Maltempo, emergenza nel Comasco, paesi isolati. La polizia locale: “Non uscite di casa”


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A Villa Erba chiuso l’hub vaccinale. Laglio, ondata di fango e detriti per le strade. La Regione: “Chiederemo lo stato di emergenza“. Quest’anno si sono triplicate le grandinate in Italia, con undici tempeste di ghiaccio al giorno dall’inizio della stagione estiva

L’ondata di maltempo che sta investendo in questi giorni l’intera Lombardia non si è ancora conclusa: secondo il servizio meteorologico dell’Aeronautica militare, infatti, anche la giornata di mercoledì 28 luglio sarà caratterizzata da piogge e temporali, in particolare nelle zone centro-settentrionali della Regione. La Polizia locale di Como, dal momento che sono previsti nuovi temporali nelle prossime ore, ha rinnovato l’invito di non uscire di casa se non strettamente necessario e di non avventurarsi nei luoghi a rischio, dove si sono verificati smottamenti e allagamenti. L’invito è giunto al termine di un tavolo tecnico che si è svolto nel tardo pomeriggio nella Prefettura di Como al fine di coordinare gli interventi per i danni provocati dal maltempo. L’ex statale Lariana rimane chiusa all’altezza di Blevio: la carreggiata è stata liberata dai detriti ma vi sono ancora versanti a rischio. La statale 340 Regina è aperta soltanto fino a Laglio: poco più avanti, a Brienno, ci sono stati vari smottamenti anche di grossa entità, e resterà chiusa per almeno due giorni. Per raggiungere la sponda occidentale del lago si può di conseguenza o salire dal versante lecchese e poi scendere, oppure passare dalla Svizzera, attraverso Lugano e Menaggio. E’ stata riaperta anche l’autostrada A9, chiusa in entrambe le direzioni nel pomeriggio tra le uscite Como centro e Lago di Como. Riaperte anche le provinciali in Valle Intelvi. I ponti sul torrente Breggia, al confine con Cernobbio, sono aperti al transito ai soli residenti. Il livello del lago è in salita, ma non è prevista un’esondazione nelle prossime ore: servizi autobus e della navigazione hanno subito interruzioni e soppressioni.

Maltempo in Lombardia, la Regione chiede lo stato di emergenza – L’assessore regionale lombardo alla Protezione Civile, Pietro Foroni, ha effettuato oggi un sopralluogo tra Cernobbio e Blevio, sul versante occidentale del lago di Como, nelle zone maggiormente colpite dall’ultima ondata di maltempo. L’assessore ha potuto verificare i danni al territorio e ha voluto assicurare la popolazione circa l’impegno della Regione, nel voler mettere in campo gli interventi necessari per dare sostegno ai Comuni colpiti. “Regione Lombardia assicurerà le risorse necessarie per il ripristino delle condizioni di sicurezza delle aree interessate – ha commentato l’assessore Foroni -. Invieremo al Governo la richiesta di stato di emergenza non solo per il Comasco, ma anche per Val Chiavenna, il Comune di Gallarate e alcune zone del basso Mantovano“. “È ora che anche lo Stato faccia la sua parte senza scaricare le responsabilità sulla sola Regione” ha concluso Foroni. continua a leggere

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Emergenza maltempo nel comasco: alluvione lampo a Laglio

È morto Gianni Nazzaro, una delle voci più amate degli anni 70


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Cantante e attore, aveva 72 anni. Con i suoi successi, tra cui ‘Quanto è bella lei’, è stato uno dei protagonisti della canzone canzone popolare italiana degli anni Settanta

Quello di Gianni Nazzaro è stato uno dei volti e delle voci più amate della canzone canzone popolare italiana degli anni Settanta, è scomparso a Roma, a causa di un tumore e per la canzone popolare italiana è una grande perdita. Bello, elegante, nato a Napoli nel 1948, Nazzaro era un cantante melodico che aveva saputo bene come attraversare il tumultuoso decennio interpretando l’amore, cantando canzoni scritte da Claudio Baglioni come da Gianfranco Bigazzi.

