L’Everton non ci sta: vuole spiegazioni sul rinvio col City


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2020/12/29/news/premier_covid_18_positivi_virus_everton_city-280346346/

In Premier League ci sono 18 casi di positivi, la partita fra Ancelotti e Guardiola è stata rinviata lunedì a poche ore dal fischio d’inizio. E per i medici di molti club la stagione torna a rischio. United secondo in classifica (1-0 al Wolverhampton)

Il calcio inglese torna sotto attacco: diciotto positivi in Premier e il rinvio di Everton-Manchester City per le positività al tampone di cinque elementi del club, fra giocatori e club (gli ultimi nello Sheffield United). I cinque del City, fra cui Gabriel Jesus e Kyle Walker, non erano inclusi nel conteggio, quindi da lunedì sera sono tredici le nuove positività. La squadra di Guardiola è ufficialmente in lockdown, chiuso il centro d’allenamento (come era successo per quello del Newcastle). È una crescita che corre parallela all’aumento dei positivi nell’intero paese. Il 31 agosto, dei 1605 calciatori testati, soltanto tre erano risultati positivi. Per l’undicesima giornata, nella settimana fra il 9 e il 15 settembre, ne erano emersi sedici ma non erano stati presi eccessivi provvedimenti (a parte il rinvio di Newcastle-Aston Villa).

Ora invece i medici responsabili sanitari di molti club dichiarano apertamente che la stagione è a rischio, che forse ci si dovrebbe fermare e/o positicipare tutto a data da destinarsi, senza una sola certezza (ma si sta giocando). Sarebbe un crollo economico del calcio inglese. Ma per qualcuno è l’unica soluzione possibile, in questo momento che per lo sport arriva a poche ore dal V-Day. L’Everton ha comunque chiesto spiegazioni alla federazione, sul rinvio del match contro il City, annunciato soltanto quattro ore prima del fischio d’inizio. Si domandano come sia possibile che la partita contro il Newcastle sia stata giocata, nonostante la già confermata positività di Jesus e Walker, e quella contro l’Everton no: “Noi siamo certi dell’efficacia dei nostri protocolli”, hanno risposto. 

Le norme della Premier sono queste: la partita si può giocare se una squadra ha un minimo di 14 giocatori disponibili incluso un portiere. Ma questo a prescindere dalla pandemia, che può alterare le decisioni. Il City ha replicato di non poter effettuare un altro tampone prima di mercoledì. Adesso è probabile che la federazione si spinga a due tamponi alla settimana per ogni singolo giocatore. Il club di Ancelotti rimane sulle proprie posizioni: sostiene che si poteva prevederlo e deciderlo con più anticipo, non quando la squadra era già in preparazione all’Hilton Hotel di Liverpool, come da prassi. continua a leggere

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