Archivi del giorno: 1 aprile 2019

Mick Jagger, dopo il tour posticipato la rivelazione: sarà operato al cuore


Mick Jagger, dopo il tour posticipato la rivelazione: sarà operato al cuore

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2019/04/01/news/mick_jagger-223054090/?ref=RHPPBT-BH-I0-C4-P19-S1.4-T1

La voce dei Rolling StonesMick Jagger, dovrà sottoporsi in settimana, a New York, a un intervento per la sostituzione di una valvola cardiaca. Secondo una fonte informata, Jagger dovrebbe riprendersi completamente e tornerà sul palco entro l’estate. L’operazione a cui si sottoporrà ha infatti un tasso di successo del 95% e, secondo quanto rivelato, la rockstar, 75 anni, è in condizioni fisiche straordinarie.

Ieri gli Stones hanno annunciato, con un messaggio su Facebook, che avrebbero posticipato il tour in 17 città tra gli Stati Uniti e il Canada a causa dei problemi di salute del cantante. Il tour, intitolato No Filter, doveva partire il 20 aprile da Miami.

La band ha fatto sapere in un comunicato che “a Mick è stato consigliato dai medici di non andare in tour in questo momento, perchè ha bisogno di cure”. “Sono devastato per aver dovuto posticipare il tour – ha detto invece Jagger  – ma lavorerò duramente per tornare in pista il prima possibile. Porgo a tutti le mie scuse”.

premere sul Link : https://alessandro54.com/2019/03/30/mick-jagger-non-sta-bene/

Ciclismo, Aru operato: “Inserito lo stent, intervento riuscito”


articolo: https://www.gazzetta.it/Ciclismo/01-04-2019/ciclismo-aru-operato-inserito-stent-intervento-riuscito-330391730114.shtml

Fabio Aru è stato sottoposto oggi al Nuovo Ospedale di Prato-Santo Stefano a un programmato intervento chirurgico di angioplastica dell’arteria iliaca con posizionamento di stent vascolare. L’operazione, eseguita dal dottor Andrea Gori, è stata finalizzata a risolvere una costrizione dell’arteria iliaca della gamba sinistra che impediva un afflusso sanguigno adeguato durante la produzione del massimo sforzo agonistico. “L’intervento – si legge in un comunicato della Uae Emirates – è consistito nel posizionamento all’interno dell’arteria, tramite tecnica mini-invasiva, di uno speciale catetere a palloncino al fine di ripristinare il lume (la cavità centrale del vaso) dell’arteria ed è stato completato con l’inserimento di uno stent, ovvero di una struttura metallica cilindrica che mantiene aperto il lume“. La procedura è stata priva di complicazioni. Lo scalatore sardo lascerà la struttura ospedaliera nei prossimi giorni. Intanto il sorriso di Aru appare direttamente dalle sue Stories su Instagram, un sorriso rassicurante dopo l’esito positivo dell’operazione.

👨‍⚕️ Medical update: 🇮🇹 undergoes successful operation. The cyclist operated on today in Prato, Italy. More details 👉:

Drone nel cielo di Malpensa, quattro voli dirottati


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articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2019/04/01/drone-nel-cielo-di-malpensa-quattro-voli-dirottati_e89a764f-6c49-4e55-bcf6-058a6fd3ce2e.html

Trenta minuti di allarme all’aeroporto di Malpensa e 4 voli dirottati a causa dell’avvistamento di un drone in prossimità delle piste.

L’allarme è scattato intorno alle 11 ed è cessato dopo che i controlli della Polaria hanno permesso di ripristinare l’operatività piena dello scalo. Durante la chiusura sono stati dirottati 4 voli, tre a Linate e uno a Torino. Il 3 marzo scorso un episodio simile aveva causato la chiusura dell’aeroporto per circa mezz’ora.

È morto Giacomo Battaglia, comico e imitatore


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Giacomo Battaglia (Reggio Calabria, 27 gennaio 1965 – Reggio Calabria, 1 aprile 2019) e Luigi Miseferi (Reggio Calabria, 30 aprile 1966) è stato un duo comico   cabarettistico  italiano.

