La Roma vince la Conference, ma solo sette squadre italiane si complimentano con i giallorossi


articolo : https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/roma/2022/05/26/news/roma_vittoria_conference_complimenti_squadre_italiane-351329356/

Mourinho riporta una coppa europea nel nostro Paese dopo dodici anni, ma viene accolta freddamente dagli altri club di A. Il caso della Lazio.

La Roma di Josè Mourinho ha vinto la Conference Leaguedodici anni dopo la Champions conquistata dall’Inter allenata sempre dal portoghese. Nonostante il lungo digiuno, le squadre italiane hanno accolto abbastanza freddamente il successo dei giallorossi. Solo sette club su diciannove della Serie A si sono complimentati via social network con la Roma. All’estero, invece, è usanza congratularsi con chi vince un titolo, anche se si tratta di una squadra rivale in campionato. continua a leggere 

in ordine alfabetico

La Lazio e l’anniversario del 2013 – Il resto, silenzio assoluto. La Lazio, che mercoledì notte ha visto i cugini festeggiare per le strade e le piazze della Capitale (avverrà anche giovedì, al passaggio del pullman scoperto con a bordo i giocatori e il trofeo), ha addirittura postato un ricordo del 26 maggio 2013nell’anniversario della Coppa Italia vinta contro i giallorossi grazie al gol di Lulic. Eppure dopo l’assenza dal Mondiale per due edizioni consecutive, qualsiasi sussulto tinteggiato d’azzurro dovrebbe far felice almeno chi fa parte del movimento. A quanto pare, invece, no.

DuckDuck Go, browser della privacy cede a Microsoft


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/hitech/2022/05/26/duckduck-go-browser-della-privacy-cede-a-microsoft_49260e06-5d89-43d6-a97a-d515e8ed9c20.html

Accordo per consentire il tracciamento sui siti di Redmond

DuckDuckGo, software di navigazione web

DuckDuckGo, software di navigazione web, avrebbe stretto un accordo con Microsoft, con cui l’azienda di Redmond potrà tracciare gli utenti anche quando usano il il browser reso famoso dalle funzionalità orientate alla privacy.

A scovare il tracking è stato il ricercatore di sicurezza Zach Edwards, che ha pubblicato su Twitter un resoconto della sua analisi affermando che “mentre DuckDuckGo blocca i tracker di Google e Facebook, ha consentito a quelli di Microsoft di continuare a funzionare“.

Secondo il ricercatore, Microsoft può dunque attivare il tracciamento dell’indirizzo IP di chi usa DuckDuckGo per navigare su internet.

A differenza di altri browser, DuckDuckGo non memorizza le ricerche effettuate durante la digitazione sui motori web, come Google, ma permette a Microsoft di usare i tracker sui siti che gestisce direttamente, come Bing e LinkedIn. Questo vuol dire che il software non nasconde, come fa di solito, le attività degli utenti sui siti parte dell’accordo, potendo così condividere con le aziende le informazioni create ad ogni visita. I dati non includono elementi strettamente sensibili ma già con il solo indirizzo IP è possibile seguire le operazioni di una persona in rete, offrendo annunci e banner pubblicitari personalizzati. Uno dei motivi per cui DuckDuckGo era salito di notorietà negli anni, ossia la funzionalità integrate di anti-tracciamento, senza alcuna esclusione. Di fronte al post di Zach Edwards, il Ceo di DuckDuckGo, Gabriel Weinberg, ha confermato l’esistenza di un accordo con Microsoft, sottolineando che la nuova politica sia applicata solo al browser e non al motore di ricerca.

Milan, Investcorp abbandona la trattativa, resta solo RedBird


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2022/05/26/milan-investcorp-abbandona-la-trattativa-resta-solo-redbird_ff0c4dcc-537d-4758-ba95-10782d94c517.html

Il presidente del Milan Paolo Scaronifoto del 4 marzo 2020. RICCARDO ANTIMIANI

Mohammed Al Ardhi, a capo di Investcorp, fondo di investimenti del Bahrain che aveva avanzato un’offerta per l’acquisto del Milan, conferma su Twitter la fine della trattativa.

Abbiamo discusso con Elliott su un potenziale investimento nell’AC Milan. Come può succedere in questi casi – scrive – non è stato raggiunto un accordo commerciale e abbiamo deciso di comune accordo di chiudere i colloqui“. In trattativa ora c’è solo RedBird azienda statunitense che avrebbe valutato il club rossonero per un miliardo e 300 milioni di euro. Le parti sarebbero molto vicine a chiudere, con Elliott che potrebbe restare con una quota di minoranza. 

