Archivi del giorno: 1 ottobre 2017

Spagna nel caos…….


Referendum in Catalogna: violenza sul voto: ‘844 feriti nelle cariche

articolo completo: http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2017/10/01/referendum-catalogna-voto-per-indipendenza.-seggi-urne-schede-polizia_d2389ebc-bb0d-441c-b233-27b346e752de.html

Salgono a 844 i feriti per le cariche della polizia in Catalogna. Lo riferisce il governo catalano. Il ministero degli Interni spagnolo afferma invece che 33 sono gli agenti feriti, 19 tra le file della polizia, 14 della Guardia Civil.

Voto Catalogna: poliziotti contro cittadini nella giornata di guerriglia urbana a Barcellona

Il presidente catalano Carles Puigdemont ha lanciato un appello all’Europa perché cessi di ignorare la crisi catalana e le violazioni dei diritti umani di cui si è resa responsabile la Spagna: “L’Ue non può continuare a guardare dall’altra parte“, ha detto, “abbiamo guadagnato il diritto di essere rispettati in Europa“.

“Lo stato spagnolo ha scritto oggi una pagina vergognosa della sua storia in Catalogna”. Lo ha detto il presidente catalano Carles Puigdemont in una dichiarazione dopo il referendum di autodeterminazione.

Catalonia Independence Referendum (01/10/2017) spanish “democracy” clashes police brutality

Un’ondata di violenza a senso unico ha attraversato oggi la Catalogna, nel giorno che doveva essere nelle intenzioni del governo di Barcellona quello di una “gioiosa” celebrazione elettorale. E’ stata una giornata da incubo. La polizia spagnola è intervenuta con la forza in centinaia di seggi elettorali per impedire lo svolgimento del referendum di indipendenza catalano. La mossa di Madrid non ha permesso di impedire il voto, come aveva promesso il premier spagnolo Mariano Rajoy, che aveva dichiarato “illegale” il referendum. La maggior parte degli oltre 6 mila seggi, dove erano chiamati al voto 5,3 milioni di catalani, ha potuto aprire. Migliaia di persone hanno fatto la coda tutto il giorno davanti ai seggi. Ma la polizia spagnola ha potuto sequestrare molte

Quando in Spagna non si votava c’era il franchismo: io sono orgoglioso di essere catalano“. Lo ha detto Gerard Piquè, difensore del Barcellona, dopo la partita a porte chiuse vinta col Las Palmas, parlando in lacrime delle tensioni per il voto sull’indipendenza della Catalogna. “Il Pp e il capo del governo Mariano Rajoy mentono, dicono che siamo una minoranza ma siamo milioni. In sette anni mai una forzatura, mai una violenza. Ma quale sia il suo livello si vede, va in giro per il mondo e non sa neanche l’inglese…”

Caos Barcellona, a porte chiuse e in campo per voto

articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2017/10/01/barcellona-las-palmas-ipotesi-rinvio_dbffc567-2295-46fc-beda-e0b0732d567c.html

Non si gioca col Las Palmas. Anzi sì’. E club condanna Madrid

Barcellona-Las Palmas si gioca a porte chiuse © EPA

Caos ai seggi della Catalogna, caos al Camp Nou. Barcellona-Las Palmas alla fine si è giocata con una soluzione-compromesso: a porte chiuse. Una decisione, presa in extremis a pochi minuti dal fischio d’inizio del match in programma nel giorno del referendum indipendentista catalano. “Non si gioca”, anzi sì: i dirigenti del Barca volevano forzare la mano alla Federcalcio di Madrid e anche ai ‘Mossos’ e non scendere in campo, ma i giocatori hanno chiesto di evitare lo 0-3 a tavolino e ogni tipo di scontro. Questa la ricostruzione dei media spagnoli del giorno più lungo e controverso, con notizie che si sono susseguite e smentite l’un l’altra.

Barcelona-Las Palmas 3-0 – Tutti i Goals – 01/10/2017

Risultato Finale


Atalanta – Juventus 2 – 2

Risultato Finale: Benevento 1 – 2 Inter Brozovic, Brozovic, D’Alessandro


Benevento 1 – 2 Inter


Benevento 0 – 2 Inter


Benevento – Inter : le formazioni


Risultati immagini per benevento - inter 2017

Formazioni Ufficiali:

BENEVENTO: 

  • 1 – Belc
  • 3 – Letizia
  • 6 –  Djimditi
  • 21 – Costa
  • 23 – Venuti
  • 14 – Viola
  • 7 – D’Alessandro
  • 8 – Castaldi
  • 20 – Memushaj
  • 87 – Lombardi
  • 33 – Iemmello

Panchina: 22 Brignoli, 17 Di Chiara, 18Gyamfi, 77 Lazaar, 95 Gravillon, 4 Del Pinto, 13 Chibsah, 26 Parigini, 11 Coda, 32 Puscas, 90 Armenteros.

