Archivi del giorno: 24 aprile 2020

È morto Giuseppe Gazzoni Frascara: presidente del Bologna dal 1993 al 2001


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Giuseppe Gazzoni Frascara (Torino, 15 ottobre 1935 – 24 Aprile 2020) è stato un imprenditore italiano, presidente onorario del Bologna.

articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Bologna/24-04-2020/morto-giuseppe-gazzoni-frascara-ex-presidente-bologna-370445754486.shtml

L’ex patron del club, di cui era ancora presidente onorario, aveva 84 anni

E’ scomparso stamane nella sua abitazione bolognese Giuseppe Gazzoni Frascara, imprenditore che ha legato il proprio nome alle sorti del Bologna calcio guidando il club rossoblù come presidente dal 1993 al 2001 e poi come proprietario fino al 2005. Aveva 84 anni e da tempo era malato. Un mese fa era stato ricoverato per una broncopolmonite che lo stesso Frascara aveva definito con una dichiarazione sui media “cugina del coronavirus, ma mi sono ripreso, ho fatto gli anticorpi e adesso sto bene”. continua a leggere

Telesanterno Calciopoli: Gazzoni, «Il Bologna ha avuto il suo risarcimento morale» 9/11/2011

25 Aprile….


Tosca – Bella ciao

Marco Damilano: “25 aprile unico modo di sentirsi comunità civile democratica”

La7 Attualità

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“Se c’è un modo di sentirsi comunità civile democratica, quello è il 25 aprile. Ora ci dobbiamo chiedere: le nostre istituzioni godono di ottima salute? C’è qualcosa da cambiare? Forse sì” spiega il direttore de L’Espresso

Perché la Liberazione si festeggia il 25 aprile?

articolo: https://www.ilpost.it/2015/04/25/25-aprile-liberazione-2/

Con la festa della Liberazione si celebra la fine del regime fascista, dell’occupazione nazista in Italia e della Seconda guerra mondiale, simbolicamente indicata al 25 aprile 1945. È ufficialmente una delle festività civili della Repubblica italiana, e la data del 25 aprile venne stabilita nel 1949: fu scelta convenzionalmente perché fu il giorno della liberazione da parte dei partigiani delle città di Milano e Torino, ma la guerra continuò per qualche giorno ancora, fino ai primi giorni di maggio. continua a leggere

LINK: https://www.raicultura.it/webdoc/25-aprile/index.html#welcome

Il 25 Aprile (Festa della Liberazione) spiegato ai bambini

Primo Maggio 2014 – Modena City Ramblers (Inno d’italia e Bella Ciao)

Calcio, la Figc proroga la stagione fino al 2 agosto


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/2020/04/23/news/figc_proroga_della_stagione_fino_al_3_agosto-254818753/

Gravina ha comunicato l’intenzione di aderire alle indicazini Uefa nella riunione delle componenti: “Tornare a giocare in sicurezza perché ce lo dice il buon senso e perché ce lo chiedono gli organismi internazionali. Invierò al Coni il protocollo sulla salute

ROMA – La Federcalcio fa la prima mossa. In attesa di capire se il campionato potrà ripartire, il presidente Gravina ha comunicato alla riunione delle componenti della Figc l’intenzione di posticipare il termine della stagione sportiva italiana al 2 agosto. Una scelta che ricalca le direttive Uefa, da cui è arrivato l’input di chiudere le competizioni nazionali entro il 3 agosto. Il ruolo principale sarà quello di mettere in condizione Uefa e Aic di dialogare per idefinire il prolungamento dei contratti in scadenza al 30 giugno: in questo senso, un ruolo lo reciterà la Uefa stessa. continua a leggere

Apple, trovata una falla in iPhone e iPad: utenti a rischio per anni


articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2020/04/23/news/apple_trovata_una_falle_in_iphone_e_ipad_utenti_a_rischio_per_anni-254806169/

Gli esperti hanno scoperto una vulnerabilità nell’app di posta Mail. E Cupertino fa sapere che una “patch” è in arrivo

ROMA C’è una falla di sicurezza nell’applicazione Mail di Apple. La notizia buona è che è in arrivo una “patch“, una correzione del codice, da parte dell’azienda di Cupertino; la notizia cattiva è che questa falla potrebbe aver lasciato per anni gli utenti di iPhone e iPad esposti al rischio di furto dei dati. Con qualche vittima eccellente. A renderlo noto è la società di sicurezza informatica californiana ZecOps, che ha informato Apple nel mese di marzo. La compagnia di Cupertino ha assicurato che è in arrivo un aggiornamento per risolvere il problema. continua a leggere

Maurizio Molinari è il nuovo direttore di Repubblica


La decisione arriva dal Consiglio di amministrazione del gruppo editoriale Gedi. Molinari prende il posto di Carlo Verdelli, mentre la direzione de La Stampa va a Massimo Giannini. John Elkann nominato presidente del gruppo

articolo: https://tg24.sky.it/cronaca/2020/04/23/molinari-direttore-repubblica.html

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Maurizio Molinari

Maurizio Molinari è il nuovo direttore di Repubblica e prende il posto di Carlo Verdelli (CHI È). La decisione sulla direzione del quotidiano arriva dal Consiglio di amministrazione del Gruppo Editoriale Gedi, come comunicato in una nota della società.

