Stevan Jovetic, ex tra le altre di Fiorentina e Inter, ha riportato un grave infortunio al ginocchio durante Monaco-Reims. Possibile un lungo stop.
La sfortuna continua a perseguitare Stevan Jovetic che sabato, nell’anticipo di Ligue 1 tra Monaco e Reims terminato 0-0, ha riportato un serio infortunio al ginocchio.
Il talento montenegrino, al rientro da titolare dopo cinque mesi, è stato costretto a chiedere il cambio al minuto 84 e a fine partita il tecnico Jardim è sembrato molto pessimista.L’allenatore del Monaco infatti ha dichiarato di temere che per Jovetic possa trattarsi della rottura del legamento crociato, mentre il montenegrino ha lasciato lo stadio in stampelle.Davvero un brutto colpo per Jovetic la cui stagione potrebbe così chiudersi con sole nove presenze e due goal a causa di una lunghissima serie di infortuni.
Patrick Sercu (Roeselare, 27 giugno 1944 – 19 aprile 2019) è stato un pistard ed ex ciclista su strada belga. Professionista dal 1964 al 1983, fu campione olimpico a Tokyo 1964 nel chilometro da fermo, tre volte mondiale nella velocità, e ben 11 volte campione europeo omnium endurance. È soprannominato “Il Re delle Sei Giorni”
Il mondo del ciclismo è in lutto. È morto oggi, all’età di 74 anni, Patrick Sercu, uno dei più grandi pistard della storia, specializzato nelle ‘Sei giornì. La notizia della morte del belga, nato il 27 giugno 1944 a Roeselare, fra gli altri, è stata pubblicata sul sito de L’Equipe. A soli 20 anni, Sercu vinse l’oro alle Olimpiadi di Tokyo, nel chilometro da fermo, battendo l’azzurro Vanni Pettenella. È stato, inoltre, tre volte iridato nella velocità e ben 11 volte campione europeo Omnium Endurance. In carriera, Sercu ha vinto 88 ‘Sei giornì: nessuno come lui. Anche nelle prove su strada, il belga è stato grande protagonista negli anni ’60 e ’70: al Giro d’Italia ha ottenuto 13 successi di tappa ai quali vanno aggiunte sei frazioni al Tour de France, dove nel 1974 si aggiudicò anche la classifica a punti. Su strada conta, inoltre, un successo nella Kuurne-Bruxelles-Kuurne e il ruolo da protagonista assoluto in numerossime volate al cardiopalmo, molte delle quali vinte nettamente. Dopo avere appeso la bici al chiodo, il ‘Re delle sei giornì, ha contribuito a organizzare un’altra ‘Sei giorni: quella di Gent.
5 Gennaio 1997 – Inter – Roma 3 – 1. L’Indimenticabile gol in rovesciata di Youri Djorkaeff.
Il 5 gennaio 1997 Youri Djorkaeff segna un gol meraviglioso alla Roma. Anche per questo il calciatore francese è rimasto nei cuori dei tifosi dell’Inter.
MTV, inizialmente acronimo di Music Television, è un canale televisivo a pagamento statunitense con sede a New York lanciato il 1º agosto 1981.
L’intento principale del canale era quello di trasmettere una notevole quantità di video musicali, introdotti da diverse personalità che hanno preso col tempo il nome di VJ. A partire dagli anni 2000 ha iniziato a trasmettere molti reality show, nonché serie televisive indirizzate soprattutto al target adolescenziale e ai giovani adulti.
Era 1 agosto 1981 quando la televisione musicale più famosa del mondo decideva di firmare il suo esordio mettendo in onda come prima clip Video killed the radio starsdei Buggles
“Un percorso lungo e sofferto”, lo definisce l’assessora allo Sport Roberta Guaineri. “Ma siamo contenti che i milanesi e non solo potranno vivere lo sport in centro a Milano”. Dopo anni di ritardi e rinvii, dovuti alla necessità di bonificare il sito dall’amianto e all’alternarsi di ben tre imprese prima di quella attuale che sta portando a termine i lavori all’impianto, arriva la fine della travagliata vicenda del Palalido. Salvo sorprese, i lavori per costruire il nuovo palazzetto, alle spalle del Lido di piazzale Lotto, dovrebbero essere conclusi entro il prossimo 30 aprile. A maggio saranno poi eseguiti i collaudi, in vista dell’inaugurazione della struttura fissata per metà giugno, pochi giorni prima dell’avvio della prima manifestazione sportiva che sarà ospitata in via Cremosano: la Volleyball Nations League, l’ex World League di Pallavolo, prevista per il weekend del 21-22-23 giugno prossimi, con la partecipazione delle nazionali di volley in arrivo da tutto il mondo. continua a leggere
Che spavento nella notte per Geoffrey Kondogbia, operato d’urgenza in seguito ad una complicanza dovuta all’intervento alla coscia sinistra cui era stato sottoposto a causa dell’infortunio accusato nell’ultima sfida contro il Rayo Vallecano. Il centrocampista francese naturalizzato centrafricano, è infatti finito sotto i ferri dopo poche ore per colpa di un coagulo di sangue nell’ematoma intramuscolare.
El jugador Geoffrey Kondogbia presentó anoche un resangrado en su hematoma intramuscular, motivo por el que ha ingresado en un centro hospitalario para el correspondiente examen y nueva intervención. Pendiente de alta hospitalaria y evolución.
Traduzione:
Il giocatore Geoffrey Kondogbia ha presentato la scorsa notte un risucchio nel suo ematoma intramuscolare, motivo per cui è stato ricoverato in un centro ospedaliero per l’esame corrispondente e il nuovo intervento. In attesa di dimissione ospedaliera ed evoluzione.
