Archivi del mese: settembre 2020

Danno fuoco a gel sul tram a Milano,


Danno fuoco a gel sul tram a Milano, autista spegne incendio

articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2020/09/30/danno-fuoco-a-gel-sul-tram-a-milano-autista-spegne-incendio_2207b3a7-5f58-4d90-8527-494ab9795dca.html

Atto vandalico sul 14, danneggiati dispenser e sedile

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(ANSA) – Milano, 30 settembre 2020 – Hanno dato fuoco al dispenser del gel igienizzante presente su alcune linee dell’Atm a Milano e poi sono scappati. E’ l’atto vandalico compiuto ieri sera attorno alle 20 probabilmente da alcuni ragazzini sul tram 14, arrivato al capolinea in fondo a via Lorenteggio, con l’autista costretto a prendere l’estintore in dotazione su ogni mezzo e spegnere il principio d’incendio che si stava propagando sulla vettura.
Sono stati danneggiati un sedile e ovviamente il dispenser da “un atto vandalico che avrebbe potuto anche creare conseguenze più gravi se non fosse stato per il pronto intervento del dipendente Atm“, come si legge sulla pagina Facebook Tranvieri di Milano che ha pubblicato la foto dell’autista che spegne l’incendio con maschera antigas ed estintore. (ANSA).

Coronavirus: dal 17 ottobre Immuni funzionerà anche in Ue


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/software_app/2020/09/30/coronavirus-dal-17-ottobre-immuni-funzionera-anche-in-ue_362a288d-a7b4-471b-854e-f6226a794292.html

Grazie al sistema europeo dialogherà con le altre app nazionali

Italia, Germania e Irlanda saranno i primi Paesi a potersi connettere, dal 17 ottobre, al sistema Ue che consente il dialogo tra le app nazionali per il tracciamento dei contagi Covid, assicurando il loro funzionamento oltre confine. E’ quanto apprende L’ANSA da funzionari di alto livello della Commissione.

Il sistema si chiama Gateway, e non richiede l’installazione di una nuova app da parte degli utenti, che quando si recano all’estero potranno inviare o ricevere segnalazioni in caso di contagio o contatti con persone contagiate, come già avviene sui territori nazionali.

Nell’Ue sono 15 i Paesi che hanno adottato o stanno per adottare una app di tracciamento: si tratta di Italia, Austria, Croazia, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Irlanda, Lettonia, Malta, Olanda, Spagna, Polonia, Portogallo, Repubblica ceca. Atri tre Paesi (Belgio, Cipro e Lituania) si aggiungeranno nei prossimi giorni.

La media dei download è del 10%. La Commissione europea invita ad aumentarli, garantendo la protezione dei dati personali e ricordando che anche un solo download in più può avere un grande impatto in termini di tracciabilità dei contagi e risposta al virus.

Napoli, tamponi tutti negativi


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2020/09/30/covid-napoli-tamponi-tutti-negativi_388777d4-8022-4033-bb6d-81f9bd36cfc2.html

Domani previsto un nuovo giro di tamponi per il team partenopeo

Sono tutti negativi i tamponi effettuati al Napoli, dopo la partita col Genoa e le 14 positività emerse tra le file della squadra ligure. Domani la squadra allenata da Rino Gattuso sarà sottoposta a un secondo test molecolare antiCoronavirus. Lo fa sapere il Napoli, con un tweet.  Il test effettuati ieri dalla Asl 3 ai 14 tesserati del Genoa risultati positivi nel fine settimana hanno confermato la positività. Lo fa sapere la società rossoblù. Questa mattina gli altri componenti della squadra e dello staff sono arrivati in macchina al campo di allenamento hanno eseguito il tampone dall’auto e sono tornati a casa. Buone notizie per i dipendenti e i dirigenti che si erano sottoposti ai test ieri e che sono risultati tutti negativi. Il Genoa attende le decisioni della Lega sulla gara di sabato contro il Torino.

Ds Genoa, ‘Asl ci ferma, non possiamo giocare’  – “Siamo tutti in quarantena. La Asl ci ha fermato, non possiamo giocare sabato contro il Torino anche con i 13 disponibili. Senza allenamenti dobbiamo rinviarla“. Lo ha detto a Radio Kiss Kiss Napoli il d.s. del Genoa Daniele Faggiano. “La data si trova perché anche i granata non fanno le Coppe. Con il Napoli non abbiamo mai chiesto il rinvio anche perché il calendario prevedeva la sfida sabato contro il Torino – ha aggiunto Faggiano -. Poi voglio chiarire che la mia frase sulla sconfitta al San Paolo perché eravamo positivi al Covid era solo una battuta, che non è stata colta. A breve comunicheremo l’elenco dei positivi. Stiamo risolvendo i problemi sulla privacy e poi daremo l’elenco completo”.

Tir carico di sostanze tossiche messo in sicurezza dai vigili del fuoco


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articolo: https://www.pocketnews.it/rozzano/item/3447-tir-carico-di-sostanze-tossiche-messo-in-sicurezza-dai-vigili-del-fuoco?fbclid=IwAR1fCEugnV0tu7AeJARNjVMmQrSRVsSpxYWPdnvix7QiKpceG1vrJcbkRHY

Il pesante automezzo si era inclinato su di un fianco e correva il rischio di riversare in strada il suo pericoloso contenuto

L’allarme è scattato alle 17.50. I Vigili del Fuoco di Milano sono intervenuti in forze in Via Achille Grandi a Rozzano con una autopompa a serbatoio, un’autogru ed il Nucleo Nbcr (nucleare, biologico e chimico) per mettere in sicurezza un camion contenente sostanze tossiche inclinato su di un fianco.

 I pompieri hanno lavorato a lungo prima di riuscire a rimettere in linea il pesante automezzo. Nessuno e rimasto ferito. Nessun tipo di sostanza è andata dispersa il carico è rimasto integro.

 Nonostante le richieste di curiosi e operatori dell’informazione, non è stato reso noto il contenuto dell’autoarticolato e nemmeno i danni che avrebbe potuto provocare se ll’automezzo non fosse stato messo in sicurezza.

Genoa, ecco perché il coronavirus si è diffuso così tanto nella squadra


articolo: https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/20_settembre_29/genoa-ecco-perche-coronavirus-si-diffuso-cosi-tanto-squadra-4ab8c756-0277-11eb-a582-994e7abe3a15.shtml?fbclid=IwAR1I7wcp9BJ8RJ5uK4nqLPQsm2rYv03OyETlHyZFrqA2KI83PFBi71G9O6A

Nei primi tre giorni dopo l’esposizione a Sars-Cov-2 il tampone può risultare negativo, anche se il virus è già in corpo. È il periodo pre-sintomatico è il più contagioso

Come è possibile che 14 tra giocatori e membri dello staff del Genoa che si sono sottoposti sabato a un doppio tampone negativo lunedì siano risultati positivi?
I test non rilevano immediatamente il virus. Nei primi tre giorni dopo l’esposizione a Sars-Cov-2 c’è un’alta probabilità che il test tampone sia negativo. È però possibile che il virus sia già presente nell’organismo, ma dal momento che comincia a replicarsi a diverse velocità, anche in base alla risposta anticorpale del singolo, il tampone può risultare “falsamente negativo”. Dopo 72 ore dalla presunta esposizione è più facile che il test fornisca risultati corretti.

 

È dunque possibile che i giocatori del Genoa fossero già stati contagiati e quindi potenzialmente infettivi quando domenica hanno sfidato il Napoli al San Paolo?
Sì, la malattia ha un periodo di incubazione di 2-5 giorni e come detto il tampone non la rivela subito. È dunque verosimile che almeno qualche atleta rossoblù abbia giocato con il virus già in corpo. Per quanto riguarda i contagi in campo dovremo attendere qualche giorno e anche se i risultati dei test effettuati martedì dovessero risultare negativi i partenopei non potranno ancora sentirsi al sicuro. Il grosso problema è che il periodo pre-sintomatico (che dura dai 2 ai 10 giorni con una media di 5) è anche quello cruciale: non solo perché gli asintomatici possono trasmettere la malattia, ma anche perché nei giorni immediatamente precedenti ai sintomi le persone sono molto contagiose.

