Condorelli, re dei torroncini, denuncia il pizzo: 40 arresti


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_maggio_04/condorelli-re-torroncini-denuncia-pizzo-40-arresti-7ddb6066-acc8-11eb-b89d-9c2f0a2ddccd.shtml?fbclid=IwAR3COSXIVoOHL5QGTKffDZRCUaR065huHirxnY4AC3wmvMAtDZuQhrJ5t3I

«Mettiti a posto o ti facciamo saltare in aria». L’industria dolciaria di Belpasso, dopo aver ricevuto minacce e avvertimenti, ha denunciato il clan

L’azienda dolciaria Condorelli, nota per la produzione dei torroncini e dolci di Sicilia, a Belpasso, era da tempo nel mirino delle cosche del pizzo legate al clan Santapaola-Ercolano. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, negli anni la Condorelli aveva ricevuto svariate minacce e richieste di denaro, cui però l’azienda aveva resistito, fino alla decisione di denunciare.

Da quella denuncia è nata l’inchiesta «Sotto scacco», che adesso ha portato a 40 arresti, dieci dei quali ai domiciliari. Gli investigatori del Comando Provinciale Carabinieri di Catania hanno anche chiarito che tra le attività criminali condotte dai gruppi mafiosi riconducibili alla famiglia Santapaola-Ercolano, operanti in provincia di Catania, c’era anche il progetto di far arrivare ingenti carichi di cocaina dall’Ecuador occultata in container contenenti banane.

Il tentativo di estorsione – Gli investigatori di Paternò hanno ricostruito il tentativo di estorsione aggravata all’industria dolciaria guidata dal cavalier Giuseppe Condorelli. Nel 2019 i mafiosi avevano recapitato un pacco con un biglietto con la scritta «cercati un amico» e una bottiglia incendiaria. Condorelli aveva denunciato il tentativo di estorsione ai carabinieri, che stavano già indagando sul clan e che, a quel punto, intercettarono una telefonata tra due affiliati Barbaro Stimoli e Daniele Licciardello. Nella conversazione — ora agli atti dell’inchiesta — i due parlano dei rischi che si posso corre al tentativo di estorcere denaro ad un personaggio di rilievo nazionale come il produttore dei torroncini: così la mafia dell’hinterland pedemontano dell’Etna cambia strategia e abbandona l’idea di continuare a tentare l’estorsione.

L’estorsione ad altri imprenditori – Altri imprenditori sono invece accusati di avere ceduto, e di avere in questo modo, di fatto, contribuito al successo dei clan. Tra gli accusati ci sono imprenditori di diversi rami d’impresa, dalle gioiellerie all’agricoltura.

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