Il covid arriva a Tokyo 2020, 15 positivi ai Giochi


articolo: https://www.ansa.it/olimpiadi_tokyo_2020/notizie/2021/07/17/tokyo-covid-primo-caso-in-villaggio-olimpico_3c9fece2-7b0f-4060-ac01-8527eb504277.html

Tra soli sei giorni l’inizio delle Olimpiadi

E’ stato il primo caso nel Villaggio che è stato segnalato durante i “test“, ha detto Masa Takaya, il portavoce del comitato organizzativo delle Olimpiadi. Le autorità non hanno reso nota l’identità della persona, che è stata portata in un hotel e messa in isolamento, ha spiegato il portavoce. Da parte sua la presidente di Tokyo 2020, Seiko Hashimoto, ha detto che “stiamo facendo tutto il possibile per prevenire qualsiasi focolaio di Covid. Se dovessimo ritrovarci con un focolaio, ci assicureremo di avere un piano in atto per rispondere”.

In tutto sono 15 i contagi da Covid riscontrati a Tokyo tra persone legate in vari modi ai Giochi, tra cui il primo caso di Covid segnalato all’interno del villaggio olimpico che riguarda, precisa l’organizzazione, una persona proveniente dall’estero e non un atleta, di cui non è stata rivelata nè l’identità nè lo stato di salute. Le altre persone infettate sono 7 lavoratori a contratto, sei dipendenti del comitato organizzatore locale e due rappresentanti dei media. Dei positivi, 8 sono arrivati a Tokyo dall’estero da meno di due settimane, 7 risiedono in Giappone. Non è chiaro se queste persone abbiano avuto accesso al Villaggio olimpico.

 A meno di una settimana dall’inizio delle Olimpiadi, Tokyo registra un nuovo massimo giornaliero dei casi di Covid in quasi sei mesi. Il governo metropolitano della capitale ha segnalato 1.410 positività: si tratta del livello più alto dal 21 gennaio, con una tendenza in continua ascesa che ha superato quota 1.000 per il quarto giorno consecutivo.  L’amministratore delegato di Tokyo 2020, Toshihiro Muto, ha detto che da un test condotto nel Villaggio olimpico è emersa una positività, ma il caso è solo uno dei 15 riscontrati nella giornata di sabato tra i lavoratori impegnati nell’organizzazione della manifestazione sportiva e vario personale legato ai Giochi. Si tratta del numero di contagi più alto registrato nell’entourage olimpico dal primo luglio, quando il comitato ha iniziato a compilare le statistiche, e non include gli atleti impegnati nei camp pre-estivi. Dal primo luglio ci sono stati un totale di 45 infezioni di coronavirus segnalati dagli organizzatori. Aperto dallo scorso martedì, il villaggio olimpico è composto da 21 palazzi capaci di ospitare fino a 18 mila letti. Il presidente del Comitato olimpico internazionale (CIO), Thomas Bach, in Giappone dall’8 luglio, ha garantito al premier giapponese, Yoshihide Suga, che l’85% degli atleti è immunizzato. La cerimonia di apertura delle Olimpiadi è in programma il 23 luglio, allo Stadio nazionale di Tokyo. 

La Germania devastata dalle inondazioni, oltre 130 morti


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2021/07/16/germania-nuova-frana-e-ancora-morti_92cfa75c-15df-4334-999d-26b1664ee0f5.html

Si aggrava il bilancio delle vittime del maltempo che sta devastando in questi giorni Germania, Olanda, Belgio, Lussemburgo e Svizzera. Il Paese più colpito è la Germania dove il numero delle persone morte a causa delle alluvioni è salito a 133.

