Morti Bianche 2021 – 2


Morti Bianche 2021


Agosto 2021


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Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

https://cadutisullavoro.blogspot.com/2021/08/quegli-strani-conteggi-delle-morti-sul.html?spref=fb&fbclid=IwAR0n0qvhTN8qVyaVKm6j8bjzr3wt-QvGUlE_tFbVVXgcsjbWJk1DVFePoVw

Morti sul lavoro nel 2021

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Agosto 2021

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Ottavia, incendio all’officina. Morto il titolare rimasto gravemente ferito

articolo: https://roma.repubblica.it/cronaca/2021/08/03/news/incendio_all_officina_morto_il_titolare_dell_attivita_-312796421/

Il 67enne è deceduto dopo il ricovero in ospedale. Ustionato anche il figlio che non è grave. Illeso il cugino presente al momento del rogo

Ottavia (Roma), 03 agosto 2021

E’ deceduto all’ospedale San Filippo Neri il 67enne rimasto coinvolto nell’incendio divampato ieri alle 16.30 in un’officina meccanica di via Accumoli, all’incrocio con via Trionfale, a Roma. L’anziano è morto per le ustioni riportate.

Ferito, ma non in pericolo di vita, anche il figlio. Illeso il cugino del giovane e nipote della vittima, anche lui presente in officina quando si è consumata la tragedia.

Ad innescare l’incendio, in base a una prima ricostruzione, una scintilla partita probabilmente da una smerigliatrice che l’uomo stava usando, che ha appiccato le fiamme a un fusto di olio combustibile.

Sul posto, oltre ai vigili del fuoco e agli agenti della polizia locale di Roma Capitale, sono intervenuti i carabinieri.

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Ubersetto, precipita dal tetto del suo capannone: muore 66enne

articolo: https://gazzettadimodena.gelocal.it/modena/cronaca/2021/08/03/news/ubersetto-precipita-dal-tetto-del-suo-capannone-muore-66enne-1.40564403

La vittima è Renato Fratti, 66 anni. Stava ispezionando la copertura del capannone di sua proprietà in via Montegrappa quando è avvenuto un cediemento: è precipitato per dodici metri ed è morto. Sul posto i carabinieri.

Ubersetto (Modena), 03 agosto 2021

Tragedia questa mattina in via Montegrappa a in un insedimento artigianale. Renato Fratti, 66 enne residente in Appennino, è deceduto mentre ispezionava il capannone di sua proprietà dove si trova la ditta Forcer (estranea alla vicenda).

Fratti stava camminando sul tetto in ondulina, quando la copertura ha ceduto ed è precipitato nel vuoto per dodici metri. Per lui non c’è stato nulla da fare: i soccorritori sono arrivati che era già morto. Sul posto i carabinieri di Fiorano.

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Incidenti lavoro:idraulico morto folgorato nell’Alessandrino

https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2021/08/03/incidenti-lavoroidraulico-morto-folgorato-nellalessandrino_7c9f1b43-f2d6-470c-b3e7-f6f9057b2370.html

Avrebbe toccato un cavo elettrico col trapano

(ANSA) – Alessandria, 03 agosto 2021

Un idraulico di 63 anni è morto folgorato in una abitazione di Castelletto Merli, nell’Alessandrino. Secondo una prima ricostruzione, lavorava in una abitazione per una perdita d’acqua quando avrebbe toccato con il trapano un cavo elettrico.

Immediati i soccorsi del 118, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare.
L’incidente in Frazione Cosso nell’abitazione di una donna residente in Svizzera. Sul posto sono intervenuti lo Spresal, che sta verificando se l’uomo fosse regolarmente assunto, i carabinieri e i vigili del fuoco. Enel è intervenuta con i propri tecnici per mettere in sicurezza l’area. (ANSA).

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Modena, lavoratrice muore incastrata in macchinario

https://bologna.repubblica.it/cronaca/2021/08/03/news/modena_muore_incastrata_in_macchinario-312802022/?ref=RHTP-BH-I304495303-P2-S2-T1

La donna aveva 40 anni, ed era impiegata in un’azienda di Camposanto di packaging per pasticceria

Camposanto (Modena), 03 agosto 2021 

Una donna di quarant’anni ha perso la vita questa mattina intorno alle 8.30 in un incidente sul lavoro avvenuto in un’azienda che si trova in via Panaria a Camposanto, in provincia di Modena: si tratterebbe, secondo quanto riportato dalla stampa locale, della Bombonette, ditta specializzata nella lavorazione della carta e packaging per pasticceria. La vittima sarebbe rimasta incastrata in un macchinario, probabilmente una fustellatrice.

Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco e i sanitari del 118, ma per la lavoratrice non c’era più nulla da fare. I carabinieri e la medicina del lavoro si stanno ora occupando della ricostruzione dell’accaduto.

Speciale Morire di lavoro

Questo ennesimo incidente sul lavoro richiama alla mente quello in cui nel maggio scorso a Prato perse la vita Luana D’Orazio, 22 anni.

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Dall’inizio dell’anno al 31 luglio 2021

 ci sono stati 818 morti complessivi per infortuni sul lavoro. Di questi 417 sono morti sui luoghi di lavoro, i rimanenti sulle strade e in itinere. A questi occorre aggiungere i lavoratori morti Per covid considerati a tutti gli effetti morti per infortunio sul lavoro

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Luglio 2021

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Incidenti sul lavoro, nel Comasco esplode un macchinario: grave operaio 52enne

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/07/30/news/incidenti_sul_lavoro_nel_comasco_esplode_un_macchinario_grave_operaio_52enne-312339874/

Nella ditta Mecart di Albavilla. L’uomo ha riportato fratture e contusioni, in codice rosso al Sant’Anna di Como

Albavilla (Como), 30 luglio 2021

Grave incidente sul lavoro ad Albavilla, in provincia di Como. Attorno alle 9,40, in via Cesare Cantù, presso la ditta Mecart, un’azienda che si occupa di foratura dei metalli, un operaio di 52 anni ha riportato fratture multiple alla mano e una contusione all’addome dopo l’esplosione di un macchinario.

Sul posto sono intervenuti ambulanza, automedica e carabinieri. L’uomo è stato ricoverato in codice rosso all’ospedale Sant’Anna di Como.

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Nuoro, poliziotto travolto e ucciso da un’auto mentre tenta di soccorrere automobilista

articolo: https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/sardegna/nuoro-poliziotto-travolto-e-ucciso-da-un-furgone-mentre-tenta-di-soccorrere-automobilista_36058588-202102k.shtml

Marino Terrezza, 36 anni, era sceso dall’auto per dirigere la viabilità, quando è stato investito

Posada (Nuoro) 29 luglio 2021

Un poliziotto della stradale, Marino Terrezza, è stato travolto e ucciso da un’auto sulla statale 131 Dcn a Posada, nel Nuorese. Era intervenuto per soccorrere un automobilista, che era rimasto con l’auto in panne, quando è stato centrato dal veicolo. L’agente di 36 anni è morto sul colpo. Sul posto i colleghi della Polstrada per effettuare i rilievi.

L’agente aveva 36 anni e viveva ad Orosei, con la moglie e il figlioletto. La dinamica non è ancora stata del tutto chiarita sul posto per i rilievi stanno lavorando gli agenti della Polstrada di Nuoro. Da quanto si apprende la pattuglia della Polstrada si era fermata per un’auto in panne a causa di una gomma forata. L’agente è sceso dall’auto per dirigere la viabilità, quando è stato travolto da un’auto lungo la statale 131 Dcn a Posada.

