Addio a Pelle Alsing, il batterista dei Roxette aveva 60 anni


articolo: https://www.rockol.it/news-718892/morto-pelle-alsing-batterista-dei-roxette?fbclid=IwAR0yqUVtFEKwNcd79q5eQRm1V3rxYrT4xIlpqg2lurh83CeNSv76k2gkXOM

E’ morto all’eta di 60 anni il batterista dei Roxette Pelle Alsing. A condividere la notizia è stato il chitarrista e cantante Per Gessle sull’account Twitter ufficiale della band svedese.

Ha scritto Gessle: “È con tristezza che vi informo che il nostro amato Pelle Alsing è morto. Pelle non è stato solo il batterista straordinario e pieno di inventiva che ci ha aiutato a creare il suono dei Rox sin dal primo giorno, era anche il miglior amico che vi potete immaginare, un uomo gentile e generoso con un cuore grande che batte per ognuno.

Ha poi continuato così il suo ricordo: “È sempre stato il più divertente con cui essere in giro, quello con il sorriso più grande sul viso, quello che ti supportava di più quando eri in dubbio. Ci mancherà davvero molto più di quanto le parole possano dire. Tutto il mio amore va a sua moglie, alla famiglia e agli amici.”

Pelle Alsing ha suonato con i Roxette dagli anni Ottanta fino agli anni Dieci, esibendosi con loro in concerto e suonando in studio in diversi album. Oltre alla collaborazione con la band di Per Gessle e Marie Fredriksson, in carriera si è esibito anche con, tra gli altri, Lisa Nilsson, Niklas Strömstedt e Ulf Lundell, oltre ad essere un membro della band Ratata.

La morte di Alsing arriva quasi esattamente un anno dopo la scomparsa, il 9 dicembre 2019, della cantante dei Roxette Marie Fredriksson all’età di 61 anni, a causa di complicazioni legate a un tumore al cervello che le era stato diagnosticato nel 2002.

I Roxette si sono formati nel 1978 e sono rimasti in attività fino al 2019. Sono la seconda band svedese di maggior successo commerciale dopo gli ABBA. Tra i loro brani maggiormente noti figurano “It Must Have Been Love“, “The Look” e “Joyride“.

Chieti, tre morti nell’esplosione in una fabbrica di recupero polvere da sparo


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2020/12/21/news/esplosione_fabbrica_fuochi_d_artificio_chieti-279311801/?ref=RHTP-BH-I279103592-P7-S1-T1

L’incidente nell’azienda “Esplodenti Sabino” a Casalbordino. Ferrovia adriatica ferma tra Fossacesia e il porto di Vasto. Ancora incerta la dinamica. Il precedente del 2010.

Ci sono tre morti in un’esplosione che si è verificata in una fabbrica di  a Casalbordino, in provincia di Chieti. Il gravissimo incidente è avvenuto nell’azienda “Esplodenti Sabino” di Contrada Termini, che smaltisce e recupera polvere da sparo da bonifiche. La notizia è stata confermata  dal sindaco Filippo Marinucci che è sul posto. La ferrovia adriatica è ferma tra Fossacesia il porto di Vasto per il rischio di altre esplosioni.

Il Prefetto di Chieti, Armando Forgione, ha convocato una video riunione urgente del centro di Coordinamento dei Soccorsi, per affrontare l’emergenza della tragedia di Casalbordino. Alla riunione sono stati convocati la Regione Abruzzo, provincia di Chieti, Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Polizia Stradale, Asl di Chieti, Arta, Ferrovie, il concessionario della A14 e l’Anas.

Tra i primi a confermare le vittime il sottosegretario al ministero degli Interni, Carlo Sibilia, che in un tweet ha appunto parlato di tre morti.

