Archivi del giorno: 29 dicembre 2020

Il virus del codice di Whatsapp colpisce ancora, come difendersi


articolo: https://www.corriere.it/tecnologia/20_dicembre_29/virus-codice-whatsapp-colpisce-ancora-come-difendersi-b9ad419e-49c8-11eb-898c-3879af1094a3.shtml?fbclid=IwAR2xH6n5WBAqIHsrcAvjOtD3aHsCQiGCg26elqJOOx_k8O6RuhOD6nUEOCk

Viene descritto come un virus che blocca WhatsApp ma in realtà il messaggio con il codice di sei cifre che molti stanno ricevendo è una truffa in piena regola. Già ribattezzata truffa di Capodanno, è un sistema semplice e veloce per prendere il controllo delle chat altrui sfruttando l’ingenuità della vittima.

Il sistema è semplice ma efficace. Prima di tutto la vittima riceve il messaggio con il codice a sei cifre. È un messaggio autentico, proviene realmente dall’assistenza WhatsApp, e quel numero è il vero codice di autenticazione del nostro Whatsapp. Lo ha richiesto l’hacker, o meglio il truffatore, al posto nostro. Poi questo ci manda un messaggio da un numero che non conosciamo ma, per rendere più credibile la trappola, vi ha inserito la foto di un nostro conoscente. Il testo appare genuino, qualcosa come «Ciao, ti ho inviato un codice per sbaglio, potresti rimandarmelo?» e la prima reazione è pensare che il mittente abbia cambiato numero, ci possiamo fidare, meglio dargli una mano. Ma è qui che parte la seconda fase. Una volta inviatogli il codice, il truffatore può fare finta di essere noi. Come quando cambiamo telefono, installa Whatsapp su un suo dispositivo e poi inserisce il nostro codice di autenticazione. Il risultato è che lui sarà in grado di usare la nostra chat e noi no.

Come si vede la «truffa del codice a 6 cifre presente all’interno del messaggio», come è stata ribattezzata, fa leva sulla nostra ingenuità. Nessuno potrà mai chiederci di inviargli il nostro codice di autenticazione semplicemente perché serve solo a noi. Non ad altri. Una volta ottenuto il controllo del profilo poi parte la reazione a catena. Il truffatore può vedere i nostri contatti e i gruppi, contattare amici e parenti fingendosi noi e così continuare a mietere vittime. Va detto che questa truffa poi parte da lontano ma è ritornata in auge negli ultimi giorni, con i messaggi di approccio nascosti tra quelli di auguri. Come riportato dall’Ansa, centinaia di persone sono state colpite a Orzinuovi, in provincia di Brescia, tra cui Gianpietro Maffoni, senatore di Fratelli di Italia e sindaco della città.

Come misura preventiva basta non dare mai, a nessuno e per nessun motivo quel codice a sei cifre. Se invece si è stati colpiti possiamo recuperare il controllo del profilo chiedendo a Whatsapp di inviarci un nuovo codice. Questo infatti viene inviato al nostro numero di telefono che l’hacker, ovviamente, non possiede (per questo ci aveva chiesto il codice di autenticazione). Inserendo numero di telefono e codice dovremmo essere in grado di accedere di nuovo al nostro profilo e averne il pieno controllo sottraendolo al truffatore. Nel caso in cui questo avesse cambiato il numero di telefono del profilo non ci resta che contattare Whatsapp e, in casi estremi, disattivare l’account.

WHATSAPP, LE ULTIME NOTIZIE

Coronavirus, Bobo Vieri testimonial di Regione Lombardia


Regione Lombardia ha scelto l’ex bomber di Atalanta, Juve, Inter e Milan per ricordare ai più giovane le regole da rispettare anche a Capodanno per fermare il Covid

Coronavirus, Bobo Vieri testimonial di Regione Lombardia: “Siate negativi!”

Ho mobile, presunti dati dei clienti in vendita online…..


Ho mobile, presunti dati dei clienti in vendita online: l’operatore «non ha evidenze di accessi ai propri sistemi»

articolo: https://www.corriere.it/tecnologia/20_dicembre_29/ho-mobile-dati-clienti-vendita-dark-web-vodafone-non-ha-evidenze-accessi-propri-sistemi-2a0203de-49c0-11eb-898c-3879af1094a3.shtml?fbclid=IwAR2Yolm2UPlH78539_SPszxbu3QspkfqTEoponknIpMcFHo_TEQkEC08a1U

Ho mobile, marchio del gruppo Vodafone, sul presunto furto dei dati di 2,5 milioni di persone: «Stiamo indagando»

Lunedì sera l’account di sicurezza informatica Bank Security ha scritto che i dati dei 2 milioni e mezzo di clienti (tutti) dell’operatore italiano Ho.mobile del gruppo Vodafone sarebbero in vendita sul cosiddetto dark web.

