Il Garante per la Privacy: attenzione al microfono sempre acceso sullo smartphone


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Allerta su un fenomeno sempre più diffuso: carpire informazioni personali dai microfoni degli smartphone sempre accesi per poi rivenderli a società a scopi commerciali

Non ci pensiamo ma dai microfoni accesi dei nostri smartphone ci sono molte insidie, causate soprattutto dalle app che scarichiamo sui nostri cellullari. Molte applicazioni, infatti, tra le autorizzazioni di accesso che richiedono al momento del download, inseriscono anche l’utilizzazione del microfono. Una volta che si accetta, senza pensarci troppo e senza informarsi sull’uso che verrà fatto dei propri dati, il gioco è “fatto”. Su questo illecito uso di dati ora il Garante per la Privacy ha avviato un’indagine.

Come è partita l’indagineApprofondimento

Cookie Policy in Italia: le linee guida definitive del Garante Privacy

L’Autorità ha avviato un’indagine dopo la segnalazione di diversi utenti che hanno segnalato come basterebbe pronunciare alcune parole sui loro gusti, progetti, viaggi o semplici desideri per vedersi arrivare sul cellulare la pubblicità di un’auto, di un’agenzia turistica o di un cosmetico. Si è avviata quindi  un’istruttoria, che prevede l’esame di una serie di app tra le più scaricate e la verifica che l’informativa resa agli utenti sia chiara e trasparente e che sia stato correttamente acquisito il loro consenso.

Informazioni chiare agli utenti – La nuova attività si affianca a quella già avviata sulla semplificazione delle informative, attraverso simboli ed immagini, affinché gli utenti e i consumatori siano messi in grado in maniera sintetica ed efficace di fare scelte libere e consapevoli.

Dalla serie A al Barisardo: mi sento al Real Madrid


Dalla serie A al Barisardo: “Mi sento al Real Madrid”

Il mondo del calcio è rimasto spiazzato: Alberto Cavasin, classe 1956, panchina d’oro (ai tempi della serie A col Lecce) al Congo ha preferito un piccolo paesino della Sardegna, Barisardo. Da una nazionale ai dilettanti, dall’Africa all’Ogliastra. Così da questa stagione allena in prima categoria e punta a vincere il campionato. Il servizio è stato pubblicato su Gedi Watch, il magazine digitale del Gruppo Gedi: ogni settimana il racconto di attualità e personaggi dei territori, nei reportage esclusivi firmati dai nostri videomaker. Puoi trovare tutte le puntate qui: www.gediwatch.it

Bari Sardo – Uno dei centri più importanti d’Ogliastra, a pochi chilometri dalla costa centro-orientale della Sardegna, noto per storia, devozione, testimonianze archeologiche e bellissimo territorio, in cui spiccano alcuni ‘gioielli’ costieri.

Il nome del borgo ogliastrino risale al 1862 quando un decreto di Vittorio Emanuele II affiancò ‘sardo’ a Bari per evitare confusioni col capoluogo pugliese. Bari Sardo, immerso in colline di vigneti e frutteti, sorge sul suggestivo altopiano basaltico Teccu ‘e su Crastu. È famoso per l’artigianato tessile: tappeti, arazzi, coperte e lini. L’origine risale all’Alto Medioevo: per sfuggire alle incursioni di Vandali e Saraceni, la popolazione si rifugiò nell’entroterra, a quattro chilometri dalla costa. La villa di Barì fu parte del giudicato di Cagliari fino al 1258, quando fu annessa prima a quello di Gallura e poi alla repubblica di Pisa. Dal 1324 entrò nel regno di Sardegna e in quello d’Italia dal 1861. Oggi conta circa quattromila abitanti. continua a leggere

Alberto CavasinAlberto Cavasin (Treviso, 9 gennaio 1956) è un allenatore di calcio ed ex  calciatore  italiano, di ruolo difensore, tecnico del Barisardo.

È stato premiato come migliore allenatore di Serie A con la Panchina d’oro nella stagione 1999-2000, per la salvezza ottenuta alla guida del Lecce.