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/people/2019/04/01/news/giacomo_battaglia-223017930/?ref=RHPPBT-BH-I0-C4-P1-S1.4-T1

È morto la scorsa notte in un ospedale della sua città, Reggio Calabria, dov’era ricoverato in seguito a un ictus che lo ha colpito lo scorso giugno, Giacomo Battaglia. L’attore, 54 anni, si esibiva in coppia con Gigi Miseferi, tra i protagonisti delle ultime stagioni del teatro Bagaglino di Roma e famoso per le sue imitazioni di  Bruno Vespa e Sandro Ciotti. continua a leggere

I 50 anni di Batistuta, la festa in piazza a Firenze: “Vi amerò per sempre”


Il video: https://video.repubblica.it/embed/edizione/firenze/i-50-anni-di-batistuta-la-festa-in-piazza-a-firenze-vi-amero-per-sempre/330957/331553&width=320&height=180

Una festa in nella piazza più importante della città, è l’omaggio che Firenze ha voluto dare al suo ‘Re Leone’ Gabriel Omar Batistuta, l’argentino che per 9 anni ha indossato la maglia viola ed è rimasto un simbolo e un’icona per i tifosi fiorentini. In piazza della Signoria seimila tifosi e tutta la famiglia dell’ex calciatore venuta dall’Argentina, oltre ad alcuni compagni di squadra e tecnici dell’epoca. Prima della grande torta dedicata, è stato proiettato anche il teaser del documentario sulla sua vita ‘El numero nueve’.

Castellanza, vandali in azione allo stadio:


Castellanza, vandali in azione allo stadio: “Raid per non far giocare la squadra locale”

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/03/31/news/castellanza_stadio_vandali-222955999/

Segati i pali delle porte e imbrattati gli spogliatoi dell’impianto comunale dove gioca la Castellanzese, capolista del girone A di Eccellenza. L’ipotesi: “Non volevano farci scendere in campo per assegnare la sconfitta a tavolino

Castellanza, vandali in azione allo stadio: "Raid per non far giocare la squadra locale"

I pali di entrambe le porte segati e gli spogliatoi imbrattati e resi inagibili: è il bilancio del raid vandalico avvenuto nella notte tra sabato 30 e domenica 31 marzo allo stadio comunale “Giovanni Provasi” di Castellanza, nel Varesotto. L’accaduto è stato scoperto poche ore prima del fischio d’inizio della partita della squadra di casa – l’Usd Castellanzese 1921, attualmente capolista del girone A del campionato di Eccellenza con cinque punti di vantaggio sulla prima delle inseguitrici – contro il Mariano Calcio di Mariano Comense

La partita – regolarmente iniziata alle 15.30 – è stata spostata su un altro campo cittadino, in via Bellini, normalmente utilizzato dalla società per gli allenamenti delle giovanili, ma il sospetto che serpeggia in città è che gli ignoti vandali abbiano tentato di impedire alla Castellanzese di scendere in campo, obbligandola così alla sconfitta a tavolino. Un atto particolarmente grave perché ha colpito “uno stadio invidiato da tutta la categoria per organizzazione e qualità della struttura, sempre in condizioni eccellenti…. continua a leggere

 

Lecce, guerriglia ultrà sulla statale:


Lecce, guerriglia ultrà sulla statale: due tifosi del Pescara in gravi condizioni

articolo: https://bari.repubblica.it/cronaca/2019/04/01/news/lecce_guerriglia_ulta_sulla_statale_due_tifosi_del_pescara_in_gravi_condizioni-223002858/?ref=RHPPBT-BH-I0-C6-P12-S1.6-T1

Sono ancora gravi le condizioni dei due tifosi del Pescara ricoverati in codice rosso all’ospedale Vito Fazzi di Lecce, nella sera di domenica 31 marzo. Sono rimasti a terra dopo gli scontri con ultrà del Lecce avvenuti poco prima della partita Lecce-Pescara, lungo la statale 613 Brindisi-Lecce, all’altezza dello svincolo di Squinzano. La statale è rimasta bloccata per circa un’ora scatenando il panico tra gli automobilisti di passaggio ignari di quanto stava accadendo.

Uno dei due feriti, un 37enne, colpito alla testa da una pietra ha riportato un trauma cranico e una ferita; l’altro un 32enne, sarebbe stato investito da un’auto durante i tafferugli. Altri feriti, in modo lieve, sono stati medicati al pronto soccoro dello stesso Fazzi o alla postazione medica di San Pietro Vernotico.