Immediata la richiesta di soccorsi e l’arrivo sul posto dell’ambulanza del 118 e della Polizia stradale. A Posada è anche arrivato l’Elisoccorso. I medici hanno tentato in tutti i modi di salvare la vita al poliziotto, ma non c’e’ stato nulla da fare. “Siamo vicini ai congiunti di Marino Terrezza, assistente della Polizia di Stato, in servizio presso il Distaccamento della Polizia Stradale di Siniscola che ha perso la vita stamattina nei pressi di Posada – ha dichiarato Vincenzo Chianese, segretario generale di ES Polizia -. Era un professionista sempre disponibile e benvoluto da tutti, l’ennesimo nostro eroe“.

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Alessandria, muore in una vigna schiacciato dal trattore

articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2021/07/28/news/alessandria_muore_in_una_vigna_schiacciato_dal_trattore-312061606/

La vittima è un dipendente di un’azienda agricola di Bagnario di Strevi

Bagnario di Strevi (Alessandria), 28 luglio 2021

Un uomo di 54 anni, Angelo Ivaldi, è morto ieri sera in regione Bagnario di Strevi, nell’Alessandrino. Il trattore che guidava, mentre lavorava in una vigna per conto di una azienda agricola, si è ribaltato e lo ha schiacciato. Sul posto, con i sanitari del 118, sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco e lo Spresal. A dare l’allarme alcuni colleghi. Per rimuovere il mezzo è stato necessario un lungo lavoro, che si è concluso soltanto intorno alla mezzanotte. Accertamenti potrebbero essere disposti sul corpo della vittima, ora a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Ivaldi era una sorta di libero professionista, veniva chiamato dalle aziende della zona per eseguire lavori con il suo trattore. Ieri stava lavorando in una vigna quando forse si è avvicinato troppo a un canale di scolo al lato della strada e si è ribaltato. L’incidente è avvenuto alle 20.30, poco prima del tramonto.

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Schiacciato dal trattore a Oliena, morto l’agricoltore ferito

articolo: https://www.unionesarda.it/news-sardegna/nuoro-provincia/schiacciato-dal-trattore-a-oliena-morto-lagricoltore-ferito-bt8uxsdm

Il piccolo mezzo su cui stava lavorando si è ribaltato

Oliena (Nuoro), 28 luglio 2021

Non ce l’ha fatta Giovanni Congiu, il 53enne di Oliena che questa mattina è rimasto schiacciato dal suo trattore che si è ribaltato. L’incidente è avvenuto nelle campagne tra il suo paese e Dorgali.

L’uomo è stato soccorso e trasportato all’ospedale San Francesco di Nuoro dove però è morto nel pomeriggio.

Intorno alle 10,30 stava arando un terreno per predisporre un vigneto quando il piccolo trattore su cui stava lavorando si è ribaltato. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Nuoro, i vigili del fuoco e una squadra del 118. I medici hanno tentato il tutto per tutto per salvargli la vita, ma i traumi riportati si sono rivelati troppo gravi. 

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Si schianta in autostrada dopo turno di 19 ore, la collega muore: datori di lavoro condannati per omicidio colposo

articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2021/07/27/news/l_autista_alla_guida_era_troppo_stanco_dopo_un_turno_massacrante_condannati_i_datori_di_lavoro_per_l_incidente_in_cui_era_m-311981473/

Torino, sul pulmino che si ribaltò viaggiavano cinque “scaffalisti” addetti nei supermercati per conto di una cooperativa

Torino, 27 luglio 2021

Un incidente stradale in cui era morta una donna è stato considerato un infortunio professionale: la responsabilità è ricaduta sui datori di lavoro condannati perciò, per omicidio colposo, a una pena persino più alta rispetto all’autista che guidava stravolto dalla fatica. Alla guida del pullmino che si era ribaltato in autostrada c’era infatti il dipendente di una cooperativa che, secondo l’accusa, era uscito da un turno massacrante, durato 19 ore, come “scaffalista” in un supermercato

Manuel P., viaggiava insieme ai colleghi di lavoro, sulla Torino-Savona, quando, all’altezza di Cervere, aveva perso il controllo del mezzo che si era schiantato contro il guard rail e ribaltandosi più volte era finito in un campo, il 6 giugno 2015: la vittima era una ragazza di soli 22 anni, Chiara Riccomagno, che viaggiava senza cinture di sicurezza. Alle forze dell’ordine intervenute sull’incidente, l’autista aveva spiegato di essersi messo alla guida in condizioni di stress e profonda stanchezza, facendo scattare così anche gli accertamenti sulle modalità di lavoro della cooperativa, la Lugi, di cui lui e la vittima erano dipendenti. Sul mezzo stavano viaggiando insieme ad altri tre colleghi di lavoro, tutti usciti dallo stesso turno.

La procura di Asti aveva dunque trattato l’incidente come un infortunio sul lavoro, inviando al contempo gli atti anche alla procura di Torino che aveva aperto un’inchiesta ancor più ad ampio raggio per caporalato. Quell’indagine ha visto finire nei guai il presidente della Elpe, colosso della logistica, ed altre otto persone delle varie cooperative del gruppo, tutti rinviati a giudizio a metà giugno per aver applicato condizioni su orari, ferie, e stipendi difformi dal contratto di lavoro nazionale nei confronti di una quarantina di dipendenti di varie cooperative.

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Caorle, trattore si rovescia nel canale: muore agricoltore di 26 anni

articolo: https://corrieredelveneto.corriere.it/venezia-mestre/cronaca/21_luglio_26/caorle-trattore-si-rovescia-canale-agricoltore-muore-annegato-6ffb7f16-ee3c-11eb-9920-2e4f8870b84f.shtml

L’incidente si è verificato lunedì pomeriggio in località Dossetto: Simone Pacchiega è finito sotto il mezzo agricolo e non è più riuscito a emergere

Dossetto e Brussa di Caorle, 26 luglio 2021

Alcuni automobilisti di passaggio hanno notato che, dall’acqua del canale, sporgeva la sagoma di una ruota e, a guardare meglio, sotto la superficie intorbidita si riconosceva un intero trattore. Sono arrivati i carabinieri, i vigili del fuoco, gli uomini della polizia locale e i soccorritori del Suem e, molto presto, dai sommozzatori è arrivata la conferma che tutti speravano di non sentire mai: il conducente del mezzo agricolo era rimasto intrappolato al volante, il suo corpo senza vita è stato recuperato con difficoltà e presto identificato.

I soccorsi – Simone Pacchiega, 28 anni, è morto lunedì sera mentre lavorava nei campi tra Dossetto e Brussa di Caorle. Il suo trattore, per motivi ancora da chiarire, è scivolato oltre l’argine ed è finito, capovolto, nel canale di irrigazione che corre tra le coltivazioni, un corso piuttosto ampio e profondo, agitato e ingrossato dalla pioggia battente. I vigili del fuoco sono arrivati a Portogruaro e Mestre e hanno dovuto usare un’autogru per sollevare il mezzo agricolo, che aveva anche un piccolo rimorchio. Il ventottenne era un dipendente di Veneto Agricoltura, residente nella zona, che viveva con passione il suo lavoro nei campi, mostrando enorme entusiasmo in ogni fase stagionale che si trovava ad attraversare.