Come riferisce gianlucadimarzio.com, adesso il ragazzo ex Inter e Monacosarebbe fuori pericolo. Passata dunque la paura scaturita dalla complicanza post-operatoria, grazie al tempestivo ed efficace intervento dei medici che sono riusciti a rimuovere il coagulo evitando ben più gravi conseguenze per il centrocampista di proprietà del Valencia. Ed ecco subito il forte ‘in bocca al lupo’ che l’Inter ha prontamente scritto all’indirizzo del calciatore su Twitter:
Dopo l’ePrix della Formula E di Roma si è scatenato sui social e on line un vero tam tam mediatico sui sistemi di ricarica e i generatori utilizzati nel paddock. Purtroppo qualche fraintendimento unito a disinformazione ha amplificato le polemiche.
La foto di una colonnina per la ricarica dei veicoli elettrici apparentemente collegata ad un generatore diesel nel paddock di una gara di Formula E ha certamente il potenziale per scatenare parecchie polemiche. Cosa che puntualmente si è verificata nel weekend dell’e-Prix di Roma. Ma non tutto ciò che si vede e, soprattutto, si dice corrisponde a quanto realmente accade. Riepiloghiamo la questione, sintetizzando subito due punti fondamentali. 1) No, la Formula E non va a gasolio. 2) Sì, il mastodontico apparato organizzativo ha bisogno di energia supplementare che le reti elettriche cittadine (non solo a Roma ma in tutte le tappe e non esclusivamente in Italia ma in tutte le Nazioni) non sono in grado di assicurare senza provocare squilibri. Per riassumere ricordiamo rapidamente che il picco di richiesta di energia del paddock di Formula E in termini di mega Watt avrebbe richiesto un potenziamento del nodo di distribuzione della corrente su tutto il quartiere dell’Eur e successivamente sarebbe stato necessario portare nuovi cavi elettrici e installare decine di colonnine a ricarica veloce nella zona della pit lane. Cosa ovviamente impraticabile oltre che insensata.
Ecco la foto incriminata del generatore da eventi impiegata per alcuni servizi esterni alla Formula e molto diffuso in tutti i tipi di eventi
Infatti una attività di questo tipo avrebbe richiesto un costo infrastrutturale di qualche decina di milioni di euro del tutto insostenibili oltre che inulti per tutto il resto dell’anno che non fossero i due giorni della gara. Inoltre non scordiamo che la maggior parte dell’energia elettrica oggi distribuita in italia (sia dalle colonnine pubbliche che dalle nostre spine domestiche) viene in larghissima parte realizzata con combustibili solidi, gas naturale, petrolio e carbone e solo in minima parte da fonti rinnovabili (ad esempio la percentuale del solare è di circa il 5,4% del fabbisogno nazionale). Per avere un ordine di grandezza l’Italia ha bisogno mediamente di circa 39,1 GW di potenza elettrica lorda istantanea. Tali valori oscillano tra la notte e il giorno mediamente da 22 a 52 GW. I picchi di potenza richiesta durante l’anno arrivano invece in estate con i condizionatori: gli ultimi picchi si sono registrati nel luglio 2015 con punte di 57-59GW.
Generatore Aquafuel a Glicerina utilizzati per la Formula E
GLICERINA NON GASOLIO — Glicerina, non gasolio – Tutto è nato da una serie di foto pubblicate il 13 aprile su Twitter con l’immagine che ritrae una colonnina Enel X con un lungo cavo che porta ad un generatore prodotto dalla società scozzese Aggreko. Però questi generatori non hanno nulla a che fare con la ricarica della Formula E, bensi ricaricavano alcuni servizi esterni o le auto stradali come Jaguar I Pace e Smart elettriche. Le Formula E invece per tutte le operazioni di gara ci sono dei generatori appositi che utilizzano un sistema innovativo e brevettato della società Aquafuel. Questi generatori sfruttano glicerina vegetale, recuperata nella maggior parte delle occasioni come sottoprodotto del biodiesel, per cui non prodotta appositamente e naturale a tutti gli effetti. Inoltre come combustibile, pur mantenendo un ottimo livello energetico, riduce drasticamente le emissioni inquinanti, soprattutto per quanto riguarda polveri sottili e NOx. Purtroppo il tam tam misto a disinformazione si è scatenato rapidamente sui social con frasi del tipo: La #FormulaE a #Roma per il #RomeEPrix ci fa capire a che punto è la tecnologia della mobilità elettrica. Quello è un gruppo elettrogeno a diesel o forse è ecodiesel? Il messaggio è immediatamente stato ripreso da tutti i media nazionali e nuovamente rimbalzato sui vari canali social. Molti hanno tratto (e molti altri hanno lasciato intendere) la stessa conclusione: le auto elettriche di Formula E, ambasciatrici della mobilità green, per ricaricarsi usano il gasolio, altro che zero emissioni. continua a leggere
Confronto delle emissioni di Aquafuel con un generatore diesel tradizionale
TORINO – Stagione finita per Sami Khedira, alle prese con un problema al ginocchio che richiederà un intervento chirurgico. La sconfitta con l’Ajax che ha estromesso dalla corsa Champions i bianconeri e lo scudetto ormai conquistato, che potrebbe essere formalizzato nella prossima sfida di campionato contro la Fiorentina, hanno spinto il tedesco ad alzare bandiera bianca. “Dopo quattro mesi di continua sofferenza al ginocchio – ha spiegato Khedira nel post pubblicato su Instagram -, ho deciso di operarmi per rimettere a posto il ginocchio. L’operazione è pianificata nelle prossime due settimane. Sto già pensando avanti, a quando tornerò a lottare per raggiungere i nostri obiettivi la prossima stagione”. Khedira non sarà quindi presente nella partita di sabato contro la Fiorentina, mentre nulla di ufficiale è stato comunicato su Paulo Dybala, anche se nella migliore delle ipotesi lo stop per il problema muscolare dell’argentino dovrebbe aggirarsi sulle due settimane. continua a leggere
A Manchester 7 gol: Spurs in semifinale contro l’Ajax. Sul 4-2 la rete dello spagnolo vale la qualificazione per i londinesi, annullato con la Var una rete al 92′ di Sterling, che aveva già fatto una doppietta, come Son
La semifinale che pochi si aspettavano, quella tra le outsider Tottenham e Ajax, è servita. Al termine di una sfida tutta inglese semplicemente spettacolare e che è stata uno spot formidabile per la Champions e per il calcio made in Premier, il Manchester City deve abbandonare il sogno del Quadruple. Dopo il successo uno a zero all’andata, il Tottenham s’inchina per 4-3, ma al termine di novantotto minuti e spiccioli che sono un rincorrersi di emozioni, basta e avanza per essere tra le migliori quattro del continente. continua a leggere
Traduzione: Grazie a tutti e a ciascuno di voi per l’incredibile supporto stasera 💙 Vi saremmo innamorati di riportare le vostre bandiere questo sabato e renderlo un’altra atmosfera da ricordare!
