Archivi del giorno: 28 aprile 2020

60 anni da Uomo Ragno


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Walter Zenga (Milano, 28 aprile 1960) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo portiere, tecnico del Cagliari.

WALTER ZENGA – Interview – Inter Hall of Fame 2018

Oggi compie 60 anni Walter Zenga, uno dei portieri più forti della storia del calcio e delle bandiere interiste più amate. La sua carriera in nerazzurro terminò con la finale di ritorno della Coppa Uefa 1994 contro il Salisburgo: una partita perfetta, qui raccontata dal nostro Nicola Cecere.

https://video.gazzetta.it/zenga-ultima-partita-l-inter-contro-salisburgo/efd43e82-8955-11ea-a423-2a1a0d892965?fbclid=IwAR3vLNzWE3YjfQmnKkQaYv6kol7iuMgT_JdG1Xg4pqR4azTt9Irj1WPd34c

Max Pezzali – Hanno ucciso l’uomo ragno 2012 feat Dargen D’Amico

WALTER ZENGA: SONO NATO E MORIRÒ INTERISTA. I 22 ANNI DI INTER NON SI CANCELLANO.

In Germania i casi di contagio tornano a salire dopo l’allentamento del lockdown


articolo: https://www.fanpage.it/esteri/incubo-in-germania-i-casi-di-contagio-tornano-a-salire-dopo-lallentamento-del-lockdown/

A pochi giorni dall’allentamento del lockdown il tasso di contagio da Coronavirus in Germania è tornato a salire, fermandosi a quota 1 per la prima volta dallo scorso mese di marzo. Aumenta anche il tasso di mortalità, collegato allo scoppio di piccoli focolai nelle case di riposo per anziani. Preoccupata Angela Merkel, che giovedì si confronterà con i leader regionali per decidere il da farsi ma la pressione economica è alle stelle per far riaprire tutto

In Germania è ripresa l’epidemia da Coronavirus dopo un primo allentamento delle misure restrittive per il contenimento dell’infezione. Dal 20 aprile, infatti, era cominciata una cauta quanto graduale ripartenza di alcune attività, come negozi con una superficie inferire agli 800 metri quadrati, concessionarie di auto, punti vendita di biciclette e librerie. Addirittura, in Sassonia sono state riaperte anche le scuole. Ma, purtroppo, nelle ultime ore il tasso di contagio è salito di nuovo: da marzo, per la prima volta, ha toccato di nuovo il valore 1, cioè una persona è in grado di contagiarne un’altra. La scorsa settimana era fermo a 0,7, mentre è aumentato contemporaneamente il tasso di mortalità, in parte dovuto a piccoli focolai che sono scoppiati nelle case di riposo per anziani, raggiungendo il 3,8 per cento. Lo ha reso noto il Robert Koch Institut per le malattie infettive, che ha confermato come finora si siano registrati in tutto il Paese 156.337 casi e 5.913 vittime dall’inizio dell’emergenza. continua a leggere

Ponte Genova, posizionato l’ultimo impalcato: il timelapse delle operazioni


La Repubblica

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Si sono concluse nella mattina le operazioni per il sollevamento e il varo dell’ultima campata del ponte di Genova. Le immagini velocizzate mostrano le operazioni conclusive di sollevamento dell’ultimo impalcato avvennute a 620 giorni dal crollo avvennuto il 14 agosto 2018

H&M chiude otto negozi in Italia.


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H&M chiude otto negozi in Italia. Il Coronavirus accelera il declino dei colossi della moda

articolo: https://www.corriere.it/moda/20_aprile_28/hm-chiude-otto-negozi-italia-coronavirus-accelera-declino-colossi-moda-8076f76e-8923-11ea-8073-abbb9eae2ee6.shtml

Dopo il fallimento della catena Forever 21 e il rischio di bancarotta per Neiman Marcus, l’annuncio della catena svedese di Fast Fashion della serrata dei suoi store storici, da Milano a Udine. «L’interesse per questo genere è calato»

La fast fashion – già in ribasso prima della crisi generata dal Coronavirus – è il settore che in questo momento di chiusure dà i segnali più preoccupanti. I grandi magazzini vuoti da settimane e l’idea di riaprire con le vecchie formule ormai impraticabili (a partire dalla quantità di gente «ammessa»), sono al centro del dibattito delle società di analisi finanziarie. Il sindacto UilTucs ha annunciato che H&M solo in Italia chiuderà ben otto negozi. Il primo incontro tra azienda e sindacati risale al 22 aprile. Oggi 28, è previsto il secondo. «H&M ha dichiarato di voler chiudere 7 negozi a cui ne ha aggiunto un ottavo, a Bari». Il colosso svedese intende chiudere ben due store storici a Milano (in via Torino e corso Buenos Aires dove sono occupato 70 persone), gli altri a Udine, Grosseto, Gorizia, Vicenza e Bassano del Grappa.

