Flop Dazn, 70 milioni di telespettatori persi: Telecom sonda Sky e Amazon, l’idea per il futuro
Nonostante un campionato deciso all’ultima giornata in quasi tutte le lotte, Dazn ha perso, scrive La Stampa, 70 milioni di telespettatori rispetto a Sky nella stagione appena trascorsa. Gli abbonamenti non sono mai decollati a causa della possibilità di condividere gli account, i ricavi hanno superato di pochissimo le perdite, e ora la trattativa è complicata.
SONDAGGI – Sky era timorosa all’idea di una stagione senza l’intera Serie A, mentre oggi ha capito che può ridurre i costi operativi limitando le perdite in fatto di abbonamenti e non ha un bisogno smodato di riappropriarsi della Serie A. Amazon Prime, invece, non sembra al momento interessata al campionato, o per lo meno non a tutto. Quindi alleggerire i conti della società è difficile per i consulenti.
L’IDEA – A fronte di un’offerta intorno ai 300 milioni, Sky avrebbe messo in conto un’impennata di 500mila abbonati, che permetterebbe di rientrare tra i maggiori broadcaster della Serie A nonostante le frizioni generate dal cambio verso Dazn un anno fa. E lo streaming? Si valuta l’idea di riproporre il canale satellitare, e di affiancarne un secondo, ma è ancora un pensiero allo stato embrionale, che deve essere corredato da una linea su come gestire gli abbonamenti a Dazn, in passato scontati.
La sparatoria, avvenuta intorno all’una di notte vicino alla 10th Avenue e Hatcher Road, sarebbe iniziata con una lite, ha detto la polizia alla Cbs
Nove persone sono rimaste ferite in una sparatoria avvenuta in un centro commerciale a Phoenix, nello Stato americano dell’Arizona, e tre sraebbero in gravi condizioni, secondo l’emittente Cbs. La sparatoria è avvenuta intorno all’una di notte vicino alla 10th Avenue e Hatcher Road. La sparatoria sarebbe iniziata con una lite, ha detto la polizia all’emittente.
La sparatoria di questo fine settimana arriva dopo che una festa sabato scorso si era conclusa con un morto e sei feriti tra i 16 e i 18 anni colpiti a colpi di arma da fuoco nella zona occidentale di Phoenix.
Il corpo era disteso sul letto, senza segni di violenza. Nell’appartamento c’erano hashish e cocaina, disposta l’autopsia sul corpo del 55enne
Roberto Brunetti, alias Er Patata
L’attore romano Roberto Brunetti, conosciuto comeEr Patataè stato trovato morto nella sua abitazione a Roma. Ieri sera, intorno alle 22:30, la polizia di San Lorenzo di Roma ha trovato il 55enne cadavere, sdraiato supino sul letto, nella sua casa in via Arduino.
Le forze dell’ordine non hanno notatosegni di violenza sul corpo o di effrazione in casa. Nel corso del sopralluogo della polizia sone state però trovate quantità hashish e cocaina: da stabilire, dunque, se le sostanze stupefacenti abbiano contribuito al decesso. Indagini sono in corso da parte degli agenti del Salario mentre sul corpo dell’attore è stata disposta l’autopsia. Ad allertare forze dell’ordine e vigili del fuoco è statala compagnadi Brunetti.
Romano, deve la sua celebrità soprattutto alla partecipazione ad alcunecommedie di grande successo a fine anni novanta, come ‘Fuochi d’artificio‘ (1997) di Leonardo Pieraccioni e ‘Paparazzi‘ (1998) di Neri Parenti (dove si presentava col suo soprannome), ma ha anche preso parte a pellicole più impegnate come ‘Fatti della banda della Magliana‘ (2005) e ‘Romanzo criminale‘ (2005), entrambe del 2005 ed entrambe ispirate alle vicende della banda della Magliana. Dal 2012, anno in cui uscì nelle sale ‘Il rosso e il blu’, non è più apparso sul grande schermo.
Per 16 anni legato all’attrice Monica Scattini, (prematuramente scomprsa nel 2015 per una malattia) Brunetti aveva anche aperto una pescheria a Roma poi fallita. Nel 2019 aveva fatto un appello per tornare a lavorare sui set: Vivo con il reddito di cittadinanza, aiutatemi”, aveva rivelato. Nel suo passato recente era entrata la tossicodipendenza. Nel 2017 era stato arrestato per detenzione di stupefacenti.
