E’ ben gradito un’applauso!!! Grazie
12 maggio 2026
| Inchiesta Arbitri, nuova svolta dopo il summit: “Non ci sono altri indagati. Nessun dirigente di club da sentire” |
| Il vertice, tenutosi a Milano, tra il procuratore Viola, il pm Ascione e la Guardia di finanza ha stabilito che entro due settimane gli inquirenti faranno il punto sul materiale raccolto. La definizione dell’indagine sarà entro l’estate |

Nuova svolta nell’ambito dell’inchiesta arbitri legati alla contestazione di frode sportiva. Non c’è infatti necessità, al momento, di sentire dirigenti di club, né di iscrivere nel registro degli indagati altre persone, oltre alle cinque già indagate tra arbitri e “varisti“, tra cui l’ormai ex designatore Gianluca Rocchi e l’ex supervisore Var, Andrea Gervasoni.
Ora in un paio di settimane gli inquirenti faranno il punto sul materiale che hanno, tra intercettazioni e testimonianze, tra cui le più recenti di questi giorni. Questo esito sarebbe sorto in un summit che si è tenuto nel pomeriggio tra il procuratore di Milano Marcello Viola e il pm Maurizio Ascione, titolare dell’inchiesta condotta dal Nucleo operativo metropolitano della Gdf.
Rocchi e i capi di imputazione – Allo stato, da quanto riferito, non sono emersi elementi di novità rispetto alla situazione dell’indagine, per come già cristallizzata, e dunque dai vertici della Procura è stato chiarito che per ora non saranno convocati altri testi.
Bisognerà, invece, ricostruire bene i fatti sulla base degli elementi già in atti, che hanno portato il pm a contestare, ad esempio, tre capi di imputazione a Rocchi per concorso in frode sportiva: uno per una presunta “bussata” alla sala Var in Udinese-Parma della scorsa stagione e altri due per sospette designazioni pilotate di arbitri “graditi” o “poco graditi” all’Inter sempre per partite dello scorso campionato.

Entro l’estate – In sostanza, la Procura dovrà capire come definire, prima della pausa estiva, le indagini e se andare avanti con le contestazioni di frode sportiva per quegli episodi di presunte pressioni sulle designazioni e sul filone delle “bussate” per le decisioni al Var. Rocchi, per l’episodio della presunta “combine” a San Siro del 2 aprile 2025, nello specifico concorre, da capo di imputazione, con altre persone, ma viene spiegato che in tal senso non ci sono altri indagati.
E, altra novità importante, si apprende che la recente testimonianza del club referee manager dell’Inter Giorgio Schenone, sentito come persona informata sui fatti, non ha portato a nuove esigenze investigative.