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Verghereto: muore schiacciato da un masso lavorando in una cava

articolo: https://www.corriereromagna.it/verghereto-muore-schiacciato-da-un-masso-lavorando-in-una-cava/

Verghereto (Forlì-Cesena), 26 luglio 2021

Non si ferma la scia di incidenti mortali sul lavoro in Romagna: dopo i due decessi a Ravenna (al porto e su una nave) e quello di giovedì scorso nei campi di San Martino di Sarsina stamattina la morte ha travolto l’operaio di un’azienda di lavorazione della pietra. Il dramma si è consumato intorno alle 9.30 alla ‘Eurocave’ di Villa di Corneto, ditta specializzata nell’estrazione e lavorazione della pietra serena. Secondo le prime ricostruzioni dell’accaduto, l’operaio – un marocchino di 38 anni residente con la famiglia ad Alfero e padre di due figli – è rimasto schiacciato da grossi lastroni di pietra già tagliati, mentre si accingeva a caricarli su un muletto. Sul posto era presente in quel momento un infermiere che però nulla ha potuto contro le lesioni interne causate dall’impatto. Sul posto anche il 118, con auto medicalizzata ed eli ambulanza. Non c’è stato altro da fare se non constatare il decesso.

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Un 28enne è morto ad Aquilonia travolto da un rimorchio

articolo: https://www.nuovairpinia.it/2021/07/26/un-28enne-e-morto-ad-aquilonia-travolto-da-un-rimorchio/

Aquilonia (Avellino), 26 luglio 2021

Un 28enne è morto ad Aquilonia travolto da un rimorchio. L’incidente agricolo mortale si è verificato nella tarda mattinata di oggi, intorno a mezzogiorno, in località San Vito.
A perdere la vita un uomo originario della provincia di Salerno che, secondo la ricostruzione fatta dai Carabinieri, è stato travolto dal rimorchio di un autoarticolato carico di rotoballe di fieno. Nulla da fare per il giovane autotrasportatore, che è rimasto schiacciato durante le fasi di aggancio del rimorchio alla motrice del tir. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Sant’Angelo dei Lombardi. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria la salma del 28enne morto ad Aquilonia è stata affidata ai familiari.

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Infortunio sul lavoro: donna delle pulizie si schiaccia una mano, subamputata una falange

articolo: https://livornopress.it/infortunio-sul-lavoro-donna-delle-pulizie-si-schiaccia-una-mano-subamputata-una-falange

Livorno 26 luglio 2021

Infortunio sul lavoro: donna delle pulizie si schiaccia una mano, subamputata una falange. L’Incidente sul lavoro è avvenuto questa mattina poco prima delle ore 08.00 all’interno della raffineria Eni a Stagno

Una lavoratrice 65enne di una ditta esterna di pulizie, si sarebbe schiacciata la mano in una porta antipanico.

La donna a seguito dell’infortunio ha subito la subamputazione della falange di una mano.

A soccorrere la lavoratrice i volontari del’SVS che hanno portato la 65enne in ospedale per le cure del caso.

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Incidente sul lavoro alla Statale di Milano: operaio di 65 anni morto dopo tre giorni di agonia

L’uomo, Enrico Pantoni, era al lavoro nella biblioteca dell’ateneo quando è caduto da un trabattello. Indagato il proprietario della ditta che aveva vinto l’appalto

Milano, 23 luglio 2021

E’ morto dopo tre giorni di agonia Enrico Pantoni, operaio di 65 anni residente a Torano Nuovo, in provincia di Teramo, rimasto vittima di un infortunio sul lavoro. L’uomo era caduto da un trabattello lo scorso 14 luglio nella biblioteca Crociera dell’università Statale, in via Festa del Perdono 7, dove l’impresa per cui lavorava stava realizzando una serie di lavori per il rinnovo degli impianti. Cadendo dal trabattello da un’altezza di circa due metri, l’operaio aveva riportato gravi traumi tra cui una frattura cranica. E’ morto sabato 17, senza mai aver ripreso conoscenza. La procura (pm Mauro Clerici e Maura Ripamonti) ha aperto un fascicolo indagando il datore di lavoro della ditta che aveva ricevuto l’appalto dall’ateneo e ha disposto l’autopsia per capire le cause della caduta: non si può escludere, infatti, un malore.

Pantoni era dipendente della Cam Impianti srl, impresa di Colonnella, sempre nel Teramano, che opera nel settore degli impianti tecnologici e che aveva in appalto alcuni lavori impiantistici nella biblioteca dell’Università Statale – spiegano dallo studio 3A-Valore spa, i legali che seguono la famiglia – tra cui quelli per l’ammodernamento della rete dati. L’addetto, che non soffriva di alcuna patologia particolare, stava operando all’interno di una stanza su di un trabattello a circa due metri di altezza quando all’improvviso è caduto rovinando malamente a terra. Pantoni lascia la moglie Giuliana, quattro tra fratelli e sorelle e i nipoti a cui era molto legato“.

Eseguita l’autopsia il prossimo 26 luglio, i familiari potranno fissare la data dei funerali che si svolgeranno presso la Chiesa Madonna di Lourdes di villa Bizzarri di Torano

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Cesena, operaio di 38 anni muore schiacchiato da un trattore

San Martino di Sarsina (Cesena), 22 luglio 2021

Un uomo di 38 anni, dipendente di una azienda agricola, ha perso la vita poco prima delle 17 rovesciandosi con il proprio trattore nel podere Cà di Maggiò a San Martino di Sarsina, nel Cesenate.

Secondo una prima ricostruzione il trattore era in fase di discesa, il conducente per frenarne la corsa ha azionato la banna, il mezzo meccanico si è rovesciato e l’uomo vi è finito sotto restando schiacciato e morendo sul colpo.

Inutile l’intervento del 118 che non ha potuto che constatare la morte dell’operaio; le indagini sono effettuate dagli esperti della medicina del lavoro e dai Carabinieri.

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Incidente sul lavoro a Spigno Saturnia: operaio muore travolto da un carrello elevatore

articolo: https://www.fanpage.it/roma/incidente-sul-lavoro-a-spigno-saturnia-operaio-muore-travolto-da-un-carrello-elevatore/

Tragedia sul lavoro a Spigno Saturnia in provincia di Latina, dove oggi un operaio di Formia è morto, dopo essere stato travolto e schiacciato da un carrello elevatore in una ditta di autodemolizioni. Sulla vicenda indagano le forze dell’ordine, insieme ad un sopralluogo dell’ispettorato del lavoro

Spigno Satirmia (Latina) 22 luglio 2021

Un operaio è morto sul lavoro durante un intervento in corso nel Comune di Spigno Saturnia, in provincia di Latina. L’incidente è avvenuto nella mattinata di oggi, giovedì 22 luglio. Secondo le prime informazioni apprese e ancora in corso d’accertamento, l’uomo, residente a Formia, di cui non sono state ancora rese note le generalità, si trovava all’interno di un’azienda che si occupa di autodemolizioni. Per cause ancora in via di riscostruzione, un carrello elevatore improvvisamente lo ha travolto, uccidendolo. A risultargli fatale l’impatto e il peso che lo ha schiacciato, rendendo vano ogni tentativo di salvargli la vita.

