Coronavirus, la lettera d’amore all’Italia del tabloid tedesco Bild


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2020/04/02/news/coronavirus_l_appello_degli_intellettuali_tedeschi_governo_fai_i_coronabond_-252963634/?ref=RHPPLF-BH-I252944991-C8-P1-S3.4-T1

In Germania sono apparsi tre accorati appelli sui principali quotidiani e settimanali, firmati da centinaia di scrittori, artisti, filosofi, politologi, registi, cantautori. E la Bild ha dedicato al nostro Paese una dichiarazione d’affetto grande una pagina, in italiano e in tedesco

BERLINO – È una convergenza parallela in cui è confluita praticamente tutta l’intellighènzia tedesca. Un episodio mai visto, negli ultimi decenni. Commisurato, probabilmente, alla tragedia sanitaria del secolo e all’inadeguatezza con cui si sta palesemente muovendo la politica, anzitutto la tentennante Angela Merkel.
In Germania sono apparsi tre accorati appelli sui principali quotidiani e settimanali, firmati da centinaia di scrittori, artisti, filosofi, politologi, registi, cantautori e con un unico, inequivocabile messaggio. Caro governo Merkel, fai i coronabond. E il principale tabloid tedesco, Bild, ci ha dedicato una lettera d’amore grande una pagina, in italiano e in tedesco.

Helge Manchow, importante editore di Kiepenheuer&Witsch, ha segnalato a noi di Repubblica un’accorata “Lettera aperta al governo tedesco: Coronabond adesso!” apparsa qui. Decine di studiosi, cantanti, giornalisti e autori come Eva e Robert Menasse, Uwe Timm, Caroline Emcke, Herbert Groenemeyer, Sibylle Lewitscharoff, Claus Offe, Franz Schaetzing o Thomas Winkler si sono rivolti ad Angela Merkel per ricordarle che “nella crisi immane che stiamo vivendo su scala mondiale è in gioco tutto: in primo luogo dobbiamo salvare vite umane ed evitare un ulteriore tracollo delle economie nazionali e internazionali, che avrebbe conseguenze materiali e sociali catastrofiche. Al contempo dobbiamo preservare i principi umani, liberali e democratici, conditio sine qua non del nostro ordine sociale, di cui è parte anche la nostra “libera economia””. continua  a leggere

http://www.corona-bonds-jetzt.de/

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Ein offener Brief an die Bundesregierung:
Europäische Corona-Bonds jetzt!

In der ungeheuren Krise, die wir gerade global erleben, geht es um alles, jetzt und zuerst einmal um die Rettung von Menschenleben, um die Vermeidung eines weiteren Einbruches der nationalen wie internationalen Ökonomien, der zu katastrophalen materiellen und sozialen Folgen führen würde. Und ebenso geht es um die Bewahrung unserer humanen, freiheitlichen, demokratischen Gesellschaftsordnungen, die conditio sine qua non, in die auch unsere “freie Wirtschaft” eingebettet ist. Nur als freie Staatsbürger*innen können wir der Krise angemessen begegnen. Dabei bedarf es des Maximums politisch organisierter, individueller, regionaler, nationaler wie internationaler Kooperation und Solidarität. Die Länder der Europäischen Union müssen sich – auch im ureigenen deutschen Interesse – ökonomisch maximal gemeinsam solidarisch verhalten und sich gegenseitig absichern. Mit allen zur Verfügung stehenden Mitteln, unter Einsatz der Kräfte aller einzelnen nationalen Volkswirtschaften, um eine gemeinsame Stabilität herzustellen. Die Lage verlangt konkrete, sofortige Solidarität, sprich: Corona-Bonds zu etablieren, gemeinsame, von den Euro-Staaten emittierte Anleihen. Und dies, bevor die Abwärtsspirale eine noch größere Eigendynamik entwickelt. Die beschlossenen nationalen Wirtschafts- und Finanzinstrumente wie Konjunkturpakete, Notkredite, Anleihenkäufe, Finanzspritzen werden nicht ausreichen, auch keine aktualisierten Varianten des ESM, des Europäischen Rettungsfonds, keine “vorsorgliche Kreditlinien” für nationale Haushalte. Zu gewaltig ist die Wucht des Geschehens. Wer kann es wirklich verantworten, in der gegenwärtigen Situation nicht das stärkste aller Instrumente zu nutzen, über das wir Europäer verfügen?

Die Forderung der Stunde lautet, maximal stark zu sein: maximal solidarisch. Aus ethischen Gründen, auch aus kulturellen, sozialen und eben ökonomischen. Aus großer Kraft folgt große Verantwortung, sie ist ein Mandat, und Deutschland verfügt über eine enorme Kraft. Europa hat uns alles gegeben, was wir sind – jetzt ist es auch an uns, zurückzugeben. Wir fordern die deutsche Regierung mit Nachdruck auf, auf dem nächsten EU-Gipfel dem Vorschlag des italienischen Regierungschefs Giuseppe Conte und des französischen Präsidenten Emmanuel Macron zuzustimmen, “Corona-Bonds” einzurichten. Eine Forderung, die Spanien und sechs weitere EU-Länder bereits unterstützen.

