Archivi del giorno: 22 dicembre 2020

Terremoti: scossa di magnitudo 4.4 in Sicilia


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/flash/2020/12/22/terremoti-scossa-in-sicilia-magnitudo-4.6-2_301645b3-72f1-4ecd-bcad-679c1902487a.html

ore  23: 22 agg. ansa  : Non risultano finora danni né feriti

Una forte scossa di terremoto – stimata dall’Ingv di magnitudo 4.4 è stata avvertita questa sera, alle 21.27, nella Sicilia orientale. La terra ha tremato per una decina di secondi.

Il sisma è stato nettamente avvertito nel Ragusano, nel Siracusano e nel Catanese. L’epicentro è stato localizzato a 15 chilometri da Acate, in provincia di Ragusa, ad una profondità di 16 chilometri. La profondità dell’evento è stimato invece in 30 chilometri.

Per la scossa di terremoto le sale operative dei vigili del fuoco hanno ricevuto finora solo chiamate per informazioni e nessuna richiesta di soccorso né segnalazioni di danni. E’ quanto scrivono i vigili del fuoco su Twitter. 

La scossa ha provocato panico tra la popolazione, anche se fino a questo momento – viene confermato – non si segnalano danni, nè feriti. In alcuni paesi della provincia, in particolare a Vittoria e a Modica, la gente si è riversata per strada.

Ho avuto tanta paura, tremava tutto“: queste le parole di Stefano Sucato, che vive a Comiso (Ragusa), dopo il terremoto di questa sera. “Tanta gente è scappata ed è ancora in strada“, aggiunge. La scossa è stata avvertita in molti comuni della Sicilia orientale ma anche in alcune zone del versante occidentale. “Mia moglie si torva a Lascari, nel palermitano, e anche lei l’ha avvertita“, dice Sucato.

Il 31 dicembre addio alla radio FM sugli smartphone degli italiani: lo impone la legge


articolo: https://www.corriere.it/tecnologia/20_dicembre_21/30-dicembre-addio-radio-fm-smartphone-italiani-impone-legge-bdafa44e-4158-11eb-b7e3-563a33cae2bc.shtml?fbclid=IwAR25abfjXogoVN4cO3KqFrrbhUCTTRIkGgUdRMNDZQncgkMiMQ4E0fw9VkM

Tra pochi giorni anche i cellulari saranno soggetti all’obbligo di munirsi della tecnologia DAB+ per la ricezione della radio digitale. Ciò tuttavia penalizzerà i dispositivi oggi in commercio, anche se venduti mesi o anni fa. E i produttori corrono ai ripari

Gli smartphone degli utenti italiani si preparano a dire addio alla radio FM integrata. Ai sensi del decreto Sblocca Cantieri approvato a giugno 2019, infatti, a partire dal 31 dicembre entrerà in vigore anche per i cellulari l’obbligo già previsto da inizio anno per tutti gli altri apparecchi in commercio muniti di radio FM: quello di «essere in grado di ricevere anche i servizi della radio digitale DAB+». Semplice a dirsi, molto meno a farsi, essendo necessari componenti hardware aggiuntivi. Chiaro dunque il destino dei modelli attualmente sul mercato capaci di sintonizzarsi sulle frequenze dell’etere: non essendo dotati di tecnologia DAB+ – l’unico è Lg Stylus 2 del 2016 –, dovranno tutti rinunciare alla propria radio FM. A vedersi improvvisamente privati di una funzione prevista dalle schede tecniche saranno quindi non solo gli utenti che acquisteranno i dispositivi dopo il 31 dicembre, ma anche coloro che già li possiedono da mesi o da anni. Questo perché non è tecnicamente possibile, per le aziende produttrici, lanciare aggiornamenti software destinati ai soli esemplari non ancora venduti.

