Archivi del giorno: 2 aprile 2020

Coronavirus, la lettera d’amore all’Italia del tabloid tedesco Bild


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2020/04/02/news/coronavirus_l_appello_degli_intellettuali_tedeschi_governo_fai_i_coronabond_-252963634/?ref=RHPPLF-BH-I252944991-C8-P1-S3.4-T1

In Germania sono apparsi tre accorati appelli sui principali quotidiani e settimanali, firmati da centinaia di scrittori, artisti, filosofi, politologi, registi, cantautori. E la Bild ha dedicato al nostro Paese una dichiarazione d’affetto grande una pagina, in italiano e in tedesco

BERLINO – È una convergenza parallela in cui è confluita praticamente tutta l’intellighènzia tedesca. Un episodio mai visto, negli ultimi decenni. Commisurato, probabilmente, alla tragedia sanitaria del secolo e all’inadeguatezza con cui si sta palesemente muovendo la politica, anzitutto la tentennante Angela Merkel.
In Germania sono apparsi tre accorati appelli sui principali quotidiani e settimanali, firmati da centinaia di scrittori, artisti, filosofi, politologi, registi, cantautori e con un unico, inequivocabile messaggio. Caro governo Merkel, fai i coronabond. E il principale tabloid tedesco, Bild, ci ha dedicato una lettera d’amore grande una pagina, in italiano e in tedesco.

Helge Manchow, importante editore di Kiepenheuer&Witsch, ha segnalato a noi di Repubblica un’accorata “Lettera aperta al governo tedesco: Coronabond adesso!” apparsa qui. Decine di studiosi, cantanti, giornalisti e autori come Eva e Robert Menasse, Uwe Timm, Caroline Emcke, Herbert Groenemeyer, Sibylle Lewitscharoff, Claus Offe, Franz Schaetzing o Thomas Winkler si sono rivolti ad Angela Merkel per ricordarle che “nella crisi immane che stiamo vivendo su scala mondiale è in gioco tutto: in primo luogo dobbiamo salvare vite umane ed evitare un ulteriore tracollo delle economie nazionali e internazionali, che avrebbe conseguenze materiali e sociali catastrofiche. Al contempo dobbiamo preservare i principi umani, liberali e democratici, conditio sine qua non del nostro ordine sociale, di cui è parte anche la nostra “libera economia””. continua  a leggere

http://www.corona-bonds-jetzt.de/

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Ein offener Brief an die Bundesregierung:
Europäische Corona-Bonds jetzt!

In der ungeheuren Krise, die wir gerade global erleben, geht es um alles, jetzt und zuerst einmal um die Rettung von Menschenleben, um die Vermeidung eines weiteren Einbruches der nationalen wie internationalen Ökonomien, der zu katastrophalen materiellen und sozialen Folgen führen würde. Und ebenso geht es um die Bewahrung unserer humanen, freiheitlichen, demokratischen Gesellschaftsordnungen, die conditio sine qua non, in die auch unsere “freie Wirtschaft” eingebettet ist. Nur als freie Staatsbürger*innen können wir der Krise angemessen begegnen. Dabei bedarf es des Maximums politisch organisierter, individueller, regionaler, nationaler wie internationaler Kooperation und Solidarität. Die Länder der Europäischen Union müssen sich – auch im ureigenen deutschen Interesse – ökonomisch maximal gemeinsam solidarisch verhalten und sich gegenseitig absichern. Mit allen zur Verfügung stehenden Mitteln, unter Einsatz der Kräfte aller einzelnen nationalen Volkswirtschaften, um eine gemeinsame Stabilität herzustellen. Die Lage verlangt konkrete, sofortige Solidarität, sprich: Corona-Bonds zu etablieren, gemeinsame, von den Euro-Staaten emittierte Anleihen. Und dies, bevor die Abwärtsspirale eine noch größere Eigendynamik entwickelt. Die beschlossenen nationalen Wirtschafts- und Finanzinstrumente wie Konjunkturpakete, Notkredite, Anleihenkäufe, Finanzspritzen werden nicht ausreichen, auch keine aktualisierten Varianten des ESM, des Europäischen Rettungsfonds, keine “vorsorgliche Kreditlinien” für nationale Haushalte. Zu gewaltig ist die Wucht des Geschehens. Wer kann es wirklich verantworten, in der gegenwärtigen Situation nicht das stärkste aller Instrumente zu nutzen, über das wir Europäer verfügen?