ROMA – La mobilità alternativa e sostenibile non decolla, ci sono sempre più auto nelle città italiane, dove la circolazione dei veicoli privati è aumentata, tra il 2017 e il 2018, anche del 5 per cento, come a Torino. La fotografia del fallimento delle politiche ambientali per i trasporti la fornisce lo studio “Mobilitaria”, un quadro complessivo dell’andamento della qualità dell’aria e della mobilità urbana nelle principali 14 città italiane, realizzato da esperti del Consiglio nazionale delle ricerche – Istituto sull’inquinamento atmosferico e da Kyoto club, gruppo mobilotà sostenibile.
Le città prese in esame sono state Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino, Venezia. Lo studio evidenzia che dopo anni di costante diminuzione, nel biennio 2017-2018 l’indice di motorizzazione di automobili ha ripreso a salire, sia nelle città che nelle aree metropolitane, e questo nonostante in alcuni centri presi in osservazione sia cresciuto l’uso del trasporto pubblico locale. per continuare a leggere premere il link qui sotto:
Eccezionale secondo tempo degli uomini di Ten Hag che legittimano il passaggio del turno mostrando un calcio magnifico e accedendo alla semifinale
Matthijs de Ligt sale in cielo, una spanna sopra Rugani e Alex Sandro, e di testa la mette nell’angolo: è il 2-1 per l’Ajax, è la fine di tutto. L’immagine simbolo dell’eliminazione della Juve dalla Champions è servita e in uno scatto c’è tutto. Il dominio fisico dell’Ajax dei ragazzi, con un capitano 19enne già capace di decidere un quarto di finale di Champions. Ovviamente, la Juve deludente, mezzo metro sotto il livello atteso, lontanissima dalla squadra vista un mese fa contro l’Atletico Madrid. De Ligt, obiettivo per l’estate, segna nella porta di Ronaldo 2018 e il parallelo di mercato è troppo facile, ma stasera – e non solo – conta molto di più la fine del sogno Champions. La Juve ancora una volta trova una serata maledetta. …………… continua a leggere
Juventus – Ajax 1-2 | All goals & highlights
L’ILLUSIONE — Il gol, appunto. C’è stato un momento, intorno alle 21 e 30, in cui tutto sembrava perfetto. Allegri per una volta non cita l’ippica ma il basket e segna con uno schema. C’è un angolo da destra, Bernardeschi, Emre Can, Rugani e Bonucci fanno massa a centro area e Cristiano gira intorno a questo strano quadruplo blocco. La battuta di Pjanic è quella scritta nel copione, perfetta, De Ligt perde CR7 e lo guarda segnare l’ennesimo gol di testa. Il pareggio però, come all’andata, arriva presto, un po’ all’improvviso. Un cross da sinistra rimbalza fuori dall’area dove Ziyech calcia maluccio ma finisce per liberare Van de Beek davanti al portiere, tenuto in gioco da Bernardeschi. Il biondo trova l’angolo e corre a esultare. Qui finisce una prima partita, un po’ bloccata ed equilibrata.
Il pareggio di Van de Beek.
LA CHIAVE — Questo quarto di finale però a inizio secondo tempo prende una decisione precisa e non c’entra l’ingresso di Kean al posto di Dybala, deludente. Le ultime 24 ore avevano lanciato un allarme: Mandzukic, Chiellini e Douglas infortunati, tutti assenti, in coda a una primavera piena di piccoli problemi fisici. Il campo conferma: la Juve non sta bene, entra morbida, come stanca, difende bassa e fatica a ripartire. ……continua a leggere
NIENTE REAZIONE — La Juve a quel punto dovrebbe segnare due volte ma non ci va nemmeno vicino. Anzi, rischia più volte di subire l’1-3 con David Neres e Ziyech scatenati……….. continua a leggere
ROMA, 16 aprile 2019- “Qualcuno era con lui quando la morte è arrivata“. Così Umberto Rapetto, già generale di brigata della guardia di finanza, davanti alla Commissione parlamentare antimafia parlando della morte del ciclista Marco Pantani. Rapetto ha fatto riferimento in particolare “delle macchie di sangue” e di come, al momento del ritrovamento del cadavere, “era posto il braccio: non si può pensare che sia stato lo stesso ciclista a spostarlo”.
