Come prepararsi al calcio via streaming: una buona connessione internet


articolo: https://www.repubblica.it/economia/2021/04/19/news/come_prepararsi_al_calcio_via_streaming_una_buona_connessione_internet-296883462/

Sì, l’assemblea che riunisce le società del campionato, dopo mesi di discussioni e spaccature, ha deciso di affidare i diritti televisivi delle partite per il triennio 2021/2024 all’operatore streaming Dazn (con Tim), che quindi avrà la possibilità di trasmettere tutte e 10 le partite di ogni giornata, di cui 7 in esclusiva. A Sky, partner della Serie A da 18 anni, potrebbe andare il secondo pacchetto: tre partite in co-esclusiva.

Vedere il calcio in diretta su streaming richiede una buona connessione banda ultralarga. Gli esperti sono concordi nel ritenere che ci sono tre livelli di complessità nelle applicazioni streaming: film, calcio in diretta e gioco online. Livelli crescenti. I film non sono in diretta, è meno difficile garantire una qualità finale. Il calcio, come tutti gli spettacoli in diretta, soffrirebbero tantissimo di ritardi o persino blocchi anche di una manciata di secondi. Il gioco online è la sfida più estrema perché anche un ritardo minimo sui tuoi avversari, per una connessione scadente, ti penalizza nella partita. E se un server non riesce a dare buone prestazioni di banda, i rallentamenti che ne seguirebbe renderebbero il tutto ingiocabile.

Con il calcio ora ci sono due incognite da considerare. La qualità della rete su cui Dazn (anche con il partner Tim) offrirà il servizio. E la qualità della connessione dell’utente. La prima sarà una sfida che Dazn affronterà nei prossimi mesi. Per la seconda si pone invece l’utente, che dovrà sperare di essere coperto da una connessione di sufficiente qualità e quindi abbonarvisi (se non l’ha già fatto).

La buona notizia è che secondo dichiarazioni di operatori di streaming e diversi test tecnici basta una connessione con 7-10 Mbps reali per vedere uno streaming HD.

Sarebbe meglio avere almeno il doppio, in verità, perché 7-10 è il limite; dovremo chiedere ad altri familiari di non usare internet (o andare su un’altra rete, ad esempio mobile togliendo il Wi-Fi) mentre vediamo la partita.

Ebbene, circa il 90% della popolazione può aspirare a 7-10 Mbps, che è quando offerto da un’Adsl 20 Mbps di livello decente (dove i doppini non sono troppo lunghi; si può porre un problema in campagna).

Per stare tranquilli abbiamo bisogno di 20-30 Mbps reali e quindi di una connessione banda ultra larga con fibra fino all’armadio, fixed wireless 30 Mbps (antenna allacciata in fibra ottica) o, il top, fibra fino all’appartamento.

Possiamo verificare dal sito https://geo.agcom.it/agcomapps/BB4/BB4_BBvoucherTutti_app9_2.0/ se la nostra casa è coperta da almeno 30 Mbps, cosa che per altro ci dà diritto a un voucher (sconto), per ora solo per Isee fino a 20mila euro.

Facciamo un giro tra i siti degli operatori (Tim, Vodafone, Wind 3, Fastweb, Tiscali…) per vedere quanta velocità ci danno; ora fanno anche stime su quella reale per il nostro indirizzo civico.

Se non siamo soddisfatti, proviamo anche uno fixed wireless access (Linkem, Eolo).

Non basta: bisogna anche dotare la casa di una buona rete Wi-Fi, assicurandoci che la tv sia collegata senza eccessive interferenze o degradazione del segnale. Serve un buon router e forse ripetitori. Ma questo è un tema che richiederebbe una guida a parte. Chi non trova soluzioni si riduce a cablare un cavo ethernet dalla tv al router.

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