Archivi del giorno: 31 marzo 2020

Coronavirus, sì passeggiata genitore-figlio, no jogging. La nuova circolare del Viminale


articolo: https://www.corriere.it/cronache/20_marzo_31/coronavirus-si-passeggiata-genitore-figlio-no-joggingla-nuova-circolare-viminale-61b06a04-736b-11ea-bc49-338bb9c7b205.shtml?fbclid=IwAR3LXBbDtA2q1kGwDvOBg7fIVLa9B7uQ2h0tKQp5KCwy5tNiA896pIbFEPE   

Il testo con chiarimento inviato ai prefetti: «È da intendersi consentito, ad un solo genitore, camminare con i propri figli minori in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione»

31 marzo 2020 – I figli possono fare una passeggiata con uno dei genitori nei pressi della propria abitazione perché si tratta di un’attività motoria e non di uno sport all’aperto. È quanto chiarisce una circolare del Viminale inviata ai prefetti su spostamenti e assembramenti. In particolare nel documento scritto dal capo di gabinetto Matteo Piantedosi viene evidenziato che «è da intendersi consentito, ad un solo genitore, camminare con i propri figli minori in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione». Piantedosi chiarisce che «l’attività motoria è generalmente consentita e la passeggiata non va intesa come equivalente all’attività sportiva (jogging)». Si sottolinea anche che il divieto di assembramento non può ritenersi violato dalla presenza in spazi all’aperto di persone ospitate nella medesima struttura di accoglienza (case-famiglia), ma chi arriva dall’esterno «è tenuto al rispetto della distanza e all’uso dei dispositivi di protezione, guanti e mascherine».     

GINO STRADA E EMERGENCY


“In questo momento c’è chi fa e c’è chi parla. Chi fa cerca di aiutare, chi parla molto spesso parla a sproposito, specie se è un giornalista e se vuol sapere cosa fa Emergency o chiunque altro basta una telefonata o andare su Internet.»

Per saperne di più:  : https://www.emergency.it/

https://www.emergency.it/blog/dai-progetti/bergamo-aggiornamento-nuovo-ospedale/

28 marzo 2020 – A Bergamo proseguono i lavori di allestimento del nuovo ospedale in Fiera, che accoglierà i pazienti affetti da Covid-19. Qui lavoreranno anche nostri medici, infermieri, fisioterapisti e logisti per curare chi ha più bisogno in questo momento. A che punto sono i lavori? Quando sarà terminata la struttura? Rossella Miccio, Presidente di EMERGENCY, ci invia un messaggio direttamente dal cantiere.

Comunicati stampa >

COVID–19: EMERGENCY A BERGAMO PER IL NUOVO OSPEDALE IN FIERA

Su richiesta della Regione Lombardia, EMERGENCY ha iniziato a lavorare nella città di Bergamo, la provincia più colpita dall’epidemia di Covid–19.

Un nostro team medico e logistico sta lavorando con AREU – Azienda Regionale Emergenza Urgenza – e la Sanità degli alpini per l’allestimento di un nuovo ospedale da campo completamente dedicato alla cura dei pazienti affetti da Covid–19.

L’ospedale, che sarà allestito nella fiera di Bergamo, dovrebbe essere completamente operativo a partire dalla prossima settimana.

EMERGENCY sta collaborando alla progettazione della nuova struttura, mettendo a disposizione la sua esperienza nella gestione di epidemie, maturate in Sierra Leone nel 2014 e 2015 durante l’epidemia di Ebola, per proteggere il personale dal contagio.

Il team di EMERGENCY sarà composto da circa 20 persone tra medici, infermieri, fisioterapisti e logisti e gestirà direttamente il reparto di Terapia intensiva e sub-intensiva.

