Archivi del giorno: 28 ottobre 2017

ORA SOLARE | Domenica 29 ritorna.


Domenica 29 Ottobre, ecco tornare l'ora solare. Siete pronti?

Lancette indietro di un’ora tra Sabato 28 e Domenica 29; non tutti sono favorevoli a questi cambiamenti, ecco perché

Link: https://www.ilmeteo.it/notizie/ora-solare-2017-ottobre-storia-lancette-indietro?refresh_cens

L‘ORA SOLARE NEL BELPAESE, DA QUANDO A FINE OTTOBRE? – In Italia l’ora legale nasce come misura di guerra nel 1916, rimanendo in uso fino al 1920. 

Durante la seconda guerra mondiale fu abolita e reintrodotta diverse volte, fu stabilita definitivamente per legge solo nel 1965 e dall’anno successivo è un appuntamento fisso di ogni anno, anche se fino al 1980 durava solo 4 mesi. 
La sua durata è stata prolungata infine di qualche altra settimana nel 1996. 

PERCHE’ SI CAMBIA? – Molti si chiederanno qual’è la motivazione dell’introduzione dell’ora legale e del suo continuo avvicendamento con l’ora solare: ricordiamo che il passaggio tra ora legale ed ora solare è legato a questioni che riguardano il risparmio energetico, pur andando ad incidere su quasi tutte le abitudini dei cittadini.

Un’altro motivo, non meno importante risiede nel fatto che mantenendo l’ora legale anche nei periodi invernali, al mattino sarebbe troppo buio. 

RISCHI GRAVI PER LA SALUTE? – Tra favorevoli e contrari al cambio d’ora, tutti sono concordi nell’affermare che il cambiamento dell’ora, specie nel ritorno all’ora legale, provoca parecchi fastidi al nostro organismo: insonnia, difficoltà di adattamento al nuovo orario e una generale sensazione di stanchezza.

Aldilà di questi disturbi transitori, secondo alcuni ricercatori esiste una correlazione tra il cambio dell’ora e l’aumento del numero degli infarti. 

Uno studio dell’Università del Michigan afferma che il Lunedì successivo al cambiamento dell’orario in primavera coincide con un aumento dei casi di infarto, circa il 25 per cento in più rispetto alla norma.

QUALCHE CENNO STORICO  Come si è arrivati storicamente alla decisione del cambio, a un certo punto dell’anno, dell’ora legale in provvisoria sostituzione dell’ora solare? Era il 1784 quando Benjamin Franklin pubblicò sul quotidiano francese Journal de Paris un’idea fondata sul concetto di risparmio energetico. Passò, però, più di un secolo prima che, nel 1907, il progetto di Franklin venne ripreso da un costruttore inglese, William Willet. 

Questa volta la nuova proposta trovò più consensi dovuti alla situazione di grandi ristrettezze economiche che la guerra procurò da lì a breve e allora nel 1916 la Camera dei Lord inglese diede il via libera per quello che poi sarebbe diventato il cambio ora legale (all’inizio lo spostamento in avanti delle lancette avvenne in estate).

Altri estratti dell’intervista a #Icardi su ‘Undici’: dalla fascia al libro, la curva, Wanda e il futuro…


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Undici n°18 IN EDICOLA DAL 27/10/2017

Undici n°18

CAPITANO – “Vedi, essere il capitano dell’Inter per me non è difficile, ho la personalità per farlo tranquillamente. Sono qui da 5 anni anche se… non sembra. Fare gol per me è importante, se non faccio gol torno a casa arrabbiato, lei lo sa”, dice guardando Wanda, “ma essere il capitano dell’Inter è la mia… como se dice… missione. E io sono orgoglioso di tutto questo. E soprattutto interista: io sono interista”.

INTERISTA – “L’ho già detto tanto tempo fa. Io sono interista da quando ero piccolo perché giocavo alla Play Station e prendevo sempre l’Inter, sempre. Avevo il mio migliore amico e giocavamo. Sceglievo l’Inter perché c’era Adriano davanti che mi piaceva tanto. Ero bambino ed ero già interista. Spero di fare una lunga strada all’Inter, voglio vincere qualcosa con questa maglia, questa maglia non vince da troppi anni…”.