In totale i morti in Europa sono 153. Lo riferiscono fonti ufficiali tedesche. La polizia di Coblenza ha fatto sapere che “secondo le ultime informazioni disponibili 90 persone hanno perso la vita” nella regione della Renania-Palatinato, una delle più colpite. A queste si aggiungono le 43 vittime nella Renania Settentrionale-Westfalia e le 20 persone morte in Belgio

Nessuno può dubitare che questa catastrofe dipenda dal cambiamento climatico“. Lo ha detto il ministro dell’Interno Horst Seehofer, parlando allo Spiegel. “Un’alluvione con così tante vittime e dispersi io non l’ho mai vissuto prima“. Il ministro ha promesso aiuti per le aree colpito, e sollecitato maggiore impulso alle politiche ambientali.

I nostri pensieri sono con le famiglie delle vittime delle devastanti alluvioni in Belgio, Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi e con coloro che hanno perso la casa. L’Ue è pronta ad aiutare”. Così la Commissione europea in un tweet, precisando che “i paesi interessati possono rivolgersi al meccanismo di protezione civile dell’Unione europea“.

Il commissario per la gestione delle crisi Janez Lenarčič ha dichiarato che “l’Ue è pienamente solidale con il Belgio in questo momento difficile e sta fornendo un sostegno concreto. Esprimiamo le nostre condoglianze alle famiglie che hanno perso i loro cari“. L’Ue sta anche fornendo la mappatura satellitare di emergenza Copernicus con mappe di valutazione delle aree colpite.

In Belgio il ministro dell’Interno, Annelies Verlinden, ha detto che i morti sono saliti a 20 (gran parte dei quali a Liegi) e altre 20 persone risultano disperse. (ANSA).

Germania, forti piogge nell’ovest del Paese: auto sommerse da acqua e fango
Maltempo Germania, la devastazione vista dall’alto: l’aereo sorvola le aree colpite

I due arbitri di calcio Fabrizio Pasqua e Federico La Penna sono stati squalificati per 16 e 13 mesi per avere falsificato alcuni rimborsi


articolo:I due arbitri di calcio Fabrizio Pasqua e Federico La Penna sono stati squalificati per 16 e 13 mesi per avere falsificato alcuni rimborsi – Il Post

I due arbitri di calcio Fabrizio Pasqua e Federico La Penna sono stati squalificati per 16 e 13 mesi dalla commissione disciplinare dell’Associazione Italia Arbitri (AIA) perché coinvolti in un giro di rimborsi falsificati insieme ad altri quattro membri dell’AIA. Fino a qualche mese fa Pasqua e La Penna arbitravano regolarmente in Serie A: a maggio erano stati sospesi dopo che era stata aperta un’inchiesta sui rimborsi che l’AIA garantiva loro per le trasferte. L’accusa ritiene che Pasqua e La Penna falsificassero scontrini e ricevute per ottenere rimborsi più alti.

Se la pena non verrà ridotta nei due prossimi gradi di giudizio, spiega Sky Sport, Pasqua e La Penna saranno di fatto radiati: l’AIA infatti non ammette al proprio interno membri che negli ultimi dieci anni hanno ottenuto squalifiche superiori a un anno.

Pozzuoli, incendio all’Anfiteatro Flavio: le fiamme distruggono le gradinate in legno


articolo: Pozzuoli, incendio all’Anfiteatro Flavio: le fiamme distruggono le gradinate in legno- Corriere.it

Il rogo in uno dei siti archeologici più famosi del mondo. Proprio ieri aveva ospitato un incontro con Gabriel Zuchtriegel, direttore generale del Parco Archeologico di Pompei. Vigili del fuoco ancora all’opera. Ignote le cause.

POZZUOLI – Un incendio ha completamente distrutto le gradinate di legno dell’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli, uno dei siti archeologici più famosi del mondo nonché uno dei più importanti reperti dell’era romana. Secondo la ricostruzione, prima hanno preso fuoco le sterpaglie, poi le fiamme si sono propagate alle tettoie in legno. A quel punto il personale in servizio, che aveva cercato di domare il fuoco con gli estintori, ha chiesto che intervenissero i pompieri. Il fatto è accaduto questo pomeriggio.