“Si dice – ha continuato Rapetto – che Marco Pantani era sempre stato in quella stanza (in cui è stato trovato morto ndr) e che era solo. Eppure andando a scavare alcuni giornalisti hanno scoperto che lui da quella stanza è uscito”. Il generale ha fatto notare che l’hotel in cui il campione alloggiava aveva “dei sotterranei e un garage, era un albergo usato forse anche per passare qualche ora in intimità, l’accesso dal garage era fuori da qualunque controllo”. continua a leggere
ROMA – Bakayoko e Kessie rimandati alla Procura Federale, sei giocatori puniti con un’ammenda di 10.000 euro per la rissa finale (compreso Leiva sanzionato per un fatto davvero grave: aver rivolto una frase offensiva a un addetto stampa del Milan in sedia a rotelle), stesso importo a Simone Inzaghi per le proteste che gli sono costate l’allontanamento dal terreno di gioco e al Milan per due sputi di un tifoso all’allenatore laziale. E inibizione fino al 30 aprile a Igli Tare per le proteste nei confronti dell’arbitro Rocchi. E’ il pesante bilancio del convulso finale di Milan-Lazio nelle decisioni del giudice sportivo.
Milan-Lazio, Kessié e Bakayoko prendono in giro Acerbi
Prova tv non ammessa per il caso Acerbi – Come era facilmente prevedibile, Gerardo Mastrandrea non ha applicato la prova tv a Bakayoko e Kessie per l’esibizione della maglia di Acerbi sotto la curva rossonera. Impossibile ricorrere a questo strumento, chiesto dal procuratore federale Pecoraro, dal momento che è necessaria la presenza di una condotta violenta o gravemente antisportiva. Tra questi casi “non può rientrare la fattispecie in esame”, scrive il giudice sportivo rilevando anche che né l’arbitro né i collaboratori della Procura Federale hanno annotato l’episodio nel loro referto. Per questi motivi il giudice sportivo, come era stato ampiamente ipotizzato, ha rinviato il caso alla Procura Federale per un’indagine basata sulla “possibile violazione dei principi generali sanciti dal Codice di giustizia federale”. In particolare potrebbero entrare in gioco i principi di lealtà, correttezza e probità con un deferimento disciplinare al Tribunale Federale Nazionale. La Procura Federale già ieri ha aperto un fascicolo sulla vicenda nelle stesse ore delle pesanti critiche del presidente federale Gravina ai due giocatori del Milan. continua a leggere
PARIGI – L’incendio che ha devastato la cattedrale di Notre-Dame è stato domato all’alba, intorno alle 5 del mattino: 400 uomini dei vigili del fuoco parigini, dopo ore di lavoro, sono riusciti a spegnere le fiamme e anche se ci sono ancora focolai residui il portavoce dei pompieri ha assicurato che la situazione è sotto controllo.
La grande guglia e il tetto sono andati distrutti mentre la struttura della cattedrale “tiene bene”, ha spiegato il sottosegretario all’Interno, Laurent Nunez, dopo che in mattinata sono stati fatti i primi controlli. “Nel complesso, la struttura tiene” ma “alcune vulnerabilità sono state identificate in particolare a livello della volta e di un timpano del transetto nord che deve essere messo in sicurezza”, ha detto Nunez ha anche rivelato un particolare sulla dinamica dell’intervento dei vigli del fuoco: la partita per il salvataggio della Cattedrale, ha raccontato, si è giocata in 15-30 minuti grazie all’azione corale di 20 pompieri che, rischiando la vita, sono entrati nelle due torri della cattedrale per affrontare le fiamme dall’interno. Un centinaio di vigili del fuoco sono ancora a lavoro per raffreddare la Cattadrale.
Un impressionante incendio si è sviluppato nel pomeriggio di lunedì devastando la cattedrale di Notre Dame a Parigi, uno dei simboli della civiltà europea.
Le fiamme sono partite da un’impalcatura che abbracciava la cattedrale per lavori di conservazione, provocando la fuoriuscita di una colonna di fumo. Alcuni fedeli hanno raccontato che in quel momento all’interno della cattedrale stavano celebrando messa. Poiil fuoco ha avvolto il tetto e la guglia, fino a farli crollare, intorno alle 20. Per ore i cittadini di Parigi e migliaia di turisti hanno guardato l’incendio ardere la cattedrale eretta oltre 800 anni fa.
I pompieri hanno lavorato con pompe e autogru, impotenti nel tentativo di fermare l’impeto dell’incendio e solo ore dopo, in nottata, sono stati in grado di arginare il rogo nel versante nord. “Adesso possiamo dire che i due campanili sono stati salvati e stiamo raffreddando la struttura facendo molta attenzione all’interno”, ha affernato il comandante generale dei vigili del fuoco di Parigi, Jean-Claude Gallet, in un primo report delle operazioni di spegnimento del rogo. Alle 2,30 un portavoce della polizia francese ha dichiarato che “l’incendio è ora sotto controllo“
Si indaga per disastro colposo –La Procura di Parigi ha annunciato l’apertura di un’indagine. Non ci sono feriti tra i fedeli o i turisti, l’unico in gravi condizioni è un pompiere, uno dei 500 intervenuti con ingenti mezzi per tentare di domare le fiamme che continuavano ad avanzare inesorabili. Non si sono visti Canadair, perché lanciare bombe d’acqua dall’alto avrebbe potuto causare danni se possibile peggiori. A tarda sera, le fiamme erano meno intense, i pompieri hanno annunciato che la struttura della cattedrale “è salva”. Il rettore ha aggiunto che reliquie preziose come “la corona di spine” di Cristo è intatta.
