Radio Capital, Locatelli inviato a Kabul: “I talebani mi hanno picchiato e liberato dopo 8 ore”


articolo & Video: https://video.repubblica.it/mondo/radio-capital-locatelli-da-kabul-i-talebani-mi-hanno-picchiato-e-liberato-dopo-8-ore/395464/396173?ref=vd-auto&cnt=1

Stavo documentando una manifestazione di protesta a Kabul quando un gruppo di talebani mi ha picchiato, prelevato e portato in un posto di polizia. A nulla sono valse le mie proteste. Alla fine, dopo 8 ore, mi hanno liberato con la minaccia di non riprendere più manifestazioni di protesta in piazza”. Così il racconto del giornalista Claudio Locatelli, che si trova in Afghanistan, a The Breakfast club su Radio Capital

Messico: prima l’alluvione, poi il terremoto. Scossa di magnitudo 7,1


articolo: https://www.corriere.it/esteri/21_settembre_08/messico-prima-l-alluvione-poi-terremoto-scossa-magnitudo-7-9aeb58ba-104f-11ec-ab7a-b73971e4222a.shtml?fbclid=IwAR13oG_pRilK2tU1iYRyjc4k5fuhA_Zw_mikcDV1WqJKz63DM9U44hYjN50

Giornata drammatica nel Paese. Morti 16 pazienti ricoverati in un ospedale travolto dalle acque di un fiume in piena. Poi la scossa di terremoto: il primo bilancio parla di una vittima

Una forte scossa di terremoto di magnitudo 7,1 ha colpito nella notte di martedì il Messico. L’epicentro è stato registrato a pochi chilometri da Acapulco, la nota località turistica che si affaccia sul Pacifico. La scossa è stata avvertita nitidamente anche a Città del Messico, che si trova a quasi 380 chilometri di distanzaSecondo le prime informazioni, ci sarebbe almeno una vittima.

I palazzi hanno tremato, molta gente, nonostante le forti piogge, si è riversata in strada terrorizzata: «É stato terribile, ogni volta che succede qualcosa del genere penso al terremoto del 1985 – dice Yesmin Rizk, 70 anni, residente nel quartiere Roma Sur nella capitale —. Non penso che stanotte riusciremo a dormire». Ma nel 1985 le vittime furono migliaia, cosa che per fortuna non è successa oggi. «Stavamo facendo il check in nell’hotel e quindi abbiamo ancora le valigie con noi — ha raccontato alla Reuters Jessica Arias, che è in visita con altri otto amici a Mexico City —, ci hanno detto di non entrare perché non è sicuro». Altri erano al cinema o stavano cenando quando la terra ha tremato: «Siamo scioccati. Non c’è stato alcun avviso o allarme — racconta Andrea del Valle che è seduto sul marciapiede con un amico dopo essere scappato dalla sala dove proiettavano il film che aveva scelto di vedere. In alcune zone è saltata la corrente elettrica. «Fortunatamente, non ci sono danni gravi e finora non abbiamo informazioni sulla perdita di vite umane», ha dichiarato in un primo momento il presidente del Messico, Andres Manuel Lopez Obrador, su Twitter. Ma più tardi, dallo stadio meridionale di Guerrero, è arrivata la notizia di una vittima morta per la caduta di un palo della luce nel Comune di Coyuca de Benítez. continua a leggere

Terremoto Messico | 7.1 Il terremoto colpisce oggi il Messico | Sismo ad Acapulco Messico
Terremoto di magnitudo 7.1 scuote Acapulco, avvertito in CdMx ed Edomex

Luana D’Orazio, le conclusioni della perizia sull’orditoio: «Era a velocità massima e senza protezioni»


articolo: https://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/21_settembre_06/perizia-morte-luana-l-orditoio-era-velocita-alta-6d31ea14-0f33-11ec-8e75-a4e3dd389945.shtml?fbclid=IwAR2pXZA8aZXnlAw7nYoWXnGWxhh8VnG_LF_C5r4KU3HG6fWDRTdqeIuNcnc

La consulenza che verrà depositata oggi mette un punto sulla vicenda costata la vita alla 22enne di Montemurlo

Il 3 maggio scorso Luana D’Orazio è morta dopo essere stata trascinata nell’orditoio da una staffa, mentre il macchinario al quale era stata assegnata stava viaggiando a velocità massima: la fase «lepre», la più pericolosa, quella in cui le saracinesche di sicurezza devono essere necessariamente abbassate. A mettere un punto sulla vicenda costata la vita alla giovane madre di 22 anni, operaia apprendista di un’azienda di Montemurlo, è la consulenza che verrà depositata oggi al terzo piano del palazzo di giustizia di Prato, negli uffici della procura diretta da Giuseppe Nicolosi.

