Dalla Sardegna all’Alto Adige si moltiplicano gli stop. Roma valuta il ricorso
Fonti di governo confermano: niente pranzi al ristorante, niente viaggi per turismo ma almeno passare la Pasqua con il nucleo familiare convivente sì. E in queste ore, dopo le fughe in avanti di alcuni governatori che sono andati ben oltre le loro prerogative, si valuta l’impugnativa delle ordinanze di Sardegna, Val d’Aosta, Alto Adige che hanno vietato l’ingresso nei loro territori ai proprietari di seconde case a meno che non debbano raggiungerle per motivi di lavoro, di salute o di necessità.
Provvedimenti illegittimi secondo il costituzionalista Pietro Ciarlo: «Le regioni non possono bloccare gli arrivi. Solo il governo nazionale può limitare la libera circolazione tra le regioni. I controlli in ingresso, disposti a livello regionale, sono già ai limiti di ciò che l’ordinamento può contemplare». Insomma, una cosa è disporre l’obbligo di tampone negativo per chi arriva, come ad esempio fa la Sicilia ormai da tre mesi, altro è impedire l’ingresso e privare i cittadini dell’utilizzo di un bene inalienabile come la propria casa. continua a leggere

Niente vacanza in zona bianca: in Sardegna solo per lavoro, salute o necessità (olbianova.it)