Samsung già in regola – Prova di quanto appena descritto è stata fornita nelle ultime ore da Samsung, primo marchio adeguatosi alla normativa con un nuovo update rilasciato soltanto in Italia per i modelli interessati. L’incipit della release note parla chiaro: «Ti informiamo che scegliendo di installare il presente aggiornamento, rimuoverai la funzione Radio FM dal tuo smartphone». E a chi si rifiuta viene preclusa la possibilità di accedere alle prossime versioni del servizio. A parziale consolazione viene comunque precisato: «In ogni caso, ti ricordiamo che potrai continuare ad ascoltare la tua radio preferita scaricando la relativa applicazione sul tuo smartphone». Tuttavia, basandosi questo tipo di soluzioni non sull’etere ma sul traffico dati, «l’utilizzo di tali applicazioni potrebbe comportare costi aggiuntivi di connessione». Analoghi avvisi verranno ora certamente inviati agli utenti anche dagli altri produttori di smartphone con radio FM integrata.ù

Cala il sipario – Analizzata la sorte dei dispositivi già in commercio, sarà ora interessante capire cosa accadrà con quelli in arrivo in futuro. La sensazione, in questo senso, è che la novità possa far calare definitivamente il sipario sulla funzione. I modelli di fascia alta, infatti, anche nel tentativo di affrancarsi dalla dipendenza degli auricolari non wireless (che fungono da antenna) hanno già da tempo puntato sull’ascolto via streaming. Emblematico il caso degli iPhone, che a partire dall’iPhone 7 non contemplano più il jack audio. Quelli di fascia bassa, invece, è improbabile che aumentino di prezzo solo per implementare una tecnologia – la DAB+ – finora (quasi) mai adoperata nel settore. Vista l’imminente scadenza, può dunque essere opportuno iniziare a informarsi sui più validi servizi di ascolto radio online gratuiti. Tra quelli nati nel 2020, si segnalano le app Radioplayer Italia e, per le emittenti estere, Radio.Garden.

Buffon, la procura Figc apre un’inchiesta sulla bestemmia in Parma-Juventus


articolo: https://www.corriere.it/sport/20_dicembre_22/buffon-procura-figc-apre-un-inchiesta-presunta-bestemmia-parma-juve-81e0e202-446e-11eb-850e-8c688b971ab0.shtml?fbclid=IwAR2QOcRequWdBG7I43pVB_x6IdNcNoB5DzHdiC2eccqT4NFnnyMzphrdDGM

Il giudice sportivo non l’aveva segnalato perché l’audio era stato coperto da un commento

La Procura della Figc ha aperto un procedimento sulla presunta bestemmia pronunciata da Gianluigi Buffon durante la gara Parma-Juventus.

La frase nel corso della diretta era stata coperta da un commento che non avrebbe consentito di segnalare il caso al giudice sortivo.L’indagine servirà a fare chiarezza. Sarà possibile anche convocare il calciatore interessato. Durante la partita Buffon si è rivolto al giovane Manolo Portanova in questo modo: «Porta, mi interessa che ti vedo correre e stare lì (bestemmia) a soffrire eh, il resto non me ne frega un c***o». Si sente l’audio, ma non si vede l’immagine del portiere.

https://www.corriere.it/sport/20_dicembre_21/buffon-bestemmia-ecco-perche-giudice-sportivo-non-ha-squalificato-nessun-materiale-procura-6c590c08-43d2-11eb-8cde-6aa9005f150a.shtml

Il giudice sportivo non ha ricevuto dalla Procura federale alcun materiale per approfondire il fatto,quindi non ha proceduto con alcun provvedimento disciplinare nei confronti dello juventino. La scorsa settimana, invece, proprio per una espressione blasfema pronunciata a Bologna, il centrocampista della Roma, Cristante, era stato squalificato per una giornata.

Bestemmia di Buffon in Parma – Juventus

Diretta della conferenza stampa dell’Aifa


Diretta della conferenza stampa dell’Aifa con Nicola Magrini e Giorgio Palù, Direttore Generale e Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco, sul tema dei vaccini COVID-19.
 