Aveva esordito, diciassettenne, in quella singolare discografia “alternativa” che prosperava a Napoli fatta di dischi a 45 giri cantati da perfetti imitatori dei grandi. Il giovane Nazzaro imitava alla perfezione Adriano Celentano, Gianni Morandi e tanti altri, cantava bene e con passione, ma è come solista, nel 1967 che si fa notare al Festival di Napoli, che gli apre le porte verso la fama e il successo nel resto del Paese. Cantagiro, Settevoci, Canzonissima, il Disco per l’Estate, il Festival di Sanremo, gli show televisivi musicali lo vedono nei primi anni settanta sempre tra i grandi protagonisti, molte volte vince, altrettante porta ai primi posti delle classifiche le sue canzoni (su tutte Quanto è bella lei), interpretate sempre con grande maestria, cercando di tener fede alla sua grande natura melodica ma al tempo stesso di non farsi travolgere completamente dalla rivoluzione dei cantautori. Nazzaro, proprio per la sua avvenenza, approda rapidamente anche al cinema, ma è il teatro, e in particolare il teatro musicale, a dargli belle soddisfazioni, lanciandolo in una carriera d’attore che lo porterà spessissimo anche sul piccolo schermo, in soap come Un posto al sole e Incantesimo.

La vita gli ha riservato anche delle sorprese amare e di certo Nazzaro non aveva mai accettato il destino che era stato riservato alla sua interpretazione di Perdere l’amore. La canzone, scritta da Marcello Marrocchi e Giampiero Artegiani, era stata presentata da Nazzaro alla commissione selezionatrice del Festival di Sanremo del 1987 che l’aveva scartata. L’anno seguente la canzone venne proposta nuovamente, questa volta interpretata da Massimo Ranieri, e non solo venne selezionata ma addirittura vinse il Festival. “A me dissero che la canzone non era adatta al festival“, ricordò in molte occasioni negli anni seguenti. Era stato anche vittima di un grave incidente stradale nel 2016, dal quale si era ripreso con molte difficoltà.

GIANNI NAZZARO – SIGNORA MIA
Gianni Nazzaro – Quanto è bella lei 
Gianni Nazzaro, Perdere l’amore – da MilleVoci 2016

Caso camici, chiusa inchiesta sul governatore Fontana e altri 4


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Caso camici, chiusa inchiesta sul governatore Fontana e altri 4: “Antepose suo interesse a quello pubblico”. Si va verso processo

Notificato l’atto firmato dai pm titolari dell’inchiesta per frode in pubbliche forniture. Rimane aperto il filone che riguarda l’accusa di autoriciclaggio e false dichiarazioni nella “voluntary disclosure

Chiuse le indagini sul caso camici che vede coinvolto il governatore Fontana. Oggi è stato notificato l’atto firmato dai pm titolari dell’inchiesta: 5 le persone indagate, tra queste anche il governatore Attilio Fontana, con l’accusa di frode in pubbliche forniture. Verso l’archiviazione invece le posizioni per quanto riguarda il reato di turbativa d’asta, che vedevano iscritti nel registro degli indagati Andrea Dini di Dama spa, cognato di Fontana, e Filippo Bongiovanni ex numero uno di Aria spa, la centrale acquisti del Pirellone.

Si va quindi verso il processo e rimane in piedi l’impianto accusatorio che riguarda il governatore nella vicenda giudiziaria nata dopo i mesi caldi della pandemia in Lombardia, quando la Regione attraverso Aria spa era in cerca di dispositivi di protezione per gli ospedali. Se da una parte la procura ha riconosciuto che quell’affidamento di una partita da 75mila camici del valore di 513 mila euro alla Dama spa (titolare del marchio Paul & Shark) non può essere considerato un appalto e conseguentemente non si configura la turbativa, dall’altra diventa ancora più salda l’accusa di frode nelle pubbliche forniture: la consegna della partita di camici trasformata in donazione è stata poi bloccata e il non aver consegnato quelle che restavano (circa 25mila camici) rappresenta un reato secondo i pm Luigi Furno, Paolo Filippini e Carlo Scalas.

