Si temono 100mila contagi da Covid al giorno nel Regno Unito in inverno.


Si temono 100mila contagi da Covid al giorno nel Regno Unito in inverno. Spunta una nuova mutazione denominata ‘AY.4.2’

articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2021/10/19/picco-di-morti-in-gb.-spunta-una-nuova-mutazione-denominata-ay.4.2_f92a3e70-ae7d-40a5-830c-e48e325a80e5.html

La variante individuata in Italia, Gb e Israele. Potrebbe essere più contagiosa della Delta

E’ presente anche in Italia, con soli 9 casi identificati fra settembre e ottobre, la nuova variante AY.4.2, derivata dalla Delta e indicata con la sigla B.1.617.2.4.2. Lo indicano delle sequenze genetiche contenute dalla banca dati internazionale Gisaid, analizzate dagli esperti del Ceinge-Biotecnologie avanzate di Napoli.

Complessivamente sono state finora depositate 1.860 sequenze della variante AY.4.2. Di queste, la maggior parte proviene dalla Gran Bretagna e le rimanenti sono distribuite, anche se con piccoli numeri, in una decina di Paesi europei fra i quali l’Italia. “E’ un possibile esempio, ma va dimostrato, di come il virus AY.4.2. provi a sfuggire ai vaccini con tutto il suo carico mutazionale“, osserva il genetista Massimo Zollo, dell’Università Federico II di Napoli e coordinatore della Task force Covid-19 del Ceinge. “Se l’ipotesi dovesse essere confermata, la situazione epidemiologica potrebbe peggiorare nel caso in cui dovesse restare ancore elevato il numero delle persone non vaccinate. Potrebbero essere colpite anche le persone già vaccinate con una risposta anticorplae bassa o assente“.

Risalgono vicino a 50.000 i contagi giornalieri da Covid nel Regno Unito (oltre 40.000 per l’ottavo giorno di fila), che toccano oggi quota 49.139, appena una ventina meno del numero registrato due giorni fa, record da metà luglio. Ancora sotto il livello di guardia, invece, ma in leggero aumento fin a quasi 7.900, il totale dei ricoveri in ospedale: frenato apparentemente dai vaccini, somministrati in doppia dose a circa l’80% della popolazione. Mentre i morti, appesantiti il martedì e il mercoledì dal consueto recupero statistico relativo al weekend, ridiscendono rispetto ai 223 di ieri, picco da marzo, ma restano 179.

In Gb aleggia l’ombra della sotto-variante del coronavirus, la ‘AY.4.2’, indicata dagli specialisti britannici come potenzialmente più trasmissibile di un ulteriore 10%, sebbene apparentemente non destinata al momento a prevalere sul ceppo d’origine. Mentre il trend di un nuovo incremento di contagi legato all’avvicinarsi della stagione invernale inizia a far capolino pure in altri Paesi europei – protetti sulla carta da qualche cautela in più rispetto al Regno Unito – come la Francia dove il governo ha ammesso che l’epidemia ha ripreso a “guadagnare terreno“. Ancor più seria la situazione nell’est, dove molti Paesi sono alle prese con un numero di nuovi contagi ai massimi da mesi e, in alcuni casi, anche record di decessi. Con la Lettonia costretta a tornare in lockdown e sotto coprifuoco fino al 15 novembre.  continua a leggere

Attacco hacker alla Siae: esfiltrati dati, chiesto il riscatto. Il dg Blandini: “Non pagheremo”


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2021/10/20/attacco-hacker-alla-siae-esfiltrati-dati-chiesto-il-riscatto-_fd832d38-9cf6-4d7f-9cdd-f8d5001112e9.html

Sono stati sottratti circa 60 gigabyte di dati, alcuni sono già nel dark web. Chiesti 3 milioni in bitcoin. L’azione rivendicata da ‘Everest’

Un attacco del tipo ‘data breach‘,  rivendicato dal gruppo Everest, è stato portato da hacker alla Siae: sono stati esfiltrati circa 60 gigabyte di dati ed è stato chiesto un riscatto per evitarne la pubblicazione. La richiesta fatta alla Siae è di tre milioni di euro in bitcoin. I documenti sottratti sono 28 mila.

Sono stati sottratti dati sensibili come carte di identità, patenti, tessere sanitarie e indirizzi, che sono stati già messi in vendita sul dark web.

La Società degli autori e degli editori, secondo quanto si apprende, era già stata vittima alcune settimane fa di piccoli attacchi, quelli che in gergo sono chiamati phishing, ed era scattata l’allerta dei sistemi di sicurezza. 

La Polizia postale indaga sul caso, attraverso il compartimento di Roma del Cnaipic (Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche). 

La Siae non darà seguito alla richiesta di riscatto“, dice all’ANSA il dg Gaetano Blandini, che sottolinea: “Abbiamo già provveduto a fare la denuncia alla polizia postale e al garante della privacy come da prassi.

Verranno poi puntualmente informati tutti gli autori che sono stati soggetti di attacco. Monitoreremo costantemente l’andamento della situazione cercando di mettere in sicurezza i dati degli iscritti della Siae“.