Con una nota inviata al Corriere, Ho.mobile dice di non aver avuto alcun riscontro di un furto o di un accesso illecito ai suoi sistemi: «Con riferimento ad alcune indiscrezioni pubblicate da organi di stampa,  Ho.mobile non ha evidenze di accessi massivi ai propri sistemi informatici che abbiano messo a repentaglio i dati della customer base. Abbiamo avviato in collaborazione con le autorità investigative le indagini per ulteriori approfondimenti».

Secondo Bank Security, sarebbero in vendita indirizzi email, codici fiscali, numeri di telefono, indirizzi fisici, città e codici Iccid (Integrated Circuit Card-Identity) degli utenti. Non ci sarebbero password o dati bancari, ma i codici Iccid di 19 cifre non vanno sottovalutati perché identificano in modo univoco le Sim e potrebbero essere sfruttati da malintenzionati per prendere il controllo dei numeri di telefono e sottrarre informazioni delicate: per esempio i codici per cambiare le password su siti come Amazon con la cosiddetta verifica in due fasi (quando ci facciamo mandare un Sms per cambiare la password) e accedere a profili e fare acquisiti. Il termine corretto è Sim swap, una truffa che «a dire il vero si può perpetrare anche senza i codici e con la collaborazione più o meno consapevole di un operatore», spiega il docente di sicurezza informatica del Politecnico di Milano Stefano Zanero. La vittima, prosegue Zanero, «si può accorgere di quello che sta accadendo perché la sua Sim smette di funzionare».

Quindi: non ci sono ancora prove definitive della presenza, dell’autenticità o dell’acquisto dei dati, se non l’esempio anonimizzato pubblicato su Twitter da Bank Security, e prove dell’uso illecito di questi o di altri dati dei possessori di una Sim Ho. Dalle prime verifiche degli esperti interpellati dal Corriere, starebbe iniziando a emergere la presenza di dati riconducibili a utenti che sono o sono stati clienti Ho, ma servono ulteriori conferme.

Cosa devono fare i clienti Ho? Per ora poco e niente, se non seguire l’evolversi della situazione, spostare le verifiche in due fasi su un numero di altro operatore e segnalare eventuali problemi di linea o di altro genere al call center di Ho (i numeri si trovano qui). Se a un certo punto Ho e Vodafone dovessero riscontrare anomalie saranno obbligati a notificarlo al Garante per la privacy nelle 72 ore successive, perché si tratterebbe di un data breach. L’obbligo di avvisare i clienti scatta invece nel caso in cui la violazione dei dati personali presenti un rischio elevato per i diritti e le libertà delle persone fisiche.

In una versione precedente di questo articolo la replica dell’azienda è stata attribuita a Vodafone Italia

Terremoto, tre scosse nel Veronese in meno di due ore: la più forte di magnitudo 4.4


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2020/12/29/news/terremoto_scossa_verona-280322393/?ref=RHTP-BL-I280294488-P3-S6-T1

Decine di chiamate ai vigili del fuoco, per il momento non si segnalano danni

Tre scosse ravvicinate, in meno di due ore. Sono state registrate dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia in provincia di Verona. La magnitudo della terza, registrata alle 15.36 dalla sala sismica dell’Ingv nella zona di Verona, con epicentro a 3 km da Salizzole (Verona) e a una profondità di 9 km, è stata superiore ai terremoti precedenti, facendo registrare una intensità di 4.4. La scossa è stata avvertita distintamente dalla popolazione.

Il primo terremoto, di magnitudo 3.4, è stato registrato alle 14:02, il secondo, di 2.8, alle 14:44 ed entrambi con epicentro vicino a Salizzole. Tutto questo a poche ore dal sisma che ha provocato morte e distruzione in Croazia.

Tante chiamate ai Vigili del Fuoco – Decine di chiamate alla sala operativa dei Vigili del Fuoco, ma nessuna segnalazione di danni. Le chiamate si sono moltiplicate in particolare dopo la terza scossa, più forte delle altre. Si è trattato comunque di richieste di informazioni, e non di segnalazioni di danni a persone o cose.

Difficile ipotizzare collegamento con sisma in Croazia – Secondo l’Istituto nazionale di geofisica, è difficile ipotizzare una connessione con il sisma in Croazia. “Non mi sembra plausibile ma non mi sento di escluderlo totalmente”, ha detto il sismologo Alessandro Amato. “È difficile, ma è un po’ troppo presto per dirlo. Le due zone, entrambe sismiche, sono molto lontane, circa 200-250 chilometri, e quindi quella di oggi potrebbe essere solo una coincidenza temporale“.