Secondo il Telegraph, lo Special One è in cima alla lista del nuovo uomo mercato Luis Campos, che ha lavorato già con José al Real Madrid. Il portoghese ha un contratto con i giallorossi sino al 2024
Una voce a dir poco clamorosa dall’Inghilterra: il Psg avrebbe messo nel mirino José Mourinho. Dopo l’accordo, per farne il nuovo responsabile dell’area mercato, con il portoghese Luis Campos, il club parigino si è messo alla ricerca di un nuovo allenatore per sostituire Pochettino. E il nome di Mou avrebbe affiancato quello di Christophe Galtier, attuale tecnico del Nizza, ma uno dei protagonisti del miracolo Lilla, proprio insieme a Campos.
FAVORITO – Secondo il Telegraph, però, lo Special One sarebbe in vantaggio,nonostante il contratto da 7 milioni di euro a stagione, con data di scadenza 2024, che lo lega alla Roma. Anche Mourinho è una vecchia conoscenza di Campos, e non solo perché i due sono connazionali. Hanno, infatti, lavorato insieme al Real Madrid e Mou aveva provato a portare l’uomo mercato al Manchester United. Tentativo vano. Ora è Campos che starebbe cercando di riunire la coppia a Parigi.
Lo Special One è, però, arrivato a Roma appena un anno fa e alla prima stagione ha già portato un trofeo: la Conference League. Ovvio che il club giallorosso non metta neanche in dubbio la sua permanenza. Ma, con il Psg di mezzo, mai dire mai.
PSG consider Jose Mourinho as new head coach
Exclusive: With Mauricio Pochettino expected to depart the French club shortly, Roma boss Mourinho is a potential candidate to replace him
Mourinho won the Europa Conference League with Roma last season CREDIT: GETTY IMAGES
Paris Saint-Germain are considering a surprise move to make Jose Mourinho their new head coach.
Mourinho has just won the fledgeling Europa Conference League with Roma and has two more years left on his contract with the Italian club.
PSG are currently working through the options should they, as expected, sack Mauricio Pochettino. A decision is expected in the next few days with Pochettino expected to go.
PSG have long targeted former Real Madrid coach Zinedine Zidane to succeed Pochettino but, despite their efforts, he has remained reluctant to join the French giants. There is an expectation that Zidane will take over as France coach after the World Cup later this year when Didier Deschamps steps down.
Mourinho has been strongly linked with PSG in the past but the arrival of Luis Campos, who is taking over from Leonardo, has led to a revived interest. Campos may not take the title of sporting director but will drive the project and has firstly been tasked with identifying a new coach.
Campos worked closely with Mourinho at Real Madrid and the pair have remained friends. Mourinho recommended his fellow Portuguese to Manchester United as their sporting director when he was the club’s manager. There was also talk of Campos reuniting with Mourinho at Tottenham Hotspur where, of course, he succeeded Pochettino in November 2019. continua a leggere
Il Paris Saint-Germain sta valutando una mossa a sorpresa per fare di Jose Mourinho il suo nuovo allenatore. Mourinho ha appena vinto la neonata Europa Conference League con la Roma e ha ancora due anni di contratto con il club italiano. Il PSG sta attualmente valutando le opzioni in caso di licenziamento, come previsto, di Mauricio Pochettino. Nei prossimi giorni è attesa una decisione con Pochettino atteso per la partenza. Il PSG ha preso di mira da tempo l’ex allenatore del Real Madrid Zinedine Zidane per succedere a Pochettino ma, nonostante i loro sforzi, è rimasto riluttante a unirsi ai giganti francesi. C’è l’aspettativa che Zidane prenderà il posto di allenatore della Francia dopo la Coppa del Mondo entro la fine dell’anno, quando Didier Deschamps si dimetterà. Mourinho è stato fortemente legato al PSG in passato, ma l’arrivo di Luis Campos, che prende il posto di Leonardo, ha risvegliato l’interesse. Campos potrebbe non prendere il titolo di direttore sportivo, ma guiderà il progetto ed è stato inizialmente incaricato di identificare un nuovo allenatore. Campos ha lavorato a stretto contatto con Mourinho al Real Madrid e i due sono rimasti amici. Mourinho ha raccomandato il suo compagno portoghese al Manchester United come direttore sportivo quando era l’allenatore del club. Si è parlato anche del ritorno di Campos con Mourinho al Tottenham Hotspur dove, ovviamente, è succeduto a Pochettino nel novembre 2019.
