Red Ronnie, incidente in autostrada: il critico musicale finisce in ospedale


articolo: https://www.leggo.it/spettacoli/musica/red_ronnie_incidente_autostrada_critico_musicale_finisce_ospedale-6357517.html

La dinamica dell’incidente è ancora in fase di accertamento, ma la sua macchina è finita contro una cuspide

Gabriele Ansaloni, in arte Red Ronnie

Gabriele Ansaloni, in arte Red Ronnie, ha avuto un incidente stradale. Il giornalista, critico musicale e conduttore televisivo ha avuto un incidente, senza gravi conseguenze, in Abruzzo, lungo l’autostrada Teramo-L’Aquila.

La dinamica dell’incidente e le cause dello schianto sono ancora in fase di accertamento da parte degli agenti della polizia autostradale dell’Aquila-Ovest, l’auto del conduttore televisivo e radiofonico, mentre percorreva la A24, direzione Teramo è finita contro una cuspide. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 che hanno subito trasferito Red Ronnie al pronto soccorso dell’Aquila per alcune visite di accertamento. Ma non dovrebbe aver avuto nessuna conseguenza grave. 

Uomo provoca caos in metro a Milano, poi ha un arresto cardiaco


articolo: https://www.milanotoday.it/cronaca/malore-metropolitana-ragazzo-infarto.html

È stato trasportato d’urgenza all’ospedale Niguarda. Ha percorso a piedi la galleria della metropolitana da Pasteur fino a Caiazzo

Un uomo di 35 anni con il cuore fermo – arresto cardiaco – in mezzo alla folla di passeggeri in metropolitana. Agenti della polmetro e personale Atm davanti a lui dopo averlo inseguito per vari chilometri nelle gallerie della linea M1 e della linea M2. I mezzi del 118 che arrivano a sirene spiegate. I soccorritori che dall’automedica e dall’ambulanza si precipitano sulla banchina della fermata Caiazzo, metro verde, nei pressi della quale l’uomo ha avuto il malore. Il massaggio cardiaco e la corsa disperata in ospedale.

Sono i frame di quanto accaduto circa 15 minuti prima delle 8 di mercoledì nella stazione della linea verde milanese. Dove il 35enne era stato raggiunto e fermato dopo circa 15 minuti di “inseguimento” a piedi lungo le gallerie della metro rossa e verde. Sono i fotogrammi finali di una mattinata di caos in cui ad avere la peggio è stato proprio il responsabile dell’inizio dei disordini.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo, un peruviano, per motivi non noti, è entrato nel tunnel della metropolitana rossa all’altezza della fermata Pasteur intorno alle 7.30. Da lì – in superficie siamo lungo viale Monza – ha corso sottoterra fino alla fermata Loreto. Poi, nell’incrocio tra la M1 e la M2, ha svoltato sulla linea verde. E proseguendo la sua folle corsa in galleria ha raggiunto al fermata Caiazzo. Quando è stato fermato sui binari era in evidente stato di agitazione, non è chiaro se in stato psico fisico alterato, e ha avuto l’infarto.

A confermare l’accaduto è la centrale operativa dell’Azienda regionale emergenza urgenza. Il paziente, stando a quanto specificato dal 118, era in arresto cardiaco anche se è presto per ipotizzare le cause del malore. Verosimilmente – sostiene la questura – a causa di un’eccessiva assunzione di sostanze stupefacenti. Il 35enne è stato trasportato in fin di vita al pronto soccorso dell’ospedale Niguarda di Milano.

Il caos in metropolitana a Milano – Con i treni della rossa fermi già dalle 7.30 per la presenza dell’uomo in galleria, poi seguiti dal rallentamento dei convogli della linea verde per lo stesso motivo, per i passeggeri e per i lavoratori di Atm la mattinata è stata “nera“. La circolazione dei treni è ripartita regolarmente solo dopo diverse decine di minuti.

Denis Bergamini «soffocato con un sacchetto, poi schiacciato dal camion»


articolo di Margherita Montanari: https://corrieredibologna.corriere.it/bologna/cronaca/21_dicembre_01/denis-bergamini-soffocato-un-sacchetto-poi-trascinato-camion-99a91c1e-52ab-11ec-bcb2-74a89f52d76f.shtml

Morte dell’ex calciatore del Cosenza, ecco cosa emerge dalla terza udienza. L’avvocato: «Barbaramente ucciso»

Non per schiacciamento, non per trascinamento, ma per soffocamento è morto Donato Denis Bergamini. Secondo quanto riportato nella terza udienza del processo dagli ispettori di polizia giudiziaria, l’ex calciatore del Cosenza, il 18 novembre 1989, è stato soffocato con un sacchetto di plastica messo in testa e poi trasportato oltre il perimetro della piazzola di sosta, sulla Statale 106, in posizione supina. Lì, un camion l’ha “parzialmente sormontato”, non investito. «È fuori dubbio, dall’esito delle prime tre udienze, che Denis Bergamini è stato barbaramente ucciso», le parole dell’avvocato Fabio Anselmo, che ha seguito la famiglia del giocatore di Argenta in questi anni.

