza dose


articolo: https://www.repubblica.it/salute/2021/07/02/news/covid-19_con_vaccini_a_mrna_potrebbe_non_esserci_bisogno_della_terza_dose-308314088/?ref=RHTP-BH-I304495303-P2-S2-T1

Secondo due studi di ricercatori statunitensi le dosi di Pfizer-Biontech e Moderna sarebbero in grado di sviluppare un’immunità di lunga durata

Pfizer/BiontechModerna


La maggior parte delle persone immunizzate con vaccini a mRna, come Pfizer/Biontech e Moderna, potrebbero non aver bisogno di richiami.  Almeno fino a quando il virus e le varianti non dovessero mutare radicalmente dalle forme attuali. Nel primo studio, pubblicato su Nature, gli immunologi della Washington University di Saint Louis hanno analizzato gli anticorpi di 77 persone contagiate con Sars-CoV-2.

Ricerche precedenti hanno già dimostrato che una volta contratto il virus, le probabilità di reinfettarsi sono abbastanza rare evidenziando che negli ex pazienti Covid si instaura un’immunità, almeno temporanea: nel loro midollo osseo sono infatti rilevabili plasmacellule di lunga durata capaci di produrre anticorpi contro il virus. Situazione che è stata constatata anche nel campione di riferimento per la ricerca condotta dai medici di Washington: dopo 11 mesi gli ex pazienti avevano ancora una quantità di antircorpi stabili. Gli stessi autori dello studio hanno poi esaminato le risposte delle cellule B specifiche per l’antigene al coronavirus presente sia nel sangue che nei linfonodi, di persone che 4 mesi prima erano state vaccinate con due dosi di Pfizer.

Quello che è stato scoperto è che la risposta che si genera appare essere persistente. È come se la vaccinazione ci dotasse di “fabbriche” di plasmacellule delle memoria. Un risultato che secondo i ricercatori dimostrerebbe la capacità anche da parte della vaccinazione, di creare una memoria a lungo termine. Secondo quanto scoperto, una terza dose (se non ci fossero ulteriori varianti e non per le persone immunocompresse), non sarebbe dunque necessaria.    

Il secondo studio, condotto dai ricercatori della Rockfeller University di New York, e per ora pubblicato sul sito BioRXiv in attesa di revisione, ha controllato la maturazione, nel tempo, delle stesse cellule B di 63 ex malati Covid, 26 dei quali vaccinati con una dose di vaccino a mRna. In questi ultimi gli anticorpi neutralizzanti sono rimasti stabili per 6-12 mesi, a riprova di una risposta che gli autori hanno definito impressionante, 50 volte più elevata rispetto a quella di chi non è stato vaccinato, ma ha comunque contratto la malattia.

Risultato: i ricercatori statunitensi sono convinti che, per chi è stato malato, una vaccinazione sia più che sufficiente probabilmente a garantire un’immunità permanente. Chi invece ha solo l’immunità indotta dal vaccino potrebbe aver bisogno di un richiamo sia per stimolare le cellule B ulteriormente, sia contro le varianti, perché le cellule B prodotte in risposta alla vaccinazione reagiscono solo contro la proteina S e non contro molte e diverse proteine, come accade in chi incontra l’intero virus.

Vaccinazione eterologa – E intanto uno studio spagnolo pubblicato su Lancet conferma che l’utilizzo di due diversi vaccini diversi provoca una maggiore risposta immunitaria. Dallo studio è emerso che su un campione di persone che hanno ricevuto vaccinazione eterologa e che si sono sottoposte al test, il 100% dei partecipanti avrebbe sviluppato anticorpi neutralizzanti del Covid in 14 giorni. Lo studio ha interessato ben 676 persone di età compresa tra i 18 e i 60 anni. Secondo Lancet l’approvazione della vaccinazione eterologa può essere una opportunità per garantire programmi di vaccinazione più flessibili, di particolare importanza nei Paesi che hanno minori possibilità di accesso alle dosi e nei paesi dove vaccini differenti potrebbero essere disponibili in tempi differenti.