 

Come è arrivato il virus nella squadra? – Il primo a risultare positivo è stato il portiere Mattia Perin, febbricitante venerdì e risultato positivo sabato a mezzogiorno. Nel corso della settimana si è allenato regolarmente, asintomatico ma contagioso. È verosimile che Perin si sia infettato lunedì, giornata di riposo, lontano dai campi di gioco. Non bisogna dimenticare che la Liguria è una delle regioni italiane che più preoccupano per la diffusione del contagio con un Rt di 1,31 tra i più alti d’Italia e con un’incidenza negli ultimi 7 giorni di 34,48 casi ogni 100 mila abitanti, seconda solo alla provincia Autonoma di Trento. L’andamento della curva epidemica generale del resto riflette quello che succede nei singoli ambienti: scuole, Università, aziende, centri sportivi.   continua a leggere

Genoa shock, 14 positivi e la serie A torna a rischio


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2020/09/28/coronavirus-genoa-choc-14-positivi_fc58a62b-9bc3-45f1-8672-d51349d4d1ab.html

Questo mi preoccupa molto. Sentirò il presidente Dal Pino e Gravina“. Così il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, intercettato da alcune tv all’ingresso a Montecitorio, sul caso del focolaio del Genoa, che ha riscontrato 14 positivi al Covid tra squadra e staff. Alla domanda se si rischi uno stop al campionato, Spadafora ha però replicato: “Non credo che siamo ancora in queste condizioni”.

“Quello che sta accadendo al Genoa potrebbe rappresentare la Waterloo dei tamponi”. Lo scrive su Fb il professor Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova: “Dopo poche ore dall’esito di tamponi negativi per tutta la squadra si è assistito a numerose positività con probabili conseguenze importanti sul futuro del campionato di serie A. I tamponi possono dare, da una parte una falsa patente di negatività e di liberi tutti e dall’altra produrre un esercito di positivi asintomatici. Rischiamo di far circolare soggetti negativi al tampone ma in fase di incubazione che trasmettono il virus e chiudere in casa altri con tampone positivo che non trasmettono a nessuno. Occorre rimettere al centro la clinica fatta di segni e sintomi, che unita alla virologia, rimane lo strumento migliore per la gestione della pandemia.  continua  a leggere

vedi link:

Napoli-Genoa, fermati anche gli arbitri…….


Napoli-Genoa, fermati anche gli arbitri. Spadafora: “Stop al campionato? Non ci sono le condizioni”

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/2020/09/29/news/effetto_napoli-genoa_fermati_anche_gli_arbitri_fourneau_e_la_penna-268880983/

Erano stati designati per Benevento-Inter: saranno sostituiti in attesa dei tamponi previsti dal protocollo. Fra una settimana c’è la sosta per le nazionali: una potenziale bomba per la Serie A con i calciatori in giro per il mondo. Il ministro dello Sport esclude un blocco della Serie A

Ci sono due cambi dell’ultim’ora nelle designazioni di Benevento-Inter, recupero della prima giornata in programma domani. E il motivo è semplice: Francesco Fourneau, l’arbitro indicato inizialmente per la sfida del Vigorito, e Federico La Penna, designato come quarto uomo, erano anche nella squadra che ha diretto Napoli-Genoa domenica al San Paolo, la partita che è diventata un potenziale focolaio Covid. Fourneau era il quarto uomo e La Penna il Var. La notizia di 12 nuove positività scoperte nel club rossoblù (oltre a Perin e Schone, che erano stati lasciati a casa) fa scattare il protocollo di sicurezza anche per tutti i direttori di gara del match. Al posto di Fourneau arbitrerà Marco Piccinini di Forlì, al posto di La Penna sarà Livio Martinelli di Tivoli il quarto uomo. Il Napoli continua ad allenarsi a Castel Volturno, alle 13 effettuerà i tamponi che verranno ripetuti venerdì.

La bomba delle nazionali  –  Una potenziale bomba dal punto di vista dei contagi. Il prossimo 5 ottobre i giocatori impegnati in Nations League lasceranno i rispettivi club per aggregarsi alle proprie nazionali. Questo significa nuove occasioni di contatto con giocatori che provengono da altre squadre e altri campionati. La prospettiva spaventa i presidenti delle società di Serie A, come quelle di tutte le leghe straniere che gestiscono e organizzano i campionati. “Già è complicato applicare i protocolli di prevenzione in un gruppo squadra relativamente chiuso, come quello di un club, in cui ogni giocatore risponde, spesso anche contrattualmente, delle condotte al di fuori del campo. Nelle nazionali, dal punto di vista del contagio da Covid, la gestione potrebbe essere ancor più complessa”, spiega il medico sociale di un club di Serie A. A essere esposte al maggior rischio saranno ovviamente le squadre che hanno più giocatori impegnati con le selezioni dei rispettivi Paesi. In Italia, il campionato riprenderà il 17 ottobre.

Il rinvio di Genoa-Torino  –  Intanto, il Genoa ha formalmente chiesto alla Lega il rinvio della gara contro il Torino in programma per sabato. L’atteso rinvio dovrebbe essere comunicato nel pomeriggio. I giocatori del club partenopeo sono intanto in attesa di conoscere l’esito dei tamponi ma il giorno chiave sarà venerdì. In caso di numerose positività, potrebbero a loro volta chiedere lo slittamento della gara in programma per domenica allo Stadium di Torino contro la Juventus. Lega di A e Federcalcio al momento escludono un blocco del campionato e confidano proprio nella sosta per trovare spazio nel calendario ad eventuali recuperi della terza giornata in programma questo weekend. continua a leggere

Problemi con PosteMobile. Utenti senza linea né dati


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articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/mobile/2020/09/28/news/problemi_con_postemobile_utenti_senza_linea_ne_dati-268781067/

Da questa mattina si moltiplicano le lamentele suo social di persone che non possono usare il telefono. La società: “Stiamo lavorando per ripristinare il servizio nel più breve tempo possibile. Ci scusiamo per il disagio

ROMA – Il servizio PosteMobile non funziona in tutto il Paese. Chi usa come operatore telefonico le Poste Italiane sta segnalando problemi sulla linea telefonica e sulla trasmissione dati. Su Twitter il numero di persone che sta segnalado problemi di connessione sta crescendo. E il problema sembra essere diffuso da Potenza al nord Italia. Da parte di PosteMobile non sono arrivati commenti, anche perché anche il sito è intasato e si riesce a fatica ad accedere alle varie pagine.

I problemi sembrano essere cominciati in mattinata e si sono intensificati verso le 11. Gli utenti lamentano soprattutto l’assenza di linea telefonica, ora nell’impossibilità di effettuare e ricevere chiamate o messaggi. A questi si aggiunge l’assenza di linea dati che impedisce l’uso di servizi Whatsapp.

Sul portale della società delle lettere si legge un avviso relativo proprio a questa vicenda. “PosteMobile: si segnalano malfunzionamenti sulla rete. Stiamo lavorando per ripristinare il servizio nel più breve tempo possibile. Ci scusiamo per il disagio”, il messaggio che campeggia nella home page.