Die Forderung der Stunde lautet, maximal stark zu sein: maximal solidarisch. Aus ethischen Gründen, auch aus kulturellen, sozialen und eben ökonomischen. Aus großer Kraft folgt große Verantwortung, sie ist ein Mandat, und Deutschland verfügt über eine enorme Kraft. Europa hat uns alles gegeben, was wir sind – jetzt ist es auch an uns, zurückzugeben. Wir fordern die deutsche Regierung mit Nachdruck auf, auf dem nächsten EU-Gipfel dem Vorschlag des italienischen Regierungschefs Giuseppe Conte und des französischen Präsidenten Emmanuel Macron zuzustimmen, “Corona-Bonds” einzurichten. Eine Forderung, die Spanien und sechs weitere EU-Länder bereits unterstützen.

31. März 2020

Initiator*innen:
Jörg Bong, Autor, Publizist
Helge Malchow, Editor-at-large Verlag Kiepenheuer & Witsch
Regina Schilling, Kuratorin Internationales Literaturfestival lit.COLOGNE, Regisseurin
Unterzeichner*innen:
Johanna Adorján, Autorin
Adriana Altaras, Autorin
Prof. Dr. Aleida Assmann, Autorin, Publizistin
Prof. Dr. Jan Assmann, Autor, Publizist
Sibylle Berg, Autorin, Dramatikerin
Prof. Dr. Manuela Bojadžijev, Leuphana Universität Lüneburg, Humboldt-Universität Berlin
Nora Bossong, Autorin
Emma Braslavsky, Autorin
Sonja vom Brocke, Autorin
Prof. Dr. Heinrich Detering, Georg-August-Universität Göttingen
Prof. Dr. Heinz Drügh, Goethe-Universität Frankfurt am Main
Carolin Emcke, Autorin, Publizistin
Yannic Han Biao Federer, Autor
Gunther Geltinger, Autor
Prof. Dr. Dietrich Grönemeyer, Autor, Publizist, Mediziner
Prof. Dr. Sabine Hark, Technische Universität Berlin
Josef Haslinger, Autor
Jakob Hein, Autor
Prof. Dr. Wilhelm Heitmeyer, Universität Bielefeld
Julia Holbe, Autorin
Prof. Dr. Rahel Jaeggi, Humboldt-Universität Berlin
Hilary Jeffery
Prof. Dr. Dirk Jörke, Technische Universität Darmstadt
Prof. Dr. Wolfgang Kaschuba, Humboldt-Universität Berlin
Esther Kinsky, Autorin
Jörn Klare, Autor
Prof. Dr. Albrecht Koschorke, Universität Konstanz
Prof. Dr. Claus Leggewie, Publizist, Justus Liebig-Universität Gießen
Svenja Leiber, Autorin
Prof. Dr. Stephan Lessenich, Ludwig-Maximilians-Universität München
Sibylle Lewitscharoff, Autorin
Prof. Dr. Steffen Mau, Humboldt-Universität Berlin
Kristof Magnusson, Autor
Prof. Dr. Ethel Matala de Mazza, Humboldt-Universität Berlin
Thomas Meinecke, Autor
Eva Menasse, Autorin
Robert Menasse, Autor
Prof. Dr. Christoph Menke, Goethe Universität Frankfurt
Robert Misik, Autor
Prof. Dr. Oliver Nachtwey, Universität Basel
Falk Nordmann, Autor
Christoph Nußbaumeder, Autor
Professor Dr. Claus Offe, Hertie School of Governance
Christoph Ransmayr, Autor
Moritz Rinke, Autor
Prof. Dr. Hartmut Rosa, Friedrich Schiller Universität, Jena
Sasha Marianna Salzmann, Autorin
Frank Schätzing, Autor
Peter Stamm, Autor
Prof. Dr. Wilhelm Schmid, Autor
Dorian Steinhoff, Autor
Mark Terkessidis, Autor
Prof. Dr. Philipp Ther, Universität Wien
Stephan Thome, Autor
Uwe Timm, Autor
Prof. Dr. Joseph Vogl, Humboldt-Universität Berlin
Prof. Dr. Michael Wildt, Humboldt-Universität Berlin
Hubert Winkels, Autor, Literaturkritiker