Le operazioni – Al momento i vigili del fuoco sono ancora impegnati a domare definitivamente l’incendio, che è comunque sotto controllo. «Sento ancora le sirene — racconta la senatrice Paola Nugnes, che abita a poche centinaia di metri dall’Anfiteatro — . L’incendio è divampato intorno alle 16». A fiamme spente, i vigili del fuoco effettueranno i rilievi utili a capire come e perché si sia sviluppato l’incendio.

La storia – L’Anfiteatro Flavio, dei due presenti in città, è senz’altro quello più integro e conservato meglio. Attribuito agli stessi architetti del Colosseo, del quale per altro è di poco successivo, ha una pianta ellittica di 149 x 116 metri. Gli scavi archeologici per portarlo alla luce iniziarono nel 1839 e si conclusero alla fine dello stesso secolo ma, solo nel 1947, a seguito di una nuova campagna di scavo, il monumento fu definitivamente liberato dai detriti. Proprio ieri sulle sedute dell’Anfiteatro andate in fiamme si era tenuto incontro con Gabriel Zuchtriegel, direttore generale del Parco Archeologico di Pompei.

Tokyo: Covid, primo caso in Villaggio Olimpico


articolo: Tokyo: Covid, primo caso in Villaggio Olimpico – Mondo – ANSA

 Il primo caso di coronavirus è stato registrato nel Villaggio Olimpico di Tokyo, quando mancano solo sei giorni all’inizio dei Giochi: lo hanno reso noto oggi gli organizzatori. (ANSA).

Coronavirus nel mondo: a rischio le olimpiadi di Tokyo

articolo: Coronavirus nel mondo: a rischio le olimpiadi di Tokyo – la Repubblica

Primo caso nel villaggio olimpico e nuova ondata di contagi. I medici suggeriscono di annullare le Olimpiadi, anche dopo l’inizio delle competizioni, se la diffusione dei Covid-19 peggiora

Primo caso di Coronavirus alle olimpiadi di Tokyo. Un membro dello staff di una nazione del villaggio olimpico è stato trovato positivo al Covid-19 ma gli organizzatori non hanno voluto dichiararne la nazionalità. Si teme l’effetto valanga e un nuovo cluster: i giochi cominciano subito in salita.

La nuova ondata di casi di Covid-19 a Tokyo preoccupa così tanto i medici che alcuni suggeriscono di annullare le Olimpiadi, anche dopo l’inizio delle competizioni, se la diffusione dei contagi peggiora.

Intando l’India ha segnalato sabato 38.079 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, portando il conteggio nazionale a 31,06 milioni, secondo i dati del ministero della salute.
Il numero di morti è aumentato di 560, portando il totale a 413.091, secondo i dati del ministero.

La situazione sanitaria è già al più alto livello di allerta a Tokyo, e altri contagi metteranno solo più pressione sul sistema sanitario“, ha detto Masataka Inokuchi, vicepresidente della Tokyo Medical Association, all’ultima riunione del governo metropolitano di Tokyo. Le strutture sanitarie di Tokyo cominciano a risentire della tensione: il numero di pazienti ricoverati è balzato a più di 2mila in tre settimane da circa 1.200 a fine giugno. Nobuhiko Okabe, capo del Kawasaki City Institute for Public Health che presiede il gruppo di esperti del comitato organizzatore delle Olimpiadi di Tokyo sulle misure anti-virus, onn esclude misure drastiche per proteggere il sistema. “Se Tokyo finisce in una situazione in cui le persone che hanno bisogno di cure ospedaliere non possono essere ricoverate negli ospedali, dovremmo considerare l’annullamento delle Olimpiadi“, ha detto in un’intervista a The Asahi Shimbun.
Non abbiamo tempo per le Olimpiadi” se le persone non possono ricevere le cure mediche necessarie.