Referendum in Svizzera,


Referendum in Svizzera, vince il No: cittadini Ue e frontalieri potranno continuare a circolare

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/09/27/news/svizzera_referendum_frontalieri_lbera_circolazione_unione_europea-2686841

Le prime proiezioni indicano i contrari oltre il 63 per cento, ma il risultato si ribalta in Canton Ticino. La proposta della destra populista per modificare la Costituzione

La Svizzera dice ‘No‘ alla proposta della destra populista di modificare la Costituzione in modo da dare accesso preferenziale alle persone con cittadinanza svizzera a occupazione, previdenza sociale e sussidi: questo avrebbe implicato l’abolizione degli accordi di libera circolazione con l’Ue (l’area Schengen), con conseguenze per i lavoratori transfrontalieri italiani e non solo. Le prime proiezioni del voto che si è svolto oggi – e che si è chiuso a mezzogiorno – danno i No oltre il 63 per cento. ma non è così nel Canton Ticino, quello più vicino all’Italia dove da sempre ci sono frizioni con i lavoratori che ogni giorno passano il confine: qui il Sì è in vantaggio.

La proposta era stata presentata dal populista Partito popolare svizzero (Svp). I cittadini erano chiamati a esprimersi anche su altri temi: sul congedo retribuito di paternità avrebbe vinto il sì; gli svizzeri avrebbero detto invece no a maggiori deduzioni fiscali per i figli; incerti gli esiti della votazione sull’acquisto di aerei da combattimento fino a 6 miliardi di franchi entro il 2030 e sulla modifica della legge sulla caccia dei lupi per mantenere bassa la loro popolazione.

Tamponi, un vademecum per effettuarli nelle varie regioni d’Italia


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2020/09/26/news/dossier_tamponi-268495071/?ref=RHPPTP-BH-I268567441-C12-P5-S3.4-T1

Regole diverse da una zona all’altra del paese. Test rapidi che si aggiungono a quelli tradizionali. Laboratori privati che si affiancano a quelli pubblici, a volte in affanno. Una guida per orientarsi fra gli esami che, con la riapertura delle scuole e l’arrivo dell’influenza, diventeranno sempre più compagni della nostra vita quotidiana

Sarà un autunno fondato sui tamponi. Dovranno farli gli studenti al primo sintomo di febbre. Dovranno farli i loro familiari e le persone che gli sono state accanto. Dovranno farli anche molti adulti, chi per ragioni di lavoro e chi perché manifesta i segni dell’influenza.
Solo per la scuola, si prevede un milione di test al mese, circa un terzo del totale che viene effettuato oggi. In aggiunta ai tamponi molecolari tradizionali (bastoncino in gola o nel naso e analisi in laboratorio che richiede ore o giorni), gradualmente verranno schierati sempre di più i test antigenici rapidi (bastoncino in gola, analisi immediata, risultato nel giro di un quarto d’ora), che sono leggermente meno precisi ma permetteranno di ridurre le attese, un problema importante.

Il prelievo viene fatto a casa se si sta male. Per gli altri sono previsti dei gazebo (variamente chiamati drive in, drive through o hot spot) dove mettersi in fila con la propria auto. Rispetto al passato, quando i tamponi erano una risorsa davvero scarsa e venivano dispensati solo dal pubblico per dare priorità a chi ne aveva più bisogno, oggi i tamponi vengono eseguiti anche da alcuni laboratori privati. I test, sempre più, stanno diventando uno degli ingredienti della nostra vita semi-normale accanto al coronavirus.
Le Regioni, sia pur a macchia di leopardo, si sono date un gran da fare per munirsi dei kit per diagnosticare la presenza di Sars-Cov-2. Rispetto a marzo, quando facevamo circa 30mila tamponi al giorno, oggi la nostra capacità raggiunge i 100mila. È in parte questo il motivo per cui, a parità di casi positivi, oggi l’epidemia riesce a essere contenuta meglio e fa meno vittime.

Ma non serve a nulla spingere sull’acceleratore dei test, se poi i risultati arrivano troppo tardi e i casi sospetti non rispettano l’isolamento. Il tampone infatti non ha un valore solo individuale, ma collettivo. Serve a chi sta poco bene per capire se è veramente infetto. Ma serve anche alla società per evitare che un contagiato porti in giro il virus. Una persona che non viene testata perché non sa a chi rivolgersi, non riceve la prescrizione dal suo medico, ottiene il referto dopo vari giorni, non viene controllata ed esce di casa prima che sia certificata come negativa, rende inutile lo sforzo di chi al tampone si sottopone e di chi lavora per analizzarlo.

LOMBARDIA

Punti prelievo dedicati agli studenti, ma c’è chi torna in classe prima del risultato – La media è di 20 mila al giorno. Ma le richieste sono in crescita: solo nelle prime tre settimane di settembre – anche in vista della ripresa delle scuole – sono stati fatti più di 30 mila test a bambini e ragazzi sotto i 18 anni. Con 439 positività riscontrate, e 43 classi fermate dal virus in tutta la regione. La corsa ai tamponi per il Sars-Cov-2 in Lombardia accelera: i laboratori regionali nelle ultime settimane hanno dovuto aumentare ulteriormente la loro capacità di processare le analisi (se ne possono fare, sostengono dalla Regione Lombardia, fino a 25 mila al giorno) per far fronte alle richieste. Che in questo periodo vengono soprattutto dalle famiglie, terrorizzate dall’ipotesi che il proprio bambino, a scuola, possa contagiarsi.
Gli studenti – Finora in Lombardia sono stati fatti, dall’1 al 18 settembre, 30.257 tamponi molecolari a bambini e ragazzi: l’1,45 per cento è risultato positivo. Per accorciare i tempi la Regione ha elaborato un protocollo che prevede la possibilità per le famiglie di far fare il test ai bambini senza prenotazione, in punti prelievi ad hoc, aperti dal lunedì al sabato dalle 9 alle 14 (solo a Milano ce ne sono 14 in funzione). Necessario, però, un modulo di autocertificazione, che deve essere vidimato dalla scuola – se il bambino inizia a presentare sintomi riconducibili alla Covid-19 durante le lezioni – o dal pediatra di famiglia, se il piccolo comincia a stare male a casa. Il referto dovrebbe essere consegnato entro le 23 della giornata stessa al pediatra di famiglia: se il bambino è positivo al virus, scatta l’isolamento anche per i compagni di classe e gli insegnanti che hanno avuto contatti con lui nelle 48 ore precedenti. Se è negativo, il pediatra invierà un attestato alla scuola in cui certifica che il piccolo non ha contratto il nuovo coronavirus.
Gli adulti – Possono fare il tampone gratuitamente negli ospedali pubblici o privati convenzionati con il sistema sanitario lombardo. Oppure a pagamento nei laboratori privati. L’analisi a carico del sistema sanitario regionale può essere fatta solo se disposta dalle Ats (le ex Asl) nell’ambito dell’attività di “contact tracing”, o su richiesta del medico di famiglia, che lo richiede se il paziente sintomi “sospetti”: dopo la richiesta, l’analisi viene poi prenotata dall’Ats stessa. Il tampone viene anche fatto in fase di pre-ricovero in tutti gli ospedali regionali, sia pubblici sia privati. Nelle rsa viene fatto a tutti i nuovi ospiti: dopo l’analisi, anche se negativi gli anziani fanno comunque una quarantena preventiva di 14 giorni prima di essere spostati nei reparti comuni. Nel caso dei laboratori privati, invece, il tampone può essere fatto direttamente dal paziente, che prenota anche senza l’impegnativa del medico.
Laboratori, tempi e costi – L’analisi viene eseguita in tutti gli ospedali pubblici e privati convenzionati, e in moltissimi laboratori privati a pagamento: solo su Milano e provincia, i punti prelievi accreditati per fare i tamponi sono una cinquantina. I tempi variano molto: nel caso del pubblico, di solito il tampone viene fatto entro 48-72 ore dalla segnalazione da parte del medico di base o dell’Ats. I referti però possono arrivare anche sei o sette giorni dopo il prelievo: di qui le proteste di molti, costretti alla quarantena in attesa dell’esito. Quarantena che, hanno denunciato le autorità sanitarie lombarde, troppo spesso viene però violata: solo nei primi tre giorni dalla ripresa delle scuole, a Milano sono stati riscontrati una decina di studenti positivi al virus. La circostanza ha determinato l’isolamento di altrettante classi: peccato, però, che almeno nella metà dei casi gli studenti positivi fossero andati a lezione nonostante avessero fatto un tampone il cui referto non era ancora stato notificato, violando quindi l’isolamento. Anche i costi per fare l’analisi sono variabili: nel caso del sistema pubblico, il paziente non paga niente e la Regione rimborsa all’ospedale un costo standard pari a 62,89 euro. Nei laboratori privati, invece, i costi variano da laboratorio a laboratorio, tutti a carico del paziente: si va da un minimo di 70 euro a oltre 120.  continua a leggere

Covid in Italia, Sileri: «Ora arriva anche l’influenza,……….


