Green pass, le nuove regole dal 1 settembre


Il Sole 24 ORE Certificazione obbligatoria per scuola, trasporti e universita

I punti chiave

  1. Le misure di sistema, dai tavoli prefettizi all’aumento delle corse negli orri di punta
  2. Sugli aerei con il green pass
  3. Green pass su navi e traghetti, escluso lo Stretto di Messina
  4. Riempimento all’80% di bus, tram e metro
  5. Mascherina su funivie, seggiovie e cabinovie
  6. Green pass sui treni dell’alta velocità e Intercity
  7. Pass sui bus a lunga percorrenza
  8. In taxi divisori e posti ridotti

Sugli autobus urbani senza green pass, che serve invece per salire a bordo dei bus interregionali a lunga percorrenza. Sui treni alta velocità e Intercity serve il certificato verde, che non viene richiesto sui treni ordinari dalle linee guida del governo, concordate con regioni, province autonome, Anci e Upi. Senza pass su funivie, seggiovie e cabinovie.

Sono le linee guida pubblicate sul sito del ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, la base per la predisposizione dei piani di potenziamento dei trasporti che regioni e province autonome dovranno inviare al ministero entro il 2 settembre. Ci sono misure di sistema valide per tutto il trasporto e regole da applicare ai singoli settori.

Ecco le novità individuate per i trasporti, in vigore dal 1° settembre e fino al 31 dicembre, data nel quale cessa lo stato di emergenza legato all’emergenza Covid-19.

1 – Le misure di sistema, dai tavoli prefettizi all’aumento delle corse negli orari di punta – Fondamentale l’orario di lavoro e l’ingresso in classe per prevenire gli assembramenti. Importante sarà l’attività dei tavoli prefettizi, istituiti per raccordare gli orari di inizio e termine delle attività didattiche e gli orari dei servizi di trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano. Essenziale anche il potenziamento delle corse dei mezzi di trasporto, soprattutto nelle ore di punta.

Grande attenzione a sanificazione e igienizzazione dei mezzi di trasporto. Prevista la diffusione dei dispenser con i disinfettanti per l’igienizzazione delle mani. Conta anche la responsabilità individuale degli utenti dei servizi per prevenire comportamenti che possono aumentare i contagi.

Obbligatorio l’uso della mascherina a bordo, incentivazione della vendita telematica di biglietti.

2 – Sugli aerei con il green pass – Dal 1° settembre e fino al 31 dicembre per salire sugli aerei è necessario il green pass. La disposizione non si applica a chi è escluso per età dalla campagna vaccinale o per esonero sulla base di certificazione medica.

Negli aeroporti separazione dei percorsi di entrata e di uscita, sensi unici all’interno dello scalo e nei percorsi fino ai gate, misure per garantire il distanziamento ed evitare assembramenti. Misurazione della temperatura con termocamere o termometri a infrarossi senza contatto. Non è consentito l’accesso ai passeggeri con temperatura superiore a 37.5° C. Negli spazi al chiuso obbligo di mascherina. Nel trasporto sui bus navetta capienza all’80%.

Le linee guida invitano a utilizzare per le operazioni di imbarco e sbarco soprattutto i finger. Nelle operazioni di imbarco necessario evitare assembramenti: previsto il rispetto di almeno un metro di distanza. La mascherina chirurgica deve essere cambiata ogni quattro ore.

Oltre al green pass serve anche una autocertificazione che attesti di non aver avuto contatti con persone affette da Covid-19 «negli ultimi due giorni dell’insorgenza dei sintomi e fino a 14 giorni dopo l’insorgenza dei medesimi; il termine di 14 giorni è ridotto a 7 nel caso di viaggiatori vaccinati».

Gli indumenti personali dovranno essere collocati nelle cappelliere, custoditi in contenitori monouso.

3 – Green pass su navi e traghetti, escluso lo Stretto di Messina – Dal 1° settembre e fino al 31 dicembre 2021 l’accesso alle navi e traghetti adibiti a servizio di trasporto interregionale è consentito fino all’80% della capienza. Sono esclusi i traghetti impiegati per i collegamenti marittimi nello Stretto di Messina, ai quali si applicano le prescrizioni previste per il collegamento da e per le isole minori.

Il green pass non è chiesto a chi è escluso per età dalla campagna vaccinale o è esonerato.

A bordo previsto il rispetto del distanziamento, l’uso della mascherina obbligatorio negli spazi al chiuso. Rafforzamento dei servizi di pulizia e disinfezione a bordo. Si chiede di evitare il più possibile i contatti fra passeggeri e personale di bordo.

4 – Riempimento all’80% di bus, tram e metroIn zona bianca o gialla riempimento all’80% di bus, tram e metro. Deve essere costante il ricambio dell’aria grazie all’apertura dei finestrini o tramite altre prese di aria naturale. Sui tram di vecchia generazione finestrini aperti.

A bordo si sale con la mascherina, con flussi di salita e discesa separati. Previsto l’uso di telecamere per monitorare i flussi ed evitare assembramenti. Se possibile vendita di biglietti con apparecchi self-service, contrassegnando con adesivi le distanze di sicurezza.

5 – Mascherina su funivie, seggiovie e cabinovie – Regole precise anche per funivie, seggiovie e cabinovie dei comprensori sciistici, per le quali non è previsto l’uso del green pass. Per le seggiovie, capacità di riempimento del 100% della capienza del veicolo con uso obbligatorio di mascherina. La portata
è ridotta al 50% se le seggiovie vengono utilizzate con la chiusura delle cupole paravento.

Per le cabinovie, capacità di riempimento non superiore al 50% della capienza massima e uso obbligatorio di mascherina. In funivia capacità di riempimento non superiore al 50% della capienza massima e uso obbligatorio della mascherina. Non sono previste limitazioni per le sciovie e i tappeti di risalita.