LE VACCINAZIONI NEL MONDO: MAPPE E GRAFICI

Sono circa 12 le persone che producono il 65% della disinformazione sui vaccini anti Covid sulle piattaforme social. Lo afferma la Casa Bianca citando i dati contenuti nel rapporto del Countering Digital Hate pubblicato in marzo e in base al quale l’associazione aveva allora chiesto a Facebook e Twitter di chiudere le pagine gestite da queste 12 persone.
Secondo il Countering Digital Hate una delle persone che dovrebbe essere cacciata dai social è Robert F. Kennedy Jr., uno dei volti del movimento anti-vax.  La polemica arriva dopo il balzo dei nuovi casi di Covid negli Stati Uniti: nelle ultime 24 ore sono quasi triplicati a 74.018, ai massimi da tre mesi. Giovedì i nuovi contagi erano stati 27.956. E’ quanto emerge dai dati compilati da Bloomberg e dalla John Hopkins University.

Ma Facebook respinge le accuse del presidente Joe Biden sulla disinformazione sui social che “sta uccidendo la gente” che non si vaccina contro il Covid-19. “Non ci lasceremo distrarre da accuse che non sono supportate dai fatti“, replica Facebook, indicando di favorire invece la divulgazione di informazioni che contribuiscono a salvare vite e che sono state visionate da oltre 2 miliardi di persone. Twitter ha invece pubblicato sulla sua piattaforma il messaggio: “Mentre la pandemia di COVID-19 si evolve in tutto il mondo, continueremo a fare la nostra parte per far risaltare le informazioni sanitarie autorevoli“.

Infine arriva dalla Spagna un primo bilancio di un settore industriale: le societa’ produttrici di automobili hanno perso 7,6 miliardi di euro nel 2020 a causa della pandemia del coronavirus che ha provocato un forte calo sia delle vendite che della produzione. E’ quanto reso noto da un rapporto presentato dall’Associazione nazionale fabbricanti automobili e camion (Anfac). Le case automobilistiche hanno investito 1,9 miliardi di euro nelle loro fabbriche spagnole, una cifra che si attesta alla media degli ultimi cinque anni, nonostante la diminuzione del 31 per cento rispetto al 2019. “La chiusura di tutta la catena del valore per praticamente due mesi si e’ riflessa in un calo storico delle vendite e della produzione“, ha sottolineato il direttore generale dell’Anfac, Jose Lopez-Tafall.

Morto a Roma l’attore Libero De Rienzo. Procura apre fascicolo di indagine


articolo: Morto a Roma l’attore Libero De Rienzo. Procura apre fascicolo di indagine – Cinema – ANSA

Libero De Rienzo

Aveva 44 anni, nel 2002 e nel 2006 vinse il David di Donatello

E’ morto all’età di 44 anni, stroncato da un infarto, nella sua casa romana, l’attore napoletano Libero De Rienzo. Nato a Napoli nel 1977, aveva intrapreso la carriera dello spettacolo sulle orme del padre, Fiore De Rienzo, che è stato aiuto regista di Citto Maselli.


La Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine in relazione alla morte dell’attore Libero De Rienzo trovato privo di vita nella sua abitazione nella zona Madonna del Riposo. Il procedimento è coordinato dal sostituto procuratore Francesco Minisci. Il magistrato ha disposto l’autopsia.
Il procedimento è stato rubricato con la fattispecie di morte come conseguenza di altro come dispone l’articolo 586 del codice penale. Obiettivo degli inquirenti, coordinati dal procuratore aggiunto Nunzia D’Elia, è accertare le cause che hanno portato alla morte del giovane attore napoletano. Dall’autopsia, da questo punto di vista, potrebbero arrivare risposte importanti.

Libero aveva vinto il David di Donatello nel 2002 e nel 2006nel film Fortapàsc di Marco Risi, ha interpretato il giornalista napoletano Giancarlo Siani. Tra i suoi lavori successivi, ‘Smetto quando voglio‘ (2014) e nel 2019 il film ‘A Tor Bella Monaca non piove mai’.