Indagini in corso sulla dinamica – Ricevuta la chiamata al Numero Unico delle Emergenze 112 ai presenti, che hanno assistito alla scena e che hanno dato l’allarme con la richiesta urgente d’intervento, sul posto è arrivato il personale sanitario accorso in ambulanza a sirene spiegate. I paramedici non hanno purtroppo potuto fare nulla se non constatarne il decesso, avvenuto per il violento impatto, che non gli ha lasciato scampo. Presenti sul posto i carabinieri di competenza territoriale e l’ispettorato del lavoro, che stanno svolgendo gli accertamenti necessari per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto, per capire cosa sia sucesso. Da chiarire infatti se si sia trattato di un incidente che si sarebbe potuto evitare e se l’operaio durante il suo lavoro fosse messo in condizioni di operare in sicurezza. Terminate le verifiche del caso, la salma è stata trasferita in obitorio, dove si trova a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per lo svolgimento dell’autopsia.

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Tragico infortunio sul lavoro a Ponte della Priula: muore un ragazzo di 24 anni

articolo: https://www.oggitreviso.it/tragico-infortunio-sul-lavoro-ponte-della-priula-muore-un-ragazzo-di-24-anni-259158

L’allarme è scattato nel primo pomeriggio di oggi, mercoledì. Il ragazzo è deceduto sul colpo dopo una caduta di venti metri

Susegana (Treviso), 21 luglio 2021

SUSEGANA – Tragico infortunio sul lavoro nel primo pomeriggio di oggi in comune di Susegana. Un ragazzo di 24 anni, Aziz Diop, di origini segnegalesi, dipendente della Grigolin, è morto dopo una caduta di diversi metri d’altezza.

È accaduto alla Fornaci Grigolin di Ponte della Priula, in via Ex Bombardieri. Il giovane sarebbe caduto dal parapetto di un forno. In questi minuti è in corso l’intervento del Suem 118 con ambulanza ed elisoccorso. Sul posto i Carabinieri della Compagnia Conegliano e una volante della polizia.

Presenti anche i tecnici Spisal che dovranno far luce su quanto accaduto. 

Ad allertare il 118 sono stati i colleghi di lavoro che hanno notato il giovane a terra ed hanno prestato anche un primo soccorso. Purtroppo non c’è stato nulla da fare: troppo gravi le ferite causate dalla caduta

Aggiornamento: La vittima è un ragazzo di nazionalità senegalese residente a Susegana, A.D. classe 1997, per cause in corso accertamento. Pare stesse svolgendo attività pulizie sulla scala di un silos. È caduto da un altezza di venti metri, morendo sul colpo

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Carrara, cade da 15 metri: muore titolare di una ditta edile di 54 anni

articolo: https://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/21_luglio_21/carrara-cade-15-metri-muore-operaio-54-anni-b37e8586-e9f4-11eb-ac1f-af37d41a24fd.shtml

Daniele Rebecchi stava lavorando sul tetto di un capannone industriale, quando è scivolato e precipitato per circa 15 metri

Carrara (Massa-Carrara) 21 luglio 2021

Stava lavorando sul tetto di un capannone industriale, quando è scivolato e precipitato per circa 15 metri. L’impatto con il terreno gli è stato fatale ed è morto sul colpo, Daniele Rebecchi, 54 anni, titolare di una piccola ditta edile, la DR srl, composta soltanto da lui e da suo fratello. Due lavoratori che da poco tempo avevano ottenuto in subappalto alcuni lavori di ristrutturazione all’interno di un capannone nella zona industriale di Avenza, nel Comune di Carrara. Questa mattina i due avrebbero dovuto sistemare il tetto del capannone e installare nuovi lucernai in plexiglass.

Un momento di distrazione, l’imbragatura mal sistemata o forse addirittura mancante: nel giro di pochi secondi l’uomo è scivolato e caduto. Erano le 7,51 quando il fratello ha dovuto dare l’allarme e sul posto sono arrivati i medici del 118 e i carabinieri. Ma l’uomo era già deceduto e sono stati inutili i tentativi di rianimarlo.

Secondo quanto appreso da fonti sindacali, il capannone industriale in cui stava lavorando Daniele Rebecchi è di proprietà della Gasperi-Minotti una grande azienda che produce macchinari per la lavorazione del marmo (estranea all’incidente) e che ha affittato parte dell’area alla Asti, ramo d’azienda della Baker-Hughes. Attraverso altri numerosi passaggi di appalti, l’uomo aveva ricevuto l’incarico dei lavori di ristrutturazione del tetto del capannone.

«Le cause di queste tragedie – ha dichiarato Paolo Gozzani, segretario della Cgil Massa Carrara – avvengono per questo diabolico sistema di subappalti, che ad ogni passaggio fa emergere problemi di sfruttamento, povertà e mancanza di sicurezza, con lavoratori sempre meno tutelati e lasciati soli». Sul posto anche il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale che per l’intera giornata ha proclamato il lutto cittadino, annullando le manifestazioni previste, tra cui la festa per la bandiera blu

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Parma, operaio di 49 anni muore dopo la caduta da una impalcatura

articolo: https://parma.repubblica.it/cronaca/2021/07/20/news/parma_operaio_di_49_anni_muore_dopo_la_caduta_da_una_impalcatura-310962482/?ref=RHTP-VS-I270681067-P22-S4-T1

Parma, 20 luglio 2021

Non ce l’ha fatta l’operaio di 49 anni caduto lunedì mattina da un’altezza di quattro metri mentra era al lavoro su una impalcatura nello stabilimento di Sorbolo della Buzzi Unicem, ex Parmacementi, a Casaltone (Parma).

L’uomo ha riportato lesioni gravissime ed è deceduto all’ospedale Maggiore di Parma alcune ore dopo il ricovero.

L’operaio bresciano si trovava nella ditta parmense da alcuni giorni per lavorare alla dismissione di un macchinario di produzione.

Poco prima delle 10 di lunedì ha perso l’equilibrio ed è precipitato a terra.

In via Venezia è intervenuto anche l’elisoccorso per il trasporto d’urgenza all’ospedale in Rianimazione.

Nel pomeriggio le sue condizioni sono andate sempre più peggiorando e purtroppo il 49enne bresciano non ce l’ha fatta.

Si tratta del secondo incidente mortale sul lavoro a Parma dopo quello avvenuto, sempre nella zona di Sorbolo, lo scorso maggio quando ha perso la vita un operaio di 37 anni.

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Taranto, muore operaio di 31 anni folgorato da una scossa da 20mila volt un mese fa

articolo: https://bari.repubblica.it/cronaca/2021/07/20/news/taranto_muore_operaio_folgorato_un_mese_fa-310956125/#:~:text=A%20quasi%20un%20mese%20dall,un%20cavo%20di%20media%20tensione.

Matteo Candidi era al lavoro per il ripristino di un cavo di media tensione per conto di una ditta appaltatrice dell’Enel. Era sopravvissuto anche grazie al primo soccorso di un collega e di un poliziotto ma dopo un mese di agonia e ustuioni sul 90 per cento del corpo è morto al Policlinico di Bari

Bari, 20 luglio 2021

A quasi un mese dall’incidente sul lavoro avvenuto nella notte tra il 26 e 27 giugno nella città vecchia di Taranto, è morto oggi l’operaio Matteo Candidi, laziale, dipendente di una impresa appaltatrice dell’Enel: era rimasto folgorato mentre era al lavoro, impegnato al ripristino di un cavo di media tensione.

L’operaio, di 31 anni, era stato colpito da una scarica elettrica ed era riuscito a salvarsi, grazie al massaggio cardiaco e alla respirazione bocca a bocca praticatigli da un collega e da un poliziotto della squadra volante arrivato dopo l’allarme lanciato dai compagni di lavoro della vittima.

