Venezia apre con Mattarella l’edizione della sfida


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/cinema/2021/08/31/venezia-apre-con-mattarella-ledizione-della-sfida_7d08a826-fbcf-49e6-9483-5727213cf6a8.html

Parterre da grandi occasioni il 1 settembre per l’apertura della 78. Mostra del Cinema di Venezia, l’edizione del rilancio e della sfida, affollata di grandi film attesi e con la speranza di stimolare il ritorno in sala.

Sarà presente il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e oltre ministro della Cultura Dario Franceschini è atteso il suo collega spagnolo Miquel Octavi i Llorens. Nel corso della cerimonia in sala grande al Palazzo del cinema Roberto Benigni riceverà il Leone d’oro alla carriera. Insieme a loro Pedro Almodovar e Penelepe Cruz e la giuria al completo: Bong Joon-ho (Corea, presidente), Saverio Costanzo (Italia), Virginie Efira (Belgio/Francia), Cynthia Erivo (Gran Bretagna), Sarah Gadon (Canada), Alexander Nanau (Romania) e Chloé Zhao (Cina).

A poche ore dall’apertura il solito allestimento in progress ma anche inediti tendoni bianchi della Croce Rossa (tensostrutture adibite ai tamponi Covid) e su tutto l’ombra di Boxol, la piattaforma di prenotazione per i film, vero e proprio blob di questa annata della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Un’edizione praticamente a regime in quanto ad accreditati, un popolo del festival passato a 9mila persone (rispetto ai 6mila dell’anno scorso), ma che continua ad essere dimezzata in quanto a posti disponibili nelle sale, per le regole attualmente in vigore, insomma un’edizione del tutto diversa da quella dell’anno scorso, la prima dell’era Covid, dove c’erano in sala pochi giornalisti ‘coraggiosi’ e forse anche meno film da vedere. Una scommessa quella del direttore Alberto Barbera che si giocherà molto non sulla tenuta di questa applicazione, già molto testata, ma sul rapporto tra domanda e offerta, con film mainstreaming attesissimi come Dune sold out e anche il nuovo Sorrentino, E’ stata la mano di Dio. Un tema questo già rimbalzato sui social in queste ore. In questo il direttore di Cannes Thierry Fremaux aveva evitato il pericolo decentralizzando e allestendo così alla periferia di Cannes una multisala, il Cineum con dodici schermi, che poteva comunque accontentare tutti gli accreditati. continua a leggere

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