Stasera fa tappa a Milano il tour con il quale il grande artista si congeda dalle scene. La carriera di una star tra successi e curiosità
È strano che l’uscita di scena diElton Johncoincida con uno dei periodi più prolifici per il pianista e cantante inglese: dopo aver vinto un Oscar per la canzone originale del film biografico «Rocketman» con «(I’m Gonna) Love Me Again», ha piazzato al numero uno delle classifiche prima «Merry Christmas» cantata con Ed Sheeran, poi «Cold Heart», con Dua Lipa. Ed è anche strano che il debutto allo stadio di San Siro arrivi in quello che è stato annunciato come il suo ultimo concerto in Italia.
Sì, perché le altre 14 volte che si è esibito a Milano, dalla sua prima al Velodromo Vigorelli del 1973, è stato al Palatenda, al Forum di Assago e agli Arcimboldi. Ma la storia recente del pop e del rock è piena di tour di addio che non lo erano: è successo con Ozzy Osbourne, con The Who, i Kiss, e in Italia con Elio e Le Storie Tese. Aspettando di capire se anche il «Farewell Yellow Brick Road», partito nel 2018, sia in realtà un’operazione promozionale,Sir Elton John, 75 anni compiuti a marzo, è atteso stasera da un tutto esaurito alla Scala del calcio, prima di concludere il suo «Final tour» nel 2023 e ritirarsi per trascorrere più tempo con la famiglia.continua a leggere
Per loro la Nations League poteva essere un’opportunità. E invece, anziché stringere i denti e lottare per mettersi in luce e dare una mano alla squadra, si sono arresi
Lazzari & Zaccagni
La maglia azzurra è il sogno di ogni bambino che tira calci a un pallone. Una volta la indossavano solo i più bravi, adesso anche quelli che più bravi non lo sono, quasi la snobbano. È quanto accaduto in questi giorni complicati a Coverciano. Breve riassunto: giovedì nel primo pomeriggio, dopo la batosta rimediata con l’Argentina, Roberto Mancini ha deciso di mandare a casa i più stanchi del gruppo, leoni di Wembley che hanno regalato all’Italia il titolo Europeo.
All’ora di cena, dopo l’allenamento, è arrivata una seconda comunicazione: altri tre azzurri lasciano il ritiro. Uno Sirigu, anche lui campione, voleva rimanere nonostante avesse un dito steccato. Lazzari e Zaccagni, invece, hanno chiesto di potersene andare in vacanza adducendo lievi malanni. «Stavano bene, sono sorpreso», ha raccontato Mancini, più deluso che arrabbiato. L’esterno ha messo insieme tre presenze, l’attaccante soltanto una. Per loro la Nations League poteva trasformarsi in un’opportunità. E invece, anziché stringere i denti e lottare per mettersi in luce e dare una mano alla squadra in difficoltà, si sono arresi. continua a leggere
Il tedesco attende gli accertamenti per capire se sarà necessario intervenire chirurgicamente. Almeno 4 settimane con le stampelle, poi la rieducazione
Rafael Nadal vs Alexander Zverev – Semifinals Highlights I Roland-Garros 2022
Dal sogno di diventare numero 1 al mondo, al rischio concreto di di saltare anche gli ultimi due Slam della stagione. Sascha Zverev attende dai medici gli esiti degli accertamenti che farà nelle prossime ore dopo il brutto infortunio alla caviglia destra che ha stroncato la corsa alla finale del Roland Garros mentre era sotto di un set dopo tre ore di partita contro Rafa Nadal. Un urlo che ha gelato il Philippe Chatrier e gli appassionati davanti alla tv. continua a leggere
Durante la semifinale del Roland Garros tra Ruud e Cilic, una 22enne ha invaso il campo e si è incatenata alla rete. Indossava una maglia con la scritta: “Ci rimangono 1028 giorni“. L’attivista è stata portata via dalla security, mentre i due tennisti erano rientrati negli spogliatoi.