Ci fu un “accordo collusivo intervenuto” tra Andrea Dini, patron di Dama spa, “e Fontana“, suo cognato, “con il quale si anteponevano all’interesse pubblico, l’interesse e la convenienza personali del Presidente di Regione Lombardia“, il quale da “soggetto attuatore per l’emergenza Covid” si “ingeriva nella fase esecutiva del contratto in conflitto di interessi” sull’ormai nota fornitura di camici e altri dpi trasformata in donazione. Lo scrive la Procura di Milano nell’avviso di conclusione delle indagini per frode in pubbliche forniture a carico del presidente lombardo, Dini e altri tre. La “frode” nella pubblica fornitura di camici e altri dpi, contestata dalla Procura di Milano, venne messa in atto “allo scopo di tutelare l’immagine politica del Presidente della Regione Lombardia Fontana, una volta emerso il conflitto di interessi derivante dai rapporti di parentela” con Andrea Dini, titolare di Dama spa, società di cui la moglie di Fontana, Roberta Dini, aveva una quota del 10%. Lo scrivono i pm milanesi nell’atto di conclusione dell’inchiesta notificato oggi dal Nucleo speciale di polizia valutaria della Gdf e nel quale viene ricostruita l’imputazione. continua a leggere

Cina, l’impressionante tempesta di sabbia travolge Dunhuang: città in tilt


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Cina, una tempesta di sabbia travolge Dunhuang: citta’ in tilt

Una forte tempesta di sabbia ha provocato il caos domenica a Dunhuang, nel nord-ovest della Cina, dove si trovano le antiche grotte di Mogao. La tempesta di sabbia ha inghiottito l’autostrada in pochi minuti, ingiallendo il cielo e riducendo la visibilità a meno di cinque metri. La polizia stradale locale ha imposto il controllo del traffico e ordinato ai veicoli in panne di lasciare la superstrada.

Germania, esplosione in un impianto chimico a Leverkusen, un morto e quattro dispersi


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L’evento è stato classificato dalla protezione civile come “altamente pericoloso

Una esplosione si è verificata stamattina, poco prima delle 10, in un impianto chimico di Leverkusen, nella regione tedesca Nordreno Vestfalia. Il quotidiano Koelner Stadt-Anzeiger ha riferito che l’esplosione è avvenuta nel parco industriale Chempark di Leverkusen in un impianto di incenerimento dei rifiuti. La zona, venti chilometri a nord di Colonia, ospita diverse aziende, tra cui la farmaceutica Bayer.

Le cause al momento sono ignote, ma la protezione civile ha classificato l’evento come “altamente pericoloso“. Sedici i dipendenti sono rimasti feriti tra questi quattro in modo grave, e quattro persone sono disperse. Secondo il canale tedesco Welt Tv, le autorità locali hanno anunciato che una persona è deceduta a causa dell’esplosione.”Siamo sconvolti dalla tragica scomparsa di un nostro collega“, ha scritto su Twitter il capo del parco industriale Lars Friedrich. continua a leggere

Allarme in Germania, esplosione in un impianto chimico

Leverkusen, esplosione in un impianto chimico: alta colanna di fumo su tutta la città

Chievo addio: ufficiale l’esclusione dalla Serie B


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-b/2021/07/26/news/chievo_addio_societa_esclusa_dalla_serie_b-311879564/

Il Collegio di garanzia del Coni ha rigettato il ricorso della società veronese, sotterrata da debiti tributari oltre i 23 milioni di euro. Potrà essere riammesso il Cosenza. Escluse anche Casertana, Sambenedettese, Novara e Carpi. Si salva la Paganese

