Vaccino anti Covid in Lombardia, da domani 25 giugno….


Vaccino anti Covid in Lombardia, da domani 25 giugno, si potrà spostare la data della seconda dose. Ecco come fare

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/06/24/news/vaccino_anti_covid_in_lombardia_spostare_la_data_della_prenotazione-307550986/

Oltre alla data, si può cambiare anche luogo e ora. Il primo passo: andare sul portale di Poste Italiane

Da domani, venerdì 25 giugno, in Lombardia si potrà spostare la data per il richiamo del vaccino anti-Covid. Una possibilità che viene data per venire incontro alle esigenze di chi deve partire per le vacanze e al tempo stesso scongiurare l’ipotesi di un rinvio della vaccinazione nel caso questa si sovrapponga con le ferie.

Come fare – Allora oltre a scegliere il giorno del nuovo appuntamento si potrà anche modificare il luogo in cui sarà somministrata la seconda dose. L’invito è quello di farlo “solo nei casi strettamente necessari“. Per spostare la data del richiamo bisogna andare sul portale di Poste italiane, avere in mano la propria tessera sanitaria e aprire la sezione “gestione appuntamento” dove si sceglierà la nuova data. Un’alternativa è telefonare al numero verde 800 894 545.

Cosa si può modificareNon solo il giorno ma anche l’ora e il luogo dell’appuntamento per il richiamo. Bisogna però restare entro “i tempi” della seconda dose: non si possono superare i 42 giorni dalla prima dose nel caso di Pfizer o Moderna, non si può andare oltre gli 84 giorni nel caso di AstraZeneca.

Vaccino anti Covid in Lombardia, sì al richiamo con AstraZeneca a chi rifiuta la somministrazione eterologa

 

Il QR Code del Green Pass… – Il Green Pass ha un problema……


Il QR Code del Green Pass è una miniera di dati personali: esibirlo sui social è una pessima idea

articolo: https://video.repubblica.it/tecnologia/dossier/privacy/il-qr-code-del-green-pass-e-una-miniera-di-dati-personali-esibirlo-sui-social-e-una-pessima-idea/390159/390876

Guido Scorza, componente del Collegio Garante protezione dei dati personali, spiega quali rischi corre chi condivide sui social il QR Code che attesta la ricezione del Green Pass.


Il Green Pass ha un problema, ma sarà risolto

articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/2021/06/24/news/il_green_pass_ha_un_problema_ma_sara_risolto-307552426/

Circa mezzo milione di italiani hanno ricevuto un certificato con un errore che non lo rende valido in Europa. Entro l’inizio di luglio arriverà quello corretto

Il Green Pass ha un problema. Non è la privacy, non è la burocrazia, non sono quelli che non hanno ancora lo Spid. Il problema è nell’interoperabilità tra la banca dati del Ministero della Salute e quelle delle Regioni e dell’Istituto Superiore di Sanità. 

Ma partiamo dall’inizio. Il certificato attesta una di queste condizioni:

  • aver effettuato la prima dose o il vaccino monodose da 15 giorni;
  • aver completato il ciclo vaccinale;
  • essere risultati negativi a un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti;
  • essere guariti da COVID-19 nei sei mesi precedenti.

Chi ha contratto il virus in un periodo da tra a sei mesi prima della vaccinazione riceverà una sola dose. Per la legge italiana queste persone hanno diritto ad avere il Green Pass, e molti infatti lo hanno già avuto. Ma per un malfunzionamento del sistema, il loro documento attualmente li equipara a chi ha avuto una sola dose del vaccino. Il database con l’anagrafe dei vaccinati, infatti, non comunica correttamente con quello delle persone guarite dal COVID nella disponibilità delle Regioni e dell’ISS. In Italia potranno comunque partecipare a eventi pubblici, accedere a residenze sanitarie assistenziali o altre strutture, spostarsi in entrata e in uscita da territori in “zona rossa” o “zona arancione“.

Dal primo luglio, però, la Certificazione verde COVID-19 sarà valida come EU digital COVID certificate e renderà più semplice gli spostamenti da e per tutti i Paesi della Ue e dell’area Schengen. E qui potrebbero sorgere delle difficoltà per i circa 500 mila italiani che hanno ricevuto il certificato dopo essersi ammalati e aver ricevuto, come previsto, una sola dose. 
Il Ministero della salute e il Dipartimento per la trasformazione digitale sono al corrente del problema e stanno lavorando per risolverlo, con il via libera del Garante per la Privacy. Tutto dovrebbe essere risolto verosimilmente entro il primo luglio, quindi di fatto senza effetti pratici. Chi è guarito e ha avuto una sola dose riceverà presto il certificato cui ha diritto, un Green Pass europeo, che sostituirà quello inviato in queste prime ore, valido solo per l’Italia. Gli interessati saranno avvisati con le stesse modalità utilizzate per il primo Green Pass.