Covid in Italia, Sileri: «Ora arriva anche l’influenza, la situazione si complica. Ai primi sintomi fate i test»

articolo: https://www.corriere.it/politica/20_settembre_26/sileri-bene-aspettare-ora-arriva-anche-l-influenza-7c7b8ed0-003e-11eb-a637-26d219cb3ec9.shtml

Il viceministro della Salute: «Dobbiamo evitare che le persone siano costrette a casa per giorni a causa di un raffreddore. E per farlo bisogna triplicare i tamponi e i test, e usare quelli rapidi»

«No e sono d’accordo con gli scienziati. Io avevo detto sì all’aumento degli spettatori ma solo con un rispetto rigidissimo delle regole e con la garanzia di controlli rigorosi: mille persone in uno stadio sono poche, ma anche così va fatto rispettare il distanziamento, va indossata la mascherina e ovunque vanno vietati gli assembramenti, all’interno e all’esterno degli impianti. Un’apertura con più pubblico è certamente auspicabile ma con molta gradualità, quindi è bene aspettare e vedere come evolve l’epidemia».

Da viceministro della Salute ma anche da medico, lei cosa prevede?

«Io credo che ci sarà un aumento dei contagi: entro i primi 10 giorni di ottobre potremo vedere gli effetti dell’apertura delle scuole, ma se riusciremo a tenere sotto controlli i focolai e l’aumento sarà graduale, il sistema sanitario non sarà sotto pressione. Non bisogna mollare la presa, con la stagione invernale arriveranno anche le sindromi influenzali e dobbiamo stare attenti a non intasare i pronto soccorso».

Come distinguere un raffreddore dai sintomi di infezione da Covid-19?

«Tamponi e test rapidi. Ne stiamo facendo molti ma dobbiamo triplicarli: dobbiamo migliorare e aumentare la diagnostica. E ai primi sintomi sospetti restare a casa e chiedere di fare i test: in questa situazione è sbagliato pensare “è solo un raffreddore”».

Genoa, Perin positivo al Covid: col Napoli si gioca domenica alle 18


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/genoa/2020/09/26/news/perin_positivo_covid-268581059/

Il portiere aveva la febbre, il tampone ha rilevato il contagio. Ora tamponi per tutti, la squadra partirà in aereo solo poche ore prima della partita. Calcio d’inizio alle 18 di domenica (era in programma alle 15). Maran: “Loro forti, ma nessuna squadra è invincibile”

GENOVA – Vigilia della prima trasferta della stagione segnata dalla positività di Mattia Perin in casa Genoa. Il portiere rossoblù è in isolamento “sotto stretto controllo dello staff medico”. Positicipato il calcio d’inizio della partita di Napoli: si giocherà domani alle 18, dopo che la partenza della squadra per Napoli è stata rinviata a domani mattina: il volo charter era previsto per oggi alle 15, ma tutta la squadra è stata sottoposta ai tamponi e i risultati si conosceranno solo stare. Maran al San Paolo dovrà quindi fare i conti con l’assenza del suo portiere, “ma nessuna squadra è invincibile”, ha spiegato parlando degli avversari. 
Mister quale è la situazione dei convocati? – “Mancheranno Sturaro, Cassata, Criscito, Jagiello e Perin che era già a casa con un po’ di febbre ed è risultato positivo al tampone. L’abbiamo saputo poco prima dell’allenamento di questa mattina ma la squadra non ha avuto contraccolpi allenandosi con la consueta serietà. Adesso naturalmente seguiremo tutti i protocolli del caso”.  continua a leggere

Galles, villaggio resta senza Internet alla stessa ora per un anno e mezzo


Galles, villaggio resta senza Internet alla stessa ora per un anno e mezzo: era colpa della tv di due pensionati

articolo: https://www.corriere.it/tecnologia/20_settembre_25/galles-villaggio-resta-senza-internet-stessa-ora-un-anno-mezzo-era-colpa-tv-due-pensionati-2f761492-ff18-11ea-bab8-81c46a04ebd3.shtml

Curiosa vicenda dal piccolo centro di Aberhosan (circa 400 abitanti). A venire a capo del dilemma gli esperti di Openreach: «I coniugi erano mortificati, non la useranno più»

Nell’ultimo anno e mezzo i circa 400 abitanti del tranquillo villaggio di Aberhosan, in Galles, hanno avuto a che fare con uno strano problema: ogni mattina intorno alle 7 la connessione Internet smetteva inspiegabilmente di funzionare. Per lunghi mesi gli ingegneri locali hanno tentato di venire a capo del dilemma, conducendo test e sostituendo intere componenti dell’infrastruttura. Alla fine, però, a svelare l’arcano sono stati gli esperti di Openreach, la società fornitrice del servizio. Il loro sospetto — poi rivelatosi fondato — era che alla base dell’anomalia potesse esserci un fenomeno, noto come «Shine» (Single High-level Impulse Noise), che avviene quando un dispositivo emette interferenze elettriche in grado di influenzare la connessione a banda larga.

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Caccia al colpevole – C’era un solo modo per verificare l’ipotesi: armarsi di un sistema di misurazione e aggirarsi nell’area alla ricerca di segnali utili. «Utilizzando un dispositivo chiamato analizzatore di spettro — ha raccontato l’ingegner Michael Jones, a capo del team — abbiamo camminato su e giù per il villaggio sotto la pioggia torrenziale alle 6 del mattino per vedere se riuscivamo a trovare un “rumore elettrico” a supporto della nostra teoria. Ebbene, alle 7 è puntualmente successo! Il nostro dispositivo ha rilevato una forte esplosione di interferenza elettrica nel villaggio». Seguendo la traccia, gli «investigatori» sono quindi arrivati di fronte alla casa di una coppia di pensionati: la colpa era tutta del loro vecchio televisore, continua a leggere

Maltempo: tromba d’aria Alghero, capannone crolla su furgone


articolo: https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2020/09/25/maltempo-tromba-daria-alghero-capannone-crolla-su-furgone_a7ace0a6-7c55-4e72-9549-1fc9e964b0e6.html

Una tromba d’aria si è abbattuta in tarda mattinata sulla zona industriale San Marco, ad Alghero, provocando numerosi danni alle aziende che hanno sede nell’area. I venti fortissimi accompagnati da violente scariche di pioggia, hanno causato il crollo di un capannone che ha anche schiacciato un furgone parcheggiato all’esterno. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco. Per fortuna al momento del cedimento, all’interno del capannone non c’era nessuno, così come nessuno era seduto dentro il mezzo pesante in sosta accanto alla struttura caduta.

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BURRASCA DI FINE ESTATE – Arriva in Sardegna la burrasca di fine estate. In questi giorni l’isola sarà interessata da una perturbazione che porta pioggia, temporali, vento con punte di 100 chilometri all’ora e un abbassamento delle temperature di dieci gradi. “Già da venerdì – spiega il meteorologo Matteo Tidili, di Rai Pubblica utilità – si verificheranno le prime piogge che da nord a sud si estenderanno su tutto il territorio regionale, rinforzandosi durante la notte”. Accanto alla pioggia, un forte vento di maestrale, con raffiche fino a 100 chilometri orari nelle zone particolarmente esposte, dove sono previste mareggiate anche violente. “Si registrerà un sostanziale abbassamento delle temperature – conferma l’esperto – con massime che passeranno dai 30 gradi attuali ai 19. Questo quadro climatico rimarrà sull’Isola per le giornate di venerdì e sabato“. Domenica nuovo peggioramento con piogge e temporali abbondanti nelle zone centrali e occidentali.