Benché abitasse dall’età di due anni a Roma, Libero De Rienzo era legato alla città di Napoli. Sposato con la costumista Marcella Mosca, lascia due figli di 6 e 2 anni. Dopo i funerali (la cui data non è stata ancora fissata) la salma sarà inumata in Irpinia, accanto alla mamma. 

Conoscevo bene Libero, del quale sono un grande estimatore non solo per le sue indiscusse qualità professionali ed artistiche, ma per la sua umanità, radicata cultura e forte impegno sociale e civile. Libero viveva a Roma, ma amava Napoli profondamente“. Lo afferma il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, appresa la notizia della morte dell’attore.

La notizia della morte improvvisa di Libero De Rienzo è terribile e ci lascia tutti senza parole. Perdiamo un giovane talento, un protagonista del cinema italiano che già aveva visto riconosciuta la sua arte con la doppia vittoria del David di Donatello nel 2002 e nel 2006. Il mondo della cultura italiana si stringe con affetto e cordoglio alla sua famiglia, ai suoi piccoli figli, alla moglie e a tutte le persone che lo hanno amato, stimato e apprezzato“. Lo dichiara il ministro della Cultura Dario Franceschini.

È una di quelle notizie che lasciano senza parole e con una tristezza profonda e cupa”. Con queste parole il sindaco di Procida, Dino Ambrosino, ha commentato la scomparsa, a 44 anni, dell’attore Libero De Rienzo, particolarmente legato all’isola. “Ho davanti agli occhi le mille scene in cui lo ricordo in giro per l’isola con quello stesso atteggiamento spensierato di tutti i concittadini, con la grande confidenza e serenità di chi fa parte della comunità – prosegue il primo cittadino -. Memorabili i momenti in cui lui ci aiutò a ridare vita al Carcere, contribuendo a riempire di nuovo quel Palazzo di umanità. Oppure quando insieme a noi si batteva come un leone per difendere il nostro piccolo pronto soccorso“. Il festival del cinema “Arthetica“, ideato e diretto dallo stesso De Rienzo, si svolse appunto nell’ex carcere dell’isola. L’attore aveva sostenuto con convinzione la candidatura di Procida a Capitale della cultura 2022.

Verso nuovi criteri per i colori, ‘via il numero di casi’


articolo: Verso nuovi criteri per i colori, ‘via il numero di casi’ – Cronaca – ANSA

Speranza: ‘Peseranno di più i numeri delle ospedalizzazioni

Aumentano i contagi tra i giovani mentre due milioni e mezzo di italiani tra gli over 60 sono ancora senza vaccino e – con i parametri attuali – alcune regioni rischiano la zona gialla. Il Governo si prepara ad affrontare una settimana decisiva, l’ultima utile per dare una sterzata alla curva dei nuovi contagi, che cominciano a salire spinti dalla variante Delta.

