Non slittano i richiami. Pronte le scorte per il cocktail Pfizer


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2021/06/11/news/non_slittano_i_richiami_pronte_le_scorte_per_il_cocktail_pfizer-305630025/?ref=RHTP-BH-I304495303-P3-S2-T1

Ecco come cambia la campagna vaccinale che va avanti senza stop. Chi ha ricevuto la prima dose con AstraZeneca farà una dose a mRna

Roma. Adesso che le somministrazioni quotidiane si avvicinano a quota 600.000, l’obiettivo è non fermare la macchina. L’ennesimo cambio in corsa sull’utilizzo di AstraZeneca, non dovrebbe compromettere la marcia verso l’immunità di gregge fissata per settembre. Le Regioni si dicono pronte: gli appuntamenti per gli under 60 che hanno ricevuto la prima dose con AstraZeneca saranno rispettati. I richiami verranno fatti con Pfizer e Moderna, le dosi — rassicura il generale Figliuolo — almeno per il momento, ci sono. Anche se un impatto ci sarà e porterà ad un rallentamento, non fosse altro che per riprogrammare i primi appuntamenti a seconda della effettiva disponibilità delle dosi nei frigo delle Regioni e non su quella del calendario delle consegne che presenta ancora qualche punto interrogativo, a cominciare dai 6,4 milioni di Curevac ancora in attesa di approvazione e dosi previste entro settembre. «Siamo lisci lisci — ammette il generale Figliuolo — ci eravamo lasciati un certo margine di disponibilità che ora si è assottigliato vuoi per la nuova fascia di giovanissimi da vaccinare (12-16 anni) e ora per questa gamba del tavolo che cede. Ma sono ottimista e penso che se non ci saranno altri imprevisti e se non dovremo vaccinare anche i piccoli dai 6 anni in su, a settembre chiuderemo la partita».

I vaccinati con AstraZeneca – I più disorientati in queste ore sono gli under 60 (poco più di un milione) che hanno ricevuto la prima dose di AstraZeneca e ora faranno il richiamo con un vaccino a Rna messaggero, Pfizer o Moderna. La prima domanda è: quando? Le Regioni stanno affannosamente facendo i conti con la disponibilità delle dosi, ma in linea di massima dovrebbe essere rispettata la scadenza dei tre mesi dalla prima somministrazione. Lombardia, Liguria, Lazio, Veneto, Toscana, sono pronte: già da oggi gli under 60 che avevano l’appuntamento per il richiamo avranno iniettato Pfizer o Moderna, solo gli over 60 riceveranno di nuovo AstraZeneca. E chi non è convinto dalla novità della vaccinazione con due farmaci diversi? Resta fermo il principio che il vaccino non si può scegliere e questa volta l’indicazione alle Regioni è perentoria: niente AstraZeneca a chi ha meno di 60 anni. Dunque nessuno potrà chiedere di avere fatta la seconda dose con il siero di Oxford ma essendo la vaccinazione un trattamento sanitario allo stesso tempo non si potrà essere obbligati a riceverlo. Al massimo si potrà rifiutare il richiamo. I tempi lunghi ( 12 settimane) diluiranno gli eventuali problemi di disponibilità di Pfizer e Moderna per le seconde dosi che potrebbero slittare al massimo di qualche giorno.

Addio agli Open day – Tutti annullati gli appuntamenti del weekend per la somministrazione di massa di AstraZeneca, la strategia adottatta da molte Regioni peallettare i più giovani senza appuntamento verrà messa da parte. Per altro in sintonia con la prospettiva di chiudere in estate gli hub e affidare la conclusione della campagna a medici di famiglia e pediatri più affidabili anche per l’anamnesi dei loro pazienti, soprattutto i ragazzi.

Farmacie e aziendeLo stop per ora non riguarda l’altro vaccino ad adenovirus. Il monodose Johnson continuerà dunque ad essere somministrato nelle farmacie a chi lo prenoterà, anche under 60, nonostante esista una raccomandazione ad utilizzarlo solo per i più anziani. E un contraccolpo potrebbe subire anche la campagna vaccinale nelle aziende dove la platea dei lavoratori a cui poter somministrare AstraZeneca e Johnson si riduce.

Le dosi in frigoDi AstraZeneca, a questo punto, ne avremo fin troppo: se pure si vaccinassero tutti i 3, 5 milioni di over 60 che ancora mancano all’appello, occorrerebbero 7 milioni di dosi per loro e 4 milioni per quelli che hanno già ricevuto la prima dose. Ma tra le fiale in giacenza e quelle in arrivo nel terzo trimestre siamo già a 15 milioni. Almeno 4, dunque ( ma saranno sicuramente di più) resteranno inutilizzate e verranno destinate al progetto Covax per i Paesi senza accesso ai vaccini.

Vaccini, il Cts: “Stop Astrazeneca per gli under 60. Per la seconda dose avranno solo Pfizer o Moderna. Speranza: “Il governo tradurrà queste raccomandazioni in modo perentorio” – 

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