Erano in Italia da poche ore ma saranno espulsi. E’ accaduto a 54 rifosi olandesi, a Torino per assistere al match di Champions League di domani tra Juventus e Ajax, ma sono stati trovati in possesso di armi, fumogeni, petardi. Saranno scortati alla frontiera domattina. “Grazie alla polizia: nessuno può permettersi di venire in Italia per creare disordini. I nostri stadi e le nostre città sono chiuse per i violenti”, commenta il ministro dell’Interno, Matteo Salvini. continua a leggere
Meg Ryan e Billy Crystal si sono ritrovati per festeggiare i 30 anni del film, uscito nelle sale statunitensi nel 1989. La commedia romantica di Rob Reiner, scritta da Nora Ephron e candidata all’Oscar per la migliore sceneggiatura originale, è stata proiettata all’apertura del Classic Film Festival di Los Angeles.
La storia è quella di due amici, uomo e donna, e del loro rapporto che si trasforma in amore nell’arco di 12 anni, sullo sfondo di New York City.
Una delle domande chiave a cui il film tenta di rispondere è: “Uomini e donne possono essere solo amici?” E anche se in questi 30 anni molte cose sono cambiate, ‘Harry ti presento Sally’ rimane un cult del genere.
E’ chiuso da dieci anni, con una storia alle spalle lunga cinque secoli: adesso per la sala dello storico cinema Orchidea di via Terraggio a Milano partono i lavori di recupero e di riqualificazione, prima di un avviso pubblico per scegliere chi sarà a gestirla dopo la riapertura. L’obiettivo dell’intervento, per il quale il Comune ha stanziato 1,3 milioni di euro e che durerà un anno, è restituire ai cittadini uno spazio polivalente, offrendo un servizio aperto a tutti e valorizzando lo spazio inserito nell’immobile che fu di Lorenzo de’ Medici e che, negli ultimi anni, è stato protagonista di annunci man mano caduti nel vuoto.
Il restauro conservativo, che ha richiesto anche l’autorizzazione della Soprintendenza ai Beni architettonici, prevede il recupero della facciata storica e dell’antico chiostro, della sala polifunzionale con i suoi 127 posti a sedere per un utilizzo a platea per cinema o spettacoli in pedana ……continua a leggere
Un grande incendio è in corso alla cattedrale Notre-Dame di Parigi. Le immagini diffuse sui social mostrano intenso fumo bianco uscire dal tetto della cattedrale. Un denso fumo nero si sta alzando dal centro di Parigi ed è visibile in gran parte della città.
Le fiamme divampate a Notre-Dame di Parigi hanno raggiunto, a quanto si apprende, la volta della cattedrale, il monumento storico più visitato d’Europa. L’evacuazione è in corso, un ampio perimetro di sicurezza è stato disposto dalle forze di sicurezza. I pompieri, che stanno intervenendo sulla cattedrale di Notre-Dame in fiamme, confermano l’incendio è “probabilmente” legato ai lavori di ristrutturazione in corso.
Incendio a Notre Dame a Parigi, le fiamme devastano la cattedrale: crollano la guglia e il tetto
Il fuoco, doloso o accidentale, ha distrutto nell’ultimo secolo molte sedi della cultura in Italia e nel mondo, provocando talvolta anche morti e feriti.
PALAZZO DEL VIGNOLA, TODI 1982 – L’incendio, il 25 aprile 1982, provoca un bilancio di 35 morti e oltre 40 feriti. Nell’ultimo giorno di apertura di una grande mostra di antiquariato, le fiamme, scaturite per cause mai realmente chiarite…..
TEATRO PETRUZZELLI, BARI 1991 – Nella notte tra il 26 e il 27 ottobre 1991 il teatro viene devastato da un violento incendio doloso e solo il collasso della cupola, soffocando le fiamme, ne impedisce la distruzione. ……. è stato restituito al Comune di Bari il 7 settembre 2009.
TEATRO LA FENICE, VENEZIA 1996 – Nella notte del 29 gennaio un incendio doloso esplode all’interno del Teatro, distruggendolo. Dopo il rogo la ricostruzione…… La nuova vita della Fenice inizia il 14 dicembre 2003 quando Riccardo Muti, in diretta tv, dirige il concerto inaugurale della nuova struttura.
CAPPELLA DELLA SINDONE – TORINO, 1997 – Nella notte tra venerdì 11 e sabato 12 aprile, poco prima di mezzanotte, un furioso incendio si sviluppa nella Cappella della Sindone posta tra la Cattedrale torinese e Palazzo Reale. …… La Sindone non viene direttamente interessata dall’incendio poiché il 24 febbraio 1993, per consentire i lavori di restauro della Cappella, è stata provvisoriamente trasferita al centro del coro della Cattedrale, dietro all’altare maggiore.