Il presidente della Liga avrebbe presentato un esposto per irregolarità finanziarie. Agisce, a suo dire, per proteggere l’ecosistema calcistico europeo e la competitività delle squadre spagnole
Javier Tebas, presidente della Liga (Epa)
Javier Tebas contro Juventus e Manchester City. Il presidente della Liga, secondo As, avrebbe presentato un esposto alla Uefa contro appunto il club italiano e quello inglese per irregolarità finanziarie. Non solo: stessa denuncia sarebbe pronta a partire anche per il Psg.Tebas, a suo dire, agisce per proteggere l’ecosistema calcistico europeo, e in particolar modo, la competitività delle squadre spagnole che sarebbero costrette a competere in condizioni di inferiorità rispetto ad altri che non rispettano le norme.
Già nelle scorse settimane Tebas aveva già sollevato una polemica contro il Psg per le cifre del rinnovo di contratto di Mbappé. Ora l’allarme è scattato per l’ingaggio che il Manchester City corrisponderà a Erling Haaland: «Vorrei sapere come hanno portato a termine l’operazione, Mino Raiola ha chiesto una grossa commissione…», aveva detto Tebas nei giorni scorsi.
Liliana De Curtis, attrice e scrittrice, doveva il suo nome a Liliana Castagnola, cui Totò era stato legato e che si era suicidata per lui
«Anche se mio padre non ha mai voluto che facessi l’attrice, penso che ora sarebbe contento di questo debutto». Con queste paroleLiliana de Curtis annunciava quasi trent’anni fa, in un’intervista al Corriere della Sera, il suo «battesimo» teatrale al Sannazzaro di Napoli. Oggi l’attrice e scrittrice, unica figlia del mitico Totò e della sua unica moglie Diana Rogliani, si è spenta a 89 anni . Già vedova di Sergio Anticoli, lascia i due figli Antonello ed Elena che dice: «Mia madre si è spenta serenamente nella sua casa romana, non ha sofferto», poi aggiunge il suo ricordo con parole poetiche: «Mamma, quando ti chiamo, ti vedo correre verso di me, mi prendi in braccio, mi guardi e mi abbracci forte forte al tuo petto… so che ci sei sempre con me, il calore del tuo corpo mi accompagnerà a vita…».
Era nata a Roma il 10 maggio 1933 e il suo nome era dovuto al ricordo che il padre, Antonio de Curtis, nutriva nei riguardi della nota soubrette Liliana Castagnola, cui era stato legato sentimentalmente prima di sposare Diana, e che si era suicidata per lui. A causa di un padre artisticamente ingombrante, solo all’età di 60 anni aveva deciso di salire sul palco e provare l’emozione della recitazione, con lo spettacolo «Pardon Monsieur Totò», liberamente tratto dal libro autobiografico «Siamo uomini o caporali?», scritto dallo stesso Totò. «Non dico che mi piacerebbe essere all’altezza di papà – affermava Liliana – ma spero perlomeno di sfoderare soltanto un poco di quella “verve” che lo caratterizzava». continua a leggere
Il servizio ferroviario dell’Alta Velocità è stato sospeso a Roma Prenestina dalle 14:04. Lo annuncia Trenitalia sul proprio sito spiegando che la decisione è stata presa a causa di «un inconveniente tecnico sulla linea».
Deragliamento sull’alta velocità questo pomeriggio poco prima delle 14.25. Il carrello locomotore di coda del Frecciarossa “Roma-Napoli” ha sviato dai binari per cause in corso di accertamento. A restare coinvolto dunque uno degli ultimi vagoni che fortunatamente non si è ribaltato. 119 i passeggeri a cui protezione civile, vigili del fuoco, 118 e polizia stanno prestando soccorso per le operazioni di evacuazione. Non risultano al momento feriti
🔴 #Roma, #vigilidelfuoco anche con squadre #usar stanno intervenendo dalle 14:30 nella galleria Serenissima per un inconveniente tecnico ad un treno sulla linea alta velocità. Situazione in corso di accertamento [#3giugno 15:15] pic.twitter.com/luCqqRpm1x
Il treno è un Frecciarossa – È il Frecciarossa 9311 partito da Torino alle 8.50 il treno rimasto coinvolto in un incidente nella galleria Serenissima a Roma. Il treno era ripartito dalla stazione termini alle 13.59 e sarebbe dovuto arrivare a Napoli alle 15.03. Al momento, si apprende da fonti dei soccorritori, la linea Alta velocità e bloccata nel punto dell’incidente e i treni vengono deviati su linee alternative. I Vigili del Fuoco stanno evacuando i passeggeri del Frecciarossa che ha avuto un incidente nella galleria Serenissima a Roma. A bordo c’erano circa 230 persone. Dalle prime verifiche effettuate è stato confermato che a sviare dai binari è stata l’ultima carrozza, il locomotore di coda, che non si è ribaltato.