 

Milano, grosso incendio nella notte nella scuola di via Poerio: distrutte molte aule


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/20_dicembre_29/milano-grosso-incendio-notte-scuola-via-poerio-distrutte-molte-aule-f495e976-49ca-11eb-898c-3879af1094a3.shtml

Le fiamme forse innescate da un cortocircuito. Al termine di tutti gli accertamenti, la scuola è stata dichiarata inagibile: questo significa che i 600 alunni dovranno trovare posto in altri istituti

Un incendio, divampato nella notte fra lunedì e martedì, ha distrutto la segreteria e alcune aule  della  scuola primaria Pisacane-Poerio, zona Porta Venezia. Stando alle prime indagini dei vigili del fuoco, il rogo avrebbe avuto origine da un cortocircuito partito da uno dei computer o da una delle prese elettriche che si trovavano nella segreteria.

Le fiamme hanno divorato i mobili e gli arredi, per poi estendersi nel corridoio e nelle altre aule, salendo sui tre piani e devastando tutto. Al termine di tutti gli accertamenti, la scuola è stata dichiarata inagibile: questo significa che i 600 alunni dovranno trovare posto in altri istituti.

In mattinata si è svolto un sopralluogo della preside, Marcella Palma, e dell’assessore all’edilizia scolastica  Paolo Limonta, insieme ai tecnici di MM. Nell’istituto erano in corso anche lavori di ristrutturazione alla facciata. Per spegnere l’incendio, i vigili del fuoco hanno lavorato dalle 21.30 alle 3 di notte.

Terremoto, scossa di magnitudo 6.3 vicino a Zagabria, avvertita in Italia nelle regioni adriatiche


articolo:  https://www.repubblica.it/esteri/2020/12/29/news/scossa_terremoto_croazia_nord_est_friuli_venezia-280294483/

Terremoto a Petrinja
Corriere della Sera – è in diretta ora — presso  – Croazia

29 dicembre 2020 – Forte terremoto in Croazia. Dopo il sisma di ieri, oggi alle 12.20 è stata registrata una scossa di magnitudo 6.3: l’epicentro 44 chilometri a sud-est di Zagabria, a una profondità di 10 chilometri. I media regionali parlano di gravi danni a Petrinja, con edifici crollati, interruzione di elettricità e linee telefoniche. Terrore e blackout nella capitale croata. E per precauzione è stata fermata una centrale nucleare anche in Slovenia. 

La scossa è stata avvertita anche in Italia: da Bolzano al Friuli, dal Veneto fino all’Abruzzo.  La terra ha tremato per diversi secondi. Secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, è stata sentita lungo la costa Adriatica, da Trieste all’Abruzzo. La scossa di ieri era stata di magnitudo 5.2 ed era stata sentita anche in Friuli-Venezia Giulia. “Si tratta probabilmente della stessa sequenza di ieri, quando ci sono state scosse fino a magnitudo 5 – ha detto all’Agi Alessandro Amato dell’Ingv – e purtroppo il versante adriatico propaga con molta intensità, quindi non sorprende si sia avvertito nel nord est italiano e anche al Centro“. Segnalazioni sono arrivate perfino dalla zona a Nord di Napoli. Molta paura tra i cittadini, ma per ora in Italia non si registrano danni né feriti.

Il boato e’ stato percepito anche in Slovenia, Ungheria, Serbia, Bosnia ed Erzegovina.

Le prime scene di Petrinja sono davvero drammatiche, ci sono molte macerie“, si legge sul sito web di Radio Sarajevo. In un tweet la Croce Rossa Croata, intervenuta per i soccorsi, parla di “situazione molto grave“. Anche a Zagabria si sente il suono di molte sirene

Gente in strada a Zagabria (reuters)

Terremoto in Croazia, scossa di magnitudo 5.2 avvertita anche a Trieste e Gorizia

articolo – 28 dicembre 2020 : https://www.repubblica.it/esteri/2020/12/28/news/terremoto_in_croazia_scossa_di_magnitudo_5_2_avvertita_anche_a_trieste_e_gorizia-280148388/

28 dicembre 2020 – Una scossa di magnitudo 5.2 è stata registrata nella Croazia centrale. Lo ha riferito la tv di Stato, citando dati del Centro sismologico euro mediterraneo. L’epicentro della scossa, che è stata avvertita anche a Zagabria, è stato localizzato nei pressi della città di Petrinja, 50 chilometri a sud-est della capitale.

Al momento non ci sono notizie di danni a cose o persone, ma secondo il sismologo Kresimir Kuk, intervistato dalla radio pubblica, “è possibile che un tale terremoto abbia causato danni materiali nell’area dell’epicentro“.

Alle 6.28 di questa mattina la scossa è stata avvertita anche a Trieste e a Gorizia.

A marzo un terremoto di magnitudo 5.3 colpì Zagabria, provocando un morto e 27 feriti.