Gli agenti, allontanata la folla che si era avvicinata alla zona del cantiere, avevano prestato soccorso all’uomo, riverso sulla strada con evidenti ustioni su gran parte del corpo. Il lungo e continuo massaggio cardiaco praticato da uno dei poliziotti, aveva permesso di tenere in vita la vittima dell’incidente fino all’arrivo del team del 118, nel frattempo allertato. L’operaio era stato poi trasportato in ospedale a Taranto e ricoverato nel reparto di rianimazione con prognosi riservata. In seguito era stato trasferito al Policlinico di Bari, dove è morto.

Il questore di Taranto, Giuseppe Bellassai, e il personale della Questura hanno espresso il loro cordoglio alla famiglia dello scomparso. Candidi era di Velletri, mentre di Genzano è l’impresa nella quale lavorava. Dopo l’incidente, il poliziotto che gli aveva praticato il massaggio cardiaco aveva postato un video sui profili social della questura di Taranto esprimendogli gli auguri di guarigione e l’auspicio di poterlo incontrare presto per abbracciarlo. Candidi non ce l’ha fatta. Le ustioni di primo e secondo grado hanno colpito il 90 per cento del corpo. Sull’incidente mortale indaga ora la magistratura.

Messaggi di cordoglio si sono moltiplicati attraverso i social: la Questura di Taranto ha espresso la vicinanza ai familiari del 31enne, così come il sindaco di Velletri Orlando Pocci: “La sua scomparsa lascia attonita la comunità di Velletri già sgomenta per il terribile incidente sul lavoro del quale era rimasto vittima il 26 giugno scorso a Taranto. Esprimo le condoglianze a tutta la famiglia per la grave perdita e mi stringo a suo fratello Paolo, dirigente comunale, con il quale collaboriamo quotidianamente”.

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Cosenza, Un operaio di 58 anni è morto oggi cadendo da un edificio in ristrutturazione

articolo: https://www.ansa.it/calabria/notizie/2021/07/19/incidenti-lavoro-cade-da-edificio-muore-operaio-58enne_6946e4ac-8995-49f7-8e75-ae139b678c76.html

La disgrazia nel cosentino. Palazzo in ristrutturazione

Buonvicino (Cosenza), 19 luglio 2021

(ANSA) – Un operaio di 58 anni è morto oggi cadendo da un edificio in ristrutturazione. Sul posto sono intervenuti i medici del 118 che però non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.

L’incidente si è verificato a Buonvicino. Intervenuti anche i vigili del fuoco del distaccamento di Scalea per il recupero della salma.
I carabinieri hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell’incidente ed eventuali responsabilità. (ANSA).

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Morto sul lavoro al porto di Ravenna, sette indagati

articolo: https://bologna.repubblica.it/cronaca/2021/07/18/news/morto_sul_lavoro_al_porto_di_ravenna_sette_indagati-310744675/?ref=su06&fbclid=IwAR1KJ3pXlvqSrhZWktV5XIqBLb4QPMN8ranoqiFUvg8eCJdmKj9eKb6_OtU

L’operaio è stato schiacciato da una pesante bobina in acciaio

Sette persone sono state indagate a piede libero in relazione all’infortunio sul lavoro costato la vita giovedì scorso a un 63enne di origine albanese, Bujar Hysa, schiacciato da un coil (pesante bobina di acciaio laminato) nello stabilimento ravennate della Marcegaglia.

Si tratta di un atto dovuto – come spiegato dai due quotidiani locali – in ragione dell’autopsia che la Procura di Ravenna ha disposto per mercoledì. Gli indagati sono tutti profili di vertice o comunque responsabili di area: quattro sono di Marcegaglia e tre di Cofari, la cooperativa di facchinaggio per la quale il 63enne lavorava in qualità di socio.

L’incidente è avvenuto a ridosso delle 9, orario nel quale la vittima stava sollevando un coil con un carroponte, ora sotto sequestro. Il decesso è stato dichiarato alle 11.55 in ospedale.

Leggi articolo data: Ravenna 15 luglio 2021 Tragedia alla Marcegaglia: un operaio muore schiacciato da una bobina metallica. Il sindaco: “Un dramma intollerabile”

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Operaio 42enne morì schiacciato da una pala meccanica a Bitonto, quattro condanne

articolo: https://bari.repubblica.it/cronaca/2021/07/15/news/operaio_42enne_morto_sul_lavoro_nel_barese_quattro_condanne-310424883/

Il caso risale all’8 giugno 2012. Secondo il tribunale, l’uomo alla guida del mezzo, condannato a due anni e sei mesi di reclusione, avrebbe sterzato all’improvviso senza accorgersi che il collega era ancora disteso sotto il macchinario. Tre anni e sei mesi per i rappresentanti delle società coinvolte

Il tribunale di Bari ha condannato quattro persone e due società per la morte di un operaio 42enne, deceduto mentre riparava l’impianto elettrico dello sterzo di una pala meccanica, finendo con la testa schiacciata dalla ruota anteriore del mezzo, guidato in quel momento da un altro operaio. L’episodio avvenne l’8 giugno 2012 a Bitonto.

L’uomo morì il 21 giugno, dopo 13 giorni di agonia. Il giudice monocratico Michele Parisi ha dichiarato inoltre la prescrizione di tutte le contestate violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini, coordinate dal pm Ettore Cardinali, la morte del 42enne, dipendente della ditta Chiusolo impianti, fu causata da una manovra incauta e imprudente di un dipendente dell’azienda Palazzo Service, che aveva subappaltato alla società della vittima i lavori di riparazione della pala.

L’operaio che era alla guida del mezzo, condannato a due anni e sei mesi di reclusione, avrebbe sterzato all’improvviso senza accorgersi che Esposito era ancora disteso sotto il macchinario. Sono stati condannati alla pena di tre anni e sei mesi di reclusione i tre legali rappresentanti delle due società imputate, a loro volta condannate alla pena pecuniaria di 90mila euro ciascuna.

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Tragedia alla Marcegaglia: un operaio muore schiacciato da una bobina metallica. Il sindaco: “Un dramma intollerabile”

articolo: https://www.ravennatoday.it/cronaca/tragedia-marcegaglia-operaio-muore-schiacciato-bobina-metallica.html

Ravenna, 15 luglio 2021

Tragedia al porto di Ravenna. Un drammatico incidente sul lavoro presso il Centro servizi dello stabilimento Marcegaglia è costato la vita a Bujar Hysa, un operaio albanese di 63 anni della ditta Cofari. Tutto è accaduto giovedì mattina, intorno alle 9, nell’azienda ravennate dove l’operaio, per cause ancora da accertare, è rimasto schiacciato da un coil, una grossa bobina d’acciaio. Sono subito intervenuti i soccorsi del 118 con un’ambulanza e un’automedica che hanno poi trasportato l’uomo all’ospedale di Ravenna, purtroppo senza poter evitare la morte dell’operaio. Sul posto anche i Carabinieri e i tecnici della Medicina del lavoro dell’Ausl Romagna per i rilievi del caso. Nel frattempo i sindacati Cgil Cisl e Uil, unitamente alla rappresentanza sindacale unitaria, hanno proclamato uno sciopero di 8 ore nella giornata di giovedì.

