Morto a Londra il figlio 23enne di Zamparini, ex patron del Palermo


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2021/10/01/news/morto_a_londra_il_figlio_23enne_di_zamparini-320286930/?ref=RHTP-BH-I0-P2-S1-T1

È stato trovato senza vita nella sua camera. Ancora da chiarire le circostanze. Il ragazzo era in Inghilterra per ragioni di studio

Armando e Maurizio Zamparini

Tragedia in casa di Maurizio Zamparini, ex patron del Palermo. È morto in circostanze ancora da accertare, a Londra, Armando Zamparini, il figlio ventitreenne dell’ex dirigente sportivo  e della sua compagna Laura Giordani.

Il ragazzo era in Inghilterra per ragioni di studio ed è stato trovato privo di vita nella sua camera. Potrebbe trattarsi di un malore, sembra che avesse sofferto di un problema respiratorio. Armando Zamparini aveva una casa a Londra, viveva con un amico che ospitava.Sulla sua morte sta comunque indagando la polizia londinese. I genitori sono partiti subito per l’Inghilterra. continua a leggere

Bonus doccia e rubinetti 2021, pronto il decreto attuativo. Come funziona e a chi spetta


articolo: https://www.corriere.it/economia/finanza/cards/bonus-doccia-rubinetti-2021-pronto-decreto-attuativo-come-funziona-chi-spetta/come-fare-domanda-online.shtml

Dote da 20 milioni di euro che saranno a esaurimento – Il bonus idrico doveva vedere la luce nel marzo scorso, poi il cambio di Governo (e forse una differente concezione della politica fiscale da parte del nuovo esecutivo) lo aveva fatto finire in un limbo. Dal quale ora finalmente emerge: è pronto infatti il decreto attuativo, come ha annunciato il 29 settembre Vannia Gava, sottosegretario alla Transizione ecologica, di quello che più semplicemente viene chiamato «bonus bagno» o «bonus rubinetti», l’incentivo finalizzato a perseguire il risparmio delle risorse e ridurre gli sprechi di acqua. Il bonus può essere richiesto per una sola volta, per un solo immobile e solo per interventi di efficientamento idrico. La dote stanziata è di 20 milioni di euro (tratta dal Fondo per il risparmio di risorse idriche) ed è ad esaurimento.Ma vediamo più nel dettaglio chi ha diritto al bonus e come richiederlo.

Chi ha diritto al bonus – Possono beneficiare del bonus i, titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale su edifici esistenti, nonché di diritti personali di godimento su parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari, per interventi di sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e di apparecchi di rubinetteria sanitaria, soffioni doccia e colonne doccia esistenti con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua.

A quanto ammonta il bonus – A ciascun beneficiario è riconosciuto un bonus idrico nel limite massimo di 1.000 euro per le spese effettivamente sostenute dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021.
Sono vari gli interventi per i quali è possibile chiedere il bonus, tra i quali:
* la fornitura e la posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, compresi le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti;
* la fornitura e l’installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto, e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, compresi le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.

Come fare domanda online – Il bonus idrico verrà elargito secondo l’ordine temporale di arrivo delle domande e, come detto, fino ad esaurimento delle risorse. Al fine di ottenere il rimborso, i beneficiari devono presentare istanza registrandosi su una Piattaforma non ancora accessibile, ma che si troverà all’interno del sito del Ministero della Transizione Ecologica, previa autenticazione accertata attraverso Spid o tramite Carta d’Identità Elettronica.
All’atto della registrazione, il richiedente deve fornire le necessarie dichiarazioni sostitutive di autocertificazione:
* Nome, cognome, codice fiscale personale;
* Importo della spesa sostenuta per cui si richiede il rimborso;
* Quantità del bene e specifiche della posa in opera o installazione;
* Specifiche tecniche, per ogni bene sostituito da apparecchi a limitazione di flusso d’acqua, oltre a specifica della portata massima d’acqua (in l/min) del prodotto acquistato;
* Identificativo catastale dell’immobile (Comune, Sezione, Sezione Urbana, Foglio, Particella, Subalterno) per cui è stata presentata istanza di rimborso;
* Di non avere usufruito di altre agevolazioni fiscali per le medesime spese.
Infine, alla domanda bisogna allegare la copia della fattura o della documentazione commerciale.

