Kosovo, contrabbando di vaccini: il governo indaga sul farmaco anti-Covid arrivato dalla Serbia


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2020/12/27/news/kosovo_il_governo_indaga_sul_vaccino_anti-covid_arrivato_dalla_serbia-279987120/?ref=RHBT-VS-I270681069-P5-S1-T1

Belgrado fa partire la campagna di immunizzazione per i serbi nel nord del Paese. L’ira di Pristina: “Se è arrivato per vie illegali, adotteremo le misure necessarie”. Ennesimo episodio delle difficili relazioni tra i due Paesi

La distribuzione del vaccino Pfizer-BioNtech mette a dura prova i già fragili rapporti diplomatici tra Kosovo e Serbia. Il primo ministro kosovaro, Avdullah Hoti, ed il suo entourage, hanno reagito con dichiarazioni al vetriolo dopo le vaccinazioni dei cittadini serbi nel nord del Paese organizzate dal governo di Belgrado ed hanno annunciato indagini sulle modalità di ingresso del nuovo farmaco anti Covid-19 dalla Serbia. 

Se tale vaccino è arrivato in Kosovo attraverso vie illegali, le istituzioni di Pristina adotteranno le necessarie misure previste dalla legge nei riguardi delle persone coinvolte. Qualsiasi prodotto farmaceutico che entra nella Repubblica del Kosovo deve essere soggetto a regole di importazione, con autorizzazione all’introduzione in commercio del prodotto, rilasciata da KMA (Kosovo Agency for Medical Products and Equipment). Se un farmaco non segue questa procedura, è considerato un prodotto illegale“, ha fatto sapere in un comunicato il governo kosovaro, secondo cui si configurerebbe il reato di contrabbando di droga, in quanto sulle basi delle informazioni ricevute dalla Polizia di Frontiera non esistono dati ufficiali in merito ad una distribuzione regolamentata del prodotto. 

Il presidente serbo, Aleksandar Vucic, aveva annunciato la partenza della vaccinazione contro il Covid-19 per i serbi nel nord del Kosovo un giorno dopo l’inizio a Belgrado con alcune dichiarazioni ai giornalisti in cui spiegava che i primi vaccini sarebbero stati somministrati agli anziani di Leposavic, una città a maggioranza serba del Kosovo e in un secondo tempo anche la città di Mitrovica avrebbe ricevuto lo stesso trattamento.

La Serbia, che non riconosce l’indipendenza proclamata il 17 febbraio 2008 dal Kosovo, considerato parte del proprio territorio e sua provincia meridionale a maggioranza di popolazione albanese, è stato il primo Paese a ottenere vaccini nella regione balcanica ed il terzo ad utilizzarlo in Europa dopo Gran Bretagna e Svizzera grazie a un contratto firmato in anticipo con Pfizer

Giovedì mattina, presso il Torlak Institute for Virology di Belgrado, la prima ministra serba Ana Brnabi?, accompagnata dal suo ministro del Lavoro e dal principale epidemiologo del Paese, è stato il primo premier europeo a vaccinarsi contro il Covid-19: una dimostrazione pubblica della fiducia del governo nel vaccino Pfizer-BioNtech, trasmessa in diretta sulle reti televisive nazionali con l’obiettivo di aumentare l’interesse tra la popolazione e dare una prova di forza nella regione balcanica. Il principale esperto serbo nella lotta contro il Covid-19, Predrag Kon, durante la prima giornata di vaccinazioni in Serbia ha affermato che questo è l’inizio della controffensiva del Paese contro l’epidemia. Secondo lui, il vaccino è un’arma potente nelle mani dei medici locali. 