Bujar Hysa era socio della cooperativa Cofari da più di 13 anni. “Si è distinto per il grande impegno profuso nel proprio lavoro, per la professionalità e il rispetto verso i propri colleghi – lo ricorda il presidente della cooperativa Marco Costantini – Siamo in tanti oggi a piangere il collega e l’uomo, una notizia che ci ha travolti lasciandoci sgomenti. In questo momento, il nostro pensiero va alla famiglia di Bujar“.

Non manca il cordoglio del sindaco di Ravenna Michele de Pascale: “Ancora una volta la nostra comunità si trova a piangere un nostro concittadino deceduto sul posto di lavoro per un tragico e gravissimo incidente. In attesa che venga verificata con rigore la dinamica che ha portato a questa tragedia, dobbiamo dire a gran voce che, in ogni caso, questo è intollerabile e non più accettabile. La salute e la sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici devono essere garantite come priorità assoluta e ad esse vanno riservate maggiori risorse per garantire controlli, prevenzione e formazione dei lavoratori. Ravenna si stringe attorno alla famiglia, ai cari della vittima e a tutti i colleghi e le colleghe“.

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Peschiera Borromeo, muore a 68 anni schiacciato davanti a un’officina che ripara camion

L’incidente è avvenuto davanti alla Eurocar di via Bellaria 1. Secondo le prime ricostruzioni l’uomo sarebbe morto sotto il pianale del suo carroattrezzi mentre stava cercando di caricare un mezzo

Peschiera Borromeo (Milano) 14 luglio 2021

Un altro morto sul lavoro, stavolta a Peschiera Borromeo in provincia di Milano, davanti a un’officina di riparazione per camion. Vittima un uomo di sessantotto anni, Gian Pietro Rota, originario di Paullo, proprietario di un carroattrezzi che stava caricando un mezzo. L’incidente è avvenuto nel primo pomeriggio davanti all’officina Eurocar in Strada comunale della Bellaria 1, e la chiamata dei dipendenti dell’officina al 118 è arrivata alle 14.10. Inutili i soccorsi dei vigili del fuoco e dell’elisoccorso.

Dalle prime ricostruzioni l’uomo stava cercando di caricare un furgoni sul carroattrezzi. Per farlo in un primo momento avrebbe usato un muletto, con l’aiuto di un operaio dell’officina, senza però riuscirci. Sarebbe quindi andato lui stesso sul retro del carroattrezzi (di grosse dimensioni) ma sarebbe rimasto schiacciato sotto una parte del pianale, mentre l’operaio era andato a prendere un altro muletto, più grande. Non è ancora chiaro il motivo per cui il proprietario del carroattrezzi si sia sdraiato sotto il pianale. Informata la procura di Milano, a lavoro per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente è la polizia locale di Peschiera Borromeo.

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Milano, operaio 65enne cade da tre metri mentre lavora nella biblioteca dell’università Statale: è grave

Stava lavorando agli impianti per l’ammodernamento della rete dati della biblioteca: trasportato d’urgenza al Fatebenefratelli

Milano 14 luglio 2021

Un operaio di 65 anni è in gravi condizioni dopo una caduta da un trabattello, all’interno della biblioteca Crociera della Statale, in via Festa del Perdono 7. L’uomo era a lavoro nell’ambito del cantiere di impiantistica, per l’ammodernamento della rete dati della biblioteca. La chiamata per i soccorsi è arrivata intorno alle 17.14: poco prima l’uomo era caduto da un’altezza di circa 3 metri. L’operaio è andato in arresto cardiaco e prima è stato soccorso sul posto, poi è stato trasportato d’urgenza al Fatebenefratelli.

L’uomo lavora per una ditta che aveva in appalto i lavori nella biblioteca: sul posto, oltre al responsabile del cantiere che è esterno all’università, è arrivato anche il direttore generale dell’ateneo Roberto Conte.

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E’ morto l’operaio folgorato al parco fotovoltaico di Codroipo

articolo: https://www.rainews.it/tgr/fvg/articoli/2021/07/fvg-morto-operaio-folgorato-parco-fotovoltaico-codroipo-luca-toniolo-41-anni-di-cittadella-padova-fiom-cgil-5ab98bf6-656b-468d-b543-bbd9c13175fb.html

Codroipo (Udine), 10 luglio 2021Luca Toniolo, 41 anni, padovano, stava eseguendo lavori di manutenzione sull’impianto. Le sue condizioni erano apparse subito gravissime. La rabbia dei sindacati

Non ce l’ha fatta Luca Toniolo, l’operaio padovano di 41 anni folgorato da una forte scarica elettrica due giorni fa, mercoledì 7 luglio, mentre eseguiva lavori di manutenzione nel parco fotovoltaico di Codroipo.

Sottoposto a lunghe manovre di rianimazione da parte dei sanitari sul posto, le sue condizioni era subito apparse critiche. Trasportato in elicottero all’ospedale di Udine è successivamente spirato.

Toniolo abitava a Cittadella, in Veneto, con la famiglia. “Ancora una volta – hanno affermato Loris Scarpa della Fiom Cgil di Padova e Maurizio Marcon della Fiom Cgil di Udine – una moglie e dei figli non vedranno tornare a casa un marito e un padre e naturalmente il primo pensiero non può che andare a loro e alla tragedia che stanno vivendo. L’auspicio è che magistratura e Spisal facciano piena luce su quanto avvenuto e determinino con chiarezza che cosa non ha funzionato

Ma accanto a questo – proseguono Scarpa e Marcon – non possiamo che amaramente rilevare che se in Italia si può morire facendo della normale manutenzione in un parco fotovoltaico, allora significa che il nostro sistema industriale e degli appalti deve essere completamente rivisto. Finché questo non avverrà, la conta quotidiana delle vittime sul lavoro non accennerà a rallentare e purtroppo abbiamo poche ragioni per essere ottimisti. Pensiamo per esempio alle risorse messe a disposizione dal PNRR: quante di queste sono state indirizzate alla sicurezza dei lavoratori sia dentro che fuori I luoghi di lavoro? La risposta è semplice: zero”.

La salute e la sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro – concludono I sindacalisti – non può più essere lasciata solamente in mano alle imprese con i servizi di prevenzione assolutamente senza risorse per svolgere il loro ruolo. Pertanto istituzioni, Governo e Parlamento devono mettere come priorità l’intervento nel sistema industriale in quanto per esso passa lo sviluppo futuro e il benessere dei cittadini di questo Paese“. 

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Cade da impalcatura mentre tinteggia una villa nel Canavese, grave un imbianchino

L’infortunio a Ozegna: un volo di sei metri. Trasportato con l’elisoccorso al Cto

Orzegna (Torino), 14 luglio 2021

Un imbianchino di 61 anni, residente a Gassino Torinese, è precipitato da un’impalcatura questa mattina a Ozegna. Il decoratore stava imbiancando il muro di una villetta in ristrutturazione in via Cavour. L’incidente è avvenuto sotto gli occhi dei colleghi che hanno dato l’allarme. L’uomo è caduto da un’altezza di circa sei metri ed è precipitato nel cortile interno della villetta in corso di ristrutturazione. E’ successo pochi minuti dopo mezzogiorno, sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che è atterrato con l’eliambulanza e ha trasportato l’imbianchino all’ospedale Cto. Le sue condizioni sono subito apparse gravi ai soccorritori che hanno indicato il codice rosso, di massima urgenza, per il trasporto del ferito. Ma nelle ore successive al ricovero il quadro clinico è apparso più chiaro: l’artigiano non è in pericolo di vita.