Il fondo del Bahrain su Twitter, ‘chiusi i colloqui’

Traduzione https://translate.google.it: Abbiamo discusso con Elliott su un potenziale investimento in #AC Milan. Come può essere il caso delle offerte premium, non è stato raggiunto un accordo commerciale e abbiamo deciso di comune accordo di chiudere i colloqui. Auguriamo il meglio al Milan per la prossima stagione e oltre

Ecclestone arrestato: aveva una pistola detenuta illegalmente. Liberato dopo cauzione


articolo di Redazione Sport: https://www.corriere.it/sport/formula-1/22_maggio_26/ecclestone-arrestato-aveva-pistola-detenuta-illegalmente-8b6cd54a-dd08-11ec-be2e-84b2a43a7711.shtml

L’ex boss della F1, 91 anni, arrestato in aeroporto a San Paolo: ha riconosciuto di avere la pistola ma ha detto che non sapeva che fosse nel suo bagagliaio

Bernie Ecclestone 91 anni

L’ex boss della Formula 1 Bernie Ecclestone è stato arrestato all’aeroporto Viracopos di Campinas, a San Paolo del Brasile, dopo essere stato trovato in possesso di una pistola detenuta illegalmente, mentre si imbarcava su un aereo privato diretto in Svizzera. La polizia locale ha affermato di aver trovato una pistola LW Seecamp calibro 32 non documentata nel bagaglio di Ecclestone, 91 anni, durante uno screening a raggi X. Pare non avesse né caricatore né munizioni.

Ecclestone ha riconosciuto di possedere la pistola, ma ha detto che non era a conoscenza che fosse nel suo bagaglio in quel momento. Dopo aver pagato la cauzione, è stato liberato per continuare il suo viaggio. L’episodio si è quindi concluso in fretta, diciamo che non fa altro che alimentare l’immagine di spregiudicatezza del manager (la leggenda vuole che avesse partecipato alla grande rapina al treno in Gran Bretagna, un falso, anche se è vero che aveva conosciuto il responsabile, Ronnie Biggs). continua a leggere

È morto De Mita, storico leader Dc


È morto Ciriaco De Mita, l’ex presidente del Consiglio aveva 94 anni

articolo di Massimo Franco: https://www.corriere.it/cronache/22_maggio_26/ciriaco-de-mita-morto-659e5f54-dcb9-11ec-be2e-84b2a43a7711.shtml

L’ex presidente del Consiglio e segretario della Dc, Ciriaco De Mita, è morto oggi nella casa di cura Villa dei Pini di Avellino

L’ex presidente del Consiglio e segretario della DcCiriaco De Mita, è morto a 94 anni questa mattina alle 7 nella casa di cura Villa dei Pini di Avellino.

Qualche giorno fa, mentre era già in ospedale, lo era andato a trovare un amico che lavora alla Rai. E ne era uscito quasi confortato. «Ciriaco ha momenti di confusione per via delle medicine. Ma quando mi ha visto ha detto:Quanto sei brutto! Ma prima eri peggio…“. Insomma, era lui». Già, quelle parole sarcastiche, che in realtà nascondevano una sorta di affettuosità tagliente, erano lo specchio di questo democristiano arcigno come la sua Irpinia . E così appassionato della politica da averla abbracciata e tenuta stretta per decenni: dal cursus honorum dentro la Dc, a qualche ministero «di spesa», fino a farne nel 1982 al 1989 il contrastato segretario del rinnovamento, compresa una breve parentesi a Palazzo Chigi nel 1988. Ma quel doppio incarico, di leader di partito e di governo, aveva segnato anche l’inizio del suo declino, perché in un partito-femmina come la Democrazia cristiana l’idea che chiunque potesse assumere troppo potere faceva rabbrividire. E soprattutto provocava la nascita di anticorpi spietati. E gli anticorpi, allora, avevano le dita lunghe, le unghie curate e la voce narcotica di Giulio Andreotti e di Arnaldo Forlani, che nel 1989 normalizzarono il partito dopo gli anni demitiani. Non che De Mita fosse un oratore brillante. Le sue chilometriche relazioni congressuali ricordavano un po’ quelle di Aldo Moro, suo mito politico e referente ideale e strategico. E spesso le sue interviste erano una croce e una delizia per lo sforzo necessario per renderle meno «ragionate». Eppure è stato un politico di razza: talmente «totus politicus» da avere scelto negli ultimi anni di fare il sindaco di Nusco, il paesino irpino dove era nato e abitava.

La carriera politica – È stato l’ultimo leader scudocrociato a tentare l’estrema operazione di salvataggio di un partito-Stato schiacciato da quarant’anni al potere e da un’Italia e un mondo che cambiavano. Un esperimento ardito e controverso: il «rinnovamento» della Dc dopo il tragico 1978 e l’assassinio di Moro da parte delle Brigate rosse. Fu sua nel 1982 l’idea di inserire degli «esterni» come consiglieri chiamati a rianimare una forza sfiancata dalle logiche di potere. Si chiamavano Giuseppe De Rita, fondatore del Censis. Romano Prodi, futuro presidente dell’Iri, poi premier, poi presidente della Commissione europea. Fabiano Fabiani, manager e prima direttore del telegiornale della rai. E un costituzionalista mite come Roberto Ruffilli: un galantuomo assassinato alla fine degli Anni Ottanta dal terrorismo rosso. Dovevano essere le avanguardie intellettuali e gli emblemi di un’operazione che, nell’ottica di De Mita, recuperava il contatto con il «retroterra naturale» della Dc: il mondo cattolico. Alcuni provenivano dall’Università cattolica di Milano, dove da studenti squattrinati del Mezzogiorno si erano affacciati su una realtà meno provinciale e creato le basi di un ruolo importante nella politica, nell’economia, nel mondo bancario. Amicizie destinate a durare tutta la vita con personaggi come Gerardo Bianco, l’economista Pellegrino Capaldo, il direttore della Rai Biagio Agnes. continua a leggere