“La gente si è riversata nelle strade ed è in preda al panico”, ha detto il sindaco di Petrinja, Darinko Dumbovic, citato dai media regionali. Diversi edifici, ha aggiunto, hanno riportato seri danni e gli abitanti hanno paura di rientrare nelle loro abitazioni. Sono in corso riunioni per stabilire un piano di accoglienza per le persone sfollate. Danni agli edifici sono segnalati anche a Sisak. Per ora non si ha notizia di vittime o feriti. Nelle località colpite è stato annunciato l’arrivo del presidente croato Zoran Milanovic e del premier Andrej Plenkovic.

Boom di falsi positivi ad Aosta, pazienti sani ricoverati nei reparti Covid e ora c’è il rischio che siano contagiati


articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2020/12/29/news/boom_di_contagi_ad_aosta_pazienti_sani_ricoverati_nei_reparti_covid_e_ora_c_e_il_rischio_che_siano_contagiati-280270466/?ref=RHTP-BH-I279993746-P1-S14-T1

I “contagiati” – 61 su 68 referti – dovuti a un problema tecnico nel laboratorio di analisi dell’ospedale Parini

Boom di contagi ad Aosta. E reparti Covid pieni, domenica scorsa. Ma si è trattato di un problema tecnico a uno strumento del laboratorio di analisi dell’ospedale Parini. Numerosi esami sono risultati “falsi positivi“. Il fatto è avvenuto domenica scorsa. Almeno una ventina di pazienti, già ricoverati, sono quindi stati trasferiti nei reparti Covid nella stessa serata. Solo lunedì mattina si è scoperta la loro negatività e ora si trovano isolati in altri reparti. I falsi positivi hanno portato a un boom di contagiati e ricoverati segnalato nel bollettino Covid dell’Unità di crisi di lunedì. 

Il guasto è stato provocato dallo spegnimento dello strumento che si è resettato e non è stato “ritarato” dai tecnici: quasi tutti i campioni sono così risultati positivi. Secondo quanto riportato nel bollettino, infatti, su 68 referti testati domenica scorsa, 61 hanno dato esito positivo. Alcuni di questi appartengono a persone che erano ricoverate in vari reparti del Parini e che quindi sono state trasferite d’urgenza nei reparti Covid. Ieri è stato rifatto a tutti il tampone che ha dato esito negativo e sono stati posti in quarantena in attesa di capire se hanno preso il virus durante la degenza nei reparti dedicati al coronavirus. Molte proteste si sono sollevate da parte dei pazienti stessi e dei parenti.

Everton-Manchester City di Premier League rinviata:….


Everton-Manchester City di Premier League rinviata: 5 positivi nella squadra di Guardiola. Ancelotti d’accordo

 

articolo: https://www.corriere.it/sport/20_dicembre_28/covid-everton-manchester-city-rinviata-focolaio-squadra-guardiola-ancelotti-d-accordo-2e21fea2-4929-11eb-922c-4ee9293ee215.shtml

Dopo Walker e Gabriel Jesus, altri tre casi di coronavirus nei Citizens. La Premier dopo l’ok dei Toffees dispone il rinvio a data da destinarsi

L’attesa sfida tra Carlo Ancelotti e Pep Guardiola, Everton-Manchester City, inizialmente in programma questa sera alle 21, è stata rinviata a data da destinarsi. Aumentati i casi di coronavirus all’interno del gruppo squadra dei Citizens, che hanno chiesto all’Everton di poter posticipare il match. Richiesta accolta dal club di Ancelotti e dalla Premier, che ha disposto il rinvio della gara «in via precauzionale. Domani si svolgeranno ulteriori test».

Il 25 dicembre era stata comunicata la positività di Gabriel Jesus e Kyle Walker, oltre che di due componenti dello staff tecnico. Nell’ultimo giro di test, altri tre giocatori della prima squadra —e diversi membri dello staff —hanno scoperto di aver contratto il virus, facendo salire il totale dei calciatori positivi a cinque, e con esso il rischio di possibili nuovi casi. «C’era il rischio che il virus potesse diffondersi ulteriormente tra la squadra, lo staff e potenzialmente oltre» chiarisce il City in una nota. «Tutti i positivi tra giocatori e personale osserveranno un periodo di autoisolamento in conformità con il protocollo di quarantena della Premier League e del governo britannico. Il campo di allenamento chiuderà per un periodo indeterminato, con la squadra sottoposta a test prima di tornare all’allenamento. Tutti al club — si legge ancora— augurano ai nostri colleghi una pronta guarigione e il loro ritorno al lavoro, all’allenamento e alle competizioni». 

Everton-City diventa così la seconda partita di Premier League rimandata a causa del Covid dopo Newcastle-Aston Villa. «La priorità è la salute degli atleti e dello staff —ha spiegato la lega inglese in una nota—. La Premier continua ad avere piena fiducia nei suoi protocolli, nelle sue regole e nel modo in cui i club li stanno applicando». continua a leggere