Archivi del giorno: 4 marzo 2020

“Indagine FIGC su Zhang, ecco i rischi per lui e per l’Inter”


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Dopo lo sfogo su Instagram la Procura ha aperto un fascicolo e abbiamo parlato di questo con un esperto di diritto sportivo

Il coronavirus ha attaccato il calcio. Sì, perché non è bastato quanto successo nella cronaca di ogni giorno con le notizie su focolai, contagiati e vittime. Ci si è messo pure l’amatissimo pallone a dare i numeri. O meglio quelli che il pallone lo manovrano. E tutto è iniziato, sostanzialmente, quando si è deciso di rinviare Juve-Inter e altre cinque gare al 13 maggio. La partita, era stato deciso ufficialmente, si sarebbe potuta giocare a porte chiuse. Come aveva fatto l’Inter contro il Ludogorets, del resto, solo tre giorni prima. Tra l’altro i nerazzurri avevano saltato già la gara di campionato con la Samp la domenica precedente. Marotta ha trascorso un’intera giornata a spiegare che la decisione di rinviare era stata presa dalla Lega Calcio, senza prendere in considerazione il pensiero dei club.

Nel pomeriggio di ieri, in un consiglio straordinario al quale hanno partecipato il presidente Dal Pino, l’ad della Lega, il numero uno della Figc Gravina e i consiglieri federali, si è arrivati alla conclusione che la cosa migliore sia recuperare la gare rinviate domenica nel prossimo week-end. Così Juve-Inter verrebbe giocata lunedì 9 marzo alle 20.45.

La decisione presume che l’attuale decreto restrittivo sulle Regioni colpite dal virus, che scade l’8 marzo a mezzanotte, non sia prolungato. Che il 9 marzo cioè l’emergenza sia ormai un brutto ricordo. Poche le certezze su quanto ancora ci sarà pericolo di contagio e sulla salute dei cittadini. Per questo Steven Zhang, toccato in prima persona dalla situazione per quanto sta accadendo in Cina, ha detto la sua e i toni sono stati roboanti. “Il più grande e oscuro pagliaccio che abbia mai visto”, così ha definito il numero uno della Lega. Quelle parole hanno fatto il giro del mondo. La Procura della Figc ha aperto un’inchiesta su quanto detto dal numero uno dell’Inter. E, al di là di quanto possa accadere in sede civile, ora cosa rischia il presidente da un punto di vista della giustizia sportiva? E cosa rischia la società nerazzurra in virtù delle sue parole? Abbiamo posto queste domande ad un avvocato, esperto in diritto sportivo, Carlo Rombolà. Ecco cosa ci ha risposto: continua a leggere