Maltempo, a Tradate scoperchiato l’ospedale…….


Maltempo, a Tradate scoperchiato l’ospedale. Esonda torrente, runner muore travolto dai detriti. A Milano alberi abbattuti dal vento

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/09/25/news/maltempo_un_disperso_e_sette_famiglie_evacuate_nel_varesotto_si_cerca_un_runner_che_si_era_addentrato_nel_bosco-268450891/

Danni ingenti, acqua nelle sale operatorie. Il runner era disperso da ieri pomeriggio, nella zona di Luvinate. Maltempo in tutta la Lombardia, risaie distrutte nel Pavese. Bomba d’acqua a Milanello

Raffiche di vento che hanno superato i 100 chilometri all’ora e pioggia battente hanno provocato questa mattina danni nel Varesotto. Una tromba d’aria si è abbattuta sull’ospedale di Tradate scoperchiando un’ampia parte del tetto. L’acqua, informa una nota, è riuscita ad infiltrarsi e a raggiungere le sale operatorie del quarto piano. Gli interventi chirurgici in corso sono stati portati a termine, poi l’attività operatoria è stata sospesa in tutto l’ospedale per decisione prudenziale della Direzione Medica. Le tegole, sollevate dal vento, in parte sono cadute sul sottostante parcheggio, in parte sono state sbattute dalle raffiche contro le finestre rompendo alcuni vetri del reparto di Pediatria. Degli alberi presenti nel parco uno è stato sradicato, cadendo verso la vicina strada e danneggiando alcuni autoveicoli. Molti rami sono stati spezzati ma non risultano danni a persone. Danni ingenti anche nei pressi della chiesa di Santo Stefano dove il vento ha scoperchiato una grossa porzione di tetto che si è abbattuto su alcune macchine parcheggiate.  continua a leggere

I danni a una scuola di Tradate –

Tromba d’aria su Tradate

Maltempo, a Tradate scoperchiato l'ospedale. Esonda torrente, runner muore travolto dai detriti. A Milano alberi abbattuti dal vento

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Suv piomba su turisti in bici a Monforte d’Alba nelle Langhe, una donna morta e 5 feriti


articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2020/09/25/news/auto_piomba_su_passanti_nel_cuneese_cinque_feriti_di_cui_uno_grave-268507183/?ref=RHPPTP-BH-I268457591-C12-P2-S3.4-T1

Poteva essere una strage. Il Suv è sbandato ad alta velocità nel centro di Monforte, una delle perle delle Langhe, centrando una comitiva di ciclisti stranieri in vacanza sulle colline del vino. Uno è morto, altri cinque sono rimasti feriti. Erano accanto a uno dei dehors della piazza. Il fuoristrada Mercedes li ha travolti. Poi ha distrutto il dehors, finendo la corsa contro i tavolini di un altro locale, sull’altro lato della piazza.

E’ scattato subito l’allarme. Quando sono arrivati i soccorsi però per uno dei ciclisti – una donna – non c’era più nulla da fare. Altri due in condizioni molto gravi sono stati trasportati con l’elicottero all’ospedale Santa Croce di Cuneo. Gli altri tre sono stati trasportati con un’ambulanza all’ospedale di Verduno: le loro condizioni sono meno preoccupanti.

Il conducente del Suv – un uomo di 42 anni di Savigliano, diretto verso Dogliani – è rimasto illeso ed è stato sottoposto ai  test per capire se guidasse sotto l’effetto dell’alcol o di sostanze stupefacenti. Ma l’ipotesi più probabile è che a causare l’incidente sia stata la velocità. D’altronde gli abitanti di Monforte hanno più volte denunciato l’eccessiva velocità con cui le auto attraversano il centro del paese.

Coronavirus nel mondo, Oms omaggia l’Italia: ha reagito con forza


Coronavirus nel mondo, Oms omaggia l’Italia: ha reagito con forza. Israele, oltre 7mila casi: scatta lockdown rinforzato

articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2020/09/25/news/coronavirus_nel_mondo_contagi_aggiornamenti_e_tutte_le_news_sulla_situazione-268441490/?ref=RHPPTP-BH-I268001716-C12-P1-S1.8-T1

I casi di coronavirus nel mondo hanno superato i 32 milioni. Le vittime sono oltre 987mila. Gli scienziati statunitensi ritengono che il virus stia mutando, diventando più contagioso. L’Ue avverte che la pandemia è peggiore ora rispetto al picco di marzo in diversi Paesi. E mentre Rio annulla il Carnevale indefinitavemente, all’aeroporto di Helsinki sono stati arruolati cani da fiuto per rilevare Covid. Continuano le proteste a Marsiglia per il decreto di Parigi di chiudere i bar.

Oms omaggia l’Italia, ha reagito con forza al Covid-19

L’Italia è stato il primo Paese occidentale ad essere stato pesantemente colpito dal Covid-19. Il governo e la comunità, a tutti i livelli, hanno reagito con forza e hanno ribaltato la traiettoria dell’epidemia con una serie di misure basate sulla scienza“, ha scritto l’Oms sul suo profilo Twitter, dove posta un video che racconta la storia dell’esperienza italiana attraverso testimonianze e immagini di repertorio dei mesi scorsi. continua a leggere

 

Caso Suarez, i legali della Juve in procura a Perugia


articolo: https://www.corriere.it/cronache/20_settembre_25/caso-suarez-legali-juve-procura-perugia-9bea4ef4-ff09-11ea-bab8-81c46a04ebd3.shtml?fbclid=IwAR2kRXsbi3iG3fuTtXlyBougLVv5biD28DkIk_aPCu8I93dtkJBE_Mc9xMw

L’avvocato Luigi Chiappero, storico legale della Juve, e la collega Maria Turco sono in procura a Perugia per incontrare i pm che indagano sull’esame d’italiano svolto da Luis Suarez

L’avvocato Luigi Chiappero, storico legale della Juve, e la collega Maria Turco sono in procura a Perugia dalle 9.30 circa di venerdì 25 settembre per incontrare i pm che indagano sull’esame d’italiano svolto da Luis Suarez all’università per stranieri di Perugia. Un esame «farsa» lo hanno definito i magistrati, per consentire all’attaccante uruguaiano di ottenere la cittadinanza Italiana. Chiappero e Turco vengono ascoltati come persone informate sui fatti: la Turco è l’avvocato che ha materialmente seguito la pratica con il direttore generale dell’università Olivieri, che è invece indagato. Chiappero, invece, ha assistito ad una delle telefonate tra la collega e Olivieri. continua a leggere

Milan, Ibrahimovic positivo


Milan, Ibrahimovic positivo: “Covid ha avuto il coraggio di sfidarmi, pessima idea”

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/milan/2020/09/24/news/milan_ibrahomivic_positivo_al_covid-268386564/?ref=RHPPTP-BH-I268386566-C12-P2-S1.8-T1

Dopo Duarte contagiato anche lo svedese, anche lui salterà la partita di stasera con il Bodo/Glimt

MILANO – Il coronavirus non lascia in pace il Milan. Dopo il difensore brasiliano Leo Duarte, anche Zlatan Ibrahimovic è risultato positivo al Covid 19. Entrambi i giocatori ovviamente non scenderanno in campo questa sera per la sfida contro i norvegesi del Bodo/Glimt valida per il terzo turno preliminare di Europa League. “Sono risultati negativo al Covid ieri e positivo oggi. Nessun sintomo né nulla. Il Covid ha avuto il coraggio di sfidarmi. Pessima idea” ha scritto Ibra sui social. 
La Uefa, che il Milan ha aggiornato costantemente già a partire da mercoledì, non ha mosso alcuna obiezione sul fatto che la gara di San Siro si possa comunque disputare, né lo hanno fatto gli avversari. In ogni caso, il parere dirimente per la cancellazione della partita dovrebbe essere quello dell’Agenzia per la tutela della salute (Ats) competente per territorio, che al momento non ha ritenuto di dovere intervenire.


