Alitalia chiude, oggi l’ultimo volo: perché è fallita e le news su Ita


articolo: https://www.corriere.it/economia/aziende/21_ottobre_14/alitalia-chiude-ultimo-volo-a2249a2c-2d1b-11ec-88e3-c56da7ff1543.shtml?fbclid=IwAR1oWWSxrwzZrJnt2O1DK2MIe7GYevE1GwOpi9-TMrNHO-PXNa5dqE3WMg4

https://www.alitalia.com/it_it/

Alitalia, l’ultimo saluto commosso di una hostess a Fiumicino

Si sono imbarcati 3 dell’aeroporto di Cagliari i 177 passeggeri del volo AZ1586l’ultimo collegamento di questa vita di Alitalia.

Oggi l’ultimo volo Alitalia – Per l’Airbus A320 registrato EI-DSV e intitolato a Primo Levi il decollo programmato alle 22.05 secondo i database specializzati risulta slittato di una ventina di minuti dopo per toccare lo scalo di Roma Fiumicino verso le 23-23.15. In cabina di pilotaggio ci sarà il comandante Andrea Gioia, 55 anni, formatosi nella scuola di volo dell’ex compagnia di bandiera dove è stato assunto nel 1989.

Alitalia fallitaÈ l’ultimo volo di questa Alitalia: il giorno dopo rispunterà attraverso la nuova compagnia pubblica Italia Trasporto Aereo. Ma è anche l’ultimo volo della continuità territoriale sarda operata da Alitalia.

Perché Alitalia chiude? – Alitalia chiude i battenti dopo oltre quattro anni di amministrazione straordinaria e 1,3 miliardi di prestiti pubblici (di cui 900 milioni bollati dalla Commissione europea come aiuto di Stato illegale). Dal 15 ottobre i viaggi a tariffe agevolate per i residenti saranno gestiti dalla low cost spagnola Volotea.

Ita, la nuova compagnia aerea – Sempre il 15 ottobre decollerà appunto Ita che erediterà il marchio Alitalia, gli aerei, le divise, i codici di volo (AZ) e di identificazione del biglietto (055). La flotta sarà composta da 52 aerei e sono stati assunti 2.800 dipendenti (Alitalia ne conta 10.500). L’aereo celebrativo di Ita – con le maxi scritte “Born in 2021” su un tricolore – è pronto all’aeroporto di Milano Linate per il primo decollo con destinazione Bari. Si tratterà di un altro Airbus A320 ereditato da Alitalia.

Il marchio – Nella sera di giovedì 14 ottobre i commissari di Alitalia e il vertici di Ita (il presidente Alfredo Altavilla e l’ad Fabio Lazzerini) hanno trovato l’accordo sul marchio: Ita erediterà il brand e anche il sito di Alitalia (http://www.alitalia.com) per 90 milioni. I commissari avevano chiesto all’inizio della gara 290 milioni. «Si è conclusa in data odierna la procedura di offerta pubblica avente per oggetto il marchio Alitalia Spa e il dominio http://www.Alitalia.com», viene fatto sapere in una nota. «Ad aggiudicarsi l’oggetto della procedura competitiva è stata la società Ita Spa».

ALITALIA

NOI SIAMO ALITALIA

Covid: nella mappa Ecdc il nord Italia verde, tranne Veneto ed Emilia Romagna


articolo: https://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2021/10/14/covidin-mappa-ecdc-nord-italia-verde-tranne-veneto-e-e-r_159b1e7e-9dd9-478a-90dd-e3162836a929.html

In rosso resta tutta la Germania. Salgono i contagi in Romania e Bulgaria

Mappe Ecdc con tassi casi Covid. Dati aggiornati al 7 ottobre 2021

Quasi tutto il Nord-Italia, con l’eccezione di Veneto, Emilia Romagna e provincia di Bolzano, è in verde nella mappa aggiornata sull’incidenza del Covid in Europa, curata dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). In Italia, ma anche in Francia e Spagna, le aree con bassa incidenza di nuovi contagi sono sempre più numerose. In rosso resta tutta la Germania. Le regioni dove la situazione è più seria, invece, si trovano in Slovenia, Romania, parte meridionale della Bulgaria e Repubbliche baltiche. Romania e Bulgaria sono i paesi Ue con i tassi di vaccinazione più bassi.

