Archivi del giorno: 11 dicembre 2020

Lamorgese è negativa al Covid: il tampone era un falso positivo


articolo: https://www.corriere.it/politica/20_dicembre_11/covid-lamorgese-negativa-tampone-era-falso-positivo-3f9d1302-3bb3-11eb-aad9-ba761f429210.shtml?fbclid=IwAR22CQoQXsRssbh4OnKsWkOUIOpmybWHHo7uipY2n9eCgUAhPwx-asQ45GE

L’ospedale Sant’Andrea di Roma, in un comunicato, ha spiegato che si è trattato di un errore nella processazione del campione, un evento «raro ma possibile»

La ministra dell’Interno Luciana Lamorgese è negativa al coronavirus. Meglio: non è mai stata positiva al virus. Secondo quanto dichiarato in una nota dal ministero dell’Interno, la positività riscontrata nel tampone del 7 dicembre è frutto di un errore.

La direzione generale dell’ospedale Sant’Andrea di Roma ha spiegato che la falsa positività è da attribuirsi a «un evento, raro ma possibile, di errore nella processazione del campione»: con ogni probabilità, il tampone è entrato in contatto con un altro, di un paziente positivo.

Due test molecolari per la ricerca del virus Sars-CoV-2, «eseguiti nelle giornate del 9 e 10 dicembre, sono risultati negativi».

La nota del Viminale spiega che la ministra riprenderà la sua attività istituzionale già domani, e attribuisce al fatto che «alcuni media abbiano diffuso in tempo reale la notizia della positività al test» il fatto che non sia stato possibile, «nell’immediatezza, eseguire le necessarie ed opportune verifiche sulla attendibilità del risultato dell’esame».

In seguito alla positività — ora rivelatasi errata — del tampone effettuato da Lamorgese, il Consiglio dei ministri che era in corso il 7 dicembre era stato interrotto, e due ministri — quello degli Esteri Luigi Di Maio e quello della Giustizia Alfonso Bonafede — erano stati posti in isolamento fiduciario.

Addio Rossi, Vicenza saluta il suo Pablito. – Lutto al braccio e minuto di silenzio in A


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/2020/12/11/news/rossi_morte_prato_vicenza-277901433/

Oggi Paolo Rossi è tornato nella sua Vicenza. Il feretro del campione scomparso mercoledì all’età di 64 anni, ha lasciato la camera mortuaria dell’ospedale Le Scotte di Siena su un carro funebre con la bara coperta da una corona di rose bianche della moglie Federica. Nel pomeriggio, intorno alle 15, lo stadio Menti ha accolto poi Pablito per l’omaggio dei tifosi e dei cittadini con la camera ardente che resterà aperta fino alle 20 di questa sera. L’ultimo saluto all’eroe dell’Italia che conquistò il mondo calcistico, nel 1982, verrà celebrato domani, alle 10.30, nel Duomo di Vicenza.  continua a leggere

Caso Regeni, l’ipotesi dei pm:


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Caso Regeni, l’ipotesi dei pm: “Cancellati video della metro quando fu rapito”

articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2020/12/11/news/caso_regeni_fico_da_pm_accuse_agghiaccianti_chiudere_relazioni_diplomatiche_con_egitto_-277951582/?ref=RHTP-BH-I277317896-P1-S1-T1

In un’intervista ad al-Jazeera Arabic, il presidente della Camera Roberto Fico: “Da pm italiani accuse agghiaccianti, confermo chiusura relazioni diplomatiche tra Camera e Parlamento egiziano”

Come Camera dei deputati manterremo ferma la nostra azione rispetto al chiudere le relazioni diplomatiche con l’Egitto“. Lo ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico, in una intervista ad Al Jazeera Arabic, il giorno dopo la chiusura delle indagini sul rapimento, le torture e la morte del giovane ricercatore italiano, spiegando che Montecitorio conferma dunque la decisione, presa nel novembre 2018, rispetto all’interruzione dei rapporti diplomatici tra la Camera dei deputati e il Parlamento egiziano. 

Siamo stati senza dubbio sconcertati da quello che hanno scritto i magistrati della Procura italiana: sono delle accuse gravissime alla National securtity egiziana. Si tratta di parole assolutamente agghiaccianti: una descrizione delle torture subite da Regeni” prosegue il presidente della Camera. continuaa leggere

Spostamenti tra Comuni….


Spostamenti tra Comuni: sì a Natale e Capodanno (ma si valuta il limite provinciale)

articolo: https://www.corriere.it/cronache/20_dicembre_11/spostamenti-comunisi-natale-capodanno-90cfdf62-3b30-11eb-a316-193bd0f16dd1.shtml?fbclid=IwAR3S6nRjdholhIW9-nxfYplz1pXX7RIm2oS1syr65KigwPYS1vbNQk9B5_Q

Si valuta l’emendamento al decreto legge e il limite provinciale per aprire agli spostamenti fra i Comuni. Nuove ordinanze con misure più restrittive in Veneto e Campania

Alla fine il governo decide di tornare indietro sulla norma più contestata: il divieto di spostamento tra i Comuni il giorno di Natale. Ma sui dettagli la partita è ancora aperta. Soprattutto «per evitare che la dega possa trasformarsi in un via libera generalizzato»,come sottolineano i ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza che insistono sulla necessità di «non sprecare quanto fatto finora, non rischiare che le prossime settimane ci riportino a quanto accaduto durante l’estate con l’impennata di contagi da Covid 19». Mentre sindaci e governatori firmano ordinanze restrittive, si valutano varie ipotesi per consentire alle famiglie di trascorrere insieme i giorni di festa.