Covid, per Neymar la pandemia non esiste: party apocalittico con 500 invitati, polemiche in Brasil


articolo: https://www.corriere.it/sport/20_dicembre_27/covid-neymar-pandemia-non-esiste-party-apocalittico-500-invitati-polemiche-brasile-fff5128a-4842-11eb-8ff1-120987cd0817.shtml?fbclid=IwAR0DCVlDoI9pFasg7HpJR7Uugc2Brn-Ab22oAJmQQW7jJ4paDNwJ6sFceNw

Nel Paese sudamericano si contano già 190mila vittime. Il calciatore ha vietato l’uso di cellulari durante la festa per evitare il diffondersi della notizia

La stella del calcio brasiliano, il fantasista in forza al Psg Neymar, è in questi giorni al centro di feroci polemiche in patria per aver organizzato una festa con centinaia di ospiti che si protrarrà fino a Capodanno in una villa spesso adibita a discoteca di Mangaratiba, a 110 km da Rio de Janeiro. L’evento è cominciato venerdì scorso e dovrebbe terminare il primo gennaio, dando così il benvenuto al nuovo anno. Sebbene siano state adottate una serie di misure per tenere sotto silenzio la festa, la notizia è trapelata. E naturalmente ha suscitato polemiche in un Paese dove la pandemia da coronavirus ha già provocato più di 190mila mortiLo stesso Neymar è stato contagiato lo scorso settembre, ma è guarito in pochi giorni.

La polemica – Della vicenda ha parlato il quotidiano di Rio de Janeiro «O’Globo», specificando che Neymar ha anche assunto una band per intrattenere i suoi visitatori durante i festeggiamenti. Inoltre, per evitare di disturbare i vicini, ha costruito, come riporta sempre «O’Globo», una specie di area sotterranea con protezione acustica nei dintorni della villa. La stampa locale ha anche rivelato che l’unica regola imposta dal brasiliano è il divieto totale dell’uso dei cellulari. Questo per evitare di diffondere sui social storie, pubblicare video o immagini.

Facebook, Instagram e Messenger bloccano alcune funzioni per le nuove regole Ue: ecco quali


articolo: https://www.corriere.it/tecnologia/20_dicembre_18/facebook-instagram-messenger-bloccano-alcune-funzioni-le-nuove-regole-ue-ecco-quali-e3680184-411e-11eb-b7e3-563a33cae2bc.shtml

Dai sondaggi all’interno delle chat ai nickname dei contatti, ecco cosa non potremo più fare e per quale motivo

Niente nickname, banditi i sondaggi e la condivisione di filtri in realtà aumentata. Facebook, Messenger e Instagram disattiveranno alcune funzioni in Europa per allinearsi alle nuove regole sui dati personali della Ue. In linea generale, l’azienda di Zuckerberg ha scelto di disabilitare i servizi interattivi delle proprie piattaforme lasciando intatte le funzioni base come lo scambio di messaggi e le chiamate. Non c’è una lista completa dei blocchi e si sa solo che verranno applicati gradualmente. Alcune funzioni sono ancora disponibili ma potrebbero non esserlo più tra qualche giorno. La riattivazione poi potrebbe avvenire a strettissimo giro: tempo di studiare quali funzioni sono in regola o come adeguarle alla direttiva.

Le funzioni bloccate – Facebook ha informato i suoi utenti con una notifica: «Alcune funzioni non sono disponibili. Il motivo è che dobbiamo rispettare le nuove regole relative ai servizi di messaggistica in Europa. Stiamo lavorando per renderle nuovamente disponibiliNel caso di Messenger, i primi a cadere sono i sondaggi all’interno delle chat di gruppo, la possibilità di dare dei nickname agli amici e le risposte personalizzate. Instagram, oltre ai sondaggi, disabiliterà anche l’invio tramite messaggi diretti di sticker in realtà aumentata.
Possono sembrare scelte curiose ma hanno un senso. La direttiva ePrivacy è pensata per limitare ciò che le aziende possono fare con i nostri messaggi e metadati e le funzioni di cui sopra hanno bisogno di acquisire informazioni che potrebbero ricadere all’interno dei suoi divieti. Il condizionale è d’obbligo perché Facebook ha scelto di muoversi in modo molto conservativo. Bloccherà tutte le funzioni dubbie per poi riattivarle una volta sicura che non ci siano problemi.