Il declino del fast fashion –  Il fallimento del colosso fast fashion americano Forever 21 è l’esempio più eclatante delle difficoltà del sistema della moda low cost: la domanda a cui ora si cerca di dare una risposta è perché il marchio, un tempo fiorente, è andato in pezzi. «Una delle ipotesi è che la fast fashion stia morendo », spiega Quartz, il giornale economico online statunitense. continua a leggere

Aggiornamento dati cassa integrazione al 23 aprile 2020


Link: https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=53629&fbclid=IwAR0BH_WzMbkfFcjXjeZuJMAwYUQeGAHlsewkLMpLiG-K0brSEer8IZUh0s0

Aggiornamento dati cassa integrazione al 23 aprile 2020

Al 23 aprile 2020, il totale dei beneficiari ammonta a 7.139.048 beneficiari tra Cassa integrazione ordinaria e Assegno ordinario di cui 4 .558.355 già anticipati dalle aziende con conguaglio INPS e 2.580.693 con pagamento diretto INPS.

Per la Cassa integrazione ordinaria le domande aziende pervenute sono 317.544, a oggi ne sono state autorizzate 233.711.

Di richieste di pagamenti diretti all’INPS tramite Modello SR41, ne sono pervenute 73.542 per 282.348 beneficiari, di cui sono stati effettuati 27.628 pagamenti per 105.818 beneficiari.

Per quanto riguarda l’Assegno ordinario, le domande inviate ai Fondi sono 159.753 per 2.541.042 beneficiari, di cui 1.278.170 con pagamento a conguaglio e 1.262.872 con pagamento diretto.

Domande:

  • in istruttoria 37.000
  • autorizzate 4.879

Di seguito il prospetto della Cassa Integrazione Guadagni in Deroga (CIGD) attraverso le regioni:

La rilevazione è riferita alle lavorazioni di giovedì 23 aprile 2020

Prospetto Cassa Integrazione Guadagni in Deroga (CIGD) attraverso le regioni
Numero Regione Domande Decretate Regione Domande Autorizzate INPS Domande Pagate Beneficiari Pagati Primo invio flusso
33192 EMILIA ROMAGNA 3449 2622 64 142 10/04/2020
33192 LOMBARDIA 765 260 0 0 21/04/2020
33192 VENETO 6972 2444 104 179 10/04/2020
33193 ABRUZZO 113 36 0 0 14/04/2020
33193 BASILICATA 577 399 154 330 09/04/2020
33193 CALABRIA 1731 614 32 59 14/04/2020
33193 CAMPANIA 8999 6039 921 1987 09/04/2020
33193 FRIULI VENEZIA GIULIA 387 306 95 187 03/04/2020
33193 LAZIO 30840 5977 633 1282 02/04/2020
33193 LIGURIA 3790 2223 62 119 14/04/2020
33193 MARCHE 6411 4913 599 1242 14/04/2020
33193 MOLISE 102 74 3 8 08/04/2020
33193 PIEMONTE 704 465 28 59 10/04/2020
33193 PUGLIA 2111 1451 483 1029 08/04/2020
33193 SICILIA 13 0 0 0 22/04/2020
33193 TOSCANA 2836 1401 100 181 07/04/2020
33193 UMBRIA 937 675 133 248 09/04/2020
33193 VALLE D’AOSTA 453 274 16 20 15/04/2020
ITALIA 71.190 30.173 3.427 7.072

ANSIA, CONFUSIONE, STRESS, SOLITUDINE, NERVOSISMO, PAURA


La Fase 2 del coronavirus: a Milano un milione di posti in meno in metropolitana per mantenere le distanze


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/04/27/news/coronavirus_mezzi_pubblici_milano_atm_trenord_distanziamento-254987836/