Inter – Approvazione bilancio e non solo


https://www.inter.it/it/FPC/inter-podcast

https://www.inter.it/it/news/2021/09/30/cda-inter-approva-risultati-bilancio-2020-2021.html

IL CDA DI FC INTERNAZIONALE MILANO APPROVA I RISULTATI DEL BILANCIO DI ESERCIZIO 2020/2021

In un contesto caratterizzato dagli effetti della pandemia da Covid-19, il CdA ha approvato il bilancio consolidato al 30 giugno 2021. La stagione in corso prospetta segnali di ripresa

30/09/2021

MILANO – Il Consiglio di Amministrazione di F.C. Internazionale Milano S.p.A. ha approvato il bilancio consolidato dell’esercizio finanziario 2020/2021. Il bilancio sarà sottoposto all’approvazione da parte dell’Assemblea degli Azionisti di F.C. Internazionale S.p.A., che sarà convocata entro la fine di ottobre.

I DATI FINANZIARI

L’esercizio 2020/2021 è stato significativamente impattato, per la sua intera durata, dalle conseguenze sul contesto socio-economico, nel nostro paese e a livello globale, della pandemia da Covid-19 e delle misure necessarie a mettere in sicurezza la salute pubblica e le attività produttive.

In tale contesto, i ricavi consolidati si sono attestati a 364,7 milioni di euro. L’esercizio ha registrato una perdita pari a € 245,6 milioni, a cui hanno principalmente contribuito l’azzeramento degli introiti da gara derivante dalla chiusura degli stadi (dato che si confronta con il 2020 quando le chiusure erano iniziate nei primi giorni di marzo), le riduzioni contrattuali degli sponsor dovute all’impossibilità di erogare benefit da parte della Società e la liquidazione di rapporti di natura sportiva.

MILESTONE DELLA STAGIONE

La stagione sportiva si è conclusa con la conquista del 19° Scudetto, atteso dal Club e da tutti i suoi tifosi per 11 anni e che ha premiato il progetto avviato dalla proprietà dal suo insediamento all’Inter nel 2016.

Nella stagione 2020-2021 l’Inter ha realizzato un’altra importante milestone: il lancio del nuovo crest del Club e della sua nuova identità visiva. Una rivisitazione che ha reso essenziali e più forti i due elementi portanti dell’heritage nerazzurro – Internazionale e Milano – per fornire un linguaggio innovativo, moderno, digitale, connesso con le nuove generazioni e aperto alle contaminazioni con la cultura e il lifestyle.

PROSPETTIVE PER LA STAGIONE IN CORSO

Il Club ha prontamente intrapreso una politica di riequilibrio, con due obiettivi primari da perseguire: il raggiungimento della stabilità finanziaria e il mantenimento della competitività della squadra.

Le operazioni del mercato estivo genereranno un impatto economico positivo nel percorso verso la sostenibilità. L’arrivo di giocatori di esperienza internazionale e il rientro di talenti del vivaio ha l’obiettivo di mantenere elevata la performance sportiva.

La strategia della Società è concentrata sul monitoraggio dei costi, con l’obiettivo di adattare tempestivamente il business al mutevole contesto di riferimento, continuando ad investire adeguate risorse nel percorso di evoluzione e crescita del Club.

Un importante risultato è stato già conseguito con il significativo incremento del valore delle sponsorizzazioni. L’ingresso di Socios.com e DigitalBits e l’upgrade di posizionamento di Lenovo attestano la continua crescita dell’appeal del Club a livello globale.