BIBLIOTECA ACCADEMIA DELLE SCIENZE, MOSCA 2015 – Un pezzo del patrimonio culturale russo va in fumo in un gigantesco incendio che distrugge parzialmente un’antica biblioteca dell’Accademia delle Scienze, quella dell’istituto dell’informazione scientifica sulle scienze sociali (Inion). Fondata nel 1918, ……… continua a leggere
“Aspettiamo ancora il ministro Di Maio, a Taranto. Forse verrà il 24 aprile, ma è evidente che comincia una nuova campagna elettorale. Sapremo come accoglierlo”. Michele Riondino non fa sconti, quando si parla della sua città. E prima di svelare i nomi degli ospiti di Uno maggio libero e pensante, manifestazione organizzata dal Comitato cittadini e lavoratori liberi e pensanti, ha bisogno di mettere le cose in chiaro. Perché la faccenda Taranto, ha detto a Roma alla presentazione dell’edizione 2019, è politica, prima di tutto, occupazionale, sanitaria e ambientale, interessa tutta Italia. “Il Movimento 5 stelle ha tradito le promesse fatte – dice l’attore, qui nelle vesti di direttore artistico con Diodato e Roy Paci.– Molti voti presi in città erano grazie al Comitato cittadini e lavoratori liberi e pensanti, che si è esposto ma poi ha lasciato M5s quando ha visto che le promesse, fra cui quella della chiusura dell’Ilva, non erano state rispettate”. continua a leggere
Michele Riondino alla presentazione di ‘Uno maggiolibero e pensante’ a Roma con Diodato, Roy Paci e Andrea Rivera
Suo fratello Giovanni Battiloro, giovane giornalista e film-maker morì il 14 agosto nel crollo del Morandi con altri tre amici napoletani come lui, Matteo Bertonati, Gerardo Esposito e Antonio Stazione.
Sua sorella Laura Battiloro otto mesi dopo è riuscita trasformare in una canzone del ricordo il suo dolore. Il brano che sui social ha già moltissime condivisioni si chiama “Piove sulla mia anima”. Scrive Laura sulla sua pagina Facebook: “Una canzone che racconta di un amore grande come quello tra un fratello e una sorella… Dedico questo brano a mio fratello Giovanni, ai suoi amici Antonio Gerardo e Matteo e a tutte le vittime del ponte Morandi per ricordare, per non dimenticare…” continua a leggere
E’ stato colpito da una pallonata in pieno petto ed è crollato a terra. Il cuore di un ragazzino di 13 anni ha smesso di battere per alcuni minuti fino a quando i sanitari del 118 non sono riusciti a rianimarlo questo pomeriggio a Gozzano, nel Novarese. Stava giocando a calcio con gli amici nel piccolo parco del paese quando è avvenuto l’incidente. L’equipe del 118 è riuscita a rianimarlo e l’adolescente è stato portato via d’urgenza in elicottero e trasportato all’ospedale infantile Regina Margherita di Torino. Secondo una prima diagnosi del 118 le sue condizioni sarebbero gravissime. Sotto shock gli amici che erano con lui e che lo hanno visto accasciarsi all’improvviso colpito da una pallonata.
l Piano Industriale della televisione di Stato manda in pensione i due canali perché hanno una “limitata audience“. Le frequenze saranno occupate dalla rete istituzionale, da quella in inglese e da quella “al femminile”
ROMA – Gli amanti del cinema cercano di organizzarsi, in Internet, per convincere la Rai a ritornare sui suoi passi. In ballo c’è la sopravvivenza di due canali – Rai Premium e soprattutto Rai Movie – che Viale Mazzini si prepara a chiudere.
Il nuovo Piano Industriale della televisione di Stato boccia l’esperienza dei due canali perché – testuale – “caratterizzati da limitata audience e scarsa profilazione del pubblico“. Gli appassionati di Rai Movie, insomma, sarebbero molto pochi e avrebbero uno scarso appeal, per gli inserzionisti pubblicitari.
Nei primi cento giorni del 2018, e nei primi del 2019, Rai Movie ha viaggiato su uno share medio dell’1 per cento. Rai Premium ha all’attivo percentuali di poco superiori. continua a leggere
Migliaia di utenti segnalano il tilt dei principali social e della app di messaggistica. Il disservizio, a un mese dal blocco più lungo della storia, è durato circa tre ore
Prima il rallentamento, poi il blocco. Dalle ore 12 circa sono stati tantissimi a registrare il malfunzionamento dei principali social – sia da computer fisso che da cellulare – che sono tornati a funzionare quasi dovunque dopo le 15.
Sul caso Facebook ha commentato: “Nel corso della giornata, alcune persone potrebbero aver riscontrato problemi di accesso alle app della famiglia Facebook. Ci scusiamo per l’inconveniente”. Restano però sconosciute le ragione del guasto ma si escluderebbero attacchi hacker o eventuali interferenze esterne.
Il down arriva a un mese dal blocco più lungo della storia dei social che per oltre quattordici ore tenne il mondo offline. Il motivo venne attribuito a un problema ai server e anche in quella occasione fu esclusa l’ipotesi di un attacco hacker.
Sia Instagram che WhatsApp fanno parte del gruppo Facebook Inc, rispettivamente dal 2012 e dal 2014. Ora il colosso di Menlo Park starebbe lavorando all’integrazione delle tre piatatforme, in modo che gli utenti dell’uno o l’altro servizio possono scambiarsi messaggi tra di loro senza limite. continua a leggere
Il difensore biancoceleste su Instagram ha postato la foto del centrocampista con la sua maglia nel post gara: “Lo scambio delle maglie doveva essere un segno di distensione”. Il milanista: “Volevo solo scherzare, non volevo offendere nessuno, mi scuso con Francesco”. Immobile sui due rossoneri: “Due uomini piccoli”
“Sono dispiaciuto perché ho scambiato la maglia per mettere fine alla questione, fomentare odio non è sport ma un segno di debolezza“. Francesco Acerbi, su Instagram, risponde ancora una volta a Bakayoko. E stavolta lo fa in maniera piccata. Il riferimento è all’episodio del dopo Milan-Lazio, quando il centrocampista, insieme con Kessie, è andato sotto la curva rossonera per mostrare la maglia di Acerbi in segno di sfottò.