“Abbiamo proposto una riorganizzazione efficace degli spazi e dei flussi, per ridurre il più possibile le possibilità di contagio. Ogni dettaglio della struttura è essenziale per contenerlo: è fondamentale che ogni area sia compartimentalizzata, che i luoghi di vestizione/svestizione siano ben definiti, che il movimento delle persone sia pensato e studiato in anticipo. Stiamo mettendo in campo le nostre esperienze apprese in Sierra Leone durante l’epidemia di Ebola. Per farlo abbiamo richiamato alcuni dei nostri colleghi che lavoravano all’estero: stiamo cercando di fare la nostra parte in un momento così delicato per l’Italia” racconta Rossella Miccio, Presidente di EMERGENCY.

>> Per le saperne di più sulle altre attività di EMERGENCY contro il Covid–19: vai alla pagina dedicata

Coronavirus, inaugurato l’ospedale alla Fiera di Milano:..


Coronavirus, inaugurato l’ospedale alla Fiera di Milano: è la più grande terapia intensiva d’Italia

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articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/03/31/news/coronavirus_inaugurato_l_ospedale_alla_fiera_di_milano_e_la_piu_grande_terapia_intensiva_d_italia-252763501/

Potrà curare 200 pazienti. A gestirlo sarà il personale del Policlinico, verranno impiegati 200 medici, 500 infermieri e altre 200 figure professionali.

E’ una struttura ospedaliera a tutti gli effetti, non un ospedale da campo” e ospiterà “il più grande reparto di terapia intensiva d’Italia“. Lo ha sottolineato Ezio Belleri, direttore generale del Policlinico di Milano che gestirà l’ospedale realizzato in Fiera a Milano, inaugurato questa mattina. A regine, saranno 200 circa i pazienti che potranno essere curati all’interno della struttura. L’ospedale “rappresenta uno strumento fondamentale per la battaglia contro il Covid-19” e a regime vedrà impiegati 200 medici, 500 infermieri e altre 200 figure professionali. “E’ una grande sfida”, ha sottolineato Belleri, “un risultato inimmaginabile” frutto di “uno sforzo enorme” e “siamo fieri di gestire una struttura che non ha eguali”.

Coronavirus, nuovo ospedale alla Fiera di Milano: in arrivo i primi pazientiNella fase iniziale, ossia tra domenica e lunedì, si parte con 24 posti e quando sarà completato il primo blocco, si arriverà a 53. La seconda e la terza fase porteranno al ricovero rispettivamente di altri 104 e 48 pazienti di terapia intensiva, per un totale di circa 200 posti, ha spiegato Belleri. continua a leggere

Ospedale fiera di Milano – Porta a porta 17/03/2020

Coronavirus, le varie fasi della costruzione del nuovo ospedale in Fiera a Milano


Coronavirus, a Milano apre l’hotel Michelangelo. Ospiterà chi non può fare la quarantena a casa

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/03/30/news/coronavirus_milano_hotel-252699308/

Potrà ospitare fino a 300 persone sistemate in camere singole. Posti riservati ai dimessi che non possono rientrare nell’abitazione e a chi vive in strutture collettive

Arrivano oggi all’hotel Michelangelo di Milano i primi 30 cittadini che non hanno spazi adatti a casa per affrontare la quarantena. La struttura a pieno regime può contare su 300 camere che saranno occupate da una sola persona ciascuna a cui verrà fornito il cambio di biancheria per 14 giorni. Gli ingressi, presidiati dalla vigilanza, con l’esercito nei pressi, sono stati divisi tra pazienti e personale, mentre gli ascensori differenziati tra Covid-19 positivi e no. Sono state escluse le zone comuni come la reception e le zone congressuali, così come sono stati istituiti percorsi separati sporco-pulito. “L’ok della protezione civile – spiega l’assessore all’Urbanistica del Comune Pierfrancesco Maran – è arrivato ieri pomeriggio e siamo operativi da oggi con i primi 30 pazienti che ci aiuteranno a testare il servizio”.   continua a leggere

Coronavirus, i primi arrivi all’hotel Michelangelo di Milano trasformato in residenza per la quarantena