Non è ancora chiara la dinamica dell’incidente. Secondo quanto riporta il quotidiano Il Centro, il titolare della fabbrica, Gianluca Salvatore, nel 2010 è stato indagato per lesioni gravissime e violazione delle normative antifortunistiche.  Il 12 ottobre 2009, infatti, sul piazzale antistante la Sabino Esplodenti rimasero feriti un operaio e un chimico impegnati nella procedura di inertizzazione di un razzo luminoso. La miscela pirica a contatto con l’aria esplose provocando una fiammata che colpì l’operaio al volto, al torace e alle gambe, fortunatamente l’esplosione non riuscì a raggiungere la fabbrica.

Sul sito dell’azienda si legge che la fabbrica, nata per produrre polvere nera, dinamite ed esplosivi per uso civile, attualmente si occupa di “demilitarizzare tutti i tipi di munizionamento convenzionale, bombe di aereo, sistemi d’arma, razzi, mine navali etc“. Si sottolinea infatti che “il 95% dei materiali recuperati dalla demilitarizzazione viene riutilizzato in campo civile“.

Autocertificazione Natale 2020: il pdf


articolo: https://www.corriere.it/cronache/20_novembre_04/autocertificazione-covid-novembre-2020-pdf-650ae504-1ea5-11eb-9970-42ca5768e0fd.shtml?fbclid=IwAR3D6lnm7BlAHNAxyHB67jlUrB5VxnHP54KAtB0EYUZMKXep6omFQ1d0zso&fbclid=IwAR1BBRVwnREMWSckeoYOm6HDyNdqi9NJItfo7VYVUqzYxLqQguOWSbrpNbo

Il pdf dell’autocertificazione per il Natale 2020: il modulo da scaricare e stampare e le regole per utilizzarlo in zona rossa, arancione e gialla

Con l’entrata in vigore del Dpcm del 4 novembre 2020 e del Decreto varato il 18 dicembre 2020 è tornato il modulo di autocertificazione per gli spostamenti. Il modulo è quello emesso dal ministero dell’Interno a ottobre (ancora non c’è un modello nuovo) e dovrà essere consegnato al momento di un eventuale controllo.

Quando serve l’autocertificazione per spostarsi dentro il comune? – Per capire in quali circostanze è necessario munirsi di autocertificazione è opportuno prima di tutto fare riferimento alla divisione in tre zone dell’Italia in base a tre fasce di rischio stabilita con il decreto del 4 novembre. In ogni zona sono in vigore divieti diversi. In tutte, però, serve l’autocertificazione per spostarsi dopo il coprifuoco che scatta alle 22 e dura fino alle 5 del mattino (ma non a Capodanno, quando è esteso fino alle 7 del mattino).

In zona arancione il modulo serve solo per uscire dal proprio Comune, cosa possibile per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute e urgenza. Nei giorni 28,29,30 dicembre e 4 gennaio, tutta l’Italia sarà in zona arancione. In questi giorni, il decreto Natale ha permesso anche lo spostamento libero dai comuni con popolazione non superiore a 5mila abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri. Non si può, invece, andare in un comune capoluogo di provincia, anche se ricade entro il raggio dei 30 km. Negli stessi giorni , è possibile anche muoversi all’interno della propria regione per andare a trovare amici o parenti: ma solo spostandosi in due (minori, disabili e persone non autosufficienti non rientrano nel computo), una sola volta al giorno. Le regole definitive sono qui.

Nelle regioni che si trovano in zona rossa, il modulo serve anche per muoversi durante la giornata all’interno del proprio comune (qui le cose che si possono e non si possono fare), oltre che per entrare e uscire dalla propria città e/o regione per «comprovate esigenze lavorative», per «motivi di salute» e per «altri motivi ammessi dalle vigenti normative» (che comprendono la necessità di accudire una persona non autosufficiente il ritorno alla propria residenza). Il decreto Natale ha introdotto una significativa novità per i giorni 24, 25, 26, 27 e 31 dicembre 2020 e per i giorni 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio, quando tutta l’Italia sarà in «zona rossa»: sarà possibile ospitare fino a due persone non conviventi (nel computo non sono inclusi i minori di 14 anni; le regole precise sono qui).

