Archivi del mese: ottobre 2017

1 novembre a Milano,


nel giorno della parata nera al Campo X in Darsena si legge Anna Frank

Occhi puntati sul raduno dell’ultradestra annunciato al Cimitero Maggiore. Dopo l’oltraggio degli ultras laziali, dalle 16 alle 18 saranno distribuite alcune copie del Diario e verranno letti i passi più significativi.

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Nel giorno del suo tredicesimo compleanno Anna Frank riceve in regalo un quadernino che utilizzerà come diario. Inizialmente riempito di annotazioni sul tema della scuola e degli amici, arriverà a mostrare la rapida maturazione morale della ragazza a causa della guerra e della persecuzione del popolo ebraico. La pubblicazione dei suoi scritti fu curata dal padre, Otto, unico sopravvissuto della famiglia all’olocausto. Dal 2009 il Diario di Anna Frank fa parte dell’ Elenco delle Memorie del Mondo dell’ UNESCO.

“Per rendere omaggio alla sua memoria e alle milioni di vittime della follia nazifascista, abbiamo scelto di invitare cittadini, studenti, rappresentanti politici, istituzionali, associazioni ed enti ad alternarsi al microfono, leggendo una pagina del suo Diario – spiega il presidente del Municipio 6, Santo Minniti -. Le derive nazifasciste e antisemite sono un problema che riguarda tutti e ogni attacco alla memoria è un attacco alle istituzioni democratiche, che richiede una risposta istituzionale: sulla resistenza al nazifascismo, sancita dalla nostra Costituzione, non siamo disponibili ad arretrare. Il Municipio 6 farà la propria parte, chiamando a raccolta cittadini, scuole, forze politiche, enti e associazioni”.

Tra le molte adesioni spicca quella della Comunità Ebraica di Milano: “Salutiamo con estrema gratitudine la manifestazione dedicata alla memoria di Anna Frank – commenta Davide Romano – un simbolo che ci ricorda come tra i 6 milioni di ebrei sterminati ci fossero anche 1,5 milioni di bambini. Tali mostruosità non devono più accadere in nessun luogo del mondo. Serbarne la memoria è importante proprio per questo, tanto più di questi tempi, dove i continui tentativi di cancellare o relativizzare la Shoah sono all’ordine del giorno”.

E’ stato lo stesso sindaco Giuseppe Sala, solo ieri, a far sentire la sua voce per condannare ancora il raduno dell’estrema destra per commemorare i caduti di Salò. Il primo cittadino ha chiesto al prefetto “di sorvegliare il cimitero affinché non ci siano segni, bandiere e apologia di qualcosa di terribile come il fascismo”. Il livello di allerta è alto perché c’è il timore che si ripeta quanto accaduto il 29 aprile scorso, quando i neofascisti raggirarono i divieti della prefettura (che in accordo con il sindaco aveva ridimensionato la manifestazione del 25 aprile proibendo all’interno del cimitero l’esibizione di simboli fascisti, labari, bandiere e gesti rievocativi) presentandosi a sorpresa, in mille circa tra militanti di CasaPound e di Lealtà e Azione, in maglia nera e capo rasato ed esibendosi in un saluto romano di massa.

Un beffa che Sala non vuole più vedere, soprattutto dopo aver deciso di tenere il punto sui fiori al Campo 10 rispondendo alla proposta lanciata lo scorso settembre dall’assessora alla Sicurezza Carmela Rozza che per ragioni di “umana pietà” aveva chiesto un’unica corona per il Campo 10 e per il Campo della Gloria, dove sono sepolte le spoglie di più di 3.500 caduti della lotta di Liberazione. “Niente fiori ai morti della Rsi”, aveva detto Sala. E a maggior ragione oggi niente simboli neofascisti.

Milano, bike sharing: bici in ostaggio delle case popolari.