Passeggeri in sicurezza – I passeggeri che si trovavano a bordo del treno dell’Alta Velocità bloccato all’altezza di Roma Prenestina sono stati messi in sicurezza. Lo annuncia un tweet della Polizia, che è intervenuta sul posto con gli agenti della Polfer insieme con i vigili del fuoco. «La linea Alta Velocità – sottolinea il tweet – è interrotta in entrambe i sensi di marcia» continua a leggere
L’allarme poco dopo l’1.30. Sul posto, in via Enrico Mattei, hanno lavorato per tutta la notte 10 squadre di vigili del fuoco. Le cause del rogo sembrano accidentali. Le indagini sono affidate ai carabinieri
Un incendio scoppiato nella notte tra mercoledì 1 e giovedì 2 giugnoha distruttoil capannone dell’azienda di logistica Cst a Peschiera Borromeo, in via Enrico Mattei. Giovedì mattina i vigili del fuoco erano ancora al lavoro per raffreddare le ultime parti ancora roventi. Le fiamme sono divampate poco dopo l’1.30 di notte e si sono propagate all’intera struttura, di circa 4 mila metri quadrati, causando ingenti danni. Sul posto hanno lavorato per tutta la notte10 squadre di vigili del fuoco con 4 autobotti, tre autopompe, due autoscale e un carro schiuma. Ancora non sono chiare le origini del rogo, che sembra sia stato innescato da cause accidentali. Le indagini sono affidate ai carabinieri, sul posto insieme alla polizia locale di Peschiera Borromeo.
Il passaggio del Milan dalle mani del fondo Elliott a RedBirdè finalmente ufficiale. La maggioranza del club rossonero è stata rilevata dalla nuova società americana, per una valutazione complessiva di 1,2 miliardi di euro. Il closing vero e proprio è previsto a settembre del 2022.
Il quotidiano Verità&Affari ha svelato un retroscena importante a proposito della struttura dell’operazione, che vedrebbe la società guidata da Gerry Cardinale mettere sul piatto 300 milioni di euro di liquidità, mentre la quota restante sarebbe a debito.
In particolare, 600 milioni di euro arriverebbero attraverso un vendor financing, cioè un finanziamento da parte del venditore. Un prestito concesso dalla Rossoneri Sport Investment Sarl (Lux), la controllante lussemburghese del Milan, a tassi del 15%, e altri 300 milioni attraverso il più classico dei finanziamenti concesso da JPMorgan.
Secondo Verità&Affari, con questo schema – come confermato nella nota ufficiale del passaggio di proprietà, del resto – Elliott non esce di scena e attraverso dei warrant legati al prestito riceverà azioni del Milan in base all’aumento di valore del club, restando nel nuovo consiglio d’amministrazione con tre membri, anticipati ieri da Calcio e Finanza: Gordon Singer, Stefano Cocirio eGiorgio Furlani.
Il Sole 24 Ore – I progetti di RedBird e la permanenza di Elliott: tutti i dettagli
Il passaggio di proprietà ora è realtà. Con il signing tra RedBird Capital Partners e il fondo Elliott, ufficializzato dal Milan nella giornata di ieri con una nota ufficiale, si è avviato definitivamente il processo che nel giro di qualche mese porterà al closing, ovvero il passaggio formale delle quote dalla società uscente all’acquirente. Dalle parole pronunciate ieri da Gerry Cardinale già si evincono idee e progetti, di cui la famiglia Singer farà ancora comunque parte.