Sulla dinamica dell’incidente sul lavoro sono in corso gli accertamenti dei carabinieri di Agliè e degli ispettori Spresal

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Sant’Omero, operaio muore a tre mesi dall’incidente nel supermercato

E’ scomparso ieri, senza essersi mai ripreso dal trauma, Mario Rastelli, 69 anni di Sant’Omero che lo scorso primo aprile era rimasto coinvolto in un incidente sul lavoro in un supermercato della cittadina vibratiana.

Il 69enne, assieme ad un collega di lavoro, in quel giorno, erano impegnato a trasferire, all’interno del montacarichi, dei fardelli di bibite collocati in un carrello elevatore a mano, nel piano interrato nel magazzino della struttura commerciale. Durante la discesa del montacarichi, però, il carico di merce si era inclinato verso il fondo della cabina, schiacciando i due operai. Mentre per il più giovane dei due, l’incidente non ha aveva causato particolari conseguenze, per Rastelli la situazione era apparsa più grave e complicata. Dopo essere stato rianimato dal personale del 118, era stato soccorso e trasferito, in elicottero, al Mazzini di Teramo, in prognosi riservata.

L’operaio era stato ricoverato in rianimazione per poi essere trasferito, nelle settimane successive, in un centro specializzato, ma ieri il suo cuore ha cessato di battere.  Il magistrato di turno ha disposto l’autopsia che sarà effettuata nelle prossime ore.

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Incidente sul lavoro a Cisterna di Latina, morto un operaio: è un giovane del posto

articolo: https://www.fanpage.it/roma/incidente-sul-lavoro-a-cisterna-di-latina-morto-un-operaio-e-un-giovane-del-posto/

Cisterna di Latina (Latina) 09 luglio 2021

La tragedia è avvenuta questa mattina in un cantiere alle porte di Cisterna di Latina, in via Bufalareccia. La dinamica dell’incidente non è ancora chiara, ma sembra che il ragazzo sia deceduto mentre lavorava all’interno di un complesso. Sul posto, oltre al 118, gli agenti della Polizia locale del Comando di corso della Repubblica e l’Ispettorato del lavoro.

Grave incidente sul lavoro questa mattina a Latina, in un cantiere alle porte di Cisterna. Un giovane del posto è morto mentre stava effettuando alcuni lavori di edilizia all’interno di un complesso di via Bufalareccia. Sul posto sono giunti immediatamente i soccorritori del 118, che hanno tentato invano di rianimarlo: per il ragazzo non c’è stato purtroppo nulla da fare, i sanitari non hanno potuto fare altro che constarne il decesso, avvenuto praticamente nell’immediato dell’incidente per la gravità delle ferite riportate. Al momento la dinamica dell’incidente non è ancora chiara. Sul posto, oltre al 118, gli agenti della Polizia locale del Comando di corso della Repubblica e l’Ispettorato del lavoro.

Morto un operaio a Cisterna di Latina: indagini in corso – Al momento non si hanno ulteriori informazioni su quanto accaduto, né si conosce l’identità dell’operaio deceduto questa mattina. Secondo le prime informazioni, si tratterebbe di un giovane di trent’anni. Compito degli agenti di Polizia locale e degli operatori dell’Ispettorato del lavoro è ora stabilire cosa sia accaduto e cosa abbia determinato l’incidente in cui ha perso la vita l’operaio. C’è sgomento intanto a Cisterna di Latina per quanto accaduto: la notizia dell’incidente è già nota nella cittadina, e sono in tanti a chiedersi come possa essere accaduta una cosa del genere. L’ennesima morte sul lavoro avvenuta negli ultimi mesi, un decesso che molto probabilmente si sarebbe potuto evitare. Ora saranno le indagini a stabilire con esattezza quanto accaduto e appurare se vi siano eventuali responsabilità per la morte del giovane.

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Incidenti sul lavoro:muore un operaio 64enne nel Salernitano

articolo: https://www.ansa.it/campania/notizie/2021/07/08/incidenti-sul-lavoromuore-un-operaio-64enne-nel-salernitano_2eed567b-abd8-4e84-93c2-9f1e09b7f1cf.html

(ANSA) – Napoli, , 08 luglio 2021

Un operaio 64enne di Salerno ha perso la vita a causa di un incidente sul lavoro avvenuto oggi a Montecorvino Pugliano (Salerno). L’uomo, secondo una prima ricostruzione, stava effettuando dei lavori di manutenzione al tetto di un capannone quando è precipitato da un’altezza di circa dieci metri.

Gravemente ferito, è stato portato nell’ospedale di Battipaglia dove il suo cuore ha smesso di battere.

La dinamica dell’incidente non è ancora chiara: da capire se l’uomo abbia perso l’equilibrio o se ci sia stato un cedimento della struttura. Il capannone nelle scorse settimane era stato danneggiato da un incendio (ritenuto doloso dagli investigatori), divampato nella struttura adiacente. Le fiamme avevano lambito anche l’altra struttura, provocando danni al tetto per i quali oggi erano in corso lavori di manutenzione. Si stanno svolgendo indagini da parte dei carabinieri della Compagnia di Battipaglia, intervenuti insieme ai militari della scientifica e al personale del nucleo prevenzioni infortuni sul lavoro dell’Asl. (ANSA).


Morti sul lavoro, l’ennesima vittima in Lombardia: un imbianchino caduto da una scala

articolo: Morti sul lavoro, l’ennesima vittima in Lombardia: un imbianchino caduto da una scala – la Repubblica

L’uomo, 60 anni, stava lavorando in un capannone a Sarezzo, in provincia di Brescia. Secondo le forze dell’ordine non aveva un contratto regolare

Sarezzo (Brescia), 07 luglio 2021

La strage senza fine del lavoro fa un’altra vittima in Lombardia: un imbianchino di 60 anni è morto in provincia di Brescia il giorno dopo essere caduto da una scala.

L’uomo stava lavorando in un cantiere a Sarezzo, in provincia di Brescia. Secondo le forze dell’ordine era senza contratto e lavorava in nero. Le sue condizioni erano apparse immediatamente disperate. La famiglia ha autorizzato il prelievo degli organi. La Procura di Brescia sta indagando per fare piena luce sull’attività della vittima, che lavorava per conto di un’azienda esterna al committente dei lavori di ristrutturazione del capannone dove è avvenuto l’incidente.

Secondo gli ultimi dati disponibili della Cisl, le morti sul lavoro in Lombardia erano già 56 fino al 31 maggio.

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Sardegna: cadavere di un operatore ritrovato negli impianti di Villaservice

articolo: https://www.vistanet.it/ogliastra/2021/07/05/sardegna-cadavere-di-un-operatore-ritrovato-negli-impianti-di-villaservice/

Villacidro (Provincia del Medio Campidano), 05 luglio 2021 –

Alle 6 di questa mattina i Carabinieri della Compagnia di Villacidro sono intervenuti presso gli impianti della Società Villaservice, che si occupa del trattamento dei rifiuti per il Comune di Villacidro e quelli del circondario, in quanto gli operai in servizio nel turno notturno avevano segnalato la scomparsa di un collega.

Dopo circa 30 minuti dall’arrivo sul posto, i militari impegnati nelle ricerche hanno trovato il cadavere dell’operatore, un uomo di 56 anni, all’interno della macchina impiegata per lo smaltimento dell’umido.