Quando serve l’autocertificazione per spostarsi da una regione all’altra? – Fino al 20 dicembre si può uscire dalla propria regione se si trova in fascia gialla per andare in un’altra regione sempre in fascia gialla. Gli spostamenti da e per le regioni che sono in fascia rossa o arancione sono consentiti solo per «comprovate esigenze», legate al lavoro, la salute e l’urgenza, che devono essere spiegate nell’autocertificazione.

Dal 21 dicembre al 6 gennaio cosa succede? L’Italia va in fascia rossa in tutti i giorni festivi e prefestivi (24, 25, 26, 27 e 31 dicembre 2020, e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio), in arancione negli altri (28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio). Rimangono in fascia gialla soltanto il 21, il 22 e il 23 dicembre ma con il divieto di uscire dalla propria Regione. Secondo il Dpcm del 3 dicembre, in questo periodo «è comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione»: questo significa che chi si trova in una regione diversa da quella dove abita, dove è domiciliato o dove vive la sua famiglia può farvi ritorno anche in questo periodo, dotandosi di autocertificazione. Dal 24 dicembre al 6 gennaio 2021 è consentito lo spostamento nelle seconde case purché si trovino all’interno della Regione di residenza. Per chi va all’estero tra il 21 dicembre e il 15 gennaio c’è l’obbligo, al rientro in Italia, di rimanere in quarantena per 14 giorni.

Chi non ha una stampante può scrivere l’autocertificazione a mano, ricalcando il modello. Se non si ha il modulo con sé e si viene fermati dalle forze dell’ordine saranno loro a compilarne uno: potranno poi eseguire verifiche per controllare la correttezza di quanto dichiarato.

Vax day in Lombardia il 27 dicembre: le prime dosi di vaccino per il Covid a medici, sanitari e Rsa delle 12 province


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/12/21/news/coronavirus_vaccino_lombardia_vax_day_fontana_conferenza_stampa_fine_anno-279283501/

Conferenza stampa del governatore Fontana per fine anno: “Piano vaccinale pronto, avremo 65 siti di stoccaggio”. E sulla variante del virus scoperta in Inghilterra: “In Lombardia finora nessun caso”

Vax-day in Lombardia il 27 dicembre: per quella domenica, infatti, è stata fissata una vaccinazione collettiva contro il Covid con 1.620 dosi che saranno inoculate a medici, personale sanitario, lavoratori e ospiti delle case di riposo e distribuite nelle dodici province del territorio lombardo.

Ad annunciarlo il governatore della Lombardia Attilio Fontana durante la conferenza stampa di fine anno: “Il piano vaccinale è pronto“. Fontana ha confermato che la Lombardia avrà 65 siti di stoccaggio, vale a dire dotati di frigoriferi in grado di conservare il vaccino a meno 75 gradi. Le altre 304mila dosi arriveranno ai primi di gennaio 2021.

Sulla questione del giorno, la variante del virus scoperta in Inghilterra, il governatore ha spiegato: “Stamo facendo delle ricerche per individuare se ci sono casi di virus modificato e a oggi l’esito è negativo: per ora in Lombardia non abbiamo rinvenuto alcun caso di virus modificato,siamo assolutamente pronti a rispondere a ogni emergenza, le persone provenienti dall’Inghilterra sono state tutte monitorate o in fase di monitoraggio“.

Da ora in poi non si potrà più usare la parola io, ma noi“, ha spiegato Fontana. Che ha aggiunto che “ora dobbiamo occuparci del futuro. Della Lombardia del 2050 e di recuperare la tradizione dell’Umanesimo lombardo che ha fatto grande questa regione“.