Roger de Weck, Autor, Publizist
Thomas Winkler, Autor
Prof. Dr. Michael Zürn, Wissenschaftszentrum Berlin für Sozialforschung
Traduzione:  Una lettera aperta al governo federale:
Obbligazioni Corona Europea Ora!
La tremenda crisi che stiamo vivendo a livello globale riguarda tutto, ora e prima di tutto, salvare vite umane, evitando un altro crollo delle economie nazionali e internazionali che porterebbe a conseguenze catastrofiche materiali e sociali. E si tratta anche di preservare il nostro ordine sociale umano, liberale e democratico, la conditio sine qua non, in cui è incorporata anche la nostra “economia libera”. Possiamo solo affrontare adeguatamente la crisi come cittadini liberi. Ciò richiede il massimo della cooperazione e della solidarietà organicamente organizzate, individuali, regionali, nazionali e internazionali. I paesi dell’Unione europea – anche nell’interesse della Germania – devono comportarsi il più economicamente possibile in solidarietà e proteggersi a vicenda. Con tutti i mezzi disponibili, usando le forze di tutte le singole economie nazionali per creare una stabilità comune. La situazione richiede una solidarietà concreta e immediata, ovvero: la creazione di obbligazioni corona, obbligazioni comuni emesse dai paesi dell’euro. E questo prima che la spirale discendente sviluppi uno slancio ancora maggiore. Gli strumenti economici e finanziari nazionali adottati come pacchetti di incentivi, prestiti di emergenza, acquisti di obbligazioni, iniezioni finanziarie non saranno sufficienti, né vi saranno varianti aggiornate del MES, del Fondo europeo di salvataggio e nessuna “linea di credito precauzionale” per i bilanci nazionali. La forza dell’azione è troppo grande. Chi può davvero essere responsabile di non utilizzare il più potente di tutti gli strumenti che abbiamo gli europei nella situazione attuale?La richiesta dell’ora deve essere il più forte possibile: massima solidarietà. Per motivi etici, anche per motivi culturali, sociali ed economici. La grande responsabilità deriva da una grande forza, è un mandato e la Germania ha una forza enorme. L’Europa ci ha dato tutto ciò che siamo – ora tocca a noi restituire. Esortiamo il governo tedesco a concordare al prossimo vertice dell’UE la proposta del primo ministro italiano Giuseppe Conte e del presidente francese Emmanuel Macron di istituire “Corona Bonds”. Una richiesta che la Spagna e altri sei paesi dell’UE già supportano.

Sito dell’Inps in tilt, per gli esperti informatici l’istituto non ha scusanti


Il sito in tilt, le proteste e l'imbarazzo di Tridico: la giornata ...

articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2020/04/02/news/sito_dell_inps_in_tilt_per_gli_esperti_informatici_l_istituto_non_ha_scusanti-252951922/

Ecco perché le pagine degli utenti si sono mischiate. E perché se c’è stato un attacco hacker lo si sarebbe potuto prevenire facilmente. “Il sito di Inps è frutto di anni di gare al massimo ribasso: sotto dimensionato, mal progettato”

Sito Inps ancora in tilt, i patronati lanciano l'allarme: "Sarà ...