La Fase 2 del coronavirus: a Milano un milione di posti in meno in metropolitana per mantenere le distanze

Ogni giorno solo 350 mila viaggi assicurati, 200 mila su bus e tram. Per Trenord taglio della capienza sui treni: da 450 mila pendolari a 150 mila

Se la regola base per tutti, una volta liberi di uscire, sarà quella del distanziamento sociale, le ripercussioni sulla capacità dei mezzi pubblici di Milano sono evidenti. Sul fronte dei trasporti di Atm, il cambio sarà radicale. Stando ai numeri, se prima dell’emergenza sanitaria su tutta la rete c’erano due milioni di viaggiatori di media ogni giorno, da lunedì 4 maggio questa capienza non sarà più sostenibile: metropolitane, bus, tram e filobus potranno trasportare solo 500 mila persone circa al giorno. Tradotto, un milione e mezzo di spostamenti cittadini si dovranno trasferire verso altre formule di mobilità. Quasi un milione dovrà abbandonare il metrò. Siano auto, moto, bici. O a piedi, visto il piano in realizzazione dalla giunta Sala di cercare di fornire i servizi essenziali a tutti nel proprio quartiere.  continua a leggere

Bolli rossi per indicare la distanza giusta e cartelli ovunque: così a Milano Atm prepara la Fase 2 coronavirus sui mezzi pubblici

Bolli rossi per indicare la distanza giusta e cartelli ovunque: così a Milano Atm prepara la Fase 2 coronavirus sui mezzi pubblici

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Premier League, coronavirus: l’Arsenal è la prima squadra che torna ad allenarsi


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2020/04/27/news/premier_league_coronavirus_l_arsenal_e_la_prima_squadra_che_torna_ad_allenarsi-255035279/

I Gunners, fermi da 47 giorni dopo la positività del tecnico Arteta, rompono gli indugi mantenendo rigorosamente le distanze necessarie gli uni dagli altri. Anche il Brighton riapre le proprie strutture

Londra, 27 aprile 2020 – E’ l’Arsenal il primo club della Premier League a riprendere gli allenamenti, dopo la sospensione del 13 marzo scorso per la pandemia di coronavirus. Si tratta di training individuali mantenendo rigorosamente le distanze necessarie gli uni dagli altri. Seguendo l’esempio dei Gunners, anche il Brighton ha riaperto le proprie strutture per consentire ai calciatori di allenarsi.

47 giorni di stop per i Gunners – La squadra di Mikel Arteta è tornata all’opera nel rispetto delle condizioni di sicurezza, come il mantenimento della distanza, il lavoro individuale e separato, con un massimo di cinque giocatori in ciascuno dei dieci campi da gioco del complesso sportivo, e con sessioni d’allenamento di massimo un’ora. Il club londinese voleva rimettersi al lavoro prima di altri visto che il tecnico Arteta era risultato positivo al virus, e la squadra quindi era stata costretta a rimanere ferma più delle rivali, accumulando in totale 47 giorni di stop.  continua a leggere

Si arrende anche l’Argentina: campionato definitivamente sospeso


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2020/04/27/news/argentina_si_ferma-255046278/

Lo ha dichiarato il presidente federale Tapia: “Torneremo in campo solo quando le autorità sanitarie ci daranno il via libera”

BUENOS AIRES – L’Argentina alza bandiera bianca e dichiara definitivamente sospeso, a causa del coronavirus, il campionato. Lo ha dichiarato, in un’intervista all’emittente Tnt Sports, il presidente della federcalcio (Afa) Claudio ‘Chiqui’ Tapia: “Tutti i campionati sono finiti, e domani questa decisione verrà ratificata dal comitato esecutivo, che si svolgerà in videoconferenza. Torneremo in campo solo quando le autorità sanitarie ci daranno il via libera – ha detto Tapia -. Insomma, si giocherà quando sarà il momento giusto”.  continua a leggere

Coronavirus, spostamenti fase 2:…………


Coronavirus, spostamenti fase 2: chi sono i congiunti? Ci sono anche gli «affetti stabili». E si può andare nelle seconde case? Le palestre riaprono?

articolo: https://www.corriere.it/cronache/20_aprile_27/coronavirus-spostamenti-fase-2-vietato-andare-seconde-case-fidanzati-possono-incontrarsi-db482c2a-886b-11ea-96e3-c7b28bb4a705.shtml

