“Ufficiale italiano spiava per i russi”. Due fermi a Roma…..


“Ufficiale italiano spiava per i russi”. Due fermi a Roma. Di Maio: “Atto ostile di estrema gravità”

articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2021/03/31/news/ufficiale_italiano_spiava_per_i_russi_due_fermi_a_roma-294475219/?ref=RHTP-BH-I294558846-P2-S1-T1

Il capitano di Fregata Walter Biot, in servizio presso lo Stato Maggiore della Difesa, e il militare che lavora presso la sede diplomatica di Mosca sono stati bloccati dopo uno scambio di documenti. La Farnesina convoca l’ambasciatore. E’ l’episodio più grave dai tempi della Guerra Fredda. L’ambasciata russa: “Speriamo non si rifletta sui rapporti bilaterali”

Due fermi per spionaggio, senza precedenti: martedì sera sono stati bloccati un alto ufficiale della Marina italiana e un militare russo, di stanza nel nostro Paese. Il capitano di fregata Walter Biot è stato pedinato nella capitale mentre consegnava documenti top secret al collega in servizio presso l’ambasciata di Roma. Stando all’accusa, aveva appena ricevuto denaro in cambio delle informazioni riservate. Subito dopo lo scambio, sono intervenuti i carabinieri del Ros.

Biot, in servizio presso lo Stato maggiore della Difesa, è stato trasferito in carcere ed è accusato di procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato, spionaggio politico-militare, spionaggio di notizie di cui è stata vietata la divulgazione. 

La posizione giuridica del militare russo invece sta venendo valutata alla luce del suo status diplomatico. Entrambi sono indagati per di reati di spionaggio e minaccia alla sicurezza dello Stato: rischiano una pena superiore ai dieci anni di carcere. Il ministero degli Esteri ha subito convocato l’ambasciatore Sergej Razov che – su disposizione del ministro Di Maio – sarà incontrato in mattinata dal segretario generale Elisabetta Belloni.  “In occasione della convocazione al ministero dell’ambasciatore russo in Italia – ha scritto su Facebook il ministro Di Maio – abbiamo trasmesso a quest’ultimo la ferma protesta del governo italiano e notificato l’immediata espulsione dei due funzionari russi coinvolti in questa gravissima vicenda. Ringrazio la nostra intelligence e tutti gli apparati dello Stato che ogni giorno lavorano per la sicurezza del nostro paese“.

La cessione di documentazione classificata “è un atto ostile di estrema gravità“, ha commentato il capo della Farnesina durante una comunicazione al Senato. Per questo, ha aggiunto, “abbiamo preso immediatamente i provvedimenti necessari“. 

L’ambasciata russa a Roma si è limitata a commentare: “Confermiamo il fermo di un funzionario dell’ufficio dell’Addetto Militare. Stiamo verificando le circostanze dell’accaduto. Per adesso riteniamo inopportuno commentare. In ogni caso ci auguriamo che quello che è successo non si rifletta sui rapporti bilaterali tra la Russia e l’Italia“. continua a leggere

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