Il club rossonero, che mercoledì dopo la notizia della positività di Duarte aveva disposto per tutta la squadra allenamenti individuali, aveva poi deciso di consentire a ognuno il rientro alla propria abitazione per la notte, senza imporre il ritiro a Milanello.
Come molte società, anche il Milan ha imposto ai propri tesserati un rigido protocollo igienico anche nel tempo vissuto al di fuori del gruppo squadra. Quanto a Ibra, che vive a Milano nel moderno quartiere Garibaldi/Repubblica, avrebbe un’attenzione quasi maniacale per la propria salute.
 
Vista l’indisponibilità di Rebic, che sconta la seconda delle tre giornate di squalifica rimediate la scorsa stagione con la maglia dell’Eintracht, e di Leao, anche lui fermo per infezione da Sars Cov 2, in attacco dovrebbe trovare spazio dal primo minuto il diciottenne Colombo.
 

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Coronavirus, Israele chiude tutto: inasprito il secondo lockdown


articolo: https://www.corriere.it/esteri/20_settembre_24/coronavirus-israele-chiude-tutto-domani-scatta-secondo-lockdown-totale-09efbb5c-fe31-11ea-a30b-35e0d3e9db56.shtml?fbclid=IwAR0VFw8AiRqoMHAEUFTiOSI-wml2LRBo7mxwFSSnx0arsEbgxGn4xb0VOBU

Yom Kippur è il giorno più importante del calendario ebraico, ventiquattro ore di digiuno e di espiazione. Di riflessione sull’anno passato. Questa volta la pausa servirà agli israeliani per provare a capire come sia potuto succedere, com’è possibile che da nazione verde e virtuosa – in maggio i nuovi casi di Covid-19 andavano verso lo zero – sia diventata profondo rosso.

Il governo ha deciso di imporre misure ancora più dure di quelle introdotte una settimana fa, Israele è il primo Paese ad aver imposto un secondo lockdownDa domani chiudono tutti gli uffici e le società che non siano ritenute essenziali, restano aperti i supermercati e le farmacie. Il divieto di allontanarsi oltre un chilometro dall’abitazione si estende a chi voglia partecipare a una manifestazione e le sinagoghe verranno sbarrate dopo Yom Kippur, che inizia al tramonto di domenica.

Non tutti i ministri hanno votato a favore. L’opposizione accusa il premier Benjamin Netanyahu di usare le nuove regole per disperdere le proteste davanti alla residenza di via Balfour a Gerusalemme: migliaia di manifestanti si ritrovano da mesi e urlano al capo del governo di dimettersi, di aver mal gestito l’epidemia perché ha avuto la testa immersa nel processo per corruzione    continua a leggere

Lavoratore agricolo picchiato dal caporale


Lavoratore agricolo picchiato dal caporale: aveva minacciato di denunciarlo perché sottopagato

articolo: https://video.repubblica.it/edizione/roma/lavoratore-agricolo-picchiato-dal-caporale-aveva-minacciato-di-denunciarlo-perche-sottopagato/367707/368288?ref=RHPPLF-VU-I257343052-C8-P4-S1.4-T1

Ennesima denuncia della Uila, il sindacato dei lavoratori agricoli, per un caso di maltrattamenti da parte di un caporale nei confronti di un lavoratore di origine indiana nelle campagne laziali. L’episodio, che il sindacato documenta con questo video che la vittima è riuscita a girare dal proprio cellulare, risale ai primi di settembre. Il lavoratore, da due anni alle dipendenze di una grossa azienda di Aprilia, va a riscuotere il compenso concordato per il suo lavoro: 200 euro. Ma il datore lo incolpa di non aver fatto crescere bene le piante e per questo gli addebita il costo dei semi e gli dà solo 80 euro. Il lavoratore insiste per avere quanto pattuito e quando minaccia di andare dai carabinieri riceve un pugno in testa. L’uomo va al pronto soccorso, dove gli viene data una prognosi di cinque giorni. Uscito dall’ospedale va a fare la denuncia del suo datore, attraverso il sindacato.

Inps, addio al Pin: da ottobre entra in scena lo Spid.


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Inps, addio al Pin: da ottobre entra in scena lo Spid. Ecco come accedere

Il nuovo sistema abilita l’utente a comunicare con tutta la PA, compresa quella dell’Unione Europea. Il vecchio sistema, però, non scompare: i Pin saranno validi nella fase transitoria e per chi, come i minorenni e i cittadini stranieri, non ha diritto per legge al rilascio dello SPID. Gli SPID operativi sono oltre 10 milioni
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Già obbligatorio per i patronati e i Caf, dal primo ottobre lo SPID, il Sistema Pubblico d’Identità Digitale, diventa anche l’unico canale di accesso ai servizi dell’Inps. Con gradualità, naturalmente: viene prevista una fase transitoria per cui le password rilasciate fino a questo momento (mentre dal primo ottobre non ne verranno più rilasciate di nuove) rimangono valide fino alla scadenza naturale. Monitorando l’andamento dell’acquisizione dello SPID da parte degli utenti, l’Inps deciderà poi, insieme ai ministeri competenti (Innovazione e Lavoro) e all’AGID quando porre fine in via definiva alla validità di tutti i Pin rilasciati in precedenza.

Pin e password però non scompaiono: rimangono validi in particolare per una serie di categorie che non possono accedere allo SPID. Si tratta in particolare dei minorenni, delle persone che non hanno documenti di identità italiani e delle persone soggette a tutela, curatela o amministrazione di sostegno.

Rimane inoltre in uso il Pin temporaneo: si tratta di un codice d’accesso utile per la fruizione dei servizi tramite Contact Center. Attraverso la funzionalità “Pin Telefonico” presente su “Myinps” gli utenti che accedono ai servizi Inps attraverso le credenziali SPID, CNS o CIE possono scegliere di generare un Pin temporaneo la cui validità può essere di un giorno, una settimana, un mese o tre mesi. 

L’adozione dello SPID non si limita all’Inps: viene previsto infatti dalle norme sulla semplificazione proprio perché consente agli utenti di interagire con l’intero sistema pubblico e con i soggetti privati aderenti, e dà accesso anche ai servizi in rete delle pubbliche Amministrazioni dell’Unione europea. Il sistema SPID è inoltre dotato di livelli di autenticazione grazie ai quali l’Istituto potrà cogliere nuove opportunità per abilitare servizi al momento non disponibili che richiedano una maggiore affidabilità nella fase di riconoscimento dell’utente (firme digitali, pagamenti, ecc.).

Soprattutto, quello dell’Inps è un primo passo per un’adozione generalizzata dello SPID in modalità esclusiva. E’ solo attraverso lo SPID per esempio che a novembre si potrà avere accesso al bonus  mobilità (che riguarda monopattini elettrici, biciclette, ecc). Inoltre dal 15 novembre anche il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali darà accesso ai propri  servizi con le stesse modalità.

Per ottenere uno SPID il cittadino maggiorenne deve fornire un documento d’identità valido, la tessera sanitaria e il codice fiscale. Serve poi anche un indirizzo email e un numero di telefono cellulare. Una volta entrati nel sito dell’Inps, per l’autenticazione si ha la scelta tra nove “Identity Provider”: sono Aruba, InfoCert, Intesa, Lepida, Namirial, Poste, Sielte, Register.it, Tim. Non seguono tutti la stessa procedura, e i costi non sono gli stessi. Si va dal riconoscimento effettuato presso gli uffici postali, che è gratuito, a quello fatto attraverso la webcam, da casa, che richiede un costo (come del resto il riconoscimento a domicilio effettuato dalle stesse Poste). 