Secondo la ricostruzione della questura di Lecce, dalle siepi lungo il bordo destro della carreggiata della superstrada Brindisi-Lecce sarebbe uscito un gruppo di circa 50/70 ultrà leccesi tutti incappucciati, con il volto coperto e muniti di torce e fumogeni: ha invaso la corsia del senso di marcia subito dopo il passaggio della prima auto di scorta mentre transitava il convoglio dei tifosi del Pescara.  continua a leggere

Ecco in 8 mosse come mettere al sicuro la propria vita digitale


articolo: https://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2019-03-29/ecco-8-mosse-come-mettere-sicuro-propria-vita-digitale-154132.shtml?uuid=AB9QSCjB

Cosa fare allora? Le risposte le prendiamo da Ermes Cyber Security, startup nata come spin-off del Politecnico di Torino, specializzata nella difesa delle aziende da parte dei pericoli del Web. «Per iniziare a fare il backup è bene seguire la cosiddetta ‘regola del backup 3-2-1′: salvare i dati 3 volte, utilizzare 2 differenti tecnologie, tenere 1 dei backup fuori dall’ufficio o dall’ambiente domestico», ricorda il founde Hassan Metwalley. Ma vediamo le otto mosse suggerite da Ermes nel dettaglio.

1 – Salva i dati 3 volte
I dati dovrebbero essere salvati 3 volte: la prima nel dispositivo che si utilizza di solito e le altre due su dispositivi di archiviazione separati, così da avere sempre almeno una memoria recuperabile.

2 – Usa due diversi supporti
Per fare i backup è consigliabile utilizzare 2 diverse tecnologie, quindi due tipi di dispositivi diversi (es.: Hard Disk + USB), per ridurre la possibilità di perdere i propri dati qualora, ad esempio, una partita di hard disk risultasse avere dei problemi di fabbrica. Inoltre, 1 dei dispositivi di archiviazione andrebbe preferibilmente collocato lontano dal principale, per evitare che un furto o un incendio impediscano di accedere ad entrambi i backup.

3 – Fidati della nuvola
Oltre al backup locale su memorie esterne, l’ideale sarebbe realizzare uno dei 3 backup su piattaforme cloud online, come ad esempio Dropbox, Drive, iCloud, che non sono vincolate ad un singolo dispositivo e permettono di recuperare i dati anche da remoto.

4 – Cripta dove possibile e scegli password complesse
Sia per criptare i backup su supporti fisici che – soprattutto – per proteggere gli account delle piattaforme cloud, è bene impostare delle password complesse utilizzando dagli 8 ai 10 caratteri, lettere maiuscole e minuscoli, numeri e caratteri speciali.

5 – Fai test per il ripristino dei dati
Alla regola 3-2-1 è possibile aggiungere anche la regola zero, che sta per “zero errori”. Effettuare un backup non basta infatti per stare tranquilli. Bisogna anche verificare che questi siano andati a buon fine e che non contengano, appunto, errori. Il salvataggio dei dati, specialmente se effettuato con software ad hoc, difficilmente non va a buon fine, al contrario è proprio il ripristino degli stessi che può dare problemi. Sempre meglio fare dei test prima che sia troppo tardi.

6 – Lascia il lavoro sporco ai computer
Fare il backup manualmente di grandi quantità di dati è un lavoro impegnativo, frustrante e decisamente time consuming. Per questo è meglio affidarsi a software in grado di effettuare i salvataggi per noi con cadenza regolare. Tali programmi sono in grado di copiare dati in modo invisibile, lavorando in background, e spesso in modo incrementale, ovvero senza la necessità di salvare ogni volta tutti i dati in nostro possesso ma semplicemente aggiornando gli archivi con le modifiche più recenti.

7 – Non risparmiare
Non è il caso di puntare al risparmio quando in ballo c’è il lavoro di una vita. Evitate supporti che si deteriorano facilmente con il passare del tempo, come CD o Blu-Ray, e scegliete invece un hard disk di ultima generazione, magari un SSD o anche una pendrive, ponendo attenzione anche a scegliere marche affidabili.

8 – Non rimandare
Il consiglio più importante per quanto riguarda i backup è quello di non rimandare a domani quello che potete fare oggi. Per quanto costosi e ben costruiti, i computer restano delle macchine e, in quanto tali, vittima dell’usura, di difetti e di bug. Se state lavorando ad un progetto importante o semplicemente avete appena finito di riordinare le foto delle vostre vacanze, il miglior momento per effettuare un backup resta sempre oggi.