31. März 2020

Initiator*innen:
Jörg Bong, Autor, Publizist
Helge Malchow, Editor-at-large Verlag Kiepenheuer & Witsch
Regina Schilling, Kuratorin Internationales Literaturfestival lit.COLOGNE, Regisseurin
Unterzeichner*innen:
Johanna Adorján, Autorin
Adriana Altaras, Autorin
Prof. Dr. Aleida Assmann, Autorin, Publizistin
Prof. Dr. Jan Assmann, Autor, Publizist
Sibylle Berg, Autorin, Dramatikerin
Prof. Dr. Manuela Bojadžijev, Leuphana Universität Lüneburg, Humboldt-Universität Berlin
Nora Bossong, Autorin
Emma Braslavsky, Autorin
Sonja vom Brocke, Autorin
Prof. Dr. Heinrich Detering, Georg-August-Universität Göttingen
Prof. Dr. Heinz Drügh, Goethe-Universität Frankfurt am Main
Carolin Emcke, Autorin, Publizistin
Yannic Han Biao Federer, Autor
Gunther Geltinger, Autor
Prof. Dr. Dietrich Grönemeyer, Autor, Publizist, Mediziner
Prof. Dr. Sabine Hark, Technische Universität Berlin
Josef Haslinger, Autor
Jakob Hein, Autor
Prof. Dr. Wilhelm Heitmeyer, Universität Bielefeld
Julia Holbe, Autorin
Prof. Dr. Rahel Jaeggi, Humboldt-Universität Berlin
Hilary Jeffery
Prof. Dr. Dirk Jörke, Technische Universität Darmstadt
Prof. Dr. Wolfgang Kaschuba, Humboldt-Universität Berlin
Esther Kinsky, Autorin
Jörn Klare, Autor
Prof. Dr. Albrecht Koschorke, Universität Konstanz
Prof. Dr. Claus Leggewie, Publizist, Justus Liebig-Universität Gießen
Svenja Leiber, Autorin
Prof. Dr. Stephan Lessenich, Ludwig-Maximilians-Universität München
Sibylle Lewitscharoff, Autorin
Prof. Dr. Steffen Mau, Humboldt-Universität Berlin
Kristof Magnusson, Autor
Prof. Dr. Ethel Matala de Mazza, Humboldt-Universität Berlin
Thomas Meinecke, Autor
Eva Menasse, Autorin
Robert Menasse, Autor
Prof. Dr. Christoph Menke, Goethe Universität Frankfurt
Robert Misik, Autor
Prof. Dr. Oliver Nachtwey, Universität Basel
Falk Nordmann, Autor
Christoph Nußbaumeder, Autor
Professor Dr. Claus Offe, Hertie School of Governance
Christoph Ransmayr, Autor
Moritz Rinke, Autor
Prof. Dr. Hartmut Rosa, Friedrich Schiller Universität, Jena
Sasha Marianna Salzmann, Autorin
Frank Schätzing, Autor
Peter Stamm, Autor
Prof. Dr. Wilhelm Schmid, Autor
Dorian Steinhoff, Autor
Mark Terkessidis, Autor
Prof. Dr. Philipp Ther, Universität Wien
Stephan Thome, Autor
Uwe Timm, Autor
Prof. Dr. Joseph Vogl, Humboldt-Universität Berlin
Prof. Dr. Michael Wildt, Humboldt-Universität Berlin
Hubert Winkels, Autor, Literaturkritiker
Roger de Weck, Autor, Publizist
Thomas Winkler, Autor
Prof. Dr. Michael Zürn, Wissenschaftszentrum Berlin für Sozialforschung
Traduzione:  Una lettera aperta al governo federale:
Obbligazioni Corona Europea Ora!
La tremenda crisi che stiamo vivendo a livello globale riguarda tutto, ora e prima di tutto, salvare vite umane, evitando un altro crollo delle economie nazionali e internazionali che porterebbe a conseguenze catastrofiche materiali e sociali. E si tratta anche di preservare il nostro ordine sociale umano, liberale e democratico, la conditio sine qua non, in cui è incorporata anche la nostra “economia libera”. Possiamo solo affrontare adeguatamente la crisi come cittadini liberi. Ciò richiede il massimo della cooperazione e della solidarietà organicamente organizzate, individuali, regionali, nazionali e internazionali. I paesi dell’Unione europea – anche nell’interesse della Germania – devono comportarsi il più economicamente possibile in solidarietà e proteggersi a vicenda. Con tutti i mezzi disponibili, usando le forze di tutte le singole economie nazionali per creare una stabilità comune. La situazione richiede una solidarietà concreta e immediata, ovvero: la creazione di obbligazioni corona, obbligazioni comuni emesse dai paesi dell’euro. E questo prima che la spirale discendente sviluppi uno slancio ancora maggiore. Gli strumenti economici e finanziari nazionali adottati come pacchetti di incentivi, prestiti di emergenza, acquisti di obbligazioni, iniezioni finanziarie non saranno sufficienti, né vi saranno varianti aggiornate del MES, del Fondo europeo di salvataggio e nessuna “linea di credito precauzionale” per i bilanci nazionali. La forza dell’azione è troppo grande. Chi può davvero essere responsabile di non utilizzare il più potente di tutti gli strumenti che abbiamo gli europei nella situazione attuale?La richiesta dell’ora deve essere il più forte possibile: massima solidarietà. Per motivi etici, anche per motivi culturali, sociali ed economici. La grande responsabilità deriva da una grande forza, è un mandato e la Germania ha una forza enorme. L’Europa ci ha dato tutto ciò che siamo – ora tocca a noi restituire. Esortiamo il governo tedesco a concordare al prossimo vertice dell’UE la proposta del primo ministro italiano Giuseppe Conte e del presidente francese Emmanuel Macron di istituire “Corona Bonds”. Una richiesta che la Spagna e altri sei paesi dell’UE già supportano.

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