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Sono arrivati i primi ospiti all’hotel Michelangelo di piazza Luigi di Savoia a Milano che, grazie a un accordo tra il Comune e il Gruppo Finleonardo, sarà la prima struttura privata di accoglienza destinata a ospitare persone in quarantena per il coronavirus. Presso l’hotel potranno essere ospitati soggetti Covid+ o contatti stretti con quarantena obbligatoria che sono stati dimessi o non hanno avuto percorsi ospedalieri, ….. continua a leggere

Coronavirus, il giorno zero del calcio: nessuna partita sul pianeta nemmeno per scommessa


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/2020/03/31/news/giorno_senza_calcio-252738674/

Oggi non si giocherà nessun incontro ufficiale. Gli appassionati potranno puntare solo su due gare amichevoli

Potrebbe tornare utile sapere chi gioca oggi a pallone nel mondo: nessuno. C’era una volta il sito, anzi i siti, delle dirette sportive, non solo calcio. Erano (e speriamo tornino ad essere presto) punti cardine dell’informazione istantanea. Un lavoro eccellente. Vi si poteva (si potrà ancora?) accedere per conoscere ogni dettaglio di una partita in tempo reale, dall’ultimo ammonito al minuto di una sostituzione, caso mai fossero sfuggiti al conto durante una partita vissuta allo stadio o altrove. Tutto questo finché lo sport funzionava. Adesso no. Lo sport non c’è, il calcio non c’è, e siti silenti: sembrano pentole messe a bollire senza ingredienti e senz’acqua. Si legge soltanto, accanto al match programmato: “posticipato”. Ossia: probabilmente cancellato. Ma che tristezza.

Tre amichevoli – Però, fermi tutti! Tre amichevoli, a quanto pare, salvo ripensamenti, non sono state ancora disdette. Quindi un briciolo di vita, malgrado tutto, sulla terra arida del calcio attuale, c’è ancora. Ma di cosa stiamo parlando? Andiamo a guardare, così, per nostalgia del calcio vero o magari per curiosità. Alle 13 c’è l’imperdibile FC Slonim-Fk Arsenal Dzerzhinsk. Si gioca in Bielorussia. Sapete forse già che la Bielorussia è l’unica nazione al mondo che non ha interrotto il proprio campionato (che è in realtà appena iniziato). Ma ora sono fermi lo stesso: non per coronavirus, ma per la prevista sosta per le nazionali. Quindi spazio alle amichevoli. Lo Slonim e l’Arsenal giocano nella serie B del paese (che comincerà a metà aprile). La nostra premura è di informarvi che il pareggio è dato al 45%. Clamoroso: si può sempre scommettere attraversi i canali consueti (chi scommette sa).  continua a leggere

Coronavirus, la paura di Pepe Reina: “Per 25 minuti mi è mancato l’ossigeno”


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2020/03/31/news/coronavirus_la_paura_di_pepe_reina_per_25_minuti_mi_e_mancato_l_ossigeno_-252762479/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P12-S1.8-T1

Il portiere dell’Aston Villa, ex Milan e Napoli, racconta i sintomi del virus: “Era come se la gola si fosse ristretta e l’aria non riusciva a passare. Ora sto bene, il fisico ha reagito”

“Sono chiuso in casa da 18 giorni, per fortuna il fisico ha reagito bene ma fin dai primi sintomi non ci sono stati dubbi che avessi contratto il Covid-19. Febbre, tosse secca, un costante mal di testa e senso di spossatezza. Il momento in cui ho avuto paura è stato quando per 25 minuti mi è mancato l’ossigeno, come se la gola si fosse ristretta e l’aria non riuscisse più a passare”. E’ il racconto del portiere dell’Aston Villa, lo spagnolo Pepe Reina, della sua personale esperienza con il coronavirus.

Paura passata – “Ora sto meglio, ma la prima settimana l’ho passata chiuso in una stanza. In casa con me ci sono mia moglie, i nostri 5 figli e i miei due suoceri – prosegue l’ex Milan e Napoli in un’intervista al Corriere dello Sport .   continua  a leggere