Accolto il ricorso, Juventus-Napoli si rigioca


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2020/12/22/news/accolto_il_ricorso_del_napoli_la_sfida_con_la_juve_va_giocata-279474156/

Il collegio di garanzia ribalta il verdetto di giudice sportibo e Corte Sportiva d’Appello e riscrive la classifica. Al club azzurro tolto anche il punto di penalizzazione

La gara di Serie A tra Juve-Napoli va rigiocata e il club azzurro recupera il punto di penalizzazione deciso dalle sentenze di primo e secondo grado. Il collegio di garanzia presieduto dall’ex ministro degli Esteri Franco Frattini ribalta il verdetto di Tribunale federale e Corte Sportiva d’Appello e riscrive la classifica. Il Collegio di Garanzia “all’esito dell’udienza a Sezioni Unite tenutasi in data odierna, ha accolto il ricorso presentato dalla società S.S.C. Napoli S.p.A. contro la Federazione Italiana Giuoco Calcio e, per l’effetto, ha annullato senza rinvio la decisione Corte Sportiva d’Appello presso la FIGC, adottata con C.U. n. 14 del 10 novembre 2020, confermativa della decisione del Giudice Sportivo Nazionale presso la Lega Nazionale Professionisti di Serie A, adottata con C.U. n. 65 del 14 ottobre 2020 (anche essa oggetto della presente impugnazione), con cui è stata irrogata, a carico della società ricorrente, la sanzione della perdita della gara Juventus-Napoli (che si sarebbe dovuta disputare in data 4 ottobre 2020) e della penalizzazione di un punto in classifica“, spiega il Collegio.

La nuova classifica: Milan 31, Inter 30, Juventus, Napoli e Roma 24, Sassuolo 23, Atalanta e Lazio 21, Verona 20, Sampdoria 17, Udinese e Benevento 15, Cagliari e Bologna 14, Parma 12, Fiorentina e Spezia 11, Torino e Genoa 7, Crotone 6

Juventus, Napoli, Atalanta e Udinese una partita in meno

Il dramma di Mauro Bellugi: dopo il Covid, amputate entrambe le gambe


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/22-12-2020/inter-mauro-bellugi-amputate-gambe-3901894677346.shtml

L’ex difensore dell’Inter ha raccontato la sua terribile esperienza con il virus in una video-chiamata con Serafini: “Prenderò le protesi di Pistorius”

Tutte e due le gambe amputate dopo aver contratto il Covid. È quello che è successo a Mauro Bellugi, 70 anni, difensore a cavallo degli Anni Sessanta e Settanta con le maglie di Inter, Bologna, Napoli e Pistoiese e con quella della Nazionale. Lo ha raccontato lui stesso in una video-chiamata con il giornalista Luca Serafini, sul sito altropensiero.net.
 

OPERAZIONE – Ricoverato in ospedale a inizio novembre dopo la positività al tampone, Bellugi ha visto le sue condizioni aggravarsi tanto da richiedere un intervento operatorio agli arti inferiori. “Il Covid mi ha tolto anche la gamba con cui feci gol al Borussia Mönchengladbach”, ha raccontato l’ex difensore che proprio ai tedeschi ha segnato l’unica rete della carriera, nella partita di Coppa dei campioni del 3 novembre 1971, vinta 4-2 dall’Inter. Bellugi, però, non si è abbattuto e ora pensa a delle protesi per riprendere a camminare. “Prenderò quelle di Pistorius”, ha scherzato con Serafini.

FC Internazionale – Gol di Bellugi vs. Borussia Monchengladbach

Natale e Capodanno, i chiarimenti del governo ai dubbi più frequenti. Le Faq aggiornate


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2020/12/21/natale-e-capodanno-nei-giorni-rossi-si-alle-visite-anche-fuori-del-comune-_88fe88f8-5276-4a0b-8526-2ed2a2cdcd3c.html

Nei 10 giorni ‘rossi’ sarà possibile andare a trovare parenti e amici anche in un Comune diverso

Nei 10 giorni ‘rossi’ durante le feste di Natale sarà possibile andare a trovare parenti e amici – sempre nel limite massimo di due persone oltre ai minori di 14 anni, alle persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono – anche in un comune differente da quello di residenza o domicilio, purché si trovi nella stessa Regione: è quanto precisa palazzo Chigi nell’aggiornamento delle Faq sul sito del governo. Lo sposamento è consentito una volta al giorno, tra le 5 e le 22

Nei giorni indicati con l’arancione durante le feste di Natale (28-29-30 dicembre e 4 gennaio) sarà possibile per chi risiede nei comuni sotto i cinquemila abitanti spostarsi tra le 5 e le 22 anche in un’altra regione, sempre però entro i 30 km dalla propria residenza e senza andare verso i capoluoghi di provincia.  Si sottolinea che “sarà possibile anche andare a fare visita ad amici e parenti entro tali orari e ambiti territoriali” 

Ecco tutte le risposte alle domande più frequenti sulle misure adottate dal governo (dal sito della Presidenza dl Consiglio), dopo l’approvazione del cosiddetto “decreto di Natale

Sarà ancora possibile, dal 24 dicembre al 6 gennaio, tornare alla propria residenza, domicilio o abitazione, se per qualche motivo ci si trova in un’altra Regione? – Sì, il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione è sempre un motivo legittimo di spostamento.