Tante richieste degli utenti, attacchi hacker: qualunque sia stata la causa dei grossi problemi del suo sito, l’Inps non ha scusanti, secondo gli esperti. “Amazon, ma anche siti ecommerce minori, non vanno in tilt a Natale e Black Friday: sono tanti gli accorgimenti tecnici utilizzabili per evitarlo”, spiega Paolo dal Checco, tra i più noti informatici forensi in Italia. aggiunge Francesco Bellini, professore di trasformazione digitale all’università Sapienza di Roma: “Il sito di Inps è frutto di anni di gare al massimo ribasso e soffre dei mali tipici della pubblica amministrazione: sotto dimensionato, mal progettato”.

Bisogna per prima cosa distinguere due eventi, che nelle cronache (e nelle dichiarazioni di Inps delle scorse ore), si sono spesso confusi: la congestione del sito, per via delle tante richieste del bonus 600 euro fra il 31 marzo e il primo aprile, e la falla che ha permesso a molti di accedere a dati altrui.

Quest’ultima è avvenuta già a partire dal primo pomeriggio del 31 marzo, a quanto rilevato da Dal Checco, è durata una decina di minuti e poi si è ripresentata la mattina dopo per un’oretta. “Gli hacker non c’entrano: tutti gli esperti sono d’accordo. Inps probabilmente ha fatto un errore nel processo di “staticizzazione” delle pagine (caching); escamotage che aveva utilizzato per ridurre il carico sui server in vista delle tante richieste attese”. Insomma: Inps aveva reso statiche alcune pagine del sito, con i dati degli utenti. E per un errore ancora da accertare queste pagine sono apparse agli utenti sbagliati. Si saprà di più con l’inchiesta che il Garante Privacy e l’autorità giudiziaria hanno già avviato. continua a leggere

Inps, falla macroscopica nel sito svela i dati delle persone. “Ecco cosa è successo”


articolo: https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2020/04/01/news/inps_falla_macroscopica_nel_sito_svela_i_dati_delle_persone_ecco_cosa_e_successo_-252866569/

Soverchiato di richieste per il bonus da 600 euro, i server hanno svelato le informazioni dei contribuenti. Gli esperti di cybersecurity: “Violazione della privacy devastante causata da un lavoro fatto male”

Anche volendolo fare di proposito, sarebbe stato comunque complicato compiere un errore simile ai nostri giorni. Il sito dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (Inps) non solo va in tilt per il prevedibile carico di domande relative al bonus di 600 destinato ai lavoratori autonomi, ma ha permesso di accedere ai dati personali dei contribuenti in maniera casuale.

“Violazione della privacy devastante causata da un lavoro fatto male”, taglia corto Andrea Zapparoli, del comitato direttivo dell’Associazione italiana per la sicurezza informatica (Clusit). “Gli attacchi hacker? Semplice teatro, quelli infatti ci sono sempre specie su un sito di tale importanza”.

Bastava compilare una domanda e saltavano fuori le informazioni relative ad altre persone: nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, posizione fiscale. “Ci sarà la più grande class action d’Italia contro l’Inps. Garantito”, scrivono ora su Twitter decine di utenti.

“Mi sembra un problema di sessione dovuto ad un probabile server di caching in frontend che registra erroneamente alcune sessioni di utenti”, racconta Marco Ramilli, fondatore della Yoroi, azienda di Bologna specializzata in cybersecurity. “Nel caso specifico un errore a seguito delle autenticazioni che ha portato al poter navigare all’interno nei panni di un’altra persona, anche se non era possibile cambiare nulla”. Il danno dunque è “solo” nella visualizzazione delle informazioni, ma non è cosa da poco.