Sono dispiaciuto perché ho scambiato la maglia per mettere fine alla questione, fomentare odio non è sport ma un se… twitter.com/i/web/status/1…— Francesco Acerbi (@Acerbi_Fra) April 13, 2019
IN SETTIMANA — Tutto era nato sui social in settimana, quando c’erano stati tra i tweet polemici tra lo stesso difensore biancoceleste e il centrocampista rossonero. Acerbi parlando della sfida di questa sera a San Siro aveva dichiarato: “Nei singoli siamo più forti noi“, la risposta di Bakayoko su Twitter era stata praticamente immediata: “Ci vediamo a San Siro“. La controreplica di Acerbi aveva avuto toni distensivi: “Non mi interessano le parole, non volevo mancare di rispetto a nessuno! Il calcio regala queste sfide che si trasformano in emozioni, il calcio è solo un gioco ma è quello più bello del mondo“.
Non mi interessano le parole, non volevo mancare di rispetto a nessuno! Il calcio regala queste sfide che si trasformano in emozioni, il calcio è solo un gioco ma è quello più bello del mondo
A SAN SIRO— Dopo la partita di questa sera, Acerbi è andato da Bakayoko per chiarire e chiudere la vicenda proponendo uno scambio di maglie. Il centrocampista rossonero però, dopo aver accettato la casacca del numero 33 della Lazio, è subito andato sotto la curva rossonera mostrando il “bottino“. Un episodio che non è andato giù ad Acerbi, che si è sentito preso in giro.
LA CONTRORISPOSTA DI BAKA E KESSIE — Subito dopo anche Bakayoko ha affidato a Instagram il suo pensiero: “Grande vittoria stasera, il mio è stato solo un gesto scherzoso. È soltanto una partita, non significa non rispettare l’avversario. Mi scuso con il mio amico Francesco Acerbi se si è sentito offeso“. Dopo la mezzanotte anche Kessie ha chiesto scusa: “Le mie scuse più sincere a @francescoacerbi88 Volevo semplicemente scherzare, niente di più. Massimo rispetto per tutti“.
Il mio è stato un gesto scherzoso Non volevo mancare di rispetto a nessuno. Chiedo scusa a @Acerbi_Fra se si è sentito offeso. #ForzaMilan@acmilan
IMMOBILE ENTRA DURO— Intanto, l’attaccante della Lazio Ciro Immobile è entrato a gamba tesa Kessie e Bakayoko, commentando il post di Acerbi su Instagram, senza mezze misure: “Due piccoli “uomini” che mostrano la maglia di un campione sia in campo che nella vita…sei un grande Leone non ci pensare”
Sky non comprerà la piattaforma R2 di Premium e siglerà nuovo accordo con Mediaset
Evoluzione dell’istruttoria Antitrust. La cessione salta perché – comunicano le due aziende – il Garante della Concorrenza non avrebbe concesso un via libera incondizionato. I servizi saranno ora a disposizione di tutto il mercato della pay-tv
ROMA, 12 aprile 2019 – Mediaset e Sky comunicano che a seguito dell’evoluzione dell’istruttoria dell’Autorità Antitrust (“Agcm”) relativa all’acquisizione della società R2 da parte di Sky Italia, appare ormai improbabile che l’Agcm possa concedere un’autorizzazione incondizionata come invece previsto dagli accordi sottoscritti tra le parti
La cessione di R2, piattaforma erogatrice esclusivamente di servizi e tecnologie e giuridicamente distinta da Mediaset Premium, è stata resa possibile dal “Piano di Londra”, comunicato da Mediaset nel 2017, che ha stabilito una rifocalizzazione della strategia del Gruppo nel settore della pay tv
Pertanto, in relazione agli sviluppi della procedura antitrust e in coerenza con gli accordi di cessione di R2, le parti hanno concordato in data odierna le modalità di rientro di R2 nel Gruppo Mediaset malgrado il Gruppo non eserciti più l’offerta di pay tv classica e non necessiti quindi più di tali servizi.
A seguito di tale rientro, Sky ha richiesto a Mediaset che i servizi di piattaforma tecnica a supporto della trasmissione sul digitale terrestre – a esclusione delle attività commerciali, di marketing e di gestione del cliente – continuino a esserle fornite da R2 su base non esclusiva sino al 30 giugno 2021. Tale rapporto di fornitura a Sky non preclude dunque la possibilità che la piattaforma sia aperta a utilizzatori terzi a condizioni eque, trasparenti e non discriminatorie
Mediaset, da parte sua, ha verificato la possibilità di erogare il servizio con un adeguato ritorno economico generato da un contratto biennale e ne ha favorevolmente accolto la richiesta
Mediaset conferma quindi la volontà di continuare a fornire a tutto il mercato della pay tv sul digitale terrestre i servizi tecnici della società R2.
Il Garante multa Mediaset Premium: “Limitato il diritto di recesso degli abbonati”
ROMA, 12 aprile 2019 – Non è un gran momento, per Mediaset, nel rapporto con i garanti. L’Antitrust annuncia dei paletti alla cessione della piattaforma tecnica di Mediaset Premium a Sky,e l‘operazione così salta. Intanto un secondo garante – quello delle Comunicazioni (l’AgCom) – multa Mediaset Premium per 58 mila euro. Secondo l’AgCom, Mediaset Premium ha limitato il diritto dei suoi abbonati e clienti a recedere dal contratto.