E sarà possibile spostarsi per tornare al proprio luogo di lavoro o per motivi di necessità o di salute?
Sì, gli spostamenti per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità sono sempre possibili, senza distinzione tra giorni e orari.

Durante le feste sarà consentito andare a trovare amici o parenti? – La risposta a questa domanda varia in relazione ai giorni, al luogo di partenza e alla destinazione del proprio spostamento.

Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021, sono vietati tutti gli spostamenti, anche per far visita ad amici o parenti, che comportino l’uscita dalla Regione in cui si vive o in cui si ha la residenza.

Inoltre, tra il 24 dicembre e il 6 gennaio, le disposizioni in vigore prevedono che: nei giorni festivi e prefestivi (24, 25, 26, 27 e 31 dicembre e 1°, 2, 3, 5 e 6 gennaio) sarà possibile, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, anche verso altri Comuni, ma sempre e solo all’interno della stessa Regione, tra le 5 e le 22 e nel limite massimo di due persone.

La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono;

nei giorni 28, 29 e 30 dicembre e 4 gennaio sarà possibile spostarsi liberamente, fra le 5 e le 22, all’interno del proprio Comune: conseguentemente sarà possibile anche andare a fare visita ad amici e parenti entro tali orari e ambiti territoriali. Negli stessi giorni sarà possibile anche, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, in un Comune diverso dal proprio, ma sempre e solo all’interno della stessa Regione, tra le 5 e le 22 e nel limite massimo di due persone. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono;

sempre nei giorni 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio, sarà possibile, per chi vive in un Comune fino a 5.000 abitanti, spostarsi liberamente, tra le 5.00 e le 22.00, entro i 30 km dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione), con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia: conseguentemente, sarà possibile anche andare a fare visita ad amici e parenti entro tali orari e ambiti territoriali.

Cosa si intende con i termini “residenza”, “domicilio” e “abitazione”?

  • Residenza – La residenza è definita giuridicamente come il luogo in cui la persona ha la dimora abituale. La residenza risulta dai registri anagrafici ed è quindi conoscibile in modo preciso e verificabile in ogni momento.
  • – Domicilio – Il domicilio è definito giuridicamente come il luogo in cui una persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi. Il domicilio può essere diverso dalla propria residenza.
  • Abitazione – Il concetto di abitazione non ha una precisa definizione tecnico-giuridica. Ai fini dell’applicazione del dpcm, dunque, l’abitazione va individuata come il luogo dove si abita di fatto, con una certa continuità e stabilità (quindi per periodi continuativi, anche se limitati, durante l’anno) o con abituale periodicità e frequenza (per esempio in alcuni giorni della settimana per motivi di lavoro, di studio o per altre esigenze), tuttavia sempre con esclusione delle seconde case utilizzate per le vacanze.

Per fare un ulteriore esempio, le persone che per motivi di lavoro vivono in un luogo diverso da quello del proprio coniuge o partner, ma che si riuniscono ad esso con regolare frequenza e periodicità nella stessa abitazione, potranno spostarsi per ricongiungersi per il periodo dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 nella stessa abitazione in cui sono soliti ritrovarsi.

In quali casi è possibile spostarsi nella seconda casa nel periodo dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021? C’è un regime speciale nelle giornate del 25, 26 dicembre e 1° gennaio? – Le regole speciali in precedenza previste per le giornate del 25, 26 dicembre e 1° gennaio sono state assorbite, e quindi venute meno, dalla disciplina unica per i giorni prefestivi e festivi del periodo natalizio introdotta dal cosiddetto “decreto Natale” (decreto-legge 18 dicembre 2020, n 172). Conseguentemente, nel periodo compreso tra il 21 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021, gli spostamenti di un nucleo familiare convivente verso le seconde case sono sempre consentiti, dalle 5 alle 22, all’interno della propria Regione e sempre vietati verso le altre Regioni. È consentito lo spostamento verso la seconda casa, anche se intestata a più comproprietari, di un solo nucleo familiare convivente.