I dettagli della trattativa – Secondo quanto riporta questa mattina Il Sole 24 Ore, l’accordo tra i due fondi americani si concretizzerà molto probabilmente sulla base di una partenrship. Elliott, come emerso già nelle scorse settimane, ha valutato il club 1.2 miliardi di euro ma questi non saranno incassati subito, dal momento che la proprietà uscente dovrebbe rimanere in società con una quota che si aggira attorno al 30%. La famiglia Singer rimarrà presente con alcuni suoi esponenti anche nel consiglio d’amministrazione della nuova società, uno su tutti Giorgio Furlani che ieri ha parlato prima di Cardinale a nome di Paul e Gordon. Tutto questo concorre all’idea di continuità ribadita più volte nel discorso di insediamento che Cardinale ha tenuto ieri davanti ai giornalisti presso Casa Milan. Le cifre, non ancora note, dovrebbero essere suddivise così: 600 milioni di equity e altri 600 di “vendor loan“, un prestito dello stesso fondo Elliott a RedBird che sarà estinto in un periodo di tempo concordato. C’è da capire anche il destino di Blue Skye che attualmente possiede il 4% delle quote societarie rossonere. Tutto questo verrà definito al momento del closing, previsto entro settembre.
I progetti di Gerry– Nella giornata di ieri, la prima ufficiale da proprietario del Milan, Gerry Cardinale ha visitato Casa Milan e si è incontrato con gli uomini chiave della dirigenza rossonera: da Maldini a Gazidis, passando per Massara, oltre che il presidente Paolo Scaroni. L’intenzione è quella di portare avanti l’ottimo lavoro del fondo Elliott che è stato coronato dalla conquista dello scudetto meno di due settimane fa: per questo motivo le alte sfere dirigenziali del Milan dovrebbero essere confermate in toto. Cardinale ha fatto anche capire, con le parole pronunciate nella giornata di ieri, quali sono i suoi intenti. Da una parte continuare a vincere, dall’altra far crescere il nome e il brand Milan grazie a strategie di marketing e di gestione mirate. Sotto questo punto di vista si rivelerà fondamentale l’esperienza che il nuovo proprietario del Milan ha maturato nel mondo dello sport negli ultimi 25 anni, specialmente in America.
Non solo Milan, RedBird è già sbarcata nel calcio europeo negli anni scorsi, tra Inghilterra e Francia. Lo scorso anno infatti la società guidata da Gerry Cardinale ha acquistato una partecipazione di poco più del 10% nel Fenway Sports Group (FSG), proprietario del Liverpool, mentre nel luglio 2020 aveva acquisito l’85% delle quote dl Tolosa, club francese che ha appena centrato la promozione in Ligue 1.
Il progetto di RedBird, secondo quanto riportato dai quotidiani negli ultimi giorni, sarebbe quello di creare una galassia di società in stile City Football Group o Red Bull. Ma il tema potrebbe riguardare, prima, la partecipazione di più club legati alla società statunitense alle stesse competizioni europee.
Cosa dicono quindi le norme della Champions League a proposito della multiproprietà? Il tema è regolamentato dall’articolo 5 del “Regulations of the UEFA Champions League”, che parla di “Integrity of the competition/multi-club ownership” (integrità della competizione e multiproprietà, ndr).
Champions regolamento multiproprietà – Cosa dice l’articolo 5 – La norma, che prevede quattro diversi commi, recita al numero 1: «Per garantire l’integrità delle competizioni UEFA per club (vale a dire UEFA Champions League, UEFA Europa League e UEFA Europa Conference League), si applicano i seguenti criteri:
Nessun club che partecipa a una competizione UEFA per club può, direttamente o indirettamente:
detenere o negoziare titoli o azioni di qualsiasi altro club che partecipa a una competizione UEFA per club;
essere socio di qualsiasi altro club che partecipa a una competizione UEFA per club;
essere coinvolto a qualsiasi titolo nella gestione, amministrazione e/o prestazione sportiva di qualsiasi altro club che partecipa a una competizione UEFA per club; o
avere qualsiasi potere nella gestione, amministrazione e/o prestazione sportiva di qualsiasi altro club che partecipa a una competizione UEFA per club.
Nessuno può essere coinvolto simultaneamente, direttamente o indirettamente, a qualsiasi titolo nella gestione, amministrazione e/o prestazione sportiva di più di un club che partecipa a una competizione UEFA per club.
Nessuna persona fisica o giuridica può avere il controllo o l’influenza su più di un club che partecipa a una competizione UEFA per club, tale controllo o influenza essendo definiti in questo contesto come:
detenere la maggioranza dei diritti di voto degli azionisti;
avere il diritto di nominare o revocare la maggioranza dei membri dell’organo di amministrazione, direzione o controllo del club;
essere azionista e controllare da solo la maggioranza dei diritti di voto degli azionisti in virtù di un accordo stipulato con altri azionisti del club; o
poter esercitare con qualsiasi mezzo un’influenza determinante nel processo decisionale del club».