Nell’attesa di ritornare al più presto alla piena capienza, la riapertura degli stadi garantirà al Club di avere di nuovo accesso a una imprescindibile fonte di ricavi.

Queste azioni consentiranno di ridurre significativamente le perdite del Gruppo per la stagione 2021-2022.
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Dopo l’approvazione del bilancio dell’Inter con un passivo da 245,6 milioni di euro, il CEO corporate Alessandro Antonello ha spiegato in esclusiva al Sole 24 Ore i motivi di questo pesante deficit:

«La chiusura di San Siro, peraltro nell’anno della cavalcata tricolore – spiega Antonello – ha sottratto all’Inter circa 60 milioni di introiti. E altri 50 sono venuti meno per la rinegoziazione obbligata dei contratti di sponsorizzazione, soprattutto con agenzie in Asia e Cina, e a causa del blocco della corporate hospitality. Ma oltre a ciò, la perdita è composta da diversi elementi straordinari che non ricorreranno più».

«Quello che vorrei sottolineare – aggiunge Antonelloè il fatto che alla fine di questi due anni l’Inter ha pagato integralmente tutti gli stipendi, oltre a 9 milioni di bonus-scudetto, e ha versato anche gli emolumenti di luglio e agosto. Nessun dipendente è stato poi messo in cassa integrazione».

«Tra la fine di novembre e la metà di dicembre – conclude Antonello – prevediamo di rinegoziare i nostri bond per un ammontare di 400 milioni. I nostri advisor sono già a lavoro. E la liquidità in abbondanza che circola sui mercati ci fa presumere che non incontreremo difficoltà nel trovare buone occasioni e buoni tassi.» 

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Il Consiglio di Amministrazione dell’Inter ha approvato il bilancio del club con un rosso di 245 milioni di euro. La pandemia e gli stadi chiusi hanno inciso negativamente sui conti del club, costretto in estate a privarsi di alcuni dei suoi campioni.

A Sky Sport ha parlato l’esperto di economia Marco Bellinazzo:

Situazione complicata sia per i club italiani che per gli altri. Record negativo dell’Inter per il rosso di bilancio, il peso del Covid è stato di oltre 350 milioni sulle casse. L’effetto pandemia si è fatto sentire. Questo bilancio però non tiene conto delle plusvalenze di 75 milioni realizzate con le cessioni di Hakimi e Lukaku, i cui effetti li vedremo nel prossimo bilancio essendo state fatte dopo il 30 giugno.

Ci sono anche un trentina di milioni di pulizia contabile, fatti con Nainggolan e Joao Mario e con la risoluzione contrattuale di Conte e del suo staff, costato 14 milioni circa. Tanti elementi negativi che non ci saranno più. Questo riporta il deficit a 150 milioni, in linea con gli altri club. L’Inter è stata messa in sicurezza dal punto di vista finanziario. Sono arrivati 75 milioni dei 250 del prestito fatto da Oaktree.

Sarà a breve rifinanziato per 400 milioni quello che è il prestito obbligazionario fatto dal club negli anni scorsi e questo, insieme ai ricavi dello stadio e alle nuove sponsorizzazioni fa stare l’Inter tranquilla dal punto di vista finanziario. L’anno prossimo nella sessione di calciomercato non dovranno per forza esserci cessioni pesanti. Il tema principale riguarda la proprietà e il futuro immediato dell’Inter e il progetto stadio“.

Come ripiana il debito? Facendo ricorso al prestito obbligazionario che tra fine novembre e inizio dicembre dovrà essere chiuso. 400 milioni che permettono di rinegoziare le altre situazioni. Ci sono poi i soldi che arriveranno dalle cessioni, 115 per Lukaku e 60 per Hakimi. La Juventus ha una proprietà che può permettersi di mettere mano al portafoglio e con i 400 milioni dell’aumento di capitale far fronte a 300 milioni di perdite. L’Inter ha l’incognita della proprietà, Suning ha serie infinita di problematiche in patria, legate a scelte sbagliate e in parte per la politica del governo cinese che ha cambiato i paradigmi rispetto al calcio.