Io e il mio coniuge/partner viviamo in città diverse per esigenze di lavoro (o per altri motivi). Sarà possibile per me o per lui/lei raggiungerlo/a, tra il 21 dicembre e il 6 gennaio, per trascorrere insieme le feste? – Sarà possibile solo se il luogo scelto per il ricongiungimento coinciderà con quello in cui si ha la residenza, il domicilio o l’abitazione, definite nei sensi di cui alla FAQ precedente.

Le regole su spostamenti, aperture dei negozi, ristoranti etc. saranno valide per tutti, a prescindere dal “colore” dell’area in cui si vive o si trovano il negozio o il ristorante? – Fino al 23 dicembre 2020, rimangono valide le distinzioni tra area rossa, arancione e gialla. Dal 24 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 si applicano, invece, le nuove disposizioni previste dal cosiddetto “decreto Natale” (decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172), che ha introdotto disposizioni valide su tutto il territorio nazionale, con la sola distinzione tra i giorni festivi e prefestivi e gli altri giorni.

In particolare: nei giorni festivi e prefestivi (24, 25, 26, 27 e 31 dicembre 2020 e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio 2021), si applicano su tutto il territorio nazionale le disposizioni previste per le “zone rosse” (si veda l’apposita sezione FAQ);
negli altri giorni (28, 29 e 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021), si applicano su tutto il territorio nazionale le disposizioni previste per le “zone arancioni” (si veda l’apposita sezione FAQ).

Io e la mia famiglia ci siamo trasferiti nella nostra seconda casa, in un’altra regione, entro il 20 dicembre. Io dovrò tornare al lavoro, nella regione di provenienza, per alcuni giorni. Potrò tornare da loro entro il 6 gennaio? No. Gli spostamenti verso le seconde case in una regione diversa dalla propria sono vietati dal 21 dicembre al 6 gennaio.
Pertanto, nel caso specifico, lo spostamento dalla seconda casa al luogo di lavoro nel periodo tra il 21 dicembre e il 6 gennaio non può essere addotto come motivo giustificativo di un nuovo rientro nella seconda casa, in un’altra regione, nello stesso periodo. Quindi si potrà tornare al lavoro ma poi non si potrà rientrare nella seconda casa.

I miei genitori, anziani ma in buona salute, vivono in una regione diversa dalla mia. Posso andare a trovarli per le feste? – No, nel periodo compreso tra il 21 dicembre e il 6 gennaio questi spostamenti sono vietati.

Posso andare a trovare un parente che, pur essendo autosufficiente, vive da solo, per alleviare la sua solitudine durante le feste? – Fino al 23 dicembre, tale spostamento è consentito esclusivamente restando all’interno della propria Regione, dalle ore 5 alle ore 22.
Dal 24 dicembre al 6 gennaio sarà possibile, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, solo all’interno della stessa Regione, dalle 5 alle 22 e nel limite massimo di due persone. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono.

I genitori separati/affidatari possono spostarsi tra il 21 dicembre e il 6 gennaio per andare in comuni/regioni diverse o all’estero per trascorrere le feste con i figli minorenni, nel rispetto dei provvedimenti del giudice o degli accordi con l’altro genitore? – Sì, come già precisato, questi spostamenti rientrano tra quelli motivati da “necessità”, pertanto non sono soggetti a limitazioni. Nel caso di spostamenti da/per l’estero, è comunque necessario consultare l’apposita sezione sul sito del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale per avere informazioni sulle specifiche prescrizioni sanitarie relative al Paese da cui si proviene o ci si deve recare.