Allenatore: Marco Baroni

Inter: 

  • 1 – Handanovic
  • 25 – Miranda
  • 33 –  D’Ambrosio
  • 37 – Skriniar
  • 55 – Nagatomo
  • 11 – Vecino
  • 20 – Borjan Valero
  • 44 – Perisic
  • 77 – Brozovic
  • 87 – Candreva
  • 9 – Icardi

Panchina: 27 Padelli, 46 Berni, 13 Ranocchia, 21 Santon, 29 Dalbert, 5 Gagliardini, 10 Joao Mario, 17 Karamoh, 23 Eder, 99 Pinamonti.

Allenatore: Luciano Spalletti
Arbitro: Daniele Doveri
Assistenti: De Meo, Di Vuolo
Quarto uomo: Fourneau
VAR: Valeri 
AVAR: Giallatini

interrotto il concerto di Elisa


articolo: http://www.msn.com/it-it/notizie/other/ogr-interrotto-il-concerto-di-elisa/ar-AAsEZC7?li=BBqg6Qc

È stato interrotto il concerto di Elisa che chiudeva la serata di inaugurazione degli eventi alle nuove Ogr, che si era aperta con il concerto di Giorgio Moroder. Improvvisamente, alle 00,50 la folla ha iniziato a spostarsi, ma ordinatamente, senza scene di panico. Ancora non è chiaro cosa sia accaduto esattamente, ma tra il pubblico qualcuno sosteneva che fosse stato spruzzato dello spray urticante. Una signora si è sentita male ed è stata soccorsa dall’ambulanza. Tutti i presenti sono stati fatti uscire all’esterno e dopo alcuni minuti di attesa un annuncio ha spiegato che il concerto era terminato: “Per cause indipendenti dalla nostra volontà il concerto non può proseguire”, questo l’annuncio. Tutti si sono allontanati ordinatamente.

Elisa stupisce con Hallelujah 2017

L’Anima Vola – Elisa – Arena di Verona

Malesia, Sebastian Vettel sfiora l’impresa


Malesia, Sebastian Vettel sfiora l'impresa

Partito come un Gp stregato, quello della Malesia, giunto alla diciannovesima ed ultima edizione, ha sfiorato di trasformarsi in una delle gare più belle della storia della Ferrari.

Umiliato nelle prove, con Vettel partito ultimo per il cambio al motore e Raikkonen neppure al via dopo aver subito un problema tecnico in griglia dove sarebbe partito secondo alle spalle di Hamilton, il Cavallino è stato esaltato dalla rimonta di Sebastian Vettel, capace di ottenere uno straordinario quarto posto che non migliora certo la posizione in classifica del Mondiale, aumentando al contrario la rabbia per una gara che, in condizioni normali, la Rossa del tedesco avrebbe con ogni probabilità vinto a mani basse, vista la dimostrazione di forza data durante la rimonta.

F1 2017 – Sepang Malesia – VETTEL 4° con una INCREDIBILE RIMONTA (RECORD DELLA PISTA)

Il successo è andato a uno straordinario Max Verstappen, fresco di 20° compleanno e premiato da una Red Bull tornata super competitiva anche nei confronti della Mercedes: seconda vittoria in carriera per l’olandese.

Già nei primi 10 dopo cinque giri, Vettel ha inanellato giri veloci su giri veloci, riuscendo a raggiungere molto presto il treno dei migliori, Mercedes incluse: Bottas è stato superato ai box, mentre Hamilton, a propria volta sverniciato già al quarto giro da un super Verstappen, si è accontentato del secondo posto.

Il duello per l’ultimo gradino del podio ha visto Vettel sfidare Ricciardo quasi fino all’ultimo, salvo fermarsi sul più bello: Vettel ha alzato il piede nel finale chiudendo a un passo dal podio. Incidente a fine gara fra Vettel e Stroll

http://www.corriere.it/foto-gallery/sport/formula-1/17_ottobre_01/f1-gp-malesia-gara-vettel-rimonta-all-incidente-stroll-a577cf1a-a687-11e7-a0ff-6d279b95c0af.shtml

In classifica, a 5 Gp dalla fine, Hamilton sale a 281 punti contro i 247 di un Vettel che non sembra conoscere la parola resa.