I profili che sono stati più visualizzati, stando a quel che sappiamo ora, sarebbero soprattutto quelli di Luciano V., Marzia C., Luca M., Stefano Maria B., Alessandro N., Bruno A., Marco B., Lucia C. Ora spetta al Garante della privacy, Antonello Soro, stabilire cosa è successo.   continua a leggere

Coronavirus, quante bufale sugli animali domestici. Ecco i consigli dell’Enpa


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articolo: https://www.repubblica.it/ambiente/2020/04/02/news/coronavirus_quante_bufale_sugli_animali_domestici_ecco_i_consigli_dell_enpa-252941834/

L’ente protezione animali sul suo sito: al momento non ci sono prove scientifiche che cani e gatti trasmettano o siano ricettivi al virus. E non c’è nemmeno un boom degli abbandoni

02 aprile 2020 – Quando si diffuse la notizia della positività al SARS-CoV2, il coronavirus che provoca la Covid-19, di un cane di razza pomeriana a Hong Kong, si cominciò a temere che gli animali domestici trasmettessero il virus. Paura ingiustificata, rassicurarono gli esperti. Le due proteine a cui si lega il virus per entrare nelle cellule umane sono diverse da quelle dei cani, per cui è difficile che questi ultimi si ammalino di Covid-19 e contagino i padroni. Molto probabile il cane avesse leccato superfici contaminate conservando nella saliva tracce di Dna virale.

Più recentemente però anche un pastore tedesco, sempre a Hong Kong, e un gatto in Belgio sono stati dichiarati positivi al virus, e siccome di questi tempi siamo tutti un po’ più preoccupati e suggestionabili, è bene ribadire quanto dicono gli immunologi. Lo ha fatto l’Enpa (Ente nazionale protezione animali) sul suo sito, cogliendo l’occasione per smentire qualche bufala. È falso, per dirne una, che ci sia stato un boom di abbandoni, piuttosto uno stallo nelle adozioni, comprensibile in questi giorni di uscite razionate. È vero invece che Organizzazione Mondiale della Sanità e Ministero della Salute confermano: gli animali domestici non trasmettono il SARS-CoV2 e non sono recettivi. Qualche dato a supporto c’è. Un laboratorio di diagnostica veterinaria statunitense ha eseguito test su migliaia di gatti e cani: nessun positivo.   continua a leggere

LEIDAA PER EMERGENZA COVID-19: LA RISPOSTA A TUTTE LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI

https://leidaa.info/news/leidaa-per-emergenza-covid-19-la-risposta-a-tutte-le-domande-piu-frequenti/

 

 

Moto: 18 mesi a Iannone, doping per contaminazione


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/moto/2020/04/01/moto-18-mesi-a-iannone-doping-per-contaminazione_36c49862-bfaa-4992-a21a-71c9e9d9df47.html

Andrea Iannone è stato fermato 18 mesi dalla Fim per doping, ha reso noto l’Aprilia, scuderia con la quale corre in MotoGp. Al pilota abruzzese, trovato positivo il 3 novembre 2019 durante il GP della Malesia, è stata riconosciuta una assunzione accidentale, colposa e non dolosa, di drostanolone (vittima di contaminazione alimentare). La squalifica va dal 17 dicembre 2019 al 16 giugno 2021. Ora Iannone ricorrerà al TAS.  Una nota della FIM ricorda che “a seguito di un test antidoping di routine effettuato in occasione del Gran premio di Sepang, in Malesia, il 3 novembre 2019, Andrea Iannone è risultato positivo al metabolita Drostanolone 2α-metil-5α-androstane-3α-ol- 17-one, sostanza vietata dalla WADA sotto la voce ‘agenti anabolizzanti, 1. Steroidi androgeni anabolizzanti (AAS), a. AAS esogeno’ “. Motivo per cui Iannone è stato “temporaneamente sospeso dalla FIM dal 17 dicembre 2019″… continua a leggere

Addio alla leggenda del jazz Ellis Marsalis


41st Annual New Orleans Jazz And Heritage Festival Out And AboutEllis Marsalis (New Orleans, 14 novembre 1934 – New Orleans, 1° aprile 2020) è stato un pianista e musicista statunitense. Era considerato uno dei principali pianisti di modern jazz. Si esibiva di solito il venerdì al Snug Harbor jazz bistro, a New Orleans.

articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/musica/2020/04/02/addio-alla-leggenda-del-jazz-ellis-marsalis_c5e430a8-2222-4893-9fcc-29a22278dbd0.html

Il mondo del jazz dice addio alla “leggenda” , morto a 85 anni. “Con grande tristezza annuncio la morte di mio padre, Ellis Marsalis Jr., a causa delle complicazioni del coronavirus” ha annunciato suo figlio Branford, anche lui famoso musicista (sassofono), in una nota sul suo sito Web, aggiungendo che era stato ricoverato in ospedale sabato. “Era un gigante della musica e dell’insegnamento, ma un padre ancora più grande – ha detto Branford – e ha messo tutto ciò che aveva per permetterci di sviluppare il meglio di noi stessi”. Quattro su sei dei figli di Marcialis hanno seguito le orme del padre. L’altro figlio, il famoso trombettista e compositore Wynton Marsalis, ha pubblicato su Twitter foto di se stesso con suo padre, con l’epitaffio “Ellis Marsalis, 1934 – 2020. È morto come viveva: accettando la realtà”.  continua a leggere

Ellis Marsalis at the New Orleans Jazz & Heritage Center

Coronavirus in Italia: i tagli al Servizio sanitario nazionale, chi li ha fatti e perché


articolo: https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/covid-19-tagli-servizio-sanitario-nazionale-chi-li-ha-fatti-perche/b18749f6-736d-11ea-bc49-338bb9c7b205-va.shtml

La drammatica situazione sanitaria che l’Italia sta vivendo in questi giorni non è dovuta solo allo tsunami della pandemia Covid-19, ha anche ragioni che affondano le radici nel nostro recente passato. Il Servizio sanitario nazionale italiano è d’eccellenza, si è detto e scritto più volte, perché garantisce a tutti cura e assistenza, per la preparazione di medici e infermieri, ma lo è molto meno per la sua gestione.

Covid-19, un nemico eccezionale

  • Per prima cosa va detto che stiamo affrontando una pandemia e che il nostro Ssn sta conducendo una battaglia mai affrontata in precedenza. Secondo l’Istituto superiore di sanità, che monitora ogni anno i dati dell’influenza, l’epidemia del 2009-10, la cosiddetta febbre suina causata dal virus A/H1N1, in Italia colpì 4.408.000 persone, causando 443 gravi crisi respiratorie e 229 morti. Lo scorso inverno, caratterizzato da un’elevata circolazione virale, i due ceppi influenzali A/H1N1 e A/H3N2 hanno invece colpito 8.072.000 persone, mandandone 812 in terapia intensiva, con 205 deceduti. I numeri di oggi fanno paura.

Potevamo muoverci prima

  • I primi casi di polmonite anomala in Italia vengono segnalati già a fine dicembre, quando dalla Cina arriva la segnalazione all’Oms. Il 30 dicembre a Piacenza c’è un picco di 40 polmoniti in una settimana. Il 7 gennaio a Milano si segnalano più polmoniti della media: da 50 a 80 in più al giorno al San Paolo e 70 al giorno in più al Niguarda. Anche a Como l’11 gennaio gli ospedali cittadini segnalano il sovraffollamento per casi di polmonite. Settimane in cui il virus ha circolato liberamente, soprattutto negli ospedali. Non solo non è scattato il piano antipandemia governativo del 2016, ma addirittura il Ministero della Salute il 5 gennaio scriveva in una circolare che l’Oms «non raccomanda alcuna misura specifica per i viaggiatori» e «raccomanda di evitare qualsiasi restrizione ai viaggi e al commercio con la Cina in base alle informazioni attualmente disponibili». Un via libera alla Covid-19. continua a leggere

Siamo arrivati impreparati al Covid-19

  • Una cura dimagrante che non aveva fatto i conti con «l’imprevisto». Se ne usciremo sarà solo grazie all’abnegazione di medici e infermieri, che hanno pagato e stanno pagando in prima persona. Volti anonimi, devastati dalla stanchezza e quotidianamente esposti al rischio di ammalarsi perché senza le dovute protezioni (vedi mascherine), mentre ancora la politica romana beveva aperitivi. Ebbene, è a quei volti anonimi che chiediamo venga assegnato il Nobel per la pace.

