Maldini e il Milan: «Il rinnovo del contratto? Nessuno mi ha chiamato, è poco rispettoso»


articolo di Salvatore Riggio: https://www.corriere.it/sport/calcio/serie-a/22_maggio_27/maldini-contratto-rinnovo-80f7120a-dd86-11ec-9d2a-935eb68a8d83.shtml

Le dichiarazioni alla «Gazzetta dello Sport» del direttore tecnico rossonero: «L’ad ed Elliott fino ad ora non si sono neanche seduti per parlare con me e Massara. Non abbiamo la disponibilità economica per un salto di qualità»

«Io e Massara siamo in scadenza e non abbiamo rinnovato. Devo dire che per il nostro percorso e per ciò che è successo in passato anche durante il periodo di crisi con Rangnick, trovo poco rispettoso il fatto che a oggi l’amministratore delegato ed Elliott non si siano neanche seduti a parlare con noi. Dico solo a parlare». Paolo Maldini, direttore tecnico del Milan, non usa mai giri di parole per spiegare il suo pensiero.

Il contratto da rinnovare – Si espone e lo fa durante l’intervista rilasciata a «La Gazzetta dello Sport» per celebrare il 19esimo scudetto del Diavolo. «In questo momento non abbiamo la disponibilità economica per pensare a un salto di qualità. Anche perché siamo in una fase di passaggio. Vedremo». Tornando al contratto, «loro potrebbero anche dirci “il vostro lavoro non è stato abbastanza buono per continuare”. O può essere che io dica “la vostra strategia non mi piace”. Come ho detto a suo tempo, a me piace essere una sorta di garanzia per il milanista. Io non sono la persona giusta per fare un progetto che non ha un’idea vincente. Non potrei mai farlo. La realtà è che la proprietà non si è mai seduta al tavolo e questa cosa non va bene».

Perché la questione non diventi spinosa all’interno del club di via Aldo Rossi sarà fondamentale nei prossimi giorni un incontro tra le parti per discuterne: il problema è che è in corso il passaggio di proprietà dal fondo Elliott (che resterà con una quota) al fondo RedBird.

La strategia della nuova società – Ancora non si conoscono i piani dei nuovi proprietari, ma la filosofia resterà la stessa, all’insegna della sostenibilità. Maldini vorrebbe la garanzia che il Milan possa fare un altro salto di qualità. «Oggi il Milan con una visione strategica di alto livello può andare a competere il prossimo anno con le più grandi. Se invece si scegliesse una visione di mantenimento, senza investimenti, senza un’idea da Milan rimarremmo nel limbo tra le migliori sei o sette squadre in Italia per tentare di rivincere lo scudetto e qualificarci per la Champions. Per questo è il momento che la proprietà, Elliott o quella che potrebbe arrivare, chiuda il triennio e capisca che strategia vuole per il futuro. Con due o tre acquisti importanti e il consolidamento dei giocatori che abbiamo possiamo competere per qualcosa di più grande in Champions».

Vedremo se i piani combaceranno. Non è questa l’unica divergenza di Maldini con i vertici rossoneri. L’altra riguarda lo stadio che Maldini vorrebbe più grande di quello da 55mila posti pensato finora. Insomma, non gli dispiacerebbe un impianto grande come San Siro. continua a leggere

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