L’AgCom – relatore del provvedimento Antonio Nicita – si è mossa sulla base della legge 124 del 2017. Questa legge assegna all’utente la prerogativa di chiudere un contratto oppure di cambiare fornitore di un servizio nella maniera più “semplice” possibile. Le procedure per rescindere un contratto anche con Mediaset Premium devono essere dunque “di immediata attivazione“. continua a leggere
Passano gli anni ma il dolore per la morte di Alex Baroni non passa in chi ha amato lui e la sua musica. Diciassette anni dopo quel 13 aprile i suoi fan hanno riempito i social di ricordi e pensieri, ma soprattutto dei brani delle sue canzoni. continua a leggere
Alex Baroni – Cambiare live
Giorgia – Gocce di memoria (Live @ David di Donatello 2018)
Le Frecce Tricolori, pattuglia acrobatica nazionale dell’Aeronautica militare, sorvolano il cielo dell’Eur, a Roma. Dopo l’esecuzione dell’inno di Mameli, l’esibizione ha dato il via al secondo E-Prix del campionato mondiale di Formula E. continua a leggere
L’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, ha lanciato un’allerta su effetti potenzialmente pericolosi per la salute provocati da alcuni antibiotici di uso comune.
Nelle scorse ore, l’ente ha diffuso importanti informazioni di sicurezza sui medicinali contenenti fluorochinoloni.
I principi attivi in essi contenuti sono accusati di causare gravi effetti collaterali. Per questo, si consiglia ai medici di prescriverli solo in casi di estrema necessità. Nel comunicato si parla nello specifico di farmaci che contengono composti attivi come:
ciprofloxacina,
levofloxacina,
moxifloxacina,
pefloxacina,
prulifloxacina,
rufloxacina,
norfloxacina,
lomefloxacina.
“Sono state segnalate reazioni avverse invalidanti, di lunga durata e potenzialmente permanenti, principalmente a carico del sistema muscoloscheletrico e del sistema nervoso. Di conseguenza, sono stati rivalutati i benefici e i rischi di tutti gli antibiotici chinolonici e fluorochinolonici e le loro indicazioni nei Paesi dell’Ue. I medicinali contenenti cinoxacina, flumechina, acido nalidixico e acido pipemidico verranno ritirati dal commercio” ……… continua a leggere
Nota Informativa Importante su medicinali contenenti fluorochinolon
L’Agenzia Italiana del Farmaco rende disponibili nuove e importanti informazioni di sicurezza in merito ai medicinali contenenti fluorochinoloni (ciprofloxacina – levofloxacina – moxifloxacina – pefloxacina – prulifloxacina – rufloxacina – norfloxacina – lomefloxacina):
Sono state segnalate con gli antibiotici chinolonici e fluorochinolonici reazioni avverse invalidanti, di lunga durata e potenzialmente permanenti, principalmente a carico del sistema muscoloscheletrico e del sistema nervoso.
Di conseguenza, sono stati rivalutati i benefici e i rischi di tutti gli antibiotici chinolonici e fluorochinolonici e le loro indicazioni nei paesi dell’UE.
I medicinali contenenti cinoxacina, flumechina, acido nalidixico e acido pipemidico verranno ritirati dal commercio. continua a leggere
Amazon Alexa è un assistente personale intelligente sviluppato dalla azienda statunitense Amazon, utilizzato per la prima volta nei dispositivi Amazon Echo e Amazon Echo Dot sviluppati dalla sezione Amazon Lab126.
Anche Alexa ci spia: dipendenti Amazon ascoltano le nostre conversazioni, come evitarlo sempre
DUNQUE Alexanon ha solo orecchie artificiali ma anche umane. Il software di riconoscimento vocale per interpretare ed eseguire le richieste e i comandi impartiti dagli utenti non è – e non poteva essere – l’unico ascoltatore dall’altra parte del sistema. Certe volte fra il pubblico, per così dire, possono esserci anche analisti in carne e ossa distribuiti in una serie di centri fra Boston, la Romania, l’India e la Costa Rica. Lo spiega un’indagine di Bloomberg basata sulle rivelazioni di sette diverse fonti secondo cui certi campionamenti dei comandi audio inviati ai gadget di Amazon affinché l’assistente Alexa risponda ed esegua (“Alexa, che tempo farà oggi?”, “Alexa, accendi le luci in salotto” e così via) vengono passati ad esseri umani per essere trascritti, annotati e restituiti in pasto al sistema. Per migliorarne le prestazioni, che devono farsi sempre più precise.
D’altronde la questione era davanti agli occhi di tutti, e perfino inserita – pur senza parole esplicite – nei criptici termini di servizio o, fra le righe, nelle domande più frequenti sul sistema dove si legge che “più dati usiamo per allenare questi sistemi, meglio Alexa lavorerà e addestrarla con registrazioni vocali da diversi tipi di clienti aiuta Alexa a essere più efficiente con tutti“. continua a leggere
Ivano Bordon (Venezia, 13 aprile 1951) è un preparatore atletico ed ex calciatore italiano, di ruolo portiere, campione del mondo con la nazionale italiana nel 1982
L’ex portiere nerazzurro, 382 presenze complessive con la maglia dell’Inter tra il 1970 e il 1983, compie oggi 67 anni
MILANO – Tredici anni ininterrotti trascorsi a difendere i pali della porta nerazzurra, dal 1970 al 1983, caratterizzati da ben 382 presenze tra tutte le competizioni e soprattutto dalla conquista di 2 Scudetti (1970/71 e 1979/80) e 2 Coppe Italia (1977/78 e 1981/82).
Da parte di FC Internazionale Milano e Inter Forever, tanti auguri di buon compleanno a Ivano Bordon che compie oggi 67 anni!