Calcio, i misteri dei crypto-sponsor di Inter, Milan, Roma (e Lega calcio): chi c’è dietro Socios e BitMex


articolo: https://www.corriere.it/economia/aziende/cards/calcio-misteri-crypto-sponsor-inter-milan-roma-lega-calcio-chi-c-dietro-socios-bitmex/i-nuovi-crypto-sponsor-squadre-europa_principale.shtml?fbclid=IwAR1yMUBcUf81mPAZjB2RgWhaLtxQrLHFHyaGdaq8XU1f9HSFN_4Ubr4g7co

I nuovi crypto-sponsor delle squadre in Europa – Un trust del Wyoming intestato a un professionista del poker. Il top manager e cofondatore di Dazn. Il proprietario di Iliad. L’imprenditore seriale; i 16 cinesi di Pechino; un altro big del poker che presta soldi e ha in pegno le azioni; il brasiliano di Hong Kong Rafael Melo; la bulgara Mariana Dinkova Gospodinova. Poi indecifrabili società off-shore, le sedi alle Seychelles, il giallo della noce di cocco e bilanci sorprendenti per inconsistenza (o assenza) dei numeri. Tra proprietà e affari eccoci dietro le quinte di Socios.com, BitMEX, DigitalBits-Zytara, Crypto.com, i nuovi crypto-sponsor di Milan, Inter, Roma, Juventus e poi Paris Saint-Germain, Barcellona e molti altri grandi club europei. Sul calcio in crisi è arrivata una pioggia di denaro dal mondo delle criptovalute, in crescita esponenziale ma, complessivamente, non ancora adeguatamente attrezzato e protetto contro il riciclaggio. Ognuno dei nuovi sponsor ha una sua storia (giovane) e un suo modello di business. Combinando blockchain, moneta virtuale e marketing digitale promettono di generare nuove entrate per sé e per le società sportive «monetizzando» i tifosi. Nel gruppo mettiamoci anche crypto.com, che è sponsor del Var e dunque ha fatto un contratto con la Lega di serie A. Ci siamo fatti due domande: da dove vengono capitali, soci e finanziatori? Qual è la consistenza dei loro bilanci/affari?

Socios.com (Inter, Valencia sulla maglia poi Psg, Barcellona, Roma, Atletico etc etc) – Una volta sulle maglie dell’Inter c’era la Pirelli ora «$INTER – FAN TOKEN by socios.com». Fidelizzare è acqua passata, il futuro è «tokenizzare» i tifosi, cioè vendere gettoni virtuali, trattabili sulle piattaforme di cryptocurrency, che danno diritto a partecipare attivamente alla vita del club (la frase da scrivere sulla fascia del capitano, la scelta della musica da mettere allo stadio nel pre-partita, quale giocatore deve occuparsi delle storie su Instagram, ecc) e che possono essere acquistati solo con la criptovaluta chiliz ($CHZ). L’annuncio di Socios.com nuovo sponsor di maglia è del 21 luglio scorso: «Siamo molto orgogliosi per questa partnership – dichiarava l’amministratore delegato del club, Alessandro Antonello – che ci lega a un marchio leader nel suo settore».
Alexander Dreyfus, il numero uno di Socios e Chiliz, è un francese
, imprenditore seriale del web tendenza gioco d’azzardo, specialità poker, il suo lunghissimo amore. Ha lanciato Socios a dicembre 2019 ed è già partner dei principali club europei: Barcellona, Juve, PSG, Roma (tutti fin dal 2019) per citarne alcuni dei 36. Oltre all’Inter è sulla maglia del Valencia.

La piattaforma socios.com è di proprietà della Socios Services di Malta (sede prediletta dalle società di scommesse) ma i servizi di wallet di valuta virtuale vengono offerti tramite la Socios Entertainment che sta in Estonia mentre i token sono emessi dalla Socios Technologies svizzera e il mercato per lo scambio di token (chiliz) è gestito dalla Entertainment Trading Technologies Ltd. delle Seychelles (giurisdizione molto gettonata nel settore). Struttura imponente e ramificata per sfruttare al meglio vantaggi fiscali e normativi.
Andiamo però a vedere la società in cima a tutto, quella che fa il consolidato ovvero la somma dei bilanci del gruppo (anche se poi tiene tutto riservato): si chiama Mediarex, è stata costituita sei anni fa alle British Virgin Islands (Bvi) e poi si è trasferita a Malta. Ha due banche di riferimento: Bank of Valletta e la Trust Pay di Bratislava (Slovacchia).

