Coronavirus, Milano lancia il piano per la ripartenza: zone 30 km/h e più spazi per i tavolini dei bar


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articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2020/04/24/coronavirus-fontana-si-ripartenza-ma-non-liberi-tutti_ff1ce55f-874e-42d4-b1ee-0288dd7cbedd.html

Fontana: ‘Limitare vita over 60 inaccettabile’

Si chiama ‘Milano 2020. Strategia di adattamento‘ il piano lanciato dal Comune di Milano, aperto ai contributi dei cittadini, per gestire la ripartenza. Il documento è stato presentato da alcuni assessori in una conferenza stampa in streaming. Il piano punta in generale su una riorganizzazione dei tempi e degli spazi della città: dalla ridefinizione dell’uso delle strade e degli spazi pubblici, all’aumento degli spostamenti con la bicicletta e a piedi, alla riscoperta della dimensione di quartiere per vivere la città in modo diverso, senza il pericolo di creare assembramenti.

Limite di velocità a 30 all’ora introdotto in modo diffuso in città e spazi per tavolini anche in sostituzione dei posti auto o al margine della carreggiata. E’ una delle azioni immediate per gestire la fase della ripartenza che il Comune di Milano ha lanciato nel documento Milano 2020, a cui potranno contribuire con idee e suggerimenti anche i cittadini. L’obiettivo è valorizzare lo spazio pubblico per consentire a bar e ristoranti di poterlo sfruttare al meglio, con le dovute norme di distanza.

“Sono convinto che si deve ripartire ma non liberi tutti e ognuno ricomincia a fare quello che vuole”. Lo ha detto il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, in collegamento a Mattino Cinque. La ripartenza, ha ribadito Fontana, dovrà avvenire “gradualmente, cercando di rispettare le precauzioni dettate e ripetute in questi giorni” per “ripartire garantendo la sicurezza sui trasporti, garantendo le attività produttive e commerciali e poco per volta per evitare che si crei troppa confusione e capendo che i nostri stili di vita cambieranno, per un certo periodo finché non avremo una cura sicura” e “dovremo imparare a conviverci”, ha aggiunto.

Arrivare a limitare la vita dell’ultrasessantenne mi sembra inaccettabile“, ha proseguito Fontana parlando della fase 2. “Percorsi differenziati sì” ha aggiunto, “ma limitare la vita e la libertà in base alle fasce d’età la vedo molto più discutibile anche dal punto di vista costituzionale e delle libertà che la Costituzione sancisce”. “Bisognerà prevedere maggiori attenzioni e fare in modo che le attività che comportano un rischio maggiore non vengano compiute da chi ha più possibilità di essere colpito dal virus, prevedere controlli maggiori anche dal punto di vista sanitario delle possibilità di essere sottoposti più spesso a valutazioni, questo sì – ha concluso -, ma arrivare a limitare la vita dell’ ultrasessantenne mi sembra inaccettabile“.  continua a leggere

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