Aereo ultraleggero precipita e si schianta contro palazzo vicino la metro: sei persone coinvolte


articolo: https://www.fanpage.it/milano/aereo-ultraleggero-precipita-a-san-donato-milanese-coinvolta-una-persona-soccorsi-sul-posto/

Un aereo da turismo è precipitato nella giornata di oggi, domenica 3 ottobre, a San Donato Milanese (Milano). Sul posto ci sono i soccorsi. Al momento sono coinvolte otto persone, tutte morte. Secondo quanto appreso da Fanpage.it, si sarebbe schiantato contro un piccolo palazzo. A causa dell’incidente è scoppiato un rogo.

Il palazzo alle fiamme (Fonte: Marco Paretti Fanpage.it)

Un aereo da turismo è precipitato a San Donato Milanese (Milano) nella mattinata di oggi, domenica 3 ottobre. Sulla base di alcuni elementi da Fanpage.it, emerge che il mezzo è caduto accanto a metropolitana e si sarebbe schiantato contro un piccolo palazzo. A causa dell’incidente, si è registrato anche un rogo. Dalle prime informazioni ottenute da Fanpage.it sembrerebbe che le persone coinvolte siano otto: a bordo del piper, un aereo monomotore da turismo, c’erano sei persone più il pilota e il co-pilota che guidava il mezzo. Il pilota sarebbe di origine tedesca e tra i passeggeri ci sarebbe una cittadina francese.

L’azienda regionale comunica che sono tutti morti: sono in corso le operazioni di identificazione, ma sembrerebbe che tra i passeggeri ci fosse un bimbo. Secondo i vigili del fuoco non risultano al momento persone coinvolte oltre a quelle sul velivolo: sempre i vigili informano che l’aereo era partito da Linate e sarebbe dovuto arrivare a Olbia.

Non è ancora chiara la dinamica della vicenda – L’allarme alla centrale operativa di Areu è arrivato alle 13.09: sul posto sono stati inviati i medici e i paramedici del 118 a bordo di diversi mezzi. Tra via Marignano e via ottobre 2001 sono arrivate quattro ambulanze, un’auto medica e un elicottero. Sul posto anche gli agenti della polizia di Milano, i vigili del fuoco e la polizia locale. Non è ancora chiara la dinamica dell’incidente. Il palazzo, con il quale si è schiantato il piccolo aereo, è in fiamme e subito dopo hanno preso fuoco anche alcune auto lì vicino. Colonne di fumo sono visibili a diversi chilometri di distanza.

Leggi anche: Aereo precipita a San Donato Milanese: la rotta del velivolo diretto a Olbia

L’aereo aveva motore in fiamme – Alcuni residenti hanno avvertito un grande rumore e poi il botto: “L’ho visto da Rogoredo. Ho sentito il rumore dell’aereo che precipitava e poi lo schianto“, commentano alcuni utenti su Facebook. Secondo quanto apprende Fanpage.it, il palazzo era in costruzione, sarebbe stato adibito per parcheggi e uffici. I vigili del fuoco si sono dati subito da fare per spegnere velocemente l’incendio. Non è ancora chiaro cosa possa aver causato lo schianto se un problema al motore o altro. Alcuni testimoni infatti hanno affermato di aver visto l’aereo che “aveva il motore in fiamme“.

I testimoni: Ho visto il corpo di un bambino – La proprietaria di Crazy Pizza ha raccontato di essere stata la prima a essere accorsa sul posto e aver visto il corpo di un bambino e quello di un’altra persona: “È stato sconvolgente“. Anche un 26enne ha raccontato di aver visto le finestre tremare e di aver visto l’aereo precipitare: “Sembrava la scena di un film. Ho chiamato subito i soccorsi“.