LA CURVA – “È stato un discorso chiarito l’anno scorso, non c’è niente altro da dire. A San Siro la gente ci vuole bene, io voglio il bene della squadra e dei tifosi. Questo discorso è stato un casino per la squadra e questa cosa mi ha fatto stare male. Ora però lo abbiamo messo da parte. La gente è incredibile ogni volta che giochiamo, in casa e in trasferta, tu lo vedi che tifo c’è! Noi siamo fortunati. Noi ringraziamo sempre dopo ogni partita, ci mettiamo tutti a metà campo e ringraziamo la gente che ci viene a – como se dice – sostenerci. Sia che vada male, sia che vada bene, ringraziamo tutti”.

IL LIBRO  – “L’errore che non rifarei…? Sono 5 anni che ho passato qua… L’unica cosa, penso questa dell’anno scorso, con il libro. Una cosa brutta per tutti. Io ci tengo tanto all’Inter, lo sanno tutti. È stata una cosa un po’ brutta per tutti”.

IL GIOCATORE DELL’INTER PREFERITO – “Qua è passato l’attaccante numero 1, che è il Fenomeno. Lui ha fatto la storia di questo sport. Zanetti? Zanetti l’ho “vissuto” dentro lo spogliatoio e ora anche fuori. Siamo sempre insieme e sì, certo che parliamo: di calcio, di tante cose, ci parliamo tantissimo. Lui, per me, è come un amico”.

IL SOGNO –  “Penso che giocare con il migliore al modo qui all’Inter sarebbe un sogno. E sto parlando di Messi ovviamente. Però lui è legato al Barcellona e temo che sia un sogno quasi impossibile”.

IL BARCELLONA, LA SPAGNA E L’ITALIA – “Il Barcellona mi ha liquidato? In realtà non è stato così, non mi hanno detto “vai pure”. Abbiamo un po’ litigato, però ho deciso di venire qua in Italia perché ero convinto di poter fare meglio che in Spagna. Al Barcellona in quel momento lì non era facile. Qua mi hanno dato subito la possibilità di giocare ad alti livelli ed era il mio obiettivo”.

MARADONA – “Gli ho risposto già l’anno scorso e penso che sia la cosa giusta. Basta, non gli rispondo più. Poi ognuno fa quello che vuole”.

CLAUSOLA DA 110 MILIONI – “Sono pochi? Dopo quello che è successo nell’ultimo mercato forse hai ragione! Però questa della clausola è una cosa che abbiamo discusso con la società e si è deciso di fare così. Ma in società sanno tutti quello che penso io, quello che voglio io. E siamo tutti molto tranquilli”.

WANDA – “Quella che fa tutto è lei, non sono io. Lei porta i bimbi a scuola, ai compleanni, fa tutto a casa, va di qua e di là. Io alla fine cerco di fare al meglio la mia professione e poi quando riesco la aiuto in tutto. Però chi fa di più è lei. Le continue voci su di noi danno fastidio? No no, siamo abituati a quello che si dice sia qui che in Argentina. La gente parla di lei perché è famosa, ma io so che genere di persona è. Cerca sempre il meglio per me e per la nostra famiglia.

Amore a prima vista? No, a prima vista no perché a Genova ci siamo conosciuti per un anno intero. Eravamo amici, poi… cose che che capitano”.

FIGLI – “Se la chiamo Wanda è perché sono arrabbiato, altrimenti gorda, gordita. “Cicciona” è la traduzione, però in espagnolo è affettuoso. Un altro figlio? Nooooo! Basta, basta. Abbiamo finito e siamo contenti con questi 5 bambini meravigliosi”.

MILANO – “Ci piace a tutti e due, stiamo benissimo, abbiamo fatto in 5 anni la nostra base, i bambini sono pieni di amici, io sono comodo a venire qua ad Appiano. Peccato non riuscire a viverla, ma è il prezzo che si deve pagare per essere famosi”.

Fonte: Undici e fcinter1908

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