Archivi del giorno: 26 aprile 2020

Coronavirus, in Lombardia frenano contagi e decessi. Migliorano i dati anche a Milano


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/04/25/news/coronavirus-254893809/

Nella regione i positivi aumentati oggi di 713 casi (ieri +1.091), i decessi di 163 (166). Continua il calo dei ricoverati nelle terapie intensive.

25 aprile 2020 – In Lombardia le persone contagiate dal coronavirus sono 71.968 con un aumento di 713 casi con 12.642 tamponi, in miglioramento rispetto a ieri quando i nuovi casi positivi erano stati 1.091. I morti sono 13.269, con 163 nuovi decessi, mentre ieri erano stati 166. Continua il calo dei posti letto occupati sia nelle terapie intensive (724, -32) sia negli altri reparti (8489, -302). Sono i dati resi noti da Regione Lombardia che oggi non ha tenuto la consueta diretta facebook.

Migliorano anche i dati in tre delle province lombarde più colpite dal virus: continuano a scendere i nuovi positivi a Bergamo (+45 oggi, +56 ieri), a Brescia (+65 oggi, +167 ieri) e a Cremona (+39 oggi, +60 ieri). In netto calo i contagi a Pavia (+45 oggi, +117 ieri), mentre peggiora il dato di Lodi dove ieri c’erano stati 3 soli nuovi casi mentre oggi sono 67.

Miglioramento pure a Milano: i nuovi positivi nell’area metropolitana oggi sono 219, per un totale di 17.909, di cui 80 nuovi casi a Milano città. Ieri c’erano stati 412 nuovi positivi di cui 246 a Milano città. continua a leggere

  Aggiornamenti e ultime notizie · I dati

Si spengono i motori dell’Ape Car di caffè Vergnano: dubbi sulla licenza


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articolo: https://torino.corriere.it/cronaca/20_aprile_26/si-spengono-motori-dell-ape-car-vergnano-licenza-incompleta-3a1e831c-8799-11ea-8a3a-5c7a635a608c.shtml?fbclid=IwAR3G2TfTfsrDb4iouQzd92FeTaJG6laQsgmPW1b7aZK9C6PSlFMBwdSLsXo

Stop al servizio di colazione a domicilio. Dura reazione dell’azienda: «Aspettiamo chiarimenti dal Comune, finora solo risposte confuse»

Si spengono i motori dell’ape car di caffè Vergnano che, per qualche giorno, ha rallegrato l’umore dei propri clienti torinesi consegnando loro caffè e brioches a domiclio. «Crediamo da sempre, nella forza delle idee, di chi agisce in trasparenza seguendo i propri sogni e i propri valori; crediamo nella nostra azienda e nel servizio che offriamo ai nostri consumatori — si legge sui canali ufficiali dell’industria di caffè — ma è con amarezza e delusione che dobbiamo annunciarvi che le Autorità del Comune di Torino hanno sospeso oggi il nostro servizio di consegna a domicilio. Lo spirito italiano di innovazione e intraprendenza che ci contraddistingue, dà fastidio a chi preferisce l’immobilismo all’evoluzione».

Le dichiarazioni dell’azienda verso l’amministrazione locale sono durissime. «Stiamo aspettando chiarimenti dalle autorità sul motivo preciso di questa posizione, perché ad oggi abbiamo ricevuto solo risposte confuse — continuano — grazie ai nostri consumatori, a chi ci ha scelto e a chi continuerà a sceglierci. Grazie a coloro che credono, come noi, nella forza delle idee e sostengono le imprese italiane. Lasciamo a voi Baristi, nel pieno rispetto delle regole, il compito di portare avanti ciò che noi abbiamo cominciato». Lo stop è arrivato dopo un controllo sulla licenza usata per il servizio dell’ape car Vergnano da parte della polizia municipale che rilevato un’autorizzazione non congrua all’attività svolta. E che, per questo, ha emesso una sanzione per violazione del decreto anti-contagio.