La polizza assicurativa dell’Inter è che ha sottoscritto un’obbligazione con il fondo Oaktree e il fondo ha di fatto in mano l’Inter: se Suning non dovesse onorare prestito, l’Inter diventerà di proprietà di Oaktree. Inzaghi deve riportare agli ottavi l’Inter e poi serve portare avanti la questione stadio. Inter e Milan sono tornate ai vertici del club italiani, hanno vissuto in maniera complessa questa fase perché avevano investito tanto.

Ma sono sulla buona strada. Perdita di 450 milioni senza lo stadio. I 250 milioni di rosso fotografano il recente passato e spiegano le cessioni e il monte ingaggi abbassato. Ora l’Inter ha piazzato una serie di colpi finanziari e di nuovi sponsor e questo significa che alla prossima sessione di calciomercato l’Inter si presenterà in maniera serena. Se verranno fatte cessioni saranno fatte per scelta e non mi risulta che l’Inter si voglia privare di pezzi pregiati, a partire da Lautaro

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Arriva un’importante novità riguardante il futuro stadio di Milano che ospiterà Inter e Milan negli anni a venire. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera nella sua edizione milanese, infatti, è stato scelto lo studio che guiderà il progetto dell’impianto: “Al di là dei silenzi e delle smentite ufficiali, il dato sembra ormai tratto. Mancano ancora le firme, ma sarà Populous lo studio incaricato di progettare il futuro stadio di San Siro.

La «Cattedrale», quindi, e non gli «Anelli» di Manica, progetto Cmr e Sportium, con lo studio milanese One Works (che a curriculum ha la piazza sotto alle tre torri di Citylife) ad occuparsi degli spazi commerciali e la Mca architects di Mario Cucinella scelta per la parte di uffici «green» (con l’architetto bolognese sempre più attivo in città, dalla Torre Unipol al complesso immobiliare di Bisceglie, fino alla nuova sede appena inaugurata alla presenza del sindaco).

Tra il dire e il fare però ci sono di mezzo le elezioni, così i club frenano, anche se già all’indomani del voto sono in programma incontri con i progettisti. Il piano prevede la salvaguardia del vecchio Meazza (la tribuna «arancione» più una curva con torre), un parco da 106 mila mq e volumetrie allo 0,51. Sull’iter approvativo della giunta (e la rotta sul 2026), tuttavia, pesano ancora una volta le situazioni proprietarie dei club. E i loro orizzonti“, si legge. 

Verifica della Consob sul mercato della Juventus


articolo: https://www.calcioefinanza.it/2021/09/28/juventus-indagine-consob-plusvalenze/

«Con lettera in data 12 luglio 2021, la Consob ha avviato nei confronti della Società una verifica ispettiva, attualmente in corso, ai sensi dell’art. 115, comma 1, lett. c), del TUF avente ad oggetto l’acquisizione, da parte dell’Autorità, di documentazione ed elementi informativi relativi ai proventi derivanti dalla gestione dei diritti dei calciatori».

E’ quanto emerge dalla relazione finanziaria annuale al 30 giugno 2021 pubblicata dalla Juventus. La “Commissione nazionale per le società e la Borsa”, in sostanza, ha avviato una verifica nei confronti del calciomercato del club bianconero.

Sotto la lente d’ingrandimento della Consob gli oltre 43 milioni di euro di ricavi da gestione dei diritti dei calciatori, suddivisi in quasi 30 milioni di euro di plusvalenze, oltre 6 milioni di euro da ricavi per prestiti e altri ricavi sempre per circa 6 milioni di euro.

Le plusvalenze maggiori nel 2020/21 sono state quelle derivanti dalla cessione dei calciatori Portanova e Petrelli al Genoa e dal trasferimento di Tongya al Marsiglia. Il dato complessivo è risultato in netto calo rispetto ai 172 milioni di euro della stagione 2019/20.