Al comma 2 dello stesso articolo, si specifica invece che «se due o più club non soddisfano i criteri volti a garantire l’integrità della competizione, solo uno di loro può essere ammesso a una competizione UEFA per club, secondo i seguenti criteri (applicabili in ordine decrescente):
il club che si qualifica per merito sportivo alla più prestigiosa competizione UEFA per club (ovvero, in ordine decrescente: UEFA Champions League, UEFA Europa League o UEFA Europa Conference League);
il club che si è classificato in posizione migliore nel campionato nazionale dando accesso alla relativa competizione UEFA per club;
il club la cui federazione è classificata più in alto nelle liste d’accesso».
Il comma 3 sottolinea che «le società non ammesse sono sostituite ai sensi del Paragrafo 4.09», e dunque che «una società che non è ammessa alla competizione viene sostituita dalla squadra successiva meglio classificata nel massimo campionato nazionale della stessa federazione, a condizione che la nuova società soddisfi i criteri di ammissione».
Infine, il comma 4 conclude sottolineando che «questo articolo non è applicabile se uno dei casi elencati al paragrafo 5.01 si verifica tra un club qualificato direttamente alla fase a gironi della UEFA Champions League e uno qualificato per una qualsiasi fase della UEFA Europa Conference League».
Champions regolamento multiproprietà – Il caso Lipsia-Salisburgo – Attualmente, l’unico caso sul quale la UEFA è stata chiamata ad esprimersi è quello che riguarda Lipsia e Salisburgo e l’influenza di Red Bull sui due club. Un’indagine approfondita da parte della UEFA che risale al 2017 aveva portato a un verdetto positivo: via libera ai due club di partecipare alla Champions League.
Le motivazioni erano state diverse. In particolare, secondo la UEFA, l’influenza di Red Bull sul Salisburgo si era notevolmente ridotta: erano state rimosse alcune persone legate alla Red Bull (e che erano anche contemporaneamente coinvolte con il Lipsia) nel CdA, così come il presidente del CdA, legato a Red Bull, si era dimesso. Inoltre, era stato modificato l’accordo di sponsorizzazione tra Salisburgo e Red Bull (con spazi e cifre ridotte), così come è stato concluso l’accordo di collaborazione tra i due club e i diversi prestiti erano stati conclusi.
In sostanza, secondo la Camera Investigativa dell’Organo UEFA di Controllo Finanziario dei Club, la relazione tra Red Bull e il Salisburgo, in seguito alle modifiche, è diventata una relazione di sponsorizzazione standard, stabilendo così che non è stato violato l’articolo 5 (riguardante l’integrità della competizioni) e ammettendo entrambi i club alla stessa competizione.
Sono 4 le persone rimaste uccise a Tulsa, in Oklahoma, dove un uomo armato di fucile ha fatto irruzione nel campus di un ospedale, il St.Francis, prima di togliersi la vita.
Dai primi accertamenti, sembra che volesse colpire un medico in particolare dell’ospedale.
La polizia ha passato in rassegna ogni stanza su ogni piano dell’edificio, il Natalie Medical Building, situato nel campus del nosocomio, per escludere ogni ulteriore eventuale minaccia. Sul posto, dopo la sparatoria, una “scena catastrofica” secondo il capitano della polizia. La Casa Bianca fa sapere che il presidente Joe Biden è stato informato della sparatoria a Tulsa e sta seguendo la vicenda da vicino. (ANSA).
Le indagini della Procura si avviano verso l’archiviazione, nessun falso di bilancio per l’Inter
La Procura di Milano si avvia verso l’archiviazione dell’indagine che vedeva l’Inter accusata di falsi di bilancio a carico di ignoti.
Secondo l’Ansa, le indagini di Giovanna Cavalleri e Giovanni Polizzi, con l’aggiunto Maurizio Romanelli, non hanno fatto sì che emergessero elementi tali da procedere con la richiesta di rinvio a giudizio. L’analisi di documenti e mail sequestrate a dicembre ad alcuni dirigenti del club nerazzurro non avrebbe dunque fatto venire a galla nulla di rilevante a livello penale sulla compravendita di giocatori.