Il presidente del Chievo Luca Campedelli 


Il Chievo non c’è più. Il Collegio di garanzia del Coni ha rigettato il ricorso della società veronese contro la mancata iscrizione al campionato di Serie B. Un giudizio devastante, che cancella dalla geografia dei campionati professionistici la favola dei ciuchi volanti. Non è bastata nemmeno la consulenza di Bernardo Giorgio Mattarella, il figlio del presidente della Repubblica e il parere pro veritate fornito dal Maurizio Leo, uno dei maggiori esperti di diritto tributario in Italia. Ripartiràforsedai dilettanti, da capire se potrà accedere alla Serie D o se invece dovrà ricominciare dalla terza categoria

Il Chievo scompare sotto una montagna di debiti: solo quelli tributari superavano i 23 milioni di euro allo scorso 30 giugno. Un sistema che andava avanti da tempo: troppo, per non diventare letale. Soprattutto senza i ricavi della Serie A a fare da contrappeso a una situazione insostenibile. Si chiude nel modo peggiore la storia delle cenerentola arrivata al ballo dei grandi, con il culmine dei preliminari di Champions giocati nell’agosto del 2006, grazie a Calciopoli e alla riscrittura delle classifiche. La Federcalcio, nel Consiglio federale di martedì che dovrà completare gli organici dei campionati, riammetterà il Cosenza, che così tornerà a giocare in Serie B dopo la retrocessione di maggio. 

Il Chievo non è l’unica. Il Collegio di garanzia del Coni ha rigettato anche i ricorsi di Casertana (impresentabile davvero, senza nemmeno la fideiussione per l’iscrizione), Sambenedettese, Novara e Carpi, contro la mancata ammissione alla prossima Serie C. Anche loro saranno sostituite. Sperano Lucchese, Pistoiese, Arezzo, Siena, Fidelis Andria, Latina, Fano, Picerno e Cavese. Si è salvata invece la Paganese, il cui ricorso è stato accolto. Per tutte le società escluse, possibile il ricorso al Tar. Ma praticamente impossibile tornare in organico. 

A Rozzano gru cade su palazzo, evacuati gli inquilini. Tra le cause possibili le conseguenze del maltempo


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Eaccaduto intorno alle 13 in via Pasolini. L’edificio era in ristrutturazione


Avevo messo su il risotto e avevo appena abbassato la tapparella della cameretta visto che diluviava e grandinava. Sono tornata verso il corridoio e ho sentito il pavimento tremare, ho pensato di morire, non ho mai sentito tremare così. Mi sono girata e ho visto crollare l’armadio, un rumore fortissimo, e poi aprirsi uno squarcio nel muro“. La signora Lella sta cucinando e facendo qualche pulizia quando le entra in casa un pezzo di una gru che all’ora di pranzo crolla sulla palazzina dove vive al quarto piano in via Pasolini a Rozzano.

Precisamente un contrappeso del braccio della gru le si infilza nel muro e lì ci resta, con i due bracci che uno si accascia sulla facciata davanti e l’altro oltrepassa il tetto e come un pendolo poi si spezza e finisce nel giardino condominiale. La scena vista da fuori è surreale. Ma per una trentina di famiglia la realtà è una mattinata di paura e non poter entrare in casa per qualche giorno. La Protezione civile è sul posto, d’accordo col Comune a chi non ha amici e parenti dove appoggiarsi viene offerto un tetto per la notte.

Succede intorno alle 12,30 in via Pasolini, al quartiere Alboreto di Rozzano, una zona di case relativamente nuove della cittadina dell’hinterland. Qui tra il 13 e il 15 vivono 36 famiglie, molti sono in vacanza, altri sono in giro, altri ancora sono in casa quando succede l’inimmaginabile. “Ho visto la gru roteare su se stessa, poi a un certo punto prendere velocemente una traiettoria e ribaltarsi sulla casa, come sia possibile con 60mila chili di contrappesi ce lo devono spiegare” racconta una condomina che dalla finestra riesce a vedere una porzione della scena. continua a leggere