6 – Green pass sui treni dell’alta velocità e Intercity – Dal 1° settembre serve il green pass per salire a bordo dei treni Intercity, Intercity notte e alta velocità. Già all’atto della prenotazione il passeggero deve dichiarare di avere il green pass. Si dovrà anche presentare una autocertificazione sottoscrivendo di non aver avuto contatti con malati Covid, impegnandosi a comunicare l’eventuale insorgenza di sintomi Covid. Capacità di riempimento all’80% della capienza massima.

Fra le misure supplementari prevista l’informazione alla clientela tramite i canali di comunicazione aziendali, dalle app, ai call center, ai siti web.

Nelle stazioni separazione delle porte di ingresso e uscita, percorsi a senso unico, misure per evitare gli affollamenti sulle banchine, mascherina per chiunque si trovi all’interno della stazione ferroviaria.

7 – Pass sui bus a lunga percorrenza – Sui bus a lunga percorrenza che collegano almeno due regioni, con itinerari, orari, frequenze e prezzi prestabiliti, serve il green pass. Identica situazione per gli autobus abibiti a servizi di noleggio con conducente (ad esclusione di quelli impiegati in servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale). Obbligo di misurazione della temperatura che deve essere inferiore a 37.5° C.

Serve anche l’autocertificazione di non aver avuto contatti con malati Covid. Impegno sulla comunicazione dell’insorgenza di sintomi Covid per l’eventuale tracciamento. Mascherina a bordo, utilizzabile massimo per quattro ore.

8 – In taxi divisori e posti ridotti – Per i taxi e Ncc fino a 9 posti è raccomandato dotare le vetture di paratie divisorie tra le file di sedili. E il passeggero non può occupare il posto vicino al conducente.

Nelle vetture omologate per il trasporto fino a 5 persone non potranno essere trasportati sul sedile posteriore più di due passeggeri, mentre in quelle omologate per il trasporto di sei o più persone non più di due passeggeri per ogni fila di sedili.

Per i servizi taxi e Ncc di navigazione fino ai 20 posti il personale a bordo dovrà far rispettare regole precise: tre persone nella panca di poppa all’aperto, il 50% dei posti disponibili nella cabina centrale (disposti in modo sfalsato), due persone a prua (di cui uno il conducente).

Le limitazioni non si applicano nel caso di persone che vivono nella stessa casa, tra i congiunti e le persone che intrattengono rapporti interpersonali stabili, come coniuge, parenti e affini in linea retta e collaterale non conviventi, ma con stabile frequentazione. O persone che condividono abitualmente gli stessi luoghi. La sussistenza di queste caratteristiche può essere sempre autocertificata dall’interessato.

Green pass, via libera a più controllori nella scuola

articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2021/08/31/green-pass-sindacati-contrari-a-blocco-dei-treni-si-a-vaccini_6f145551-f5f9-492f-bebb-52720de9b1b9.html

Garante, ok modalità verifica del green pass nelle scuole

In attesa della Super-app per verificare il Green pass del personale della scuola, il ministero dell’Istruzione dà via libera a procedure semplificate a partire da domani, quando il certificato verde sarà obbligatorio per entrare nelle aule.

Gli istituti, infatti, potranno ‘ricorrere all’opera contestuale di più soggetti verificatori, ciascuno delegato all’utilizzo della app Verifica C19’, quella già scaricabile da tutti e in uso a ristoranti, locali, musei dove il pass è già obbligatorio. Gli istituti, spiega ancora la circolare, ‘quando è opportuno e possibile potranno individuare ingressi diversi, per evitare assembramenti del personale’.

Il Garante per la Privacy ha dato via libera, intanto, alla Super App della scuola a partire da quando sarà utilizzabile. 

Controlli rafforzati e allerta massima per possibili blitz. Domani l’obbligo di Green pass per scuole, treni, aerei e bus a lunga percorrenza, e il Viminale alza il livello di attenzione e monitora anche gli scali aeroportuali per evitare che le proteste superino livelli di guardia.

Dal primo settembre, l’obbligo di Green pass – Ecco cosa cambia

Dal primo settembre, dunque, si allarga l’obbligo del certificato verde.

Dopo ristoranti, piscine, palestre, cinema, stadi e teatri, da mercoledì sarà necessario utilizzare il ‘pass‘ per entrare negli istituti scolastici ma anche per viaggiare. Il popolo del “no” è in fermento da giorni, pronto a manifestare. La minaccia è il blocco della circolazione ferroviaria. Via social in molti si stanno dando appuntamento: 54 le città in cui sono previste iniziative contro il passaporto vaccinale. Nelle chat, sui Facebook e Instagram sono stati pubblicati dei volantini siglati “Basta dittatura“. “Non ci fanno partire con il treno senza il passaporto schiavitù? Allora non partirà nessuno“, il messaggio minaccioso che corre sulla rete. I manifestanti si sono dati appuntamento alle 14:30 in molte stazioni per una iniziativa, che a loro dire, dovrebbe concludersi in serata in modo “pacifico“.

Intanto sul fronte proteste, unitariamente Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, affermano: Diciamo no alle minacce di bloccare i treni domani, 1 settembre, nelle maggiori stazioni italiane” e sottolineano che “auspichiamo un doveroso ripensamento da parte dei promotori della protesta” dei no green pass.

I rischi connessi sono evidenti e serve un piano di sicurezza per tutelare lavoratori e utenti“, aggiungono i sindacati dei trasporti sottolineando di “sostenere la campagna vaccinale tanto per i lavoratori che per gli utenti del servizio pubblico“.

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