La mozione – La presidente del Senato Elisabetta Casellati ha convocato per lunedì prossimo la conferenza dei capigruppo per far discutere in aula il 16 dicembre la mozione del centrodestra che prevede proprio l’abolizione della norma. Le divisioni all’interno dell’esecutivo, le pressioni dell’opposizione e di numerosi sindaci e governatori tra cui Attilio Fontana, Giovanni Toti e Alberto Cirio, hanno convinto il presidente del Consiglio a revocare il divieto e per questo si è deciso di presentare al Parlamento un provvedimento di modifica al decreto già in discussione che regola gli spostamenti fino al 15 gennaio 2021. Gli uffici legislativi di palazzo Chigi e dei vari ministeri sono al lavoro per individuare la strada più veloce, ma che non si presti a «diventare contenitore per altre misure di allentamento». continua a leggere

Piazza Fontana, 12 dicembre 1969


https://alessandro54.com/?s=piazza+fontana

Sono passati 51 anni dalla strage di piazza Fontana. Pubblichiamo un estratto dal libro di Massimo Pisa “Lo Stato della strage — 1969: i precedenti, le bombe, il contesto italiano e internazionale”

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/12/11/news/piazza_fontana_12_dicembre_1969_la_modella_i_bancari_e_quella_valigetta_nera_prima_della_bomba-277900882/

Un assegno da 15 dollari, presentato allo sportello sbagliato e non più cambiato. La bolletta del gas pagata giù al collega, risparmiandogli la coda, come favore, già che c’è. Altri bancari e assicuratori, che arrivano dalle filiali di piazza Affari e piazza Cordusio, per operazioni contabili da City. Un prelievo di contanti dal conto corrente. La stesura dei protesti. I tasti delle calcolatrici e la rotella dei telefoni. Il numeratore per stampigliare le cifre sulle lettere. Le borse e le ventiquattr’ore poggiate a terra, sotto al tavolone. Le auto che tornano a trovare posto davanti al marciapiede: dalle 14 alle 16 non si poteva, piazza Fontana è “zona verde”.

Sono i luoghi, i gesti, i suoni, gli oggetti, i rituali di un venerdì qualunque in banca. Cose che non ti restano in mente, che non ti ricorderai già tornando a casa o svegliandoti l’indomani. A meno che non ci sia un motivo peculiare, un dettaglio fuori posto, per farlo. Di particolare, in piazza Fontana, in quel salone centrale con gli uffici in alto ” quasi come tre logge di un teatro”, nel primo pomeriggio non succede granché. continua a leggere

Le vittime Dall’alto a sinistra, in senso orario: Giovanni Arnoldi, Giulio China, Eugenio Corsini, Pietro Dendena, Carlo Gaiani, Calogero Galatioto, Carlo Garavaglia, Paolo Gerli, Luigi Meloni, Vittorio Mocchi, Gerolamo Papetti, Mario Pasi, Carlo Perego, Oreste Sangalli, Angelo Scaglia, Attilio Valè, Carlo Silva


 

Piazza Fontana, Mattarella a Milano con le vedove Calabresi e Pinelli: “Depistaggi di una parte dello Stato doppiamente colpevoli”

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/12/12/news/piazza_fontana_oggi_la_commemorazione_con_mattarella_tre_cortei_nel_pomeriggio-243246276/

ARTIOLO PUBBLICATO + DI UN ANNO FA

Il Capo dello Stato alla seduta straordinaria del Consiglio a Palazzo Marino, aula gremita. Migliaia di persone in silenzio alle 16.37 davanti alle corone deposte alla fine del corteo. Il premier Conte: “Mai smettere di chiedere giustizia”

Cinquant’anni dopo la strage, dopo il giorno “in cui Milano e l’Italia persero l’innocenza“, per la prima volta un presidente della Repubblica è arrivato a Milano per commemorare l’eccidio di piazza Fontana. Una strage in cui “l’attività depistatoria di una parte di strutture dello Stato è stata doppiamente colpevole“. Lo ha detto Sergio Mattarella durante il suo intervento in occasione dei 50 anni dalla strage di piazza Fontana. Si rende omaggio a quelle 17 vittime innocenti uccise dall’attentato alla Banca nazionale dell’agricoltura e Mattarella partecipa al Consiglio comunale straordinario, a Palazzo Marino, per ricordare assieme ai milanesi quella strage del 12 dicembre 1969, una strage rimasta senza giustizia. Ma prima ha incontrato le vedove del commissario Luigi Calabresi, Gemma Capra, accompagnata dal figlio Mario, e Licia Rognini Pinelli, la vedova del ferroviere anarchico Pino, considerato la 18esima vittima di piazza Fontana, accompagnata dalle figlie, che ieri con il sindaco Sala hanno inaugurato l’albero dedicato a Pinelli a San Siro.

Lo splendido gesto dell’incontro tra Gemma Capra Calabresi e Licia Rognini Pinelli sia di sprone per vivere un nuovo futuro guardando ad occhi aperti il passato“, dice il sindaco Sala. Non è la prima volta che le due donne si incontrano: nel 2009 fu il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ad invitarle al Quirinale, per un gesto di riconciliazione storica che da tanto si aspettava, il 9 maggio, nel giorno dedicato alle vittime del terrorismo. In aula il sindaco Beppe Sala dice: “Dobbiamo scusarci con Pietro Valpreda e Giuseppe Pinelli per la persecuzione subita e il commissario Luigi Calabresi“. Dopo il Consiglio, corteo verso piazza Fontana, dove le luminarie sono spente per la commemorazione. Alle 16.37 – l’ora della strage – sono state deposte le corone ed è stato suonato “il silenzio“. continua a leggere