Gmail lo ha già fatto – Molti di noi hanno già sperimentato gli effetti della ePrivacy. Qualche giorno fa gli utenti di Gmail hanno ricevuto un messaggio che chiedeva il loro consenso per utilizzare le funzioni «smart» della piattaforma come le schede della Posta in arrivo, i suggerimenti per le risposte e per la composizione. Tutte funzioni che scansionano il testo delle mail, un’analisi considerata illecita dalla direttiva se non con il nostro consenso.

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La privacy elettronica in Europa – Il punto però è uno: perché proprio ora? La direttiva ePrivacy (2002/58/CE) arriva da lontano, è nata nel 2002 ed è stata modificata più volte nel corso del tempo. Dopo tre anni di discussioni, il Regolamento ePrivacy (ePR) che dovrebbe sostituirla e aggiornarla è ancora in fase di stallo. In compenso il 21 dicembre entrerà in vigore il codice europeo globale delle comunicazioni elettroniche che sottopone anche i servizi di messaggistica che non fanno uso del numero di telefono (i cosiddetti «over the top») alle norme della ePrivacy e del Gdpr. Tra essi, ovviamente, ci sono anche Google e Facebook.

Zona arancione da domani: cosa si può fare, cosa no (e quanto durerà)


articolo: https://www.corriere.it/cronache/20_dicembre_27/da-domani-si-torna-zona-arancione-cosa-si-puo-fare-cosa-no-vietato-lasciare-proprio-comune-negozi-aperti-34c864f6-4822-11eb-8ff1-120987cd0817.shtml?cx_testId=22&cx_testVariant=cx_1&cx_artPos=2#cxrecs_s

Il 28 dicembre scatta la zona arancione in base al decreto Natale: i negozi sono aperti, sospese le attività di bar e ristoranti. Ecco gli spostamenti consentiti

Dopo i giorni «rossi» di Natale, il 28, 29, 30 dicembre e il 4 gennaio l’Italia torna in «zona arancione», in base a quanto stabilito dal decreto Natale.

Quali spostamenti sono permessi? – Ricordando che —per comprovate esigenze (salute, lavoro, ricongiungimenti di coppie, ricongiungimenti di genitori separati con i figli), ci si può sempre muovere lungo la penisola, e che tornare a casa (domicilio, residenza) è sempre consentito, le regole sono queste.

In zona arancione ci si può spostare all’interno del proprio Comune, senza necessità di autocertificazione, tra le ore 5 e le 22, quando scatta invece il «coprifuoco».

Durante le ore notturne, per uscire, anche in zona arancione serve l’autocertificazione (che trovate qui).

Resta vietato spostarsi tra le Regioni — tranne che per le ragioni esposte sopra (comprovate esigenze, rientro a casa).

Ci si può spostare tra Comuni solo per due ragioni ulteriori rispetto alle comprovate esigenze e il rientro a casa: andare a visitare un parente o un amico, recandosi presso un’abitazione privata, all’interno della Regione, una sola volta al giorno, con l’autocertificazione, e al massimo in due (i minori di 14 anni non rientrano nel computo); e ci si può spostare anche in più di due fuori dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti, percorrendo una distanza non superiore a 30 chilometri e senza recarsi nel capoluogo di provincia.

Si può sempre tornare a casa anche se è fuori dalla regione dove mi trovo? – Il rientro a casa è sempre consentito. Anche se in tutto il periodo delle festività, dal 21 dicembre al 6 gennaio 2021, è vietato ogni spostamento in entrata e uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, il rientro alla propria abitazione, residenza o domicilio è sempre consentito. È vietato invece andare nelle seconde case ubicate in altra Regione o Provincia autonoma.

Posso fare una passeggiata o una corsa? – Sì, l’attività motoria e sportiva è consentita purché all’interno del proprio Comune e all’aperto. Palestre, piscine e centri sportivi sono chiusi.