Con il prossimo ‘decreto emergenza‘ sembra ormai certo che il green pass sarà rilasciato – in linea con l’Uesolo con la seconda dose. E resta in piedi l’ipotesi di un lasciapassare alla francese includendo, oltre ad aerei, treni ed eventi, anche ristoranti, palestre e piscine al chiuso. Secondo diversi componenti del Comitato Tecnico Scientifico – che sarà riunito sul tema tra lunedì e martedì – bisogna “dare maggiore significatività al green pass“. Sul fronte politico, per superare le divisioni, una mediazione potrebbe essere quella di inserire la misura ‘estensiva‘ soltanto nelle regioni fuori dalla zona bianca (non è ancora chiaro se già a partire dalla zona gialla): una modalità che eviterebbe il ritorno a chiusure pesanti in piena estate. Ma anche se alcune regioni si avvicinano al giallo nelle prossime settimane, visto il trend di aumento dell’incidenza dei contagi (in cima Sardegna, Sicilia, Veneto, Lazio e Campania), a scongiurarne il rischio sarà un nuovo cambio di rotta sulla valutazione dei parametri.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, annuncia che nei cambi di colore e nelle conseguenti misure di contenimento peserà di più “il tasso di ospedalizzazione rispetto agli altri indicatori“. Una soluzione che mette d’accordo anche i territori, pronti a mettersi al riparo da misure più stringenti. “Chiederemo al Governo di togliere l’incidenza dei positivi dai parametri che muovono zone e colorazioni perché il rischio è di decidere delle chiusure per gente positiva a casa, quando il sistema sanitario è pienamente efficiente“, sottolineano le Regioni. Ma il calcolo dell’incidenza dei positivi ogni centomila abitanti, il cosiddetto Rt sintomi, probabilmente resterà tra i parametri, pur perdendo la sua discrezionalità nel caso in cui l’occupazione di posti letto in terapia intensiva e nei reparti ordinari non superi le percentuali di rischio del 30 e 40%. Anche su quest’ultimo dato, non si esclude una discussione sulla revisione di queste percentuali, così come diventerà sempre più tassativa la necessità di eseguire un numero minimo di tamponi (in zona bianca 150 test ogni 100mila abitanti). Nel prossimo decreto sarà anche prevista la proroga dello stato di emergenza, che al momento termina il 31 luglio. Due sono le ipotesi sulla sua prossima scadenza: fine ottobre oppure fine dicembre. I nuovi provvedimenti aspettano di essere supportati dal progressivo incremento delle vaccinazioni, che hanno raggiunto in queste ore quota 60 milioni e sono quasi 26 milioni gli italiani che hanno completato il ciclo, pari al 48,12% della popolazione over 12.

La Lombardia, intanto, si aggiunge alla lista delle regioni in cui sarà possibile l’inoculazione dei richiami ai turisti di tutte le fasce d’età, in particolare per quelli che trascorrono un periodo di vacanza di almeno 15 giorni. L’altra urgenza, in vista del rientro a scuola, è l’immunizzazione dei docenti. In un documento, il Cts fa una forte raccomandazione alla politica affinché ogni sforzo sia fatto per raggiungere un’elevata copertura vaccinale di docenti e non docenti, sia promuovendo delle campagne informative, sia individuando delle misure, anche legislative, appropriate, per garantire la più elevata soglia di persone vaccinate. E il presidente dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, Enrico Coscioni, aggiunge: l’obbligo per alcune categorie oltre a quella dei sanitari va esteso “al mondo della scuola e del pubblico impiego, in particolare quando si hanno rapporti obbligati con il pubblico“. Ma, secondo alcuni, i tempi sarebbero troppo lunghi per arrivare a settembre con una legge che vada in questo senso.

Due scosse di terremoto e un boato nella zona di Norcia


articolo: Due scosse di terremoto e un boato nella zona di Norcia – Umbria – ANSA.it

Più forte magnitudo 3.6, nessuna segnalazione di danni

Due scosse di terremoto, la prima di magnitudo 2.6 alle 8,03 e la secondo di 3.6 alle 10 sono state registrate nella zona di Norcia dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.
Secondo i vigili del fuoco si è avvertito “distintamente” un boato così come riferito dal personale in servizio presso il distaccamento Valnerina.

La squadra è quindi uscita per un sopralluogo sul territorio.
Al momento alla sala operativa non sono arrivate richieste di intervento. 

Ogni volta che c’è una scossa di terremoto la paura risale dallo stomaco, ma al tempo stesso nella cittadinanza e anche nei turisti è subentrata la consapevolezza che la città è in sicurezza“: a dirlo all’ANSA è il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno.  “La più forte è stata avvertita soprattutto da chi si trovava dentro i container che con il tremare della terra provocano dei rumori“, ha raccontato Alemanno. Aggiungendo che non si sono registrati danni e che con il terremoto “dobbiamo conviverci in queste zone“. “Da noi – ha detto il sindaco – non è un’eccezione, è importante che non succeda nulla a cose e persone“. “La messa in sicurezza, gli edifici recuperati e le casette Sae garantiscono la staticità delle strutture e sono di grande aiuto per affrontare questi eventi“, ha concluso.