Archivi del mese: aprile 2019

Allegri-Adani, lite furibonda in tv:


Allegri-Adani, lite furibonda in tv: “Stai zitto, parlo io”. “Questo lo dici a tuo fratello”

articolo: https://video.repubblica.it/sport/allegri-adani-lite-furibonda-in-tv-stai-zitto-parlo-io-questo-lo-dici-a-tuo-fratello/333093/333690?ref=RHPPLF-BH-I0-C4-P4-S1.4-T1

Lite in diretta tra il tecnico della Juventus Massimiliano Allegri e l’opinionista Sky Daniele Adani nel post partita del derby d’Italia, Inter-Juventus, finito 1-1. L’allenatore bianconero si innervosisce quando la discussione si concentra sull’analisi tattica. “Siete tutti teorici – sbotta Allegri – Adani sei il primo che legge i libri e di calcio non sai niente. Non hai mai fatto l’allenatore, sei lì dietro e non sai cosa succede. Ora stai zitto, parlo io che sono l’allenatore che ha vinto sei scudetti“. Adani replica innervosito: “Stai zitto lo dici a tuo fratello“. La discussione si accende, i toni si alzano, vola anche qualche parolaccia, fino a quando Allegri si toglie l’auricolare e abbandona il collegamento.

Inter-Juventus 1-1 Lite Allegri Adani “Zitto lo dici a tua sorella”

Il 28 aprile è la Giornata mondiale della sicurezza sul lavoro


Osservatorio Indipendente  morti per infortuni sul lavoro compie dieci anni

Morti sul lavoro, il Sud è più insicuro: Crotone la provincia più colpita

articolo: https://www.repubblica.it/economia/miojob/lavoro/2019/04/27/news/malattie_professionali_incidenti_sul_lavoro-224953850/?ref=RHPPLF-BH-I224954607-C8-P1-S1.8-T1

MILANO – Nel Mezzogiorno italiano è più alto il rischio di morire sul lavoro, il Nord ha un tasso maggiore di malattie professionali tumorali ma la patria dell’Ilva, Taranto, spicca per il numero assoluto di malattie cancerogene

Gli incidenti, a Crotone record per quelli mortali

Alla vigilia della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza nei luoghi del lavoro voluta dall’Ilo, i dati elaborati dall’Osservatorio Statistico dei Consulenti del lavoro su base Inail dicono che nell’ultimo biennio, il 2017-2018, “il maggior numero di infortuni mortali di lavoratori si registra nella provincia di Crotone (6,3 ogni mille) e, a seguire, nelle province di Isernia (5,9‰) e Campobasso (4,7‰)”. Il Sud è dunque in testa per l’incidenza degli infortuni in occasione di lavoro con esito mortale, “probabilmente”, dicono gli esperti, “per la scarsa attenzione alle norme di sicurezza sui luoghi di lavoro e per la maggiore concentrazione delle occasioni di lavoro nei settori a rischio (agricoltura e costruzioni)”. A Biella, negli ultimi due anni non si sono registrati incidenti mortali. continua a leggere

Come funzionava prima. Quando una persona subisce un infortunio sul lavoro – o mentre sta andando al lavoro – può patire tre tipi di danno:

  • patrimoniale (perché, ad esempio, durante la convalescenza non può lavorare e non percepisce reddito);
  • biologico (il danno fisico);
  • morale (la sofferenza e tutte le difficoltà legate al danno fisico).

I primi due tipi di danno vengono risarciti da Inail che poi, attraverso il meccanismo della “surroga”, si rivale sul responsabile; il danno morale invece viene pagato direttamente dal responsabile (nella maggior parte dei casi il datore di lavoro)

“Fin qui il meccanismo si è dimostrato efficace. La vittima di infortunio aveva una doppia tutela, quella dell’ente assistenziale integrata con l’obbligazione risarcitoria del responsabile” spiega l’avvocato Filippo Martini del comitato scientifico di Ridare portale di Giuffrè Francis Lefebvre. La surroga, infatti, serve all’ente per rimpinguare le proprie casse, “altrimenti la provvista patrimoniale dipenderebbe solo dai contributi obbligatori a carico del datore di lavoro”, spiega ancora Martini.

Il principio, insomma, è giusto. Ma nel corso degli anni numerose sentenze hanno ribadito che questo meccanismo di recupero non deve, comunque, mai ridurre la cifra dovuta alla vittima “non altrimenti risarcita”.

Cosa cambia. Ed è proprio qui che interviene la legge di Stabilità, che ha tolto ogni paletto al potere di rivalsa di Inail. Fermo restando che il danno morale continua ad essere a carico del datore di lavoro, Martini fa un esempio concreto di come sono cambiate le cose.