Cosa prevede il nuovo decreto del governo del 26 aprile, che entra in vigore il 4 maggio: i bambini potranno vedere i nonni solo usando la mascherina. Palazzo Chigi: coppie di fatto, fidanzati e affetti stabili assimilati ai congiunti

Il Dpcm del governo (annunciato ieri dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte: trovate il testo ufficiale qui) entra in vigore il 4 maggio 2020 e riguarda la «fase 2» del contagio da coronavirus. Ecco che cosa si potrà fare, che cosa rimane vietato — e che cosa, al momento, rimane poco chiaro. Per queste situazioni dubbie, spiegano fonti vicine al governo, gli esperti sono al lavoro: «Saranno chiarite prima dell’entrata in vigore del decreto».

  • Ci si può spostare all’interno della Regione? – Sì, ma solo per quattro motivi: lavoro, urgenze, motivi di salute, visite ai congiunti. Il testo del decreto spiega che «sono consentiti gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute» e — novità rispetto alla fase 1 — «si considerano necessari gli sposamenti per incontrare congiunti», purché «venga rispettato il divieto di assembramento» (insomma: niente feste tra parenti) e «il divieto interpersonale di almeno un metro», e «vengano utilizzate protezioni delle vie respiratorie».
  • Chi sono i congiunti? – La definizione «da vocabolario» è, semplicemente, «familiari». L’interpretazione del governo è: figli, genitori, nonni, nipoti, cugini.
  • E i fidanzati e le fidanzate rientrano tra i congiunti? – Nel decreto non se ne parla nel dettaglio, ma l’interpretazione fornita da Palazzo Chigi è che «le coppie di fatto, i fidanzati e gli affetti stabili vengono assimilati ai congiunti». Il governo sta comunque valutando se fare una pagina con le risposte alle domande più frequenti per chiarire anche questo punto.
  • Posso fare una cena tra amici? – La risposta, purtroppo, è al momento negativa: non si può fare. Una cena tra amici non rientra infatti tra i motivi considerati validi per gli spostamenti.
  • Se sono in una Regione diversa da quella dove risiedo posso tornare a casa? –, il rientro presso il domicilio o il luogo di residenza è sempre consentito. Si deve fare la quarantena soltanto se previsto dalle ordinanze regionali.
  • Se sono all’estero posso tornare a casa? – Sì, ma devo rimanere 14 giorni in quarantena
  • Per gli spostamenti devo compilare l’autocertificazione? – Sì, rimane sempre l’obbligo di giustificare lo spostamento.
  • Si può andare nelle seconde case? – No, perché non rientra nei quattro motivi di urgenza.
  • Si può andare a passeggiare? – Sì, anche lontano da casa. Nel decreto si legge che è consentito «svolgere individualmente o con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti attività sportiva o attività motoria, purché nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività».
  • I parchi saranno aperti? – : ma «l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici», si legge nel decreto, «è condizionato al rigoroso rispetto» del divieto di assembramento e «della distanza di sicurezza interpersonale di un metro». Le aree attrezzate per il gioco dei bambini restano comunque chiuse; i sindaci potranno disporre temporanee chiusure di specifiche aree in cui non è possibile assicurare il rispetto della distanza di sicurezza e del divieto di assembramento.
  • Posso fare il bagno in mare?
    Chi è residente in un posto di mare può fare il bagno, chi vive in montagna può passeggiare nei boschi.
  • Si possono portare i bambini dai nonni? – Sì, ma bisogna tutti rispettare la distanza di sicurezza e indossare la mascherina.
  • Posso fare sport all’aperto? – Sì, anche lontano da casa: ma sempre da solo, oppure in due ma mantenendo la distanza di due metri. Posso farlo anche nei parchi.Posso allenarmi nei centri sportivi? – No, i centri sportivi sono chiusi fino al 18 maggio 2020
  • Quando riaprono le palestre? – La data non è stata ancora fissata e sarà decisa dopo aver ricevuto il parere del Comitato tecnico scientifico. Nel decreto si dice solo che le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali restano sospese.
  • Quali negozi riaprono il 18 maggio? – Soltanto quelli al dettaglio. Rimangono chiusi centri commerciali e mercati rionali, salvo quelli che vendono generi alimentari.