Lucas Hernandez, mandato di cattura per il nazionale francese del Bayern: rischia un anno di carcere


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_ottobre_13/lucas-hernandez-mandato-cattura-il-nazionale-francese-bayern-rischia-anno-carcere-f2602f16-2c2f-11ec-98f9-fbd4bdd13a87.shtml?cx_testId=81&cx_testVariant=cx_1&cx_artPos=0#cxrecs_s

Il 19 ottobre si dovrà presentare al tribunale di Madrid per scontare la pena per aver violato un ordine del giudice conseguente al divieto di avvicinarsi alla moglie per 6 mesi dopo averla maltrattata in mezzo alla strada

Lucas Hernandez

E ora rischia il carcere. La giustizia spagnola ha emesso un ordine di carcerazione per il calciatore francese in forza al Bayern Monaco Lucas Hernandez per reati legati alla violenza di genere nell’ambito della sua relazione sentimentale con una sua ex compagna. Lo riportano diversi media internazionali. Hernandez, che gioca anche in nazionale ed è campione del mondo, è il fratello maggiore di Theo Hernandez, terzino sinistro del Milan. I fatti contestati risalgono al 2017, quando il giocatore era in forza all’Atletico Madrid.

Martedì 19, alle 11, il giocatore del Bayern Monaco e della nazionale francese dovrà presentarsi in tribunale e scegliere l’istituto penitenziario dove scontare una condanna che risale al 3 febbraio del 2017…. continua a leggere

Maltempo:frane e voragini, strade allagate a Palermo e provincia


articolo: https://www.ansa.it/sicilia/notizie/2021/10/14/maltempofrane-e-voragini-strade-allagate-a-palermo-e-provincia_f94c18c7-604b-4afa-b473-cd87d26cf183.html

(ANSA) – Palermo, 14 ottobre 2021

Una lunga notte per i vigili del fuoco impegnati in diversi fronti a causa della forte pioggia che si è abbattuta nel palermitano. A Partanna Mondello le ruspe stanno ultimando la rimozione della frana che si è staccata da Monte Gallo e ha invaso la strada bloccando i residenti nelle abitazioni.

Tutte le vie della borgata sono state allagate e l’acqua è entrata, come capita in queste condizioni, dentro i magazzini e nelle abitazioni. Un vero fiume in piena, quello sceso da via Omero e da via Tolomea, che ha trascinato con sé fango e detriti. Disagi anche nella statale 113 tra Villabate e Ficarazzi. “La strada sembrava un fiume in piena e per camminare con la mia auto mi sono quasi attaccato ad una vettura davanti a me che ha fatto da apri pista, ma sono arrivato al lavoro con oltre un’ora di ritardo“, dice Marcello Lupo, 47 anni che abita alla fine di via Messina Marine. Allagamenti anche in via Ugo La Malfa, in via Ernesto Basile, nella zona degli ospedali Civico e Policlinico a Mondello. Allagamenti anche al Borgo Vecchio, all’angolo fra via Archimede e piazza della Pace, dove gli scantinati risultano completamenti allagati e in via Pecori Giraldi, l’acqua ha invaso la corsia dei tram. Acqua alta anche in provincia nelle autostrade Palermo Catania e Palermo Mazara del Vallo. A Casteldaccia dove, a causa della furia del maltempo, si è aperta una voragine in via Pietro Nenni. La strada è stata transennata. (ANSA).

Maltempo, allagamenti a Palermo: strade e abitazioni allagate
NUBIFRAGIO PALERMO 13/10/2021: allagamenti in diverse zone della città

Il tramonto di Alitalia, l’addio ai voli dopo 75 anni


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2021/10/13/hostess-alla-vigilia-dellultimo-giorno-ciao-mamma-alitalia_32ebf0b1-eca2-45d0-b12a-e2ef2409e80c.html

Il saluto di una hostess prima dell’ultimo giorno: ‘Ciao mamma Alitalia’. Commozione per epilogo della compagnia di bandiera

Ciao Mamma Alitalia”. Così comincia la testimonianza di un’assistente di volo Alitalia, alla vigilia dell’ultimo giorno di operatività della “compagnia di bandiera” – il 14 ottobre – che esprime, con commozione ed amarezza, il suo “saluto“.