“Supponiamo che una persona subisca un infortunio; il giudice individua un danno biologico e morale da 50 l’uno. Non c’è danno patrimoniale perché il lavoratore è assunto e continua a percepire il suo stipendio. A questo punto, Inail verserà comunque 100: per il danno biologico ma anche per quello patrimoniale: deve farlo per legge a titolo di indennizzo, anche se il giudice non lo ha riconosciuto”. La vittima dovrebbe ricevere i 50 di danno morale direttamente dal datore di lavoro. Ma quei soldi non li vedrà mai. Perché se prima Inail aveva titolo solo per recuperare 50, ora può recuperare l’intera cifra. “Ed è così che il danno morale non arriva nelle tasche del lavoratore infortunato, perché la legge consente a Inail di recuperare quanto speso a qualsiasi titolo” precisa Martini. continua a leggere

Visitare anche la pagina del Blog : https://alessandro54.com/morti-bianche/

“Il tuo pc e’ bloccato”, La polizia postale segnala nuova ondata truffe


articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2019/04/27/news/_il_tuo_pc_e_bloccato_la_polizia_postale_segnala_nuova_ondata_truffe-224955759/?ref=RHPPBT-BH-I224955839-C4-P14-S1.4-T1

ROMA – Se sul monitor del vostro pc compare il messaggio “Security warning: Il tuo computer è stato bloccato“, IGNORATELO: seguirne le istruzioni può arrivare a costare una discreta somma di denaro ed espone al rischio di contrarre un pericoloso virus informatico. E’ l’ultimo alert lanciato dalla Polizia postale e delle comunicazioni, che dalle colonne del sito http://www.commissariatodips.it mette in guardia dalla “nuova ondata di truffe” che sta colpendo nelle ultime ore gli utenti del web.

IL TUO COMPUTER E’ STATO BLOCCATO. CHIAMA PER RICEVERE SUPPORTO” IN ATTO UNA NUOVA ONDATA DI TRUFFE – per leggere direttamente l’arfticolo da http://www.commissariatodips.it  premere il Link qui sotto:

https://www.commissariatodips.it/notizie/articolo/il-tuo-computer-e-stato-bloccato-chiama-per-ricevere-supporto-in-atto-una-nuova-ondata-di-truf.html

Navigando su siti del tutto normali, può capitare infatti di trovarsi di fronte ad una schermata di (finto) blocco, accompagnata dall’invito a chiamare immediatamente un certo numero di telefono per ottenere supporto tecnico online. “Se chiudi questa pagina – recita l’allarmante testo – l‘accesso del tuo computer sara’ disattivato per impedire ulteriori danni alla nostra rete. Il tuo computer ci ha avvisato di essere stato infestato con virus e spyware. Sono state rubate le seguenti informazioni: Accesso Facebook, Dettagli carta di credito, Accesso account e-mail, Foto conservate su questo computer. Devi contattarci immediatamente in modo che i nostri ingegneri possano illustrarti il processo di rimozione per via telefonica. Per favore chiamaci entro i prossimi 5 minuti per impedire che il tuo computer venga disattivato“.

Falsi avvisi di questo tipo sono apparsi anche in passato e sotto altre forme. E’ importante sottolineare che a fronte della visualizzazione del messaggio non vi è alcun furto di dati personali né infezione da virus. Chiudendo la navigazione, infatti, il computer continua a funzionare normalmente. Chiamando, invece, il numero indicato e seguendo le istruzioni telefoniche del presunto operatore, il computer viene messo disposizione del truffatore tramite assistenza remota consentendogli, in questo modo, di installare programmi illeciti e virus. Il costo dell’intervento per il finto “sblocco” ammonta intorno ad un centinaio di euro.

La polizia Postale raccomanda di ignorare avvisi di questo tipo anche quando esercitano una forte pressione psicologica. Se avvisi di questo tipo si ripetono costantemente, è opportuno effettuare una scansione con un antivirus aggiornato per rimuovere un eventuale malware pubblicitario (adware). Infine, è sempre necessario installare un antivirus ed aggiornarlo costantemente su tutti i dispositivi.

Marchisio operato al ginocchio e stagione finita: «Mi rialzerò»


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articolo: https://www.corrieredellosport.it/news/calcio/calcio-estero/2019/04/24-56175193/marchisio_operato_al_ginocchio_e_stagione_finita_mi_rialzer/

ROMA – La sfortuna e i guai fisici non smettono di tormentare Claudio Marchisio. Dalla Juventus allo Zenit, la storia per il centrocampista si ripete senza pietà: l’ex bianconero è finito di nuovo ko per un problema al ginocchio destro ed è stato operato a Torino al menisco. Dovrà rimanere fermo per tre mesi circa, stagione finita dunque. Marchisio era da tempo che soffriva al ginocchio per una condropatia rotulea e non scendeva in campo dal 12 febbraio scorso, gara di Europa League contro il Fenerbache (appena 5′)

Tramite un post pubblicato su Instagram, in cui si vede sul letto d’ospedale, il “Principino” ha fatto sapere dell’intervento chirurgico e della sua totale voglia di riprendersi il prima possibile: «Far parte del gioco significa mettere in conto gli infortuni. Continuare a farne parte significa rialzarti ogni volta e dimostrarti più forte degli incidenti di percorso. Anche questa volta mi rialzerò, perché ho ancora voglia di far parte del gioco, perché il vostro affetto rende tutto più semplice e soprattutto perché, operata anche questa, le ginocchia sono finite». Chiaro il riferimento alla rottura del legamento crociato sinistro sofferta nell’aprile del 2016, che costò a Marchisio gli Europei. Ora un altro ostacolo da superare come sempre.