John Elkann presidente del Gruppo Gedi – Il Consiglio ha anche nominato John Elkann presidente e ha conferito a Maurizio Scanavino la carica di amministratore delegato e direttore generale. Maurizio Molinari, oltre che direttore di Repubblica, è stato anche nominato direttore editoriale del Gruppo Gedi: “In questo nuovo ruolo, Molinari avrà il compito di valorizzare la forza giornalistica, i prodotti editoriali e i contenuti intellettuali del gruppo anche attraverso lo sviluppo di progetti innovativi e multimediali”, si legge nel comunicato del comitato di redazione di Repubblica.

Giannini direttore de La Stampa – Sempre come deciso dal Consiglio, Massimo Giannini prenderà il posto di Molinari come direttore de La Stampa e di Gedi News Network (il network dei giornali locali del Gruppo Gedi) che dovrà ratificare la nomina; Pasquale di Molfetta (Linus) sarà il direttore editoriale del polo radiofonico del Gruppo, e Mattia Feltri assumerà la direzione dell’Huffington Post.

Sciopero dei giornalisti di Repubblica, il comunicato del Cdr


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2020/04/23/news/sciopero_dei_giornalisti_di_repubblica_il_comunicato_del_cdr-254830467/?ref=RHPPTP-BH-I254794972-C12-P3-S2.4-T1

Cari lettori, Repubblica non sarà in edicola venerdì 24 aprile, giorno in cui anche il sito internet sarà fermo, a seguito dello sciopero deciso a larghissima maggioranza dai suoi giornalisti dopo la decisione del Cda del Gruppo Gedi di sostituire il direttore Carlo Verdelli come primo atto della nuova compagine proprietaria nel giorno del suo insediamento.
 
L’iniziativa dei giornalisti di Repubblica non vuol essere un atto ostile nei confronti del nuovo direttore Maurizio Molinari, al quale sin da ora la redazione offre la propria collaborazione con lo stesso impegno, la dedizione e lo spirito di sacrificio che hanno accompagnato tutte le precedenti direzioni di questo giornale.

Ciò nonostante, la Redazione non può non rilevare come la scelta dell’editore cada in un momento mai visto prima per il Paese e per tutto il pianeta, aggrediti da una pandemia che sta seminando dolore e morte e sta chiamando tutti noi a uno sforzo straordinario. E proprio nel giorno indicato come data della morte del direttore Verdelli dagli anonimi che ormai da mesi lo minacciano, tanto da spingere il Viminale ad assegnargli una scorta. Una tempistica quanto meno imbarazzante.
 
La Redazione di Repubblica, consapevole delle difficoltà che sta attraversando – e non da ora – il settore dell’editoria, continuerà a fare la sua parte, ma chiede al nuovo editore di rispettare i sacrifici che i giornalisti sopportano ormai da anni e di predisporre un piano industriale che preveda investimenti e non ulteriori tagli. Men che meno agli organici.  
 
Repubblica non è e non è mai stato un giornale come tutti gli altri. Ha sempre avuto una identità forte espressa in una linea chiara. “E’ un giornale d’informazione il quale anziché ostentare una illusoria neutralità politica, dichiara esplicitamente di aver fatto una scelta di campo”. Sono le parole usate dal fondatore Eugenio Scalfari nel suo primo editoriale del 1976. Parole che valevano allora. E valgono a maggior ragione oggi. 
 
Il Cdr di Repubblica.

Ai lettori di Repubblica di CARLO VERDELLI


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2020/04/23/news/ai_lettori_di_repubblica-254827807/?ref=RHPPTP-BH-I254827465-C8-P1-S1.8-T1

Cari lettori,

non è difficile immaginare che cosa state provando, che sacrifici state facendo, quanti dolori e privazioni state sopportando, senza neanche sapere bene quando questo avrà fine. Non è difficile immedesimarsi nella sofferenza dei bambini, costretti a una lunga stagione senza gli amici, senza la scuola, senza l’aria da mangiarsi a bocca aperta correndo in un cortile o in un prato.

Non è difficile patire insieme a quell’Italia ferita e smarrita e smagrita, che sa bene cosa l’aspetta alla fine del tunnel dell’epidemia: sacrifici, sacrifici e ancora sacrifici. E poi le scene delle bare, delle corsie con esseri umani stremati dentro a strani caschi, dei medici e degli infermieri che hanno dato letteralmente la vita cercando di salvare quella degli altri.

La falce del coronavirus ha spezzato in due le nostre esistenze, in un prima che sembra lontanissimo e in un dopo, quello nel quale siamo ancora immersi, che richiederà molta forza e altrettanto coraggio per essere affrontato senza lasciarsi prendere dallo sconforto o dalla furia.