Ho sempre sognato di fare l’assistente di volo – afferma la lavoratrice, oltre 25 anni di servizio in azienda – Da quando ero bambina vedevo le “hostess” dell’Alitalia in aeroporto quando accompagnavo mia madre a prendere mio padre da un viaggio di lavoro. E finalmente, anche io a 25 anni, ero una “volatile” . Selezioni,esami, tutti gli iter necessari. E sono passati gli anni ed il mio amore per questo lavoro è cresciuto sempre di più. Il mio amore per Alitalia. Ora che, dopo 74 anni, non ci sarà più sono triste, amareggiata, arrabbiata“. “Non dormo – aggiunge – penso a tutti i miei colleghi ed alle conseguenze.
Perché qualcuno o qualcosa più grande di me ha deciso di ucciderla. Io l’ho perdonata tante volte come si fa per chi ami veramente, ma qualcun altro non l’ha mai guardata negli occhi e nel cuore, perché se l’avesse fatto non sarebbe stato così crudele. Ciao Mamma Alitalia
“, conclude. 

Amarezza e rabbia sono i sentimenti diffusi in queste ore tra i lavoratori di Alitalia. “È una sconfitta per l’Italia, si chiude una pagina di orgoglio per il nostro Paese per il mondo con quel nostro logo che ci ha rappresentato come italiani – raccontano due lavoratori da oltre 20 anni in servizio nella compagnia – personalmente siamo amareggiati ma soprattutto perché si viene a perdere un know how unico e ci si ritroverà il comparto fagocitato dalle low cost. È il rischio anche per Ita“. Il 14 ottobre con l’ultimo volo, il Cagliari – Roma, l’epilogo “triste” di una storia lunga oltre 70 anni. Cala il sipario sulla vecchia Alitalia che lascerà il campo alla nuova Ita. Continua intanto la mobilitazione dei lavoratori con un presidio permanente ancora oggi e domani davanti al palazzo Alitalia, sotto l’occhio delle forze dell’ordine, ma le presenze, al momento, questa mattina, si contano in poche decine. continua a leggere

ITA – riuscirà a parire?

Terrore in Norvegia, uomo armato di arco e frecce uccide almeno quattro persone


articolo: https://www.corriere.it/esteri/21_ottobre_13/terrore-norvegia-uomo-armato-arco-frecce-uccide-diverse-persone-6a80daec-2c5b-11ec-98f9-fbd4bdd13a87.shtml?fbclid=IwAR05ZK5jc7A1ELsqpt7kcoD8-Ae0y9a9EqvH286mMxk4IK8Ty71s3fLIh0s

È successo a Kongsberg, nel sudest del Paese. Non si esclude matrice terroristica

Si è mostrato su YouTube qualche giorno prima di entrare in azione. Maglietta e pantaloni della tuta, ha impugnato arco e frecce per esercitarsi nel tiro al bersaglio. Poi ieri, dopo il tramonto, complice l’oscurità, ha iniziato a girare per la cittadina di Kongsberg, 68 chilometri a sud ovest di Oslo, e a scoccare le sue frecce. Per uccidere, questa volta. Da solo, è partito da un supermercato Coop Extra. Poi è andato avanti fino alle 18.30, quando la polizia norvegese ha ricevuto la prima chiamata. Una freccia e un’altra ancora. Gli agenti sono entrati immediatamente in azione. In campo sono stati schierati due elicotteri e 10 autoambulanze, una squadra di artificieri, mentre ai residenti veniva ordinato di restare chiusi in casa e ai poliziotti, che di norma in Norvegia non sono armati, veniva permesso di dotarsi di pistole e fucili. Poi, le manette e il trasferimento del sospettato nella stazione della vicina Drammen.

Molto prudenti, come da consuetudine gli agenti norvegesi. «Ci sono diversi morti e feriti», ha dichiarato alla stampa Oyvind Aas, capo della polizia di Kongsberg. Ma fino a ieri sera tarda, il bilancio dei morti non era confermato mentre la tv pubblica Nrk parlava di cinque morti, così come non erano chiare le condizioni dei feriti. «Potrebbe aver usato anche una pistola e un coltello», è l’ipotesi delle tv locali. Né confermate erano le motivazioni del killer, nonostante l’arresto. Non escluso il terrorismo ma nemmeno confermato. «Il tempo ci dirà di più», è stato l’asciutto commento. continua a leggere