  La polizia ne recupera 21

Milano, bike sharing: bici in ostaggio delle case popolari. La polizia ne recupera 21

Le hanno trovate nei cortili, sui pianerottoli, nelle cantine e persino in alcuni appartamenti, come se fossero proprietà privata. Il commissariato di Quarto Oggiaro a Milano ha recuperato 21 biciclette gialle del servizio di bike sharing a flusso libero Ofo, che da qualche mese – da quando l’operatore è sbarcato in Italia – sono obiettivo dei vandali (che ne hanno gettate diverse nei Navigli) o vengono, come in questo caso, portate in luoghi chiusi, dove nessun altro può utilizzarle, nonostante il sistema Gps – quando non viene spaccato – le faccia risultare disponibili. Gli agenti del commissariato, anche grazie alle segnalazioni del Municipio 8, hanno notato nei giorni scorsi diversi ragazzi del quartiere usare costantemente le bici: così hanno contattato Ofo e, assieme ad alcuni operatori della società, hanno fatto pulizia in cortili e appartamenti, come dimostrano le foto postate su Facebook dal consigliere di zona 8 Fabio Galesi. Le bici sono state poi restituite alla società concessionaria (Oriana Liso)

L'immagine può contenere: albero, pianta, erba, bicicletta, spazio all'aperto e naturaci vuole delle regole,vedi: https://alessandro54.com/2017/10/22/bikesharing-ofo-aumenta-la-flotta-a-milano/

Inter i convocati per “Verona – Inter”


 Questi i 22 convocati di per ! 👇

I precedenti:

Mi associo: Buon Compleanno!!!!!

Morto Gino Bacci,


in lutto il mondo del giornalismo sportivo

Gino Bacci (Livorno, 25 dicembre 1936 – Monza, 29 ottobre 2017) è stato un giornalista e scrittore italiano, che si occupava principalmente di sport.

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articolo: http://www.corriere.it/sport/17_ottobre_29/addio-gino-bacci-lutto-mondo-giornalismo-sportivo-46f1e92c-bc9d-11e7-a01a-d28580d2f67d.shtml

Il mondo del giornalismo sportivo dice addio a Gino Bacci, volto noto della tv e prima ancora firma prestigiosa della carta stampata. Bacci, 80 anni, è deceduto a Monza due settimane dopo essere stato ricoverato in ospedale a seguito di un infarto.

La carrieraNato a Livorno il 25 dicembre del 1936, cominciò a lavorare per Il Tirreno il giornale della sua città. Nel 1966 si trasferì a Torino per lavorare a Tuttosport testata che gli diede grande notorietà. Ma il grande pubblico lo ricorda soprattutto come opinionista in trasmissioni tv prima per la Rai, in particolare nel Processo di Biscardi, e poi come ospite nelle trasmissioni televisive di Telelombardia, Antenna Tre e Top Calcio 24.

Inter, i numeri del bilancio 2017:


 tutti i ricavi e i costi della stagione 2016/17

Fonte: http://www.calcioefinanza.it/2017/10/28/inter-bilancio-2017-ricavi-costi-conto-economico/

L’esercizio al 30 giugno 2017 per l’Inter si è chiuso con una netta crescita dei ricavi. Merito in particolar modo dell’impatto di Suning (che abbiamo approfondito qui): ma quali sono stati ricavi e costi in particolare nella stagione 2016/17? Lo abbiamo analizzato nel dettaglio.

Complessivamente, il valore della produzione per la società nerazzurra nell’esercizio dall’1 luglio 2016 al 30 giugno 2017 è stato pari a 318,2 milioni di euro, in crescita del 33% circa rispetto all’esercizio al 30 giugno 2016. Escluso il player trading, i ricavi sono ammontati a 268,6 milioni di euro, in miglioramento di circa il 34% rispetto al 2016.

vediamo un po le tabelle, per una lettura più completa Premere il Link qui sotto:

LINK: http://www.calcioefinanza.it/2017/10/28/inter-bilancio-2017-ricavi-costi-conto-economico/

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INTER, DA SUNING E AMICI CINESI 86 MLN DI RICAVI IN PIÙ: IL 27% DI TUTTO IL FATTURATO

Tra gli altri ricavi, spicca in particolar modo quello relativo alle Inter Academies, che hanno portato nelle casse circa 10,1 milioni di euro nel corso del 2016/17, di cui circa 8 provenienti da Suning.

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Inter, da Suning e amici cinesi 86 mln di ricavi in più: il 27% di tutto il fatturato

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Quanto pesa Suning sui ricavi dell’Inter? E’ questa la domanda che in molti, tra i tifosi interisti e non solo, si sono posti dopo l’annuncio, lo scorso 27 settembre del progetto di bilancio da parte del cda del club nerazzurro, che ha evidenziato una crescita del fatturato (comprese le plusvalenze) del 33%, passando dai 241 milioni del 2015-2016 ai 318 milioni del 2016-2017.

La risposta è arrivata oggi con l’approvazione da parte dell’assemblea dei soci del bilancio al 30 giugno 2017, che è stato contestualmente reso pubblico e che Calcio e Finanza, presente all’assemblea del club, ha potuto consultare.