Coronavirus Roma, sabotato il laboratorio per i test del San Camillo:


Coronavirus Roma, sabotato il laboratorio per i test del San Camillo: doveva aprire oggi. Fascicolo su tentato hackeraggio Spallanzani

articolo: https://roma.repubblica.it/cronaca/2020/04/01/news/coronavirus_roma_sabotaggio_laboratorio_test_san_camillo-252855102/?ref=RHPPLF-BH-I252859044-C8-P5-S3.4-T1

La denuncia dell’assessore D’Amato: “Fatto gravissimo che ci indigna. È stata presentata denuncia ai carabinieri”. Si indaga sul tentativo di attacco informatico della scorsa settimana alla struttura sulla Portuense

Sabotaggio nella notte nel laboratorio del San Camillo per i test sul coronavirus che doveva essere attivato oggi. A renderlo noto è l’assessore alla Salute della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

Al San Camillo sabotato il computer

  • “Ho appreso dal Direttore generale dell’Azienda Ospedaliera San Camillo che questa notte è avvenuto un sabotaggio delle apparecchiature del laboratorio per test Covid-19 che doveva essere attivato oggi. Un fatto gravissimo che ci indigna. È stata presentata denuncia ai carabinieri, i colpevoli dovranno essere puniti”, ha detto D’Amato.

    Questa mattina, spiegano dall’ospedale, avrebbe dovuto avere inizio il programma per l’effettuazione del test per il coronavirus. Nell’accendere la strumentazione il tecnico della Elettrobiochimica ha constatato che il pc dedicato non si accendeva. Una volta aperta la macchina è stata verificata la mancanza dell’HD e dei cavi di accensione. continua a leggere

  • Il fallito attacco hacker allo Spallanzani

    Intanto la procura di Roma ha aperto un’indagine in relazione all’attacco hacker tentato una settimana fa al sistema informatico dell’ospedale Spallanzani, che fa parte dello spesso complesso ospedaliero del San Camillo. Il procedimento, coordinato dal procuratore Michele Prestipino, è stato avviato per il reato di accesso abusivo a un sistema informatico

  • Altissima vigilanza degli apparati di sicurezza

    Gli attacchi informatici “ai danni di strutture italiane di eccellenza attualmente impegnate nel fronteggiare l’emergenza sanitaria in atto relativa al Covid-19”, sono stati oggetto, qualche giorno fa, di una riunione straordinaria del Nucleo Sicurezza Cibernetica…. continua a leggere

«State a casa». Poi Grealish (capitano dell’Aston Villa) va a una festa e distrugge la Range Rover


articolo: https://www.corriere.it/sport/20_marzo_31/state-casa-poi-grealish-capitano-dell-aston-villa-va-una-festa-distrugge-range-rover-8580936c-7318-11ea-bc49-338bb9c7b205.shtml

Bufera sul giocatore inglese che viola le restrizioni per il coronavirus dopo aver lanciato un appello pubblico: «Stupidamente ho accettato l’invito di un amico»

Jack Grealish l’ha combinata grossa, non smentendosi mai. Questa volta il capitano dell’Aston Villa è stato protagonista di un incidente stradale, causato da un tasso etilico ben superiore ai limiti consentiti. Le immagini della sua Range Rover da 80mila sterline, pubblicate dal Sun, stanno facendo il giro del mondo.