Omaggio a Monica Vitti, “vorrei qui chi mi ha voluto bene”


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A Festa Roma docu Corallo la racconta, scene cult e interventi

(ANSA) – Roma, 20 ottobre 2021

Monica Vitti, pseudonimo di Maria Luisa Ceciarelli (Roma, 3 novembre 1931), è un’attrice italiana, una delle più famose del cinema italiano.

Sai cosa vorrei? Tutte le persone che mi hanno voluto bene averle qui davanti a me come un muro” dice Monica Vitti. E non importa se era giovane, bellissima e fragile, davanti alla cinepresa a dire questa frase, perché ascoltarla oggi mette i brividi.

Il 3 novembre compie 90 anni, dal 2002 non è più apparsa in pubblico, protetta fortissimamente dal marito Roberto Russo, nella malattia degenerativa che l’ha sottratta alla vita sociale. E’ così che proprio rivederla nel suo magnifico splendore di attrice dotatissima, di donna stupenda, di talento, intelligenza, ironia, capacità come in Vitti d’arte, Vitti d’amore, il documentario di Fabrizio Corallo, presentato in anteprima alla Festa del cinema di Roma, la malinconia, la tristezza accompagnano la visione.
Viene spontaneo ai tanti che puntellano il racconto di spezzoni cinematografici, di sue interviste televisive, di sue partecipazioni, parlare di lei al passato. Carlo Verdone, che racconta come “Sordi la stimava tantissimo, come nessun altro collega, per via dei suoi famosi proverbiali ‘tempi‘”, dice “la gente la sentiva vicina, era entrata nel cuore di tutti“, poi si corregge e aggiunge “è nel cuore di tutti“. Ma è solo un esempio tra i tanti e del resto la sua ormai da quasi venti anni è un’assenza totale, persino fitta di mistero. Il film, prodotto da Dazzle Communication e Indigo Film, un progetto che Rai Documentari ha sostenuto e che andrà in onda su Rai3 venerdì 5 novembre in prima serata, per il suo compleanno, contiene spezzoni che sono la storia del cinema italiano, a cominciare dai primi film con Michelangelo Antonioni per cui fu, fresca attrice di accademia studentessa di Orazio Costa e Sergio Tofano e con esperienze teatrali con Bice Valori e Paolo Panelli tra gli altri, la musa dell’incomunicabilità con L’avventura, La Notte, L’eclissi, Deserto Rosso. E poi avanti con gli spezzoni da “regina della commedia“. Corallo intervista Paolo Cortellesi, Barbara Alberti, Micaela Ramazzotti, Enrico Vanzina, Christian De Sica, Enrico Lucherini, il critico Valerio Caprara e tanti altri. Fa tenerezza vedere Gigi Proietti ricordarla. (ANSA).

Covid Uk, la situazione oggi sui contagi: qualcuno inizia a preoccuparsi ma l’attenzione è sulla terza dose


articolo: https://www.corriere.it/esteri/21_ottobre_20/covid-uk-oggi-contagi-terza-dose-ab9649f8-317f-11ec-8ced-72436ce4862e.shtml

Le vittime, oltre 200 al giorno, sono ai livelli di inizio marzo. La Confederazione del servizio sanitario nazionale, che rappresenta operatori ed enti della sanità, ha chiesto la reintroduzione con urgenza di misure restrittive, ma il premier ha un piano B.

Londra, 20 ottobre 2021

Adesso a Londra cominciano a preoccuparsi. Dopo che i nuovi casi di Covid sono stati visti viaggiare oltre i 40 mila al giorno per più di una settimana e dopo che la cifra dei morti — oltre 200 — ha raggiunto i livelli dei primi di marzo, affiorano vistose crepe nella nonchalance con cui il governo — e l’opinione pubblica — hanno derubricato la pandemia. Nei giorni scorsi i consiglieri scientifici e medici di Boris Johnson hanno sollevato in privato la questione: ma il primo ministro continua ad assicurare che tutto è «sotto controllo». Tuttavia il capo della Confederazione del servizio sanitario nazionale, che rappresenta operatori ed enti della sanità, ha chiesto la reintroduzione con urgenza di misure restrittive per evitare di «precipitare in una crisi». Un appello cui hanno fatto eco numerosi scienziati ed esperti.

Non sembra però essere questo l’orientamento del governo: al momento si punta tutto sulla terza dose di vaccini, la cui distribuzione sta tuttavia andando a rilento. Si moltiplicano pertanto gli appelli ai cittadini a farsi avanti una volta contattati dai centri di vaccinazione. La realtà è che Johnson e i suoi ministri non si curano particolarmente del boom dei contagi, dal momento che il livello dei ricoveri e dei morti resta relativamente basso: gli scenari più pessimistici diffusi a luglio, quando vennero abolite tutte le restrizioni, non si sono verificati. Si sa che esiste un numero «segreto» di decessi quotidiani che il governo è disposto ad accettare prima di far scattare l’allarme: pare che sia quota 250 (e ci siamo pericolosamente vicini). continua a leggere