Bike Sharing, Milano perde Ofo: entro lunedì spariranno le bici gialle“


Bici di Ofo

articolo del 29 marzo 2019: http://www.milanotoday.it/green/mobilita/ofo-chiude.html

Bike Sharing: il Comune di Milano revoca l’autorizzazione alle bici gialle di Ofo
Il bike sharing milanese perde un operatore, il cinese Ofo, quello delle biciclette gialle. Da lunedì 1 aprile a Milano non ci saranno più, almeno in teoria, le sue bici. Il 22 marzo, infatti, il Comune ha intimato alla compagnia di rimuovere entro 10 giorni tutte le bici di sua proprie“

E’ l’ultimo atto di una “telenovela” iniziata poco dopo l’avvio del servizio. Ofo aveva partecipato al bando per il bike sharing a flusso libero (prendi la bici dove la trovi e la lasci dove preferisci, senza stazioni fisse), e insieme a MoBike (un’altra compagnia cinese) aveva avviato il servizio dopo l’estate del 2017.  continua a leggere

Ma dopo pochi mesi il Comune ha cominciato a pretendere i canoni di concessione e altri dati previsti dal bando, a cui Ofo non aveva ancora ottemperato. Il tutto si è intrecciato con il noto fenomeno degli atti vandalici contro le biciclette (di entrambe le compagnie, va detto). Episodi che addirittura hanno smesso di far notizia dato il loro numero e la loro costanza. Ad un certo punto si è calcolato che le bici danneggiate fossero il 10% del totale.

La “guerra” tra il Comune e Ofo

E il Comune ha riscontrato varie volte che le biciclette di Ofo erano attive e circolanti senza, però, alcuni elementi espressamente richiesti nel bando, come il cestino, il freno posteriore, la luce posteriore, il cavalletto o il logo del Comune di Milano applicato alla bici stessa. Non è tutto: Palazzo Marino ha anche avuto modo di lamentarsi con la compagnia per la scelta di far pagare di più agli utenti che lasciano i mezzi in periferia. Una scelta peraltro condivisa con MoBike e dovuta all’enorme numero di atti vandalici in alcuni quartieri di Milano.

Un rapporto, quindi, tormentato, che ha raggiunto il punto di non ritorno nel mese di gennaio del 2019, quando gli uffici di Palazzo Marino hanno richiesto senza successo il pagamento del canone di concessione del 2019. 

La denuncia: nessuno ritira le Ofo

In un anno e mezzo di servizio, le bici Ofo sono state abbandonate, e ritrovate malconce, ovunque e nei posti più impensabili: nell’acqua dei navigli come appese agli alberi. Il 22 marzo il Comune ha intimato la loro rimozione sul territorio del comune di Milano, entro 10 giorni: per lunedì dovranno essere sparite. E non (si spera) in fondo ai navigli.

 Ofo vandalizzate

Milano ha un problema con il bike sharing a flusso libero: bici devastate dai vandali“

articolo del 04 ottobre 2017: http://www.milanotoday.it/cronaca/vandali-bike-sharing-floating.html

Una bicicletta di Ofo parcheggiata in modo “creativo”

Matteo P. (Ofo Bocconi)

Ofo, il bike sharing si presenta. Vandali? “Numeri irrisori”

articolo del 19 ottobre 2017: http://www.milanotoday.it/green/mobilita/ofo-tariffe-bike-sharing-tariffe.html

Una Ofo vandalizzata

I vandali “affondano” il bike sharing: 10% di bici danneggiate“

articolo del 18 luglio 2018: http://www.milanotoday.it/green/mobilita/ofo-crisi_.html

Bike sharing, anche Ofo fa pagare di più chi parcheggia in periferia“

articolo del 25 luglio 2018: http://www.milanotoday.it/green/mobilita/multa-ofo-bike-sharing-.html

Ofo danneggiate

Multe per chi parcheggia in alcuni quartieri di periferia di Milano le Mobike

Ma quali sono le zone individuate come pericolose e dove quindi scatterà la penale di 7 euro se si parcheggia lì?

Nella periferia sud, il Parco Agricolo, corrispondente ai quartieri milanesi “di campagna”: da Chiaravalle a Vaiano Valle, da Gratosoglio alle risaie a sud della Barona.

Nella periferia ovest, cartellino rosso per Muggiano e il Quartiere degli Olmi, per Figino e per Vialba. Pare invece sia stato graziato Quarto Oggiaro: considerato a rischio dopo le analisi dei vigilanti, ma con troppi abbonati per includerlo tra i quartieri con la multa. E graziate del tutto anche le periferie nord ed est.