Ho dei parenti non autosufficienti che vivono in casa da soli, in un altro comune/regione, e ai quali periodicamente do assistenza. Potrò continuare a farlo anche dal 21 dicembre al 6 gennaio? Potranno venire con me anche il mio coniuge/partner e i nostri figli? – Lo spostamento per dare assistenza a persone non autosufficienti sarà consentito anche dal 21 al 6 gennaio, anche tra comuni/regioni in aree diverse, ove non sia possibile assicurare loro la necessaria assistenza tramite altri soggetti presenti nello stesso comune/regione.
Non è possibile, comunque, spostarsi in numero superiore alle persone strettamente necessarie a fornire l’assistenza necessaria: di norma la necessità di prestare assistenza non può giustificare lo spostamento di più di un parente adulto, eventualmente accompagnato dai minori o disabili che abitualmente egli già assiste.

In base alle disposizioni in vigore, è consentito recarsi in un altro comune o in un’altra regione per turismo? – Gli spostamenti per turismo verso un’altra Regione non sono consentiti fino al 6 gennaio 2021 compreso.

Dal 24 dicembre non sono consentiti neanche all’interno della stessa Regione, ma ci sono due eccezioni, valide solo nei giorni 28, 29, 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021, nei quali sono

consentiti gli spostamenti per turismoall’interno dello stesso Comune;
dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai confini del Comune, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di Provincia.

Come posso sapere se uno dei miei spostamenti rientra tra quelli ammissibili per “motivi di necessità”? – La valutazione circa l’eventuale sussistenza di motivi di necessità, in ciascuna vicenda concreta, rispetto alle variegate situazioni che possono verificarsi, resta rimessa all’Autorità competente indicata dall’articolo 4, comma 3, del decreto-legge n. 19 del 2020 (che, per le violazioni delle prescrizioni dei dpcm, è di norma il Prefetto del luogo dove la violazione è stata accertata). Il cittadino che non condivida il verbale di accertamento di violazione redatto dall’agente operante può pertanto fare pervenire scritti e documenti difensivi al Prefetto, secondo quanto previsto dagli artt. 18 e seguenti della legge 24 novembre 1981, n. 689.

In caso di violazione dei più stringenti divieti di spostamento previsti durante le prossime festività, si applica comunque la consueta sanzione amministrativa da 400 a 1.000 euro? – Sì, come previsto dall’art.1, comma 3, del cosiddetto “decreto Natale”, la sanzione applicabile è quella amministrativa, da 400 a 1.000 euro, eventualmente aumentata fino a un terzo se la violazione avviene mediante l’utilizzo di un veicolo.

In caso di accertamento di una violazione alle disposizioni che non ritengo motivato, come posso far valere le mie ragioni? – La valutazione circa la sussistenza di motivi giustificativi, e in particolare quelli per le situazioni di necessità, rispetto alle variegate situazioni che possono verificarsi in ciascuna vicenda concreta, resta rimessa all’Autorità competente indicata dall’articolo 4, comma 3, del decreto-legge n. 19 del 2020 (che, per le violazioni delle prescrizioni dei dpcm, è di norma il Prefetto del luogo dove la violazione è stata accertata). Il cittadino che non condivida il verbale di accertamento di violazione redatto dall’agente operante può pertanto fare pervenire scritti e documenti difensivi al Prefetto, secondo quanto previsto dagli artt. 18 e seguenti della legge 24 novembre 1981, n. 689.

FAQ relative alle specifiche disposizioni delle tre aree

Genoa: esonerato Maran, in arrivo Ballardini


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2020/12/21/genoa-esonerato-maran-in-arrivo-ballardini_25535238-2053-4a18-9591-b868b41c934a.html

Rolando Maran

Nuovo tecnico atteso a Genova, nel pomeriggio primo allenamento

Rolando Maran non è più l’allenatore del Genoa. Il tecnico trentino è stato esonerato questa mattina.

A comunicarlo la società rossoblù con una nota:  Il Genoa Cfc comunica di aver sollevato dall’incarico il tecnico Rolando Maran. La Società ringrazia l’allenatore e il suo staff per l’impegno dimostrato“.
Al suo posto arriva Davide Ballardini che nel pomeriggio dirigerà il primo allenamento.

Il Genoa Cfc comunica di aver affidato la conduzione tecnica della prima squadra a Davide Ballardini. Il tecnico torna al Genoa, dove ha già allenato in tre precedenti esperienze, nel corso delle stagioni 2010/11, 2012/13, 2017/18 e 2018/19″.