Quanto pesa Suning sui ricavi dell’Inter? Dalla proprietà cinese maggiori ricavi per 56,4 milioni

L’effetto Suning sui ricavi dell’Inter è rintracciabile in particolare alla voce Regional Sponsor, pressoché assente nel bilancio 2015-2016, che nel bilancio 2016-2017 è pari a circa 74,8 milioni, con un incidenza del 23,5% sui 318 milioni di fatturato complessivo e del 27,3% sui 273,7 milioni di ricavi al netto delle plusvalenze.

Oltre a questi, sono presenti circa altri 11,5 milioni di ricavi da parte correlata (ovverosia Suning e le sue controllate), di cui circa 8,5 milioni per quanto riguarda le Inter Academy e 3 milioni per la condivisione di know-how tecnico con il Jiangsu Suning. Complessivamente, quindi, l’impatto della Cina è stato pari a poco più di 86 milioni di euro, pari al 27,2% sui 318 milioni di fatturato complessivo e del 31,6% sui 273,7 milioni di ricavi al netto delle plusvalenze.

Che cosa c’è dentro la voce Regional Sponsor?

Come si legge nel bilancio dell’Inter, si tratta di contratti di sponsorizzazione sottoscritti durante l’esercizio 2016-2017 con la società Jiangsu Suning Sport Industry Co. Ltd, che prevedono la concessione su base esclusiva di determinati diritti in relazione alla denominazione dei centri sportivi dell’Inter, alle divise di allenamento dei giocatori, di co-branding e sfruttamento commerciale.

A questi, si legge nel bilancio, si aggiunge un nuovo contratto di sponsorizzazione sottoscritto con un’altra società cinese non inclusa nel perimetro di consolidamento dell’azionista di riferimento (Suning, ndr) per la concessione su base esclusiva di determinati diritti media e di sponsorizzazione del marchio F.C. Inter nella regione asiatica comprendente i territori di Cina, Malesia, Singapore, Indonesia, Giappone e Corea.

Suning Samsung Galaxy S8 Inter

Più nel dettaglio i ricavi legati a transazioni con “parti correlate” comprese nel perimetro del gruppo Suning sono stati pari a 56,43 milioni di euro.

Nello specifico:

  • Jangsu Suning Sport Industry Co. Ltd – 44.103.629 euro
  • Suning Sports International Ltd – 11.500.000 euro
  • Jiangsu Family Sports & Culture Developement Co Ltd 220.000 euro
  • Jiangsu Suning Football Club Co. Ltd – 10.000 euro
  • PPLIVE Corporation Ltd – 596.685 euro

l balzo del 33% del fatturato è dunque quasi totalmente ascrivibile all’effetto Suning, considerato che la variazione assolta del fatturato (plusvalenze incluse) tra il 2016 e il 2017 è pari a 77 milioni circa. Cifra non di molto lontana dai 74,8 milioni di ricavi in più iscritti alla voce Regional Sponsor.

Quanto pesa Suning sui ricavi dell’Inter? I naming rights dei centri di allenamento valgono 44 milioni

I 44,103 milioni riferiti a Jangsu Suning Sport Industry Co. Ltd, si legge nel bilancio dell’Inter, sono relativi ai diritti di ridenominazione (naming rights) dei centri sportivi del club, tra cui la Pinetina, e per l’utilizzo del brand Suning in Italia.

Suning Training Centre (foto: ufficio stampa Inter)

Il contratto, secondo quanto riportato nel documento, è stato firmato nel settembre 2016 e scade nel 2020 e ha previsto un pagamento iniziale una tantum di 25 milioni e fee annuali di 16,5 milioni. Quindi nell’attuale esercizio ha garantito complessivamente 44 milioni.

Per quanto riguarda invece il contratto per la concessione su base esclusiva di determinati diritti media e di sponsorizzazione del marchio F.C. Inter nella regione asiatica, secondo quanto spiegato dall’ad Antonellosi tratta di un accordo pluriennale”: nel bilancio si legge che l’accordo, firmato l’8 febbraio 2017, prevede un corrispettivo annuo di 30 milioni, mentre nel corso dell’esercizio 2017 l’accordo è valso 20 milioni più 10 di signing fee iniziale.