Gli inquirenti, subito dopo aver aperto l’inchiesta sulla morte dell’operaia, avevano affidato a un consulente esperto – il tecnico Carlo Gini – la consulenza per conoscere la dinamica dell’incidente. Dopo oltre tre mesi di lavoro (e a distanza di quattro dall’incidente) il responso tecnico sembra sciogliere il dubbio più importante, quello sulla fase di lavorazione del macchinario: la ragazza sarebbe stata trascinata nel momento di massima potenza dell’orditoio, non in quella lenta alimentata manualmente. Questo complica la posizione investigativa di due dei tre indagati per omicidio colposo e rimozione dolosa delle cautele anti-infortunistiche: la titolare dell’azienda Luana Coppini e suo marito Daniele Faggi, ritenuto dagli inquirenti gestore di fatto dell’azienda. Sarebbero invece a questo punto più sfumate, almeno rispetto al reato più grave (quello di omicidio) le responsabilità del manutentore dei macchinari della ditta, Mario Cusumano. continua a leggere

per maggiori dettagli sulla situazione in Italia visita il Blog: https://cadutisullavoro.blogspot.com/

visita anche le pagine sul Blog: https://alessandro54.com/morti-bianche-2021-2/

Colpo da 10 milioni di euro da Bulgari a Parigi


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2021/09/07/colpo-da-10-milioni-di-euro-da-bulgari-a-parigi_79d976c8-a250-4bad-8ad9-afbf80e96588.html

Maxirapina da film nel salotto chic della capitale francese

Parigi a mano armata. Una banda di rapinatori, di cui due componenti fermati dalla polizia, ha svaligiato oggi la gioielleria Bulgari di Place Vendome, nel salotto chic della capitale francese, per un bottino stimato intorno ai dieci milioni di euro.

La polizia, informata verso le 12 di una possibile rapina in Place Vendome, è partita a caccia di un’auto con tre occupanti e due scooter“, ha riferito una fonte di polizia mentre su Twitter, la Préfecture de Police rende omaggio alla “reattività” degli agenti in questa operazione ad alto rischio nel cuore di Parigi.

Nota nel mondo intero per la bellezza dei suoi palazzi e la colonna napoleonica fatta erigere sul modello della colonna Traiana a Roma, Place Vendome è una delle piazze più importanti della capitale francese, sede di numerose gioiellerie e negozi di ultralusso oltre che del celeberrimo Hotel Ritz, recentemente restaurato e del ministero della Giustizia. Secondo fonti vicine all’inchiesta, il bottino del colpo da Bulgari ammonta a circa 10 milioni di euro.

Il veicolo a bordo del quale i rapinatori hanno preso la fuga, una Bmw grigia, è stato ritrovato abbandonata dopo l’inseguimento con la polizia nel centro della capitale. Durante la fuga, scrive Le Parisien, i presunti autori avrebbero circolato sul marciapiede. Un agente di polizia ha aperto il fuoco e ferito alla gamba uno dei rapinatori, che è stato poi fermato dagli agenti. Arrestato anche un secondo uomo, rifugiatosi nel parcheggio sotterraneo del centralissimo Forum des Halles, mentre gli altri componenti della banda, almeno sei secondo Le Parisien, sarebbero ancora in fuga.

L’inchiesta per “furto a mano armata in banda organizzata” e “associazione a delinquere” è stata affidata alla Brigata anti-crimine (Brb) della polizia giudiziaria. Quest’estate, Parigi è stata già segnata da due importanti rapine. Il 27 luglio, un uomo in monopattino elettrico ha fatto incetta in un punto vendita del gioiellerie Chaumet. Bottino stimato: 2 milioni di euro. E’ stato fermato l’indomani assieme al suo complice, con il recupero quasi integrale della refurtiva. Tre giorni dopo, due uomini armati di una pistola a scariche elettriche ed un lacrimogeno hanno sottratto gioielli per 400.000 euro in una boutique del marchio Dinh Van.