La rotta del velivolo

La rotta del velivolo – Quale rotta stava facendo il velivolo che è precipitato per poi schiantarsi contro un edificio in costruzione? Alle 13.04 l’aereo da turismo è partito da Milano Linate con a bordo otto persone, sette passeggeri e il pilota, purtroppo tutte decedute. Il velivolo era arrivato il 30 settembre nel capoluogo lombardo proveniente da Bucarest. La destinazione dopo la partenza di Linate era l’aeroporto di Olbia. Sono ancora in corso gli accertamenti, intanto l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) ha aperto un’inchiesta sull’incidente

Aereo da turismo con 6 persone precipita, vigili del fuoco al lavoro
Aereo precipita a Milano: otto morti, tra cui un bambino

«Hammamet» non va in onda, Bobo Craxi contro la Rai: «Censura sovietica e franchista»


articolo: «Hammamet» non va in onda, Bobo Craxi contro la Rai: «Censura sovietica e franchista»- Corriere.it

La rete precisa: «Normale modulazione del palinsesto, andrà in onda il 26 novembre

Doveva essere trasmesso in prima tv ieri sera (venerdì 1 ottobre) su Rai3, ma «Hammamet», il film di Gianni Amelio in cui Pierfrancesco Favino interpreta Bettino Craxi, in televisione non si è visto. Una cancellazione che ha un retroscena politico, secondo il figlio dell’ex leader socialista Bobo Craxi, motivata dalla sua candidatura alle amministrative di Roma come capolista del Psi e dalla vicinanza delle elezioni: «Qual è il nesso fra la messa in onda di un film che romanza una vicenda storica di un uomo di Stato che hanno già visto oltre un milione di italiani e la candidatura di un suo discendente? Mi sfugge. Rai3 ha operato una imbarazzante censura», ha scritto su Twitter.

«Dottor Franco Di Mare — ha anche twittato Bobo Craxi, rivolgendosi al direttore di rete — lei sa che la censura è una prassi da regime sovietico e franchista? Ci rivolgeremo alla commissione di Vigilanza Rai, per capire le ragioni di questa censura». Se Craxi sostiene che la Rai abbia «paura persino di uno sceneggiato», la rete ha invece precisato che si tratta di «normale attività di modulazione del palinsesto» e che «Hammamet» andrà in onda il prossimo 26 novembre.

«Non conosco le motivazioni precise che hanno spinto la Rai ad annullare la proiezione di questo bellissimo film, ma sono assolutamente certa che la Rai, che è coproduttrice del film, avrà interesse a riprogrammarlo quanto prima», ha detto in merito alla vicenda l’altra figlia di Bettino Craxi, Stefania Craxi, sentita dall’Adnkronos.

Vasto incendio in zona Ostiense a Roma


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2021/10/02/vasto-incendio-in-zona-ostiense-a-roma_5e9df6b7-7b13-41e4-9423-c16e12c70060.html

Pezzi si sono staccayi dal ponte. Al momento sembrerebbe che non ci siano persone coinvolte. Coinvolta anche una condotta del gas

Un vasto rogo si è sviluppato nella zona Ostiense a Roma. Le fiamme hanno interessato anche il ponte di Ferro.

Molte le segnalazioni alle forze dell’ordine anche perché la zona è vicina ad una delle aree della movida romana. Sul posto sono impegnati i vigili del fuoco. Coinvolta anche una condotta del gas. Sono presenti sul posto 6 squadre ed è stato inviato il nucleo N.B.C.R. di Roma. Al momento sembrerebbe che non ci siano persone coinvolte.

Il Ponte dell’Industria – questo il nome ufficiale dell’opera – è stato costruito tra il 1862 ed il 1863 ed è lungo 131 metri.

Sono crollate alcune parti esterne del Ponte di ferro, interessato dal vasto incendio che in serata è scoppiato nel quartiere Ostiense a Roma; al momento, tuttavia, la struttura dell’opera tiene. Vigili del fuoco continuano ad lavorare per spegnere le fiamme. I crolli hanno interessato le gallerie dei servizi laterali alla struttura del ponte. Ad essere danneggiate sono, in particolare, le parti delle gallerie che danno su piazzale della Radio. I vigili del fuoco sono sul ponte intenti a circoscrivere le fiamme e a raffreddare la struttura con getti di acqua.