 

Francia, tragedia allo stadio di Lorient: macchinario cade su un giardiniere e lo uccide


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2020/12/20/news/incidente_stadio_lorient_grave_addetto-279233431/

 

L’uomo stava sistemando la lampada necessaria al manto erboso poco dopo la fine della gara tra la squadra di casa e il Rennes

Tragedia nel campionato francese. Un giardiniere allo stadio di Lorient è morto in un grave incidente una decina di minuti dopo la partita di Ligue 1 tra Lorient e Rennes (0-3). L’episodio, secondo una prima ricostruzione, sembrerebbe esser avvenuto mentre l’uomo stava installando sul terreno di gioco il macchinario per la luminoterapia del manto erboso. Il macchinario, però, gli sarebbe crollato addosso.

Il giardiniere, nonostante i soccorsi e il trasferimento in ambulanza all’ospedale di Lorient, ha perso la vita. “E’ un terribile incidente – ha affermato il sindaco di Lorient, Fabrice Loher, presente allo stadio -. Non posso dire altro in questo momento“. Il Lorient ha immediatamente convocato una riunione col responsabile della sicurezza dello stadio.

L’allenatore del Rennes, Julien Ste’phan, in conferenza stampa ha dichiarato: “Il nostro pensiero va a quello che e’ successo sul campo alla fine“, riferendosi all’accaduto. Sull’episodio la polizia ha effettuato i primi rilievi sul posto e ha aperto un’indagine per chiarire la dinamica dell’incidente.

Variante inglese del Covid……………


Variante inglese del Covid, Speranza ferma subito i voli ma il governo è preoccupato: “Rischiamo il collasso”

articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2020/12/21/news/speranza_ferma_subito_i_voli_ma_il_governo_e_preoccupato_rischiamo_il_collassso_-279238459/?ref=RHTP-BH-I278887413-P1-S1-T1

Coronavirus. La variante inglese del virus è il 70% più contagiosa della versione precedente e si sta diffondendo a un ritmo spaventoso e non son in Gran Bretagna.

Niente collegamenti con l’Inghilterra fino al 6 gennaio. Nuovi accertamenti per chi proviene dal Regno Unito

ROMA – “Se da Wuhan il virus è arrivato, senza che ce ne accorgessimo, a Codogno e a Vo’ Euganeo, come possiamo non essere preoccupati da una variante che parte da Londra? E con ogni probabilità sarà già a Roma, Venezia, Torino?“. Roberto Speranza sceglie, ancora, la linea della massima prudenza. Chiama i ministri della Salute del resto dell’Unione europea, stabilisce – con Francia e Germania – una strategia concordata: bloccare subito i voli dalla Gran Bretagna e dall’Irlanda del Nord e l’arrivo di chi è transitato da quei Paesi nelle ultime due settimane. Chi è già in Italia da meno di 14 giorni dovrà fare un tampone antigenico o molecolare e mettersi in quarantena. È l’ennesima corsa contro il tempo per riuscire a tracciare la nuova variante del virus, sapendo però che fermarla è davvero molto difficile. 
 
C’è un numero che fa paura al ministro della Salute italiano: “Il fatto che la Gran Bretagna, in pieno lockdown, dopo le restrizioni di dicembre e l’ultimo blocco quasi totale di novembre, abbia oggi 36 mila casi in 24 ore, è la prova che questa nuova variante ha una capacità di trasmissione molto maggiore della precedente. Per questo non potevamo che decidere subito il fermo dei voli, per permettere ai nostri scienziati di capire di più. Se bisognerà rivedere l’ordinanza lo faremo, ma adesso non avevamo altra scelta“. 
 
I collegamenti dal Regno Unito saranno quindi interrotti fino al 6 gennaio. Il governo ha chiesto alle Regioni di fare accertamenti anche sui positivi già individuati che arrivavano da quei luoghi. “Quello che preoccupa è che la variante sembra avere un impatto sul Rt, l’indice di trasmettibilità, molto più forte – spiega Speranza – ha la stessa forza sulle persone, non è più violenta, ma aumenta i numeri“.  continua a leggere