Da Repubblica abbiamo cercato di raccontare tutto questo, come è nella storia lunga di questo grande giornale. Raccontare, cercare di capire, provare a spiegare in modo trasparente: il giornalismo non è un affare complicato. E’ un mestiere civile, che richiede devozione e passione. La redazione che ho avuto l’onore di guidare in questi 14 mesi è stata formata su questi principi, li applica in automatico, che si tratti di politica o di finanza, di cultura o di qualsiasi altro argomento di cui è intrecciato il nostro presente.

Eugenio Scalfari, nel 1976, ha creato il dna di questa scuola di giornalismo e i pochi direttori che gli sono succeduti, a cominciare da Ezio Mauro e poi da Mario Calabresi, l’hanno fatta crescere, gli hanno aggiunto ingredienti, ne hanno rafforzato l’identità.

Ho parlato tante volte, durante questo mio viaggio, con Eugenio e Ezio, e molto ho imparato dalla sapienza di entrambi. Soprattutto ho imparato, in un corso accelerato, quale sia l’anima profonda di questo giornale, quanto abbia a che fare con i valori forti della democrazia, dell’indipendenza, della libertà.

Sabato sarà il 25 aprile, la festa sacra e laica della Liberazione. Repubblica la onorerà con un impegno particolare, visto il momento che il Paese sta attraversando. Sarà il nuovo direttore, Maurizio Molinari, a cui va il mio in bocca al lupo, a guidare il giornale in un momento che sarà insieme di memoria e di voglia di rinascita.

Lo seguirò da lettore, con l’attaccamento appassionato per un giornale che è qualcosa di più di un giornale, per una comunità di lettori che ne è la ragione prima di esistenza, per una redazione con la quale è stata una fortuna condividere questo viaggio.

Partigiani si nasce, e non si smette di esserlo.

Carlo Verdelli non è più il direttore di Repubblica, al suo posto Maurizio Molinari


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2020/04/23/news/carlo_verdelli_non_e_piu_il_direttore_di_repubblica-254794967/?ref=RHPPTP-BH-I254794972-C12-P3-S1.8-T1

Il Consiglio di amministrazione del Gruppo Editoriale Gedi ha nominato Maurizio Molinari direttore di Repubblica in sostituzione di Carlo Verdelli. Lo comunica una nota della società diffusa al termine del Consiglio, che si è riunito a seguito del perfezionamento della vendita delle azioni di Cir da parte di Exor.

Il Consiglio ha nominato John Elkann presidente e ha conferito a Maurizio Scanavino la carica di amministratore delegato e direttore generale. I consiglieri Laura Cioli, Rodolfo De Benedetti, Francesco Dini e Monica Mondardini si sono dimessi dalla carica di consiglieri di Gedi. Il Consiglio ha cooptato quali nuovi consiglieri Turi Munthe, Maurizio Scanavino, Pietro Supino e Enrico Vellano. Maurizio Molinari è stato inoltre nominato direttore editoriale del Gruppo Gedi: in questo nuovo ruolo, Molinari avrà il compito di valorizzare la forza giornalistica, i prodotti editoriali e i contenuti intellettuali del gruppo anche attraverso lo sviluppo di progetti innovativi e multimediali.

Il cda ha espresso a Verdelli “gratitudine per il lavoro svolto nel corso dell’ultimo anno e piena solidarietà per le intimidazioni che sono state rivolte contro la sua persona”.

Il Consiglio ha approvato anche altre nomine: Massimo Giannini assumerà l’incarico di direttore de La Stampa e di Gedi News Network (il network dei giornali locali del Gruppo Gedi) che dovrà ratificare la nomina; Pasquale di Molfetta (Linus) sarà il direttore editoriale del polo radiofonico del Gruppo, che riunisce tutte le radio di Gedi, e Mattia Feltri assumerà la direzione dell’Huffington Post, continuando a firmare il Buongiorno de La Stampa.

Il presidente John Elkann ha commentato: “Le decisioni che abbiamo preso oggi definiscono le basi di un’organizzazione chiara e coesa, premessa indispensabile per raggiungere i traguardi ambiziosi che ci siamo dati. Ci aspetta un percorso impegnativo e straordinario: con coraggio e con senso di responsabilità, abbiamo scelto di abbracciare l’innovazione e la trasformazione digitale per scrivere insieme il futuro del giornalismo e dell’intrattenimento di qualità. I principi che sono all’origine del nostro gruppo non cambieranno: continueremo a difendere la libertà di espressione e a impegnarci per garantire un’informazione responsabile e libera da qualunque condizionamento. I valori di sempre insieme a nuove idee saranno la nostra forza, oltre che il punto di riferimento per tutte le persone che lavorano in Gedi”.

Il comunicato del Comitato di redazione
La redazione di Repubblica, appresa la notizia, è riunita in assemblea.