Accertamenti in corso per chiarire la dinamica dell’evento. Sul posto i Militari della locale Compagnia Carabinieri unitamente ai colleghi del Nucleo Ispettorato del lavoro e dello Spresal di Sanluri. L’ipotesi al momento più accreditata dagli inquirenti è che l’uomo si sia tolto la vita.


Morti sul lavoro: continua, nel silenzio, la carneficina

articolo: https://www.vicenzapiu.com/leggi/morti-sul-lavoro-continua-nel-silenzio-la-carneficina/?fbclid=IwAR39qCkQCirWMr7dVvcHrRoPsZXSNQal0hyD8spQ6HgC_Wlu4LyZLZfTY0w

Morti sul lavoro, lo striscione

02 luglio 2021 –

Non sono passati neppure due mesi dalla morte di Luana D’Orazio. Qualcuno se ne ricorda? Aveva suscitato tanto scalpore. Giovane mamma era morta in maniera orribile, “divorata” da un orditoio in una fabbrica tessile in provincia di Prato. Ieri avrebbe compiuto 23 anni. Ma a lei è stato tolto il futuro.

Si pensava che la questione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro potesse, finalmente, essere posta all’ordine del giorno della politica, fosse una priorità negli investimenti previsti nel PNRR. Insomma, che venisse fatto qualcosa.

Ci sono state dichiarazioni, lacrime, promesse, solidarietà … ma, di concreto? Niente. Solo frasi che ripetevano “mai più queste tragedie” e, poi, la solita indifferenza.

Intanto lavoratrici e lavoratori continuano a morire per infortunio nei luoghi di lavoro, in itinere, per malore mentre lavorano o appena smesso un turno massacrante sotto il sole. Sono decine, centinaia. Senza nome, con i volti sfocati nel ricordo di qualcuno. Senza vita.

Intanto la (a)politica discute di come sbloccare i licenziamenti. Sono, di fatto, d’accordo tutti, parti sociali, partiti, governo che basterà un auspicio, una raccomandazione, magari una preghiera per mandare in cassa integrazione gli “esuberi” prima di essere licenziati. Cosa cambia? Poco o niente.

Intanto si discute dell’implosione del M5S del conflitto (penoso specialmente nella situazione nella quale si trova il paese) tra l’ex presidente del consiglio Conte e l’ex comico Grillo.

Intanto si mettono in prima pagina le dichiarazioni di Salvini, quelle della Meloni, ritorna Berlusconi. Parlano se sia utile o meno fare tra loro un partito di destra o sarebbe meglio un’alleanza o …

Intanto ci sono gli europei di calcio e l’Italia gioca e vince. E poi ci si può togliere la mascherina se si è all’aperto, e poi …

… poi non si sa che soltanto in questi tre ultimi giorni di giugno sono morti tre lavoratori schiacciati dal trattore, è morta una colf precipitata dal 5° piano mentre lavava i vetri di un appartamento, Ion Grecu di 61 anni è morto dopo essere caduto da un ponteggio dopo 4 giorni di agonia, Roberto Romitti di 57 anni è morto schiacciato da un sacco di mangime di 12 quintali, un operaio di 55 anni è morto a seguito di un malore che lo ha colpito mentre lavorava, nel teramano un uomo di 47 anni è morto schiacciato da una rotoballa di fieno …

… solo qualche giorno prima due lavoratori, Camara Fantamadi di 27 anni e Antonio Valente di 35, sono morti stroncati dal caldo torrido. Il primo dopo una giornata passata nei campi a raccogliere i prodotti della terra, il secondo mentre per lavoro, distribuiva volantini pubblicitari …

Una mattanza che viene descritta dai numeri che l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro continua a pubblicare giorno dopo giorno.

Da inizio anno sono 350 le lavoratrici e i lavoratori morti per infortunio nei luoghi di lavoro. E sono oltre 850 se si sommano i morti in itinere e quelli da Coronavirus contratto nei luoghi di lavoro.

Solo nei 30 giorni del mese di giugno sono 64 i morti per infortunio. Da quando è stata uccisa Luana D’Onofrio i morti per infortunio nei luoghi di lavoro sono 128.

Ma quella della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro non è, forse, una questione che deve essere affrontata in maniera decisa? Com’è possibile che ci si possa adeguare a questa carneficina giornaliera, a questo “olocausto”?

Le promesse non possono bastare. Bisogna assumere il personale necessario alla prevenzione e al controllo delle condizioni di lavoro, sanzionare gli abusi e le inadempienze, fare formazione continua, indirizzare e utilizzare i risultati dell’innovazione tecnologica perché si possa lavorare meglio, meno, con retribuzioni migliori e in sicurezza. Che si abbattano, cioè, sfruttamento e precarietà.

Certo, per fare tutto questo ci vogliono grandi investimenti, ma è qua che devono essere utilizzati preferenzialmente i soldi necessari. Li si trovi nel PNRR, in un fisco che li recuperi in maniera strutturale e progressiva dalle grandi ricchezze, da quelle centinaia di miliardi che oggi sono nelle tasche di un’esigua minoranza di italiani. Lo si faccia e presto. È indegno, per un paese civile quale vorremmo essere, assistere inermi e ignari al fatto che, per lavorare, bisogna accettare di morire.


Tragedia sul lavoro: deceduto l’operaio precipitato nel cantiere edile

Non ce l’ha fatta l’operaio che venerdì scorso è rimasto vittima di un infortunio sul lavoro in un cantiere edile tra Castiglione di Cervia e Savio

Castiglione di Cervia e Savio (Ravenna) 01 luglio 2021 – Non ce l’ha fatta l’operaio che venerdì scorso è rimasto vittima di un infortunio sul lavoro in un cantiere edile tra Castiglione di Cervia e Savio. Le sue condizioni erano troppo gravi e l’uomo si è spento nei giorni scorsi in ospedale. Si tratta di un 61enne di origini rumene che venerdì pomeriggio stava lavorando in un cantiere edile di via Ragazzena al civico 155. All’improvviso il lavoratore è precipitato da un’impalcatura da un’altezza di qualche metro. Nella caduta, l’uomo ha sbattuto violentemente la testa e ha perso coscienza. Immediatamente i colleghi dell’uomo hanno dato l’allarme e sul posto si sono precipitati i soccorsi del 118 con ambulanza ed elimedica, con la quale il ferito è stato trasportato con codice di massima gravità all’ospedale Bufalini di Cesena. Per i rilievi del caso e per verificare l’applicazione delle corrette misure di sicurezza sono intervenuti i Carabinieri di Cervia – stazione di Castiglione e Ravenna.

Lunedì sul caso erano intervenuti anche i sindacati Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil della provincia di Ravenna, esprimendo la propria vicinanza alla famiglia del lavoratore e ritenendo “vergognoso che ancora una volta avvengano incidenti così gravi a lavoratori oltre i sessantanni, i quali sono maggiormente a rischio in un settore pericoloso e usurante come quello edile. Occorrono leggi e tutele speciali per chi opera in lavori disagiati come questi. Nei cantieri devono essere applicate tutte le corrette procedure e le norme in materia di sicurezza al fine di evitare situazioni così drammatiche. L’impegno di tutti deve essere quello di lavorare in modo serio, professionale e nel rispetto delle regole, in sinergia con gli enti paritetici dell’edilizia preposti alla formazione e prevenzione, in modo che incidenti come questi non accadano più”.