JuventusFC

@juventusfc

Claudio Marchisio

@ClaMarchisio8

Far parte del gioco significa mettere in conto gli infortuni. Continuare a farne parte significa rialzarti ogni volta. 💪🔥
Anche questa volta mi rialzerò, perché ho ancora voglia di far parte del gioco, e soprattutto perché, operata anche questa, le ginocchia sono finite 😂#MC

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Tragedia in Argentina, muore il padre di Emiliano Sala


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Infarto a 58 anni, a pochi mesi dal dramma nella Manica

articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2019/04/26/argentina-muore-padre-di-emiliano-sala_d95005e9-8884-492c-a945-3b8895e986e4.html

Probabilmente non ha resistito al dolore per la scomparsa del figlio. Così i media argentini, e in particolare Radio ‘La Red’ che per prima ha dato la notizia, spiegano la morte per infarto ieri sera di Horacio Sala, 58 anni, padre di Emiliano Sala l’attaccante del Nantes inabissatosi nella Manica con il velivolo che, nel gennaio scorso, lo stava trasportando a Cardiff per firmare il contratto con quella che sarebbe stata la sua nuova squadra. Horacio Sala si è sentito male la scorsa notte a Progreso, città in cui viveva insieme alla moglie. continua a leggere

la scomparsa ecc. :  https://alessandro54.com/?s=emiliano+sala

Chelsea, Sarri: ”Insulti Burnley? Cose di campo”


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articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2019/04/26/news/sarri_chelsea_insulti_corsa_champions-224907911/

LONDRA – “Nella mia carriera ho commesso molti errori per cui posso capire che sotto pressione finisci col dire qualcosa che non vorresti. C’è stata una discussione accesa ma che resta sul campo. La multa? Sono uscito dall’area tecnica per una buona ragione ma penso che dovrò pagarla”. Maurizio Sarri archivia il finale infuocato della gara contro il Burnley. Per il tecnico del Chelsea sono arrivati gli insulti dello staff avversario, è stata sfiorata la rissa e alla fine l’unico a essere sanzionato, con l’ammenda per “condotta impropria”, è stato lui. Ma non c’è tempo per recriminare, il Chelsea è quarto a tre giornate dalla fine ed è padrone del proprio destino anche se domenica è atteso a Old Trafford dal Manchester United. “Hanno fatto benissimo per tre mesi e nell’ultimo periodo hanno pagato qualcosa, ma succede e domenica sarà una partita difficilissima – continua Sarri – Hanno ancora una chance per finire fra le prime quattro, dovranno vincere tutte le ultime tre partite ma anche noi abbiamo bisogno di punti e ci sarà da lottare. Proveremo a vincere ma soprattutto non dovremo perdere. Abbiamo due importanti obiettivi: il primo è chiudere fra le prime 4 e il secondo andare in finale di Europa League. E per il primo obiettivo, la partita di domenica è fondamentale”. continua a leggere

cosa era successo? premere il Link: https://alessandro54.com/2019/04/23/insulti-a-sarri-italiano-di-m/

La beffa: https://alessandro54.com/2019/04/24/insulti-e-beffa-sarri-deferito-dalla-fa/

Insulti ad arbitro sui social, Uefa squalifica Neymar per tre giornate


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articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/champions/2019/04/26/news/neymar_squalificato_tre_giornate_per_insulti_ad_arbitro_sui_social-224917759/

NYON – Tre turni di squalifica. E’ questa la sanzione comminata dalla commissione disciplinare dell’Uefa a Neymar per gli insulti via social che il brasiliano ha rivolto all’arbitro del match degli ottavi di Champions Paris Saint Germain e il Manchester United, lo sloveno Skomina. O Ney, infortunato, aveva assistito dalla tribuna alla sconfitta della sua squadra, eliminata dai Red Devils nonostante la vittoria dell’andata in Inghilterra. A scatenare l’ira del brasiliano era stata in particolare la concessione nei minuti di recupero del rigore decisivo per l’eliminazione del Psg. Neymar aveva insultato anche l’arbitro al Var, ovvero Irrati.

Questa è una vergogna – aveva scritto O Ney postando l’immagine del fallo di mano di Kimpembe su Instagram-. Mettono quattro persone che non capiscono di calcio a controllare le immagini. Non esiste! Come fa il ragazzo a colpire di mano se è girato di spalle? Ma vaff…“. Intanto domani Neymar giocherà la finale di Coppa di Francia contro il Rennes, anche dopo la ‘fuga’ a Torino di ieri, che non ha indisposto il tecnico dei parigini Thomas Tuchel: “Non sono suo padre, né un poliziotto”. continua a leggere