F1 2017 Gp Malaysia VETTEL & STROLL CRASH

01/10/2017 – Gran Premio della Malesia 2017 – incidente a gara finita fra Vettel e Stroll.

Violenza sulle donne


manifestazioni in tutta Italia. “Riprendiamoci la libertà”

articolo: http://www.repubblica.it/cronaca/2017/09/30/news/_riprendiamoci_la_liberta_manifestazioni_nelle_piazze_d_italia_contro_la_violenza_sulle_donne-176956640/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P5-S1.6-T1

Oltre 100 iniziative organizzate dalla CGIL per firmare l’appello “Avete tolto il senso alle parole”: si chiede alle istituzioni un cambiamento sul linguaggio usato per il genere femminile che spesso contiene pregiudizi e insulti velati.

“Riprendiamoci la libertà”. Un desiderio, una necessità e anche lo slogan della manifestazione a sostegno delle donne, organizzata oggi dalla CGIL, con oltre 100 iniziative in tutte le regioni italiane. La leader del sindacato, Susanna Camusso, ha partecipato alla manifestazione di Roma, in piazza Madonna di Loreto. 

Tantissime le donne presenti, ma anche gli uomini, che hanno firmato l’appello “Avete tolto il senso alle parole”, per chiedere alle istituzioni – dalla politica alla scuola, dai media alla magistratura – un cambiamento sul linguaggio che riguarda la violenza di genere. Soprattutto da quando, anche attraverso i social, sono aumentati i commenti che offendono le donne per quello che indossano o per i modi di vivere. Tra i firmatari dell’appello, che per ora sono circa 12.000, molti personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo.

I dati relativi alla violenza sulle donne parlano chiaro: il nostro Paese è ancora lontano da una soluzione del problema. L’anno scorso sono state uccise 116 donne, praticamente una ogni tre giorni, e il 92% dei killer è un uomo. Si sono verificati 13.000 maltrattamenti in famiglia, e non si contano ormai i casi di stalking, nonostante il numero verde 1522 che offre assistenza a chi si sente perseguitata. Nel 60% dei casi di donne picchiate, il responsabile è un marito, un padre, un compagno. “Vi abbiamo chiesto ‘Se non ora quando?’ e poi ‘Non una di meno’, ma le cose non sono cambiate”, hanno detto dal palco della piazza. 

“Il giornalismo, quando deve raccontare di uomini torturati, usa appunto la parola ‘tortura’ senza usare giri di parole. E quando invece si parla di stupri, perché bisogna conoscere i particolari di chi lo ha subìto? Perché si deve sapere come una donna era vestita, le strade che frequenta o altre informazioni del genere, che ci umiliano? Basta con i dettagli morbosi. Non se ne poteva più dell’idea che ci sia bisogno dei particolari per descrivere la violenza, perché non si ha il coraggio di discutere della ragione percui gli uomini la esercitano?” ha chiesto Camusso, che poi ha aggiunto: “Basta con i silenzi assordanti, deve cambiare il modo in cui si discute, la sensibilità e come si applicano le leggi. A volte sembra sia più importante chi sia lo stupratore e non cosa abbia subìto la donna”.

Confessione Materazzi:


“A Cardiff ho tifato per Zidane, per la Juve non potevo proprio”

Risultati immagini per materazzi

articolo: http://www.msn.com/it-it/sport/serie-a/confessione-materazzi-a-cardiff-ho-tifato-per-zidane-per-la-juve-non-potevo-proprio/ar-AAsDTeD?li=BBqg6Qc

Che tra Marco Materazzi e la Juventus, soprattutto per i suoi trascorsi nerazzurri, non ci sia mai stata una simpatia calcistica reciproca, è cosa risaputa. Ma ai taccuini della Gazzetta dello Sport l’ex centrale della nazionale azzurra lo ha confermato ancora una volta.

Parlando della finale di Cardiff dello scorso 3 giugno tra i bianconeri ed il Real Madrid ha così chiosato. “Non potevo tifare per la Juventus, anche se ovviamente  li avrei applauditi nel caso di vittoria. Non ho nulla contro Zidane, gli voglio bene”.

Solo elogi e niente più rancori nei confronti di Zidane per quella testata in occasione della finale mondiale del 2006. “Gli voglio anzi fare i complimenti per la sua carriera da allenatore per come ha saputo creare grande coesione tra grandi campioni, è questo secondo me il motivo dei successi del Real Madrid. Mi piace anche la sua famiglia, che è rimasta semplice e mai sopra le righe”.