Si vede l’auto di Grealish abbandonata su un marciapiede, con grossi danni riportati dopo uno scontro con altre macchine parcheggiate e una ringhiera di ferro, nei pressi di un’agenzia immobiliare. Il motivo? Il giocatore aveva partecipato a una festa, nonostante i divieti del governo inglese, le restrizioni imposte per combattere l’emergenza coronavirus. Ma a peggiorare la situazione di Grealish è che proprio lui, qualche ora prima, aveva invitato tutti a restare a casa.

La società inglese ha espresso tutta la sua delusione per il comportamento di uno dei suoi calciatori più rappresentativi: «Il capitano Jack Grealish ha ammesso quando fosse sbagliata la decisione di uscire di casa. Le linee guide del governo devono essere rispettare da tutti», la nota. Adesso il capitano dell’Aston Villa sarà multato dal club. I proventi della sanzione saranno donati all’ospedale pediatrico di Birmingham.

 

 

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La Uefa sospende tutto:


La Uefa sospende tutto: rinviati i match delle nazionali di giugno. Novità anche sul Fair Play Finanziario

articolo: https://www.fcinternews.it/in-primo-piano/la-uefa-sospende-tutto-rinviati-i-match-delle-nazionali-di-giugno-novita-anche-sul-fair-play-finanziario-334375?fbclid=IwAR2bRnt3rMULks8mPP-KrlxxzzywLGcqT0QRiEyU9eA8YbTBfceqp3LHN-4

Al termine della videoconferenza tenutasi quest’oggi con le 55 Federazioni associate, la Uefa ha diramato un comunicato nel quale vengono rese note tutte le decisioni. Ecco quanto decretato:

Tutte le partite delle Nazionali maschili e femminili previste nel giugno 2020 sono rinviate a ulteriore comunicazione. Ciò include gli spareggi per UEFA EURO 2020 e le partite di qualificazione per UEFA Women’s EURO 2021.

Tutte le altre partite di competizioni Uefa, comprese le partite amichevoli internazionali centralizzate, rimangono rinviate fino a nuovo avviso.

• Competizioni nazionali giovanili:

  • 1 – il torneo finale del Campionato Europeo Under 17 UEFA previsto per maggio    2020 è annullato;
  •  2 – la fase finale del campionato europeo femminile Under 19 in programma per luglio 2020 è stata annullata;
  • 3 – il torneo finale del Campionato europeo femminile UEFA Under 17, previsto per maggio 2020, è rinviato fino a nuovo avviso (in quanto si tratta di una competizione di qualificazione per la Coppa del Mondo femminile FIFA U 17);
  • 4 – il torneo finale del Campionato Europeo Under 19 UEFA in programma per luglio 2020 è rinviato a ulteriore comunicazione (in quanto si tratta di una competizione di qualificazione per la Coppa del Mondo U20 della FIFA).

Le finali della UEFA Futsal Champions League in programma per aprile 2020 sono posticipate fino a nuovo avviso.

• Le scadenze relative a tutte le competizioni Uefa per club 2020/21 sono posticipate fino a nuovo avviso, in particolare per quanto riguarda la procedura di ammissione e la registrazione dei giocatori. La Uefa fisserà nuove scadenze a tempo debito.

In materia di licenze per club e fair play finanziario: – Il Comitato Esecutivo ha ribadito il suo pieno impegno nei confronti delle licenze dei club e del fair play finanziario e ha convenuto che le circostanze eccezionali attuali richiedono alcuni interventi specifici per facilitare il lavoro delle federazioni e dei club associati. 

Supporta la proposta di concedere alle federazioni affiliate più tempo per completare il processo di concessione delle licenze per club, fino a quando il processo di ammissione per le competizioni UEFA per club della prossima stagione è stato ridefinito.

A causa della crescente incertezza generata dagli eventi straordinari in corso, il Comitato esecutivo ha anche deciso di sospendere le disposizioni in materia di licenze dei club relative alla preparazione e alla valutazione delle informazioni finanziarie future dei club. La presente decisione si applica esclusivamente alla partecipazione alle competizioni Uefa per club 2020/21.