Terza udienzaCon l’udienza del 30 novembre presso la Corte di Assise di Cosenza, può dirsi concluso l’esame del pubblico ministero Luca Primicerio, della procura di Castrovillari, nei confronti dei due teste di polizia giudiziaria – l’ispettrice capo di polizia Ornella Quintieri e il collega Pasquale Pugliese -, chiamati a deporre nel corso del procedimento che vede come imputata Isabella Internò. Un’indagine riaperta in seguito agli esiti degli esami medici condotti sul corpo riesumato del calciatore e che ora segue la pista del delitto passionale. A 32 anni di distanza dai fatti, l’ex fidanzata del centrocampista, è accusata di omicidio volontario. Il corposo lavoro d’indagine sulla morte del calciatore è confluito nelle prime due udienze . L’ispettrice di polizia giudiziaria Ornella Quintieri ha parlato della “gelosia ossessiva” di Internò, dei suoi piani di sposare il giocatore di Argenta, non corrisposti, e ha ricostruito le ultime ore di vita del giocatore. Bergamini viene descritto come un 27enne “a cui piace vivere”, desideroso in futuro “di giocare in serie A”, come dichiarato da lui stesso in un’intervista del a una tv locale, poco prima di morire. Elementi che stridono con l’ipotesi che potesse pensare al suicidio, come sempre sostenuto dall’ex fidanzata. A quanto disse Internò, Denis si sarebbe tuffato sotto un camion di passaggio sulla statale 106. continua a leggere

In Valle Camonica massi invadono binari, paura sul treno della Brescia-Edolo. Sette contusi


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/12/01/news/in_valle_camonica_si_staccano_massi_e_invadono_binari_paura_e_danni_al_treno_sulla_brescia-edolo-328474919/

Il convoglio ha colpito i massi, non si registrano feriti gravi tra i 15 passeggeri

Attimi di paura questa mattina a Cedegolo, in Valle Camonica nel Bresciano, lungo la linea ferroviaria Brescia-Edolo dove un treno di Trenord ha colpito alcuni massi presenti sui binari.

Non si registrano feriti gravi tra le 15 persone a bordo, ma 7 persone sono rimaste lievemente contuse. Il personale del 118, riferisce l’Areu, ha valutato sul posto le 7 persone, che hanno riportato lievi contusioni e che hanno rifiutato di essere portate in ospedale.

Secondo una prima ricostruzione i massi si sarebbero staccati dalla montagna invadendo la linea ferroviaria. Sul posto Polfer e carabinieri. Il macchinista ha visto franare la montagna a fianco del binari ed è riuscito a contenere l’impatto contro un masso di oltre un metro cubo che è piombato sui binari.

Deraglia treno in Val Camonica a causa di massi sulla ferrovia: le immagini dal drone
Cedegolo (Brescia), personale al lavoro sul convoglio deragliato a causa di massi caduti sul binario

Trasporti, Atm: 3 dicembre sciopero Ugl contro obbligo Green Pass. Sindacati: “Reale e tangibile discriminazione”


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/11/28/news/trasporti_atm_venerdi_3_sciopero_proclamato_da_ugl_contro_obbligo_green_pass-328199316/

A Milano l’agitazione del personale viaggiante e di esercizio sia di superficie sia della metropolitana sarà possibile nella fascia oraria dalle ore 18 alle ore 22

Atm comunica in una nota che per venerdì 3 dicembre le segreterie nazionali delle organizzazioni sindacali Ugl autoferro e Ugl ferrovieri hanno proclamato uno sciopero politico plurisettoriale nazionale del settore mobilità di quattro ore al quale ha aderito, per il settore del Tpl, l’articolazione territoriale della Ugl Autoferro. A Milano l’agitazione del personale viaggiante e di esercizio sia di superficie sia della metropolitana sarà possibile nella fascia oraria dalle ore 18 alle ore 22.

Lo sciopero è stato indetto contro l’introduzione dell’obbligo del Green Pass per accedere ai luoghi di lavoro, circostanza che, secondo i promotori, ha comportato l’insorgere di “reale e tangibile discriminazione” tra lavoratori e nell’organizzazione del lavoro. Per la possibilità che i tamponi per la certificazione verde siano elargiti gratuitamente a tutti i lavoratori interessati; perché si sensibilizzino le aziende nella ricerca di convenzioni ad hoc, così che non si pongano in essere ulteriori discriminazioni; per la sicurezza di tutti gli operatori del settore.

A Milano sospesa circolazione sulla linea 1 del metrò tra Palestro e Villa San Giovanni: una persona in galleria


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/12/01/news/a_milano_sospesa_circolazione_sulla_linea_1_del_metro_tra_palestro_e_villa_san_giovanni_una_persona_in_galleria-328475124/

Bus sostitutivi, Atm invia a usare stazioni alternative. La circolazione riprende gradualmente

La linea 1 della metropolitana di Milano è chiusa tra le stazioni di Palestro e Villa San Giovanni, dove i treni sono sostituiti da bus, a causa di una persona che, per cause ancora da chiarire, è in una delle gallerie.

Atm informa: “Considerate maggiori attese sul resto della linea: gli ingressi sono scaglionati. Per cambiare con M2 usate Cadorna. Per cambiare con linee S considerate stazioni alternative a Pta Venezia“.