Milano – Le regole e la vostra partecipazione


Milano 2020. Strategia di adattamento (1)

Terremoto Napoli: sciame sismico in area flegrea, gente in strada per paura


 

articolo: https://www.ansa.it/campania/notizie/2020/04/26/sciame-sismico-in-strada-per-paura_adc44d30-8a23-4c00-b29f-240e770f1541.html

downloadNapoli, 26 aprile 2020 – L’area flegrea, in provincia di Napoli, è stata al centro dall’alba da uno sciame sismico che, iniziato alle 4,16, si è protratto fino alle 7,23 con 22 eventi registrati. Tre le scosse di terremoto avvertite da buona parte della popolazione sorpresa nel sonno: la prima, alle 4,16, di magnitudo 2,0, la seconda, alle 4,41, di magnitudo 2,5 e la terza la più intensa, alle 4.59, di magnitudo 3,1.
Quest’ultimo evento, tra i più forti negli ultimi sei mesi, avvertito anche nell’area occidentale di Napoli, nella zona di Agnano Pisciarelli e su tutto il territorio di Pozzuoli, soprattutto in zona Solfatara fino a Quarto, ha portato molta gente in strada per la paura. Al momento la situazione è tornata tranquilla e non si registrano danni a persone e cose. Allertata la Protezione Civile comunale per controlli e verifiche.

Kean viola la quarantena:


Kean viola la quarantena: party in compagnia di altre persone. L’Everton non fa giri di parole: “Sconvolti

articolo: https://www.itasportpress.it/calcio-estero/premier-league/kean-viola-la-quarantena-party-in-compagnia-di-altre-persone-leverton-non-fa-giri-di-parole-sconvolti/?intcmp=gazzanet-Kean

L’attaccante italiano protagonista in negativo per aver ignorato le regole di isolamento

Brutte notizie per Moise Kean al centro del caos per aver organizzato una festa in regime di isolamento per l’emergenza coronavirus. L’attaccante dell’Everton ed ex Juventus si è filmato durante attimi concitati del party generando la dura reazione e indignazione delle persone e della sua stessa società.

Il Daily Star ha portato alla luce alcune immagini provenienti da una chat privata su Snapchat e, come riporta ancha il Guardian, dura è stata la reazione dell’Everton: “Il club è sconvolto dalla notizia riguardante un nostro giocatore della prima squadra che ha ignorato le direttive governative e il regolamento del club durante la pandemia di Coronavirus”, si legge in una nota diffusa dalla società inglese. “La società ha espresso fortemente il proprio disappunto al giocatore e chiarito che queste azioni sono intollerabili. L’Everton ha sempre sottolineato l’importanza di seguire le direttive del governo, dentro e fuori casa, attraverso una serie di comunicati ufficiali. Il servizio sanitario merita rispetto per il lavoro, il miglior modo per mostrarlo è fare di tutto per proteggerli”.

Coronavirus, l’Ats:…. & il caso Trivulzio


Coronavirus, l’Ats: “In meno di due mesi quasi 1.700 anziani morti positivi o sospetti Covid nelle Rsa di Milano”

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/04/23/news/coronavirus_lombardia_milano_indagini_rsa-254776118/0

I dati dell’azienda sanitaria: dal 20 febbraio al 15 aprile nelle 57 residenze per anziani sono morte  1.199 persone per sospetto Covid, 490 di Covid accertato e 1.280 per altre patologie. Le indagini della procura: “Fino ad almeno metà marzo nessuna indicazione sull’uso di mascherine per gli operatori”

Dal 20 febbraio al 15 aprile nelle 57 residenze per anziani presenti nella città di Milano sono morte  1.199 persone per sospetto Covid, 490 di Covid accertato e 1.280 è invece il numero dei decessi non attribuibili a Covid, “ossia i decessi che si possono attribuire alla classica mortalità che nelle Rsa è comunque sempre piuttosto rilevante”. I dati sono stati riferiti dal direttore generale di Ats Milano città metropolitana, Walter Bergamaschi, in commissione consiliare del Comune di Milano riunita in video conferenza. Che però dice anche che l’aumento di mortalità per il coronavirus è superiore tra gli ultra 75enni che vivono al proprio domicilio rispetto a quello che si è registrato tra le persone della stessa età che stanno nelle residenze per anziani. “Noi stiamo facendo un confronto tra la mortalità delle persone over 75 nel territorio dell’Ats di Milano Città metropolitana, dai dati di decessi registrati dalle anagrafi dei Comuni e la mortalità nelle Rsa – ha spiegato – confrontando il dato 2019 e quello del 2020. Quello che stiamo osservando, anche se i dati non sono ancora consolidati, ma sono già abbastanza significativi per trarre le prime valutazioni, è che l’aumento di mortalità di chi ha più di 75 anni e vive nel territorio, quindi al proprio domicilio, è superiore rispetto all’aumento della mortalità di chi sta all’interno di una residenza per anziani”. continua a leggere