“E’ un sistema all’avanguardia nel mondo. – osserva Max Pellegrini, amministratore delegato di Namirial, uno dei nove Identity Provider – Io vengo dagli Stati Uniti, e lì non è previsto niente del genere. Lo SPID non diventerà obbligatorio per legge, ma diventerà talmente conveniente usarlo che a breve sarà il modo preferenziale e poi unico per collegarsi ai servizi della Pubblica Amministrazione. Agli utenti che ci scelgono noi garantiamo una procedura di identificazione interamente digitale, ma abbiamo anche attivato un servizio presso gli studi dei professionisti”.

Le nuove regole di accesso dell’Inps daranno sicuramente un forte impulso alla diffusione dello SPID che comunque al 3 settembre, ha comunicato l’AGID, l’Agenzia per l’Italia Digitale, era già stato attivato da dieci milioni di cittadini, con una decisa accelerazione rispetto al 2019 (già 4,5 milioni gli utenti in più). Tra gennaio e luglio lo SPID è utilizzato in media 8 milioni di volte al mese per accedere ai servizi online.

Coronavirus nel mondo, in Francia allerta massima…..


Coronavirus nel mondo, in Francia allerta massima a Marsiglia e Aix: bar e ristoranti chiusi

articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2020/09/23/news/coronavirus_nel_mondo_contagi_aggiornamenti_e_tutte_le_news_sulla_situazione-268230900/?ref=RHPPTP-BH-I268001716-C12-P1-S1.8-T1

Nuova stretta su Parigi e altre dieci città. Gb: salta finanziaria di autunno. La regione di Madrid invoca l’esercito per gestire le zone rosse in cui quasi un milione di spagnoli sono costretti all’isolamento. Germania: ‘fase seria’. Gb, Johnson: “Se vengono violate le restrizioni, misure più dure”. Trump attacca Pechino: “Chiamatelo Chinavirus”

Sono oltre 31,7 milioni i casi di contagio da pandemia nel mondo e più di 974mila i decessi causati a livello globale dal Covid-19 secondo i dati aggiornati dal Coronavirus Resource Center della Johns Hopkins University. Al primo posto della classifica dei contagi e dei decessi restano gli Stati Uniti, con 6,8 milioni di infezioni e 200mila decessi. Il Vecchio Continente, ha superato la soglia dei 5 milioni di contagiati, la Francia ha effettuato una nuova stretta su Parigi dove i bar chiuderanno alle 22. La regione di Madrid ha invocato l’esercito per gestire le zone rosse in cui quasi un milione di spagnoli sono costretti all’isolamento.

Gb, salta finanziaria di autunno – Non ci sarà una finanziaria di autunno quest’anno nel Regno Unito a causa della pandemia da coronavirus. Il Tesoro in una dichiarazione ha fatto sapere che “non è il momento giusto per delineare piani a lungo termine, le persone vogliono vederci concentrati sul qui e ora”. Nel Regno Unito sono stati registrati più di 6mila nuovi casi, il più alto aumento giornaliero in quattro mesi, molto vicino al record del 1° maggio quando si toccarono i 6.200 contagi. Stabile invece – alla vigilia dell’entrata in vigore delle nuove restrizioni annunciate ieri da Boris Johnson – il bilancio dei morti (37 nelle ultime 24 ore come ieri), nonché il totale dei ricoveri nazionali in terapia intensiva, fermo a 181. Circa 220mila, infine, i test quotidiani eseguiti, fino a una somma di oltre 19 milioni dall’inizio della pandemia.

Johnson: pronto a far intervenire l’esercito “se necessario” – Il governo di Boris Johnson “si riserva il potere di prendere misure” più severe se la popolazione britannica non rispetterà le restrizioni rafforzate di fronte al rimbalzo dei contagi dacoronavirus. Lo ha detto lo stesso premier Tory in un messaggio televisivo alla nazione in cui ha richiamato “il buonsenso” dei suoi connazionali e ricordato di essere “riluttante” a intervenire sulle libertà individuali, ma di ritenere ora necessario agire per evitare conseguenze più gravi. Ha quindi confermato che le misure sono vincolanti, con più controlli di polizia e multe più salate, e che il governo è pronto “se necessario” a usare l’esercito in compiti di backup per consentire agli agenti di concentrarsi di più nella sorveglianza sulle misure anti-Covid. continua a leggere

Covid, Boris Johnson: «In Italia le cose vanno meglio? perché in Gran Bretagna amiamo la libertà»

Maltempo, bomba d’acqua su Roma: allagamenti e traffico in tilt


articolo: https://video.corriere.it/maltempo-bomba-d-acqua-roma-allagamenti-traffico-tilt/a53a09fc-fdda-11ea-a13a-1a7326323030?fbclid=IwAR2bHpLj92Miu0z8Oz2Myn52L8Z1sCd5RVKUcFZ6EgyWUDy-1hcgxo8OAtM

Una bomba d’acqua si è abbattuta sulla Capitale. Decine di interventi in poco più di un’ora da parte della pattuglie della polizia locale e dei vigili del fuoco a causa della forte pioggia che si è abbattuta sulla Capitale.Diverse le zone colpite tra cui via della Storta, Ponte Salario, via dei Campi Flegrei, Via Cornelia, mentre cadute di rami hanno interessato via Grotte di Gregna, via Palmiro Togliatti all’altezza di Ponte Mammolo e via Flaminia all’altezza del Raccordo. Tantissime le segnalazioni arrivate ai centralini dei vigili del fuoco per allagamenti in strada e infiltrazioni d’acqua.

Morta Juliette Gréco: la cantante francese aveva 93 anni


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articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/20_settembre_23/juliette-greco-morta-cantante-francese-aveva-93-anni-2318df8e-fdc6-11ea-a13a-1a7326323030.shtml?fbclid=IwAR10Oj7F-CPkgadtGsZhOcOJCspmzf_KcB1qdGWCkIpcGYU-m0NM2-J1-SE

La famiglia: «Juliette è spenta mercoledì 23 settembre 2020, circondata dai suoi nella amatissima casa di Ramatuelle. La sua è stata una vita fuori dal comune»

«La morte? Ah non mi interessa, so che devo morire da quando sono piccola, ho fatto l’abitudine a questa idea. La morte è una cosa normale. L’importante è non soffrire». Così Juliette Gréco alla vigilia del suo ultimo spettacolo nel nostro Paese, precisamente al Manzoni di Milano il 13 luglio del 2015. Così si esprimeva con lucidità , lei, in qualche modo divina e inarrivabile, musa degli esistenzialisti francesi nel primo dopoguerra e, da allora, sempre in giro a cantare e calcare le scene con immutata vitalità, nonostante l’età avanzata.