I negozi sono aperti? – Sì, i negozi sono aperti fino alle 21, i centri commerciali sono chiusi nei giorni festivi e prefestivi.

Ristoranti e bar sono aperti? – Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione come bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie. Si può ordinare cibo a domicilio. E fino alle 22 è possibile anche comprare cibo da asporto, che però non si può consumare sul posto.

Quanto durerà la zona arancione? – Tre giorni: il 28, il 29 e il 30 dicembre. Il prossimo giorno in arancione sarà il 4 gennaio 2021.

Maltempo: allerta gialla in 11 regioni. Neve al Mugello


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2020/12/26/maltempo-allerta-gialla-in-11-regioni.-neve-al-mugello_453f0d6e-d8ca-4ae6-baff-cad8c58e1e2c.html

Pioggia e calo delle temperature. Fiocchi sul Vesuvio

Allerta gialla per il maltempo in 11 regioni: Emilia Romagna, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.

Neve sui passi appenninici del Mugello e alto Mugello e al confine con il Casentino, in provincia di Firenze. E’ quanto segnala la Metrocittà che parla di “possibili criticità sulla viabilità di competenza: in corso interventi degli operatori della viabilità e protezione civile metropolitane con mezzi spalaneve e spargisale. Si ricorda l’obbligo delle dotazioni invernali e massima attenzione alla guida“. Nevica anche nel tratto appenninico dell’A1 Panoramica: nessun problema, si spiega dalla polizia stradale, dal momento che la Panoramica è stata chiusa tra Rioveggio e Aglio verso Firenze proprio a causa dell’allerta meteo. Tutto regolare lungo la A1 Direttissima.

Primi fiocchi di neve dell’inverno 2020 sul Vesuvio. Questa mattina infatti le città che si trovano attorno al vulcano si sono svegliate con la pioggia e con un deciso calo delle temperature, proprio mentre la sommità del cratere si presentava in parte imbiancata. In Campania è in vigore fino a stasera l’allerta meteo di colore giallo.

La Sardegna centrale stamattina si è svegliata sotto la neve. I fiocchi sono scesi a Fonni e a Desulo, i paesi più alti dell’isola, ma anche a Belvì, Gavoi, Ollolai e Villagrande Strisaili. Nelle prime ore della mattina era intransitabile la ss 131 all’altezza di Campeda nel sassarese, poi riaperta. Secondo le previsioni dell’ufficio meteo dell’Aeronautica militare di Decimomannu, le temperature resteranno intorno ai 2 gradi nei paesi al di sopra dei 600 metri per tutta la giornata di oggi e miglioreranno lievemente nella notte. Da domani sera le temperature saliranno sensibilmente.

Dopo i venti di burrasca forte della notte scorsa, con il vento che nell’entroterra di Chiavari ha soffiato a 182.9 km/h, e il calo termico con i -7.8°C a Poggio Fearza, nell’imperiese, il Centro Meteo Arpal ha emanato un avviso meteorologico, lo strumento che segnala fenomeni meteo intensi, per l’ondata di maltempo in arrivo dopo il sole di oggi odierno, che già oggi produrrà una mareggiata intensa lungo le coste del centro-levante regionale. Per inquadrare al meglio possibile gli altri fenomeni meteo che accompagneranno il passaggio di una perturbazione da lunedì con pioggia, neve, gelicidio, freddo e vento, “bisognerà aspettare – scrivono i previsori – le valutazioni sulle uscite modellistiche di domani mattina”.

Interrotti i collegamenti tra Termoli e le Isole Tremiti (Foggia). A causa delle avverse condizioni meteo, la motonave merci e passeggeri “Isola di Capraia” è rimasta nel porto molisano. La Capitaneria di porto ha diramato un avviso di burrasca valido fino alla serata di oggi. Il bollettino prevede mare mosso e vento di nord-est forza 7. Brusco calo delle temperature nelle ultime ore in tutto il Molise e neve in montagna a Campitello Matese (Campobasso).