Caso Trivulzio, i conti che non tornano: si indaga sui pazienti spostati prima di morire

articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2020/04/22/news/caso_trivulzio_i_conti_che_non_tornano_si_indaga_sui_pazienti_spostati_prima_di_morire-2547445

Milano, 22 aprile 2020 – Ci sono i tanti anziani, oltre 200 solo a Milano dall’inizio dell’epidemia, deceduti nei reparti del Pio Albergo Trivulzio. E poi ci sono i pazienti che sono stati trasferiti e sono morti negli ospedali della città, finora sfuggiti a ogni statistica sulle vittime nel polo geriatrico. Ma tra le denunce che continuano ad arrivare in procura, ci sono anche quelle di parenti di ospiti che hanno visto i propri cari contagiarsi al Pat, con i classici sintomi del Covid ma senza una diagnosi di positività, e poi morire nelle strutture esterne. L’ultimo caso la scorsa notte: una signora di 74 anni, ricoverata al Pat l’11 febbraio, trasferita al pronto soccorso dell’ospedale San Giuseppe il giorno dopo Pasquetta, e morta nella notte tra ieri e mercoledì. Un altro caso era stato documentato da Repubblica lo scorso 6 aprile, quando la figlia di un’anziana 87enne aveva raccontato del trasferimento di sua madre all’ospedale di Garbagnate, dov’era in fin di vita dopo essere risultata positiva al Covid. Altri sono di questi giorni: un signore che era al Pat con la moglie è stato trasferito al Fatebenefratelli, e lì è morto. Un paziente del reparto di fisioterapia finisce al San Carlo, viene trovato positivo al Covid, e anche lui muore.

I pazienti trasferiti – I casi di degenti trasferiti — quasi tutti in una situazione di insufficienza respiratoria — e morti in ospedale sono una decina. E anche su questi decessi, la procura vuole vederci chiaro… continua a leggere

Coronavirus, Saues: De Luca vieti le mascherine con valvola ai cittadini


articolo: https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/20_aprile_25/coronavirus-saues-de-luca-vieti-mascherine-valvola-cittadini-bb2c3d4a-8722-11ea-a461-71d3e9860eec.shtml?fbclid=IwAR3kY6AzhKkgAlAhOB6LY4ZdS_CwP_n4CnO_dWvwECwy5GrdXBYFHkKhyOs

Ficco: «Serve divieto ffp2 e ffp3 con valvola che non proteggono chi non ce l’ha»

«Un’ordinanza che vieti ai cittadini l’uso delle mascherine ffp 2 ed ffp3 con valvola». Lo chiede al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, il presidente nazionale del Saues, sindacato autonomo urgenza emergenza sanitaria, Paolo Ficco.

«In Campania – scrive Ficco a De Luca – constatiamo che purtroppo continuano a circolare a tutt’ oggi numerosi cittadini provvisti di mascherine ffp3 e ffp2 con valvola che, come ribadito in numerose occasioni, possono essere causa di contagio in quanto emettono il virus del potenziale portatore dalla valvola nell’ambiente circostante. Tenuto conto che nei prossimi giorni verranno ridotte le misure di restrizione alla circolazione della popolazione chiediamo che sia emanata, ad horas, una ordinanza che vieti l’uso delle mascherine ffp2 e ffp3 con valvola tra la popolazione e che ci sia un attenta e rigorosa vigilanza sull’osservanza della disposizione».

Il presidente del Saues, inoltre, si chiede «come sia possibile che queste mascherine siano a disposizione dei cittadini quando è difficilissimo reperirle per i medici di emergenza sanitaria che devono indossarle per l’esecuzione di particolari manovre sanitarie sui pazienti infetti.