Juliette Lafeychine, in arte Juliette Gréco, era nata a Montepellier il 7 febbraio 1927 di padre còrso di origini italiane, Gerard Gréco, e madre bordolese (attivista della Resistenza) venne allevata dai nonni materni. Nel 1946 si trasferì nel quartiere di Saint-Germain-des-Prés a Parigi dopo che la madre aveva lasciato il paese per l’Indocina. La Gréco cominciò così una vita da autentica bohemienne, divenendo in breve la Musa degli esistenzialisti. Debuttò, ancora molto giovane, esibendosi come cantante nei caffè parigini di Saint-Germain-des-Prés. Nel 1949 conobbe il trombettista Miles Davis, giunto a Parigi – con una band composta da Tadd Dameron, Kenny Clarke, James Moody e Pierre Michelot – per una serie di concerti al Paris Jazz Festival. I due ebbero un’intensa relazione, come racconta Davis stesso nella sua autobiografia. continua  a leggere

Juliette Gréco – jolie mome (LIVE 1965)

Diawara: Roma ricorre contro 0-3 a tavolino


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2020/09/21/pasticcio-diawara-si-va-verso-0-3-roma_e60eda1e-7682-4b81-a0b2-99f034d17500.html

La Roma presentera’ ricorso contro la decisione del giudice sportivo della Serie A di infliggerle lo 0-3 a tavolino per aver schierato sabato a Bologna Diawara, che non era incluso nella lista dei 25 giocatori della rosa

L’ufficio del giudice sportivo ha ora ufficializzato la notizia anticipata dall’ANSA, della sanzione alla Roma con la punizione sportiva della perdita della gara per 0-3 per la vicenda Diawara. “Considerato che la società Roma – scrive il giudice sportivo, Gerardo Mastrandrea – ha impiegato un calciatore non iscritto nella ‘Lista dei 25’ comunicata a mezzo Pec in data 14 settembre 2020 alle ore 12.14, nonostante fosse divenuto un ‘over 22’, in violazione dunque del divieto di utilizzo di cui al punto 8 del Comunicato ufficiale Figc N. 83/A del 20 novembre 2014 come successivamente modificato con Comunicato Ufficiale Figc n.76 del 21 giugno 2018. Ritenuto, pertanto, di dover applicare la sanzione della perdita della gara prevista al punto 9 del detto Comunicato ufficiale Figc N. 83/A, il giudice delibera di sanzionare la Roma con la punizione sportiva della perdita della gara per 0-3

Torino, il positivo al Covid non era convocato con la Fiorentina


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/torino/2020/09/22/news/torino_positivo_covid-268153106/

I viola tirano un sospiro di sollievo. Invece ora i granata in ritiro e due tamponi in 48 ore

La conferma della notizia, che a Torino era iniziata a circolare nella notte, è arrivata alle 10,25 di martedì mattina: il Covid-19 non lascia in pace il Toro che adesso conta nel proprio gruppo il quinto caso di positività successivo al lockdown. A confermarlo è stato il comunicato ufficiale pubblicato sul sito del club granata: “Il Torino Football Club comunica che in seguito ai tamponi di routine – svolti come da protocollo anti-Covid richiesto dalla Figc – è stato riscontrato un caso di positività in un calciatore della prima squadra che non rientrava nella lista dei convocati per la partita di sabato scorso a Firenze. Il tesserato in questione, asintomatico, è già in isolamento fiduciario sotto la supervisione dello staff medico granata: il Torino FC seguirà tutto l’iter previsto dal Protocollo“.  continua a leggere

Inchiesta Suarez, la Juventus cambia idea e lo lascia: procura sportiva in agguato


articolo: https://www.corriere.it/sport/20_settembre_23/inchiesta-suarez-juventus-cambia-idea-lascia-procura-sportiva-agguato-132fc89e-fd0d-11ea-b4fe-6ee7d601be57.shtml?fbclid=IwAR1fI6g6-Omd2k3cpoFtWYaOHWuu-94TtqPHq3vqQm-bjLkKAObuFCWBIdY

Il test a Perugia non è stato organizzato da noi sostengono i bianconeri: anche se partisse l’inchiesta non rischieremmo nulla. Il bomber cercava il passaporto da quasi due anni

Non abbiamo organizzato noi l’esame di Luis Suarez e tantomeno il suo viaggio a Perugia, è la ricostruzione che filtra da casa Juve. Perché, si ragiona in società, un conto è chiedere informazioni a un ateneo — come il club ha fatto — un altro pianificare tutti i dettagli, dal corso on line all’esame, passando per il volo da Barcellona. Del resto, se gli argomenti sono glottologia e linguistica, le materie della professoressa Stefania Spina, docente dell’attaccante, le parole hanno il loro peso. E, va da sé, un preciso significato. Il riassunto della vicenda, invece, l’aveva fatto il responsabile dell’area tecnica, Fabio Paratici, domenica notte sulla soglia dell’esordio in campionato: «Suarez non è stato vicino alla Juventus, anche se quando ci è stata prospettata questa opportunità, l’abbiamo valutata». continua a leggere

Per Suarez esame ‘farsa’ a Perugia, ‘non spiccica’


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2020/09/22/suarez-la-cittadinanza-italiana-ottenuta-con-una-truffa_6465c466-f28f-4e29-99f8-5d99641f1542.html

Argomenti ‘concordati’. Indagati vertici Ateneo Stranieri

downloadAppena cinque giorni fa Luis Suarez, attaccante del Barcellona a lungo obiettivo della Juventus, aveva superato la prova d’italiano di livello B1 (quello intermedio) presso l’Università per Stranieri di Perugia dimostrando di “comprendere bene la lingua” disse ai giornalisti il professor Lorenzo Rocca che lo aveva appena esaminato, sottolineando che nel parlato “si fa capire“. “Non spiccica na parola“, “non coniuga i verbi“, “parla all’infinito” diceva però il 12 settembre Stefania Spina, direttrice del Centro di valutazione e certificazione linguistica dell’Ateneo e docente del breve corso on-line seguito dal ‘pistolero’. Non sapendo di essere intercettata dalla guardia di finanza. La procura perugina guidata da Raffaele Cantone ritiene infatti che quello di Suarez sia stato un “esame farsa” in una seduta fatta “ad hoc”. Stamani le fiamme gialle hanno perquisito gli uffici dell’Università per Stranieri. Tra gli indagati compaiono infatti la rettrice Giuliana Grego Bolli, il direttore generale Simone Olivieri, Stefania Spina, Lorenzo Rocca e un’impiegata che predispose l’attestato per il calciatore. L’ipotesi investigativa è che gli argomenti oggetto della prova d’esame siano stati “preventivamente concordati” con il candidato, al quale il punteggio “è stato attribuito prima ancora dello svolgimento” si legge nella nota del procuratore Cantone. In modo tale – emerge dal decreto della procura perugina – da “blindare l’esito favorevole”. “Ma te pare che lo bocciamo!” un’altra delle frasi, intercettate, della professoressa Spina la quale ricorda poi che “con dieci milioni a stagione di stipendio non glieli puoi far saltare perché non ha il B1“.

Il comandante del Nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Perugia, colonnello Selvaggio Sarri (che non è parente dell’ex allenatore juventino pur avendo lo stesso cognome), ha quindi spiegato che è stata “la Juventus, attraverso il suo staff, a rivolgersi all’Università per Stranieri per sapere se ci fosse la possibilità di far svolgere a Suarez l’esamecontinua a leggere

Violento temporale all’alba su Milano: allerta per Seveso e Lambro


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/09/22/news/maltempo_pioggia_milano-268133015/

Strade, scantinati e stazioni del metrò allagati. Un guasto alla linea elettrica vicino alla Centrale provoca ritardi dei treni fino a 60 minuti. Il Comune ha attivato il monitoraggio dei fiumi

Un violento nubifragio su Milano iniziato già prima dell’alba: forti piogge e vento si sono abbattuti sulla città allagando strade, scantinati e le stazioni del metrò. Il temporale che sta colpendo in queste ore tutta la Lombardia ha causato intorno alle ore 6,45 anche un guasto alla linea elettrica vicino alla Stazione Centrale che ha provocato ritardi dei treni fino a sessanta minuti. Il personale di Rfi è intervenuto per riparare il guasto e la circolazione sta tornando verso la normalità.

E l’allerta temporali era scattata già dalle 20 di ieri sera: in vista delle violente precipitazioni, il centro funzionale per il monitoraggio rischi naturali della regione (Cfmr) ha emesso un’allerta gialla. Il comune di Milano ha avviato il monitoraggio dei livelli dei fiumi Lambro e Seveso mentre polizia locale, protezione civile e Mm spa (società milanese di servizi idrici), regoleranno l’attivazione del piano di emergenza