È morto Fats Domino,


la voce di New Orleans e uno dei padri del rock’n’roll

Fats Domino, all’anagrafe Antoine Dominique Domino (New Orleans, 26 febbraio 1928 – Harvey, 24 ottobre 2017), è stato un  cantautore     e  pianista   statunitense, pioniere dell’R&B e del rock and roll. È stato il cantante afro-americano che ha avuto il maggiore successo durante tutti gli anni cinquanta e nei primi anni sessanta. Il fascino del suo pianoforte è dovuto al suo stile vagamente blues ed influenzato dal boogie woogie, dal taglio pervaso di classe e dominata da un caratteristico quanto inimitabile stile vocale.

articolo: http://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2017/10/25/news/addio_a_fats_domino_uno_dei_padri_del_rock_n_roll-179310690/

È morto a 89 anni Fats Domino, pianista e cantante, uno dei padri fondatori del rock’n’roll, noto per essere la voce di New Orleans e autore di successi come Blueberry hill e Ain’t that a shame. Secondo il medico legale il decesso è avvenuto per cause naturali. È stato l’artista che ha venduto di più tra i musicisti afroamericani: negli anni Cinquanta 22 suoi dischi superarono il milione di copie vendute. La sua carriera è andata avanti per quasi 45 anni e ha incrociato anche il cinema, con la partecipazione a film come Shake rattle and rock, The girl can’t help it, Jamboree! e The big beat.

Fats Domino Rhythm & Blues Explosion

Fats Domino Rhythm & Blues explosion Northsea Jazz Festival The Netherlands 1980 The subs are Dutch. ©AVRO NL TV.

Austin City Limits 1205: Fats Domino – “Blueberry Hill”

ORA SOLARE | Domenica 29 ritorna.


Domenica 29 Ottobre, ecco tornare l'ora solare. Siete pronti?

Lancette indietro di un’ora tra Sabato 28 e Domenica 29; non tutti sono favorevoli a questi cambiamenti, ecco perché

Link: https://www.ilmeteo.it/notizie/ora-solare-2017-ottobre-storia-lancette-indietro?refresh_cens

L‘ORA SOLARE NEL BELPAESE, DA QUANDO A FINE OTTOBRE? – In Italia l’ora legale nasce come misura di guerra nel 1916, rimanendo in uso fino al 1920. 

Durante la seconda guerra mondiale fu abolita e reintrodotta diverse volte, fu stabilita definitivamente per legge solo nel 1965 e dall’anno successivo è un appuntamento fisso di ogni anno, anche se fino al 1980 durava solo 4 mesi. 
La sua durata è stata prolungata infine di qualche altra settimana nel 1996. 

PERCHE’ SI CAMBIA? – Molti si chiederanno qual’è la motivazione dell’introduzione dell’ora legale e del suo continuo avvicendamento con l’ora solare: ricordiamo che il passaggio tra ora legale ed ora solare è legato a questioni che riguardano il risparmio energetico, pur andando ad incidere su quasi tutte le abitudini dei cittadini.

Un’altro motivo, non meno importante risiede nel fatto che mantenendo l’ora legale anche nei periodi invernali, al mattino sarebbe troppo buio. 

RISCHI GRAVI PER LA SALUTE? – Tra favorevoli e contrari al cambio d’ora, tutti sono concordi nell’affermare che il cambiamento dell’ora, specie nel ritorno all’ora legale, provoca parecchi fastidi al nostro organismo: insonnia, difficoltà di adattamento al nuovo orario e una generale sensazione di stanchezza.

Aldilà di questi disturbi transitori, secondo alcuni ricercatori esiste una correlazione tra il cambio dell’ora e l’aumento del numero degli infarti. 

Uno studio dell’Università del Michigan afferma che il Lunedì successivo al cambiamento dell’orario in primavera coincide con un aumento dei casi di infarto, circa il 25 per cento in più rispetto alla norma.

QUALCHE CENNO STORICO  Come si è arrivati storicamente alla decisione del cambio, a un certo punto dell’anno, dell’ora legale in provvisoria sostituzione dell’ora solare? Era il 1784 quando Benjamin Franklin pubblicò sul quotidiano francese Journal de Paris un’idea fondata sul concetto di risparmio energetico. Passò, però, più di un secolo prima che, nel 1907, il progetto di Franklin venne ripreso da un costruttore inglese, William Willet. 

Questa volta la nuova proposta trovò più consensi dovuti alla situazione di grandi ristrettezze economiche che la guerra procurò da lì a breve e allora nel 1916 la Camera dei Lord inglese diede il via libera per quello che poi sarebbe diventato il cambio ora legale (all’inizio lo spostamento in avanti delle lancette avvenne in estate).