Archivi del giorno: 15 aprile 2020

Terremoto di magnitudo 3.5 fra Piacenza e Parma


articolo: https://www.ilmessaggero.it/italia/terremoto_piacenza_parma_magnitudo_oggi_ultime_notizie-5172946.html

Terremoto di magnitudo 3,5 fra Piacenza e Parma. La scossa, registrata dall’Ingv alle 22.02,  è stata avvertita in tutta la zona appenninica delle due province emiliane. L’epicentro è stato inviduato nei pressi del paese di Ferriere, in provincia di Piacenza, a una profondità di 6 chilometri. Sono in corso accertamenti, mentre altri saranno effettuati giovedì mattina.

Non si hanno notizie di danni a persone o cose

Generica

Un terremoto di magnitudo 3.5 è stato registrato dalle strumentazioni dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia nella zona del Comune di Ferriere

terremoto sisma sismografo

La Lombardia e la debolezza di credersi invincibili.


La Lombardia e la debolezza di credersi invincibili. Gli errori della regione ex feudo di Formigoni e Berlusconi

articolo: https://www.repubblica.it/politica/2020/04/15/news/la_lombardia_e_la_debolezza_di_credersi_invincibili-254071352/?fbclid=IwAR298tZE-cENmYflfPErsvUlFn21CZZr6jpBQ2GDKnnWc5DokFnFCYPDzIA

15 aprile 2020 – È accaduto in Italia che proprio la regione ritenuta più forte, la più efficiente, la più ricca fosse quella meno pronta a fronteggiare la pandemia portando avanti scelte di cui presto i suoi dirigenti  saranno chiamati a rispondere. Nel sistema italiano, le regioni hanno competenza esclusiva in materia sanitaria e la regione Lombardia è capofila, sia per la ricchezza del territorio, che per il connubio pubblico-privato creato dalle amministrazioni di centro-destra, che hanno occupato il potere ininterrottamente negli ultimi due decenni.

La Lombardia è il territorio di Silvio Berlusconi e la Regione era il feudo di Roberto Formigoni, definitivamente condannato a 5 anni e 10 mesi di carcere per gravi episodi di corruzione, innestatisi proprio sul rapporto tra potere regionale e sanità privata. Ma fino a un mese fa si credeva che quella corruzione fosse solo un incidente di percorso. Ma le cose non stavano così.  continua a leggere

20mila firme per chiedere il commissariamento della sanità in Lombardia


articolo: https://www.pocketnews.it/assago/item/3130-20mila-firme-per-chiedere-il-commissariamento-della-sanita-in-lombardia?fbclid=IwAR3PBc8TyvNNUBXQtzZR2wX8cWllYbAvnEjhGZl6LKqsYh8_fMcjeJnU_J8

In appena 24 ore, la petizione on line sarebbe stata sottoscritta da un numero impressionante di residenti  

15 aprile 2020 – Sarebbero oltre 20.000 mila le firme raccolte in appena in 24 ore dalla petizione on line promossa da “Milano2030”, una rete di associazioni, partiti e movimenti politici della sinistra milanese che ha chiesto il commissariamento della sanità Lombarda. Il dato è stato diffuso oggi da Dario Ballardini, esponente di spicco della sinistra di Cesano Boscone.

Risposte inadeguate – Nel mirino –  secondo un documento sottoscritto da una decina di movimenti della società civile e raggruppamenti politici – l’inadeguatezza delle risposte date da Regione Lombardia, che avrebbe spacciato come “eccellenza” un sistema basato sullo smantellamento della sanità pubblica a vantaggio di quella privata.

Troppi decessi – Secondo i promotori della raccolta delle firme, “la frammentazione dell’assistenza territoriale, la decisione di trasferire i malati di Covid19 nelle RSA, lo scarso coinvolgimento della sanità privata lasciata libera di scegliere se e come collaborare, le cifre, esigue ai limiti del ridicolo, del bilancio regionale destinate alla gestione dell’emergenza, fanno della Lombardia l’area del mondo con il più alto tasso di casi e di decessi, con un prezzo gravissimo per il personale sanitario, i medici di base e gli ospiti delle residenze assistite”.

Non sarà come prima – È ora – concludono i promotori dell’iniziativa , che si proceda “alla nomina di un commissario ad acta. Siamo alla vigilia di una ripresa della attività, non possiamo permetterci altri errori. Andrà tutto bene se tutto non sarà come prima. Soprattutto in Lombardia”.

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“In spiaggia con le barriere di plexiglass?…


“In spiaggia con le barriere di plexiglass? Allora meglio una serra”: l’ironia degli utenti di Twitter

articolo: https://it.mashable.com/coronavirus/2789/in-spiaggia-con-le-barriere-di-plexiglass-allora-meglio-una-serra-lironia-degli-utenti-di-twitter?ref=RHRD-BH-I243969202-C6-P1-S1.3-T1

"In spiaggia con le barriere di plexiglass? Allora meglio una serra": l'ironia degli utenti di Twitter

Un’azienda vicino Modena ha proposto di realizzare dei box trasparenti con pareti di plexiglass sulle spiagge, come soluzione per garantire il  distanziamento sociale. Ombrelloni e lettini verrebbero recintati dal materiale trasparente con l’obiettivo di evitare il contagio. La stessa barriera potrebbe essere usata anche per separare i clienti di bar e pizzerie.

Alcuni addetti ai lavori, come le associazioni dei ristoratori e dei bagnini, si sono subito dichiarati contrari. E i rendering del progetto hanno lasciato gli utenti di Twitter molto perplessi. “Se sarà così, in spiaggia non ci vado proprio questa estate”, scrive qualcuno.

I dubbi sono soprattutto sul caldo estremo che creerebbe un effetto serra attorno agli ombrelloni. Gli unici che sembrano contenti, con molta ironia, sono gli utenti che prevedono una sauna gratuita. E c’è chi pensa all’abbronzatura e si domanda: “Come si comporta il plexiglass con i raggi ultravioletti?”   continua a leggere

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Coronavirus, sale a 120 il bilancio dei medici vittime dell’epidemia


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2020/04/15/news/medici_mort_bilancio_120-254074289/

Roma, 15 aprile 2020 – Sale a 120 il bilancio dei medici morti per il coronavirus in Italia. A darne notizia è la Federazione nazionale degli Ordini dei medici, segnalando il decesso di: Patrizia Longo, medico di medicina generale, Enrico Boggio, odontoiatra, Eugenio Malachia Brianza, medico del Sert ed Elisabetta Mangiarini, medico di medicina generale. continua a leggere

Coronavirus, centoquattro Rsa irregolari, 15 chiuse dai Nas, 61 persone denunciate


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2020/04/15/news/nas_rsa-254068479/?ref=RHPPTP-BH-I254071114-C12-P4-S1.12-T1

L’indagine in tutta Italia, 157 sanzionate per un ammontare complessivo di oltre 72mila euro

Roma, 15 aprile 2020 – Centoquattro strutture per anziani non conformi alla normativa su 601 controllate (il 17%), 61 persone denunciate e altre 157 sanzionate per un ammontare complessivo di oltre 72mila euro. E quindici strutture sono state chiuse. E’ il bilancio dei controlli dei Nas che, a partire da febbraio, dopo la dichiarazione dello stato di emergenza, hanno effettuato un’azione di vigilanza nelle strutture ricettive sanitarie e socio assistenziali per persone anziane e con disabilità.

 Poche figure professionali, e spesso inadeguate per le necessità dei pazienti, e affollamenti pericolosi per la salute: questo il quadro assai grave che viene fuori dai controlli. Le 212 irregolarità amministrative contestate, spiegano dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, riguardano inadeguatezze strutturali, gestionali ed autorizzative: situazioni rilevate soprattutto nel mese di gennaio, nella seconda parte del periodo delle festività natalizie, durante il quale aumenta la richiesta di collocazione degli anziani.

Sono emerse “situazioni penalmente rilevanti che hanno determinato la denuncia all’autorità giudiziaria di 172 persone, in particolare gestori e operatori ritenuti responsabili di abbandono di anziani e mancata assistenza e custodia, esercizio abusivo della professione sanitaria e uso di false attestazioni di possesso di autorizzazione all’esercizio e di titoli professionali validi, quali infermiere ed operatori socio-sanitari“. continua a leggere

Coronavirus, perché tanti morti in Lombardia? Le 6 domande inevitabili


articolo: https://www.corriere.it/politica/20_aprile_15/coronavirus-tutti-errori-lombardia-perche-cosi-tante-vittime-487d0cb8-7e88-11ea-9d1e-3b71f043fc58.shtml?fbclid=IwAR1_iAjgivNRqCGxBlX04NqLxknhLZg4pvTJm7ZfqWZqc73u3y5AYxDyidU

Ospedali pubblici e privati sullo stesso piano: così il sistema è andato in crisi. I nodi: mancata «zona rossa» nella Bergamasca e assenza di una rete di controllo sul territorio

Coronavirus, perché tanti morti in Lombardia? Le 6 domande inevitabili

15 aprile 2020 – Sarebbe ragionevole che il governatore Attilio Fontana e il suo assessore alla Sanità Giulio Gallera spiegassero onestamente perché in Lombardia c’è stato, e continua ad esserci, un numero di decessi così alto rispetto al Veneto e all’Emilia-Romagna, dove l’epidemia è partita quasi contemporaneamente. Non lo giustifica il fatto che il 25 febbraio ci fossero 231 contagiati contro i 42 in casa Zaia e i 26 in casa Bonaccini. L’epidemia si è allargata alla velocità della luce e a oggi sono morti 11 lombardi ogni 10 mila abitanti, contro i 6 dell’Emilia Romagna e i 2 del Veneto. Dai dati dell’Istat e del ministero della Salute, emerge che a Milano stanno morendo quotidianamente 90 residenti contro i 30 dell’anno scorso, a Bergamo 21 contro 4, a Brescia 20 invece di 5. (Qui tutti i bollettini della Protezione civile)

Le Rianimazioni in crisi

Il sistema ospedaliero, dove pubblico e privato sono stati nel corso degli anni messi sullo stesso piano, va subito in crisi. A ridosso del 21 febbraio, con i posti letto delle Terapie intensive sottodimensionati (8,5 su 100 mila abitanti contro i 10 dell’Emilia e del Veneto) e il 30% in gestione alla Sanità privata convenzionata, la Regione deve contrattare la loro attivazione